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martedì, 28 luglio 2009

Cavina, buona la prima


La prima impressione è stata molto buona. Certo, dirà qualcuno, c'è sempre tempo per ricredersi, ma di sicuro non c'è una seconda possibilità per fare una buona prima impressione. Demis Cavina, il nuovo coach della Snaidero Udine, ha colpito nel segno, presentandosi in punta di piedi ma facendo subito chiarezza su quello che sarà il suo credo in campo e su quanto si aspetta dai giocatori che andranno a completare il roster. Insomma, un coach "pane e salame" più che "ostriche e champagne".

Massimo Blasoni ha fatto gli onori di casa (nella foto Davide Micalich, Toman Alibegovic, Demis Cavina, Massimo Blasoni e Attilio Imi) a bordo parquet "perchè dopo aver parlato di assetto societario e di quote, ci sembrava giusto presentare il primo tassello della squadra sul campo da gioco". "Coach Cavina è stato proposto dal GM - ha proseguito il vicepresidente della PAU - e ci è parsa subito una scelta confortante, un professionista giovane (ma allena ad alto livello da quando aveva 24 anni) adatto a sposare e rilanciare un progetto che poggia su basi solide e che prevede una crescita nel medio periodo per ridare alla città il lustro che le spetta". Il socio Attilio Imi ha voluto precisare che l'impegno di tutti è almeno fino al 2012 e che punta sui giovani e non solo sulla prima squadra. A tal proposito, infatti, è stata ufficializzato il patto tra gentiluomini tra tra le maggiori realtà cestistiche giovanili di Udine: Ubc, Cbu e Laipacco, che già avevano tra loro un accordo di collaborazione per lo sviluppo di squadre nei campionati d’eccellenza, formeranno ora assieme alla Snaidero un pool di società.

Tornando alla conferenza stampa e procedendo per punti.

Perchè Cavina?
Alibegovic ha spiegato che la scelta è andata sul coach ex-Sassari sia per i successi ottenuti sul campo, sia per la sua capacità e coraggio di sposare progetti in crescita sui quali lavorare nel tempo. Nonostante alcune offerte dalla LegaA, Cavina ha deciso di firmare con la Snaidero.
Perchè Udine? Il coach ha spiegato che per motivi personali e professionali, nonostante un grande feeling con la piazza e la società, aveva rinunciato all'ultimo anno di contratto con Sassari (Cavina ha ringraziato la società sarda per la disponibilità sempre dimostrata nei suoi confronti) e subito dopo è arrivata l'offerta di Udine, un'offerta difficile da rifiutare perchè Udine rappresenta una piazza storica per risultati, tradizione e identità. Soprattutto quest'ultimo aspetto è fondamentale, secondo Cavina, per poter lavorare al meglio.
Budget. Massimo Blasoni sostiene che è discreto, Cavina spiega che è sicuramente importante ma non è tutto, gli aspetti determinanti sono le idee e la voglia di lavorare mettendole in pratica. Proprio per questo motivo si privileggerà l'aspetto umano a quello prettamente tecnico nella scelta dei giocatori. "Ci piacerebbe - ha spiegato Cavina - che tutta la piazza potesse identificarsi nella squadra". Squadra operaia, dunque, con un carattere forte.
Obiettivo. Secondo tutti non è la semplice salvezza quanto piuttosto un campionato tranquillo che permetta di creare uno zoccolo duro di giocatori da mantenere nel tempo. Cavina va controcorrente e si spinge a dire che l'obiettivo di ogni squadra che giochi la LegaDue deve essere la promozione.
Mercato. "Mi ripeto - risponde alla domanda sul mercato il nuovo coach - credo che servirà energia ed entusiasmo, ma anche esperienza per creare un'identità di squadra, concetto che in LegaDue conta molto di più rispetto alla LegaA, dove giocano meno italiani. Da un punto di vista tecnico, le statistiche dicono che negli ultimi anni hanno avuto successo squadre che potevano disporre di piccoli di qualità".
Joel Zacchetti. L'unico nome fatto in conferenza stampa. A Teo piacerebbe riaverlo, ma la trattativa con Cantù è complicata anche se le ultime due stagioni dell'ala siculo-friulana non sono state di grande livello e il suo potere contrattuale è chiaramente sceso. La nostra impressione è che potrebbe arrivare.
Staff tecnico. Si darà il tempo al coach di conoscere la nuova realtà e di scegliere (in tempi brevi) gli assistenti. Al momento non ci sono certezze.
Ritornando sul mercato, i beneinformati danno per sicure le acquisizioni di Donte Mathis e di Luigi Dordei. A giorni ci dovrebbe essere l'ufficialità.

postato da: FingerRoll alle ore 12:39 | link | commenti (5)
categorie: futuro, mercato arancione
giovedì, 23 luglio 2009

Il nuovo Cigno o l'alternativa a Zacchetti?

Demis Cavina potrebbe portare con sé a Udine anche una personalissima coperta di Linus, l'ala Luigi Dordei. Il ventottenne di Tarquinia, un passato nelle minors, è riuscito a fare la squadra, direbbero al di là dell'oceano, nel 2006/2007 proprio alla Scavo-Spar di Donte Mathis.
Dopo l'annata pesarese si è trasferito a Sassari, agli ordini di Cavina. Fermo da gennaio per la rottura del tendine d'Achille, Dordei è rientrato in occasione delle finali promozione di LegaDue. Secondo SuperBasket Gigi seguirebbe coach Cavina nell'avventura friulana, nella quale potrebbe prendere il posto del Cigno di Colloredo di Prato o, probabilmente, essere l'alternativa al cavallo di ritorno Joel Zacchetti.
Piano, piano, dunque, il roster arancione sembra prendere forma, in attesa dei due conigli che speriamo Teo possa estrarre dal cappello che il nuovo allenatore dovrebbe avergli portato da Las Vegas

postato da: FingerRoll alle ore 15:58 | link | commenti (19)
categorie: futuro, mercato arancione

L'americano d'Italia Donte Mathis in cabina di regia

Il nuovo numero di SuperBasket associa l'americano di passaporto italiano Donte Mathis alla Snaidero. Considerando che proprio SB aveva dato per ufficiale l'arrivo di Cavina a Udine, tenderemmo a fidarci delle fonti alle quali attinge il settimanale specializzato.

Di seguito una presentazione, un po' datata (si riferisce all'acquisizione del giocatore da parte della ScavoSpar nel 2006/2007 ed è tratta da qui) ma ancora valida per inquadrarne la storia e le caratteristiche, del playmaker che dal 2002 calca i parquet della LegaDue.

Donte Mathis, 190 cm per 85 kg, nato a San Antonio, Texas, il 14 Luglio 1977. Proprio a San Antonio ha iniziato il suo percorso cestistico alla high school a East Central, per poi passare al college a Southwest Texas State, dove Mathis resta per quattro anni, disputando annate da protagonista. 111 partite con la maglia di SW Texas State la sua migliore stagione la terza, quella da junior, quando chiude l'anno con 18.6 p.ti di media con buonissime medie dal campo (42% da 3 ma sarà un'eccezione, il tiro da 3 è l'ultima sua opzione) e quasi 3 assist a partita.
Esce da Texas State nel '99, ed è subito dopo scelto al draft USBL da Tampa Bay Windjammers, piuttosto in basso però(solo al numero 89). Nella USBL vestirà la maglia dei Dodge City Legend, dove nel 2000 vince il titolo, guidando la squadra con piglio e decisione. Piccola parentesi nella IBA con i Billings RimRockers. Le esperienze negli USA, terminano qui per Donte, dal 2001/02 oltrepassa l'oceano e firma per il Mitteldeutscher, dove resta fino ad inizio 2003, quando passa allo Skallagrimur, in Islanda, forse il momento più basso della carriera del nostro nuovo play, poche partite e il KrKa Novo Mesto lo chiama a condurre i giochi, l'impatto con la Lega Adriatica è buono, in Slovenia Donte assapora anche i parquet della competizione europea (Uleb Cup). L'esperienza slovena è il trampolino di lancio per il campionato italiano ed è storia recente quella che vede di scena il folletto texano, prima con la maglia di Ragusa e poi per due anni di seguito con quella degli Aironi di Novara. Le cifre di Mathis nelle stagioni italiane non sono di quelle impressionano gli amanti delle classifiche e delle statistiche. Donte è una sorta di metronomo, nell'utlima stagione a Novara il nostro, mette insieme 14.3 punti ad allacciata di scarpe, conditi da 3.9 assist e 3 rimbalzi. Ma quello che più colpisce del Mathis giocatore è la sua attitudine al lavoro, viene descritto come un giocatore meticoloso, che ama il lavoro duro, di una professionalità non proprio in stile americano. Buona fisicità, ama molto più penetrare in area per concludere o scaricare, piuttosto che affidarsi al tiro da fuori o dalla media, dove non eccelle, tutt'altro, forse il tiro dai 6.25 rimane la sua vera lacuna. [...]
Donte Mathis non è affatto un play che accentra il gioco, né tanto meno è il tipo di colored che ama il suo tabellino sopra ogni cosa. Buona anche l'attitudine difensiva, anche se nell'ultima stagione ha sofferto alcuni confronti diretti con pari ruolo dal pedigree importante. Insomma un play vecchio stile che ama far girare la squadra e che sa tenere il suo uomo nella metà campo difensiva.



Grazie a Davide R per la segnalazione.

postato da: FingerRoll alle ore 14:57 | link | commenti (1)
categorie: futuro, mercato arancione
martedì, 21 luglio 2009

Da capitàno a capitàno?


postato da: FingerRoll alle ore 09:57 | link | commenti (26)
categorie: futuro, mercato arancione
sabato, 18 luglio 2009

Niente "Effe"

Non ammesse alla LegaDue Livorno e Fortitudo Bologna. Due grandi piazze e un pezzo di storia del basket che scompare. E' giusto, ci mancherebbe altro, ma dispiace.
Ribadiamo un concetto espresso più volte: ci vogliono regole chiare affinché questo giochino non continui a rotolare verso il basso.

postato da: FingerRoll alle ore 14:11 | link | commenti (11)
categorie: futuro, campionato, mercato delle altre
martedì, 14 luglio 2009

Un lupo arancione?

Marco Lupo Carra potrebbe essere la prima addizione tricolore della nuova PAU.
Da giorni radiomercato e i principali organi di stampa danno il 29 play/guardia reggiano vicino alla firma con Udine. Marco Carra sarebbe quell'elemento di provata esperienza (tanti anni a Reggio, ma anche stagioni a Montegranaro, Caserta e Teramo, dove due stagioni fa era la spalla dell'astro nascente Poeta) in grado di dirigere le operazioni per qualche minuto ma anche e soprattutto di giocare al fianco di un play realizzatore tipo Eddie Shannon o Jason Rowe.
Tiratore da tre punti di striscia, Marco non è, anche per struttura fisica e dinamismo, un giocatore in grado di creare gioco attaccando il canestro. L'anno scorso si è salvato, chiudendo al 14° posto la stagione regolare di LegaDue con Reggio Emilia.
Anche in questo caso si tratta solamente di attendere eventuali conferme dal GM arancione.


postato da: FingerRoll alle ore 10:33 | link | commenti
categorie: futuro, mercato arancione

Ammenda!

Se quanto scrive Francesco Tonizzo oggi sul Messaggero Veneto dovesse corrispondere a verità, saremmo ben contenti di fare ammenda al pezzo di ieri. La Snaidero sarebbe molto vicina a Demis Cavina, il quale in questi giorni starebbe assistendo alla Summer League di Las Vegas. Il ritardo nella firma del coach potrebbe essere dovuto proprio al viaggio di quest'ultimo negli States. Attendiamo fiduciosi gli sviluppi di questa situazione.

postato da: FingerRoll alle ore 07:48 | link | commenti (1)
categorie: futuro, mercato arancione
lunedì, 13 luglio 2009

Change!

Ad una nostra specifica domanda sulla sua possibile presenza alle Summer League americane, Teoman Alibegovic aveva fatto intendere che non era in preventivo un viaggio negli States.
Ci sarebbe piaciuto vedere un cambio di tendenza rispetto al passato (Mario Ghiacci durante una conferenza stampa sostenne che il lavoro del GM consisteva nell'essere vigile sul mercato, ascoltando le proposte degli agenti), magari con un Teo con la valigia in mano in viaggio alla ricerca di qualche talento utile alla causa e in linea con il budget (i rookie costano relativamente poco). Fanno così i GM più apprezzati sulla piazza (Arrigoni e Vacirca, per dirne due).
Fanno così molti allenatori (Demis Cavina l'anno scorso inchiostrò Jason Rowe proprio a Las Vegas; Meo Sacchetti è in questi giorni nel Nevada).
Fa così anche FingerRoll, che ha un suo emissario alla Summer League di Las Vegas.
Non fa così Teo, ancora alle prese con la questione allenatore.
Fino a che il GM non comincerà a parlare di basket con il nuovo coach, infatti, ogni ipotesi di acquisizione sul mercato (occhio, però, che quello di Marco Killingsworth è più di un nome comparso su un blog, il nostro) è rimandata. E' vero, non c'è fretta e non c'è urgenza di definire il roster in tempi brevissimi, ma davvero ci piacerebbe vedere un segno di cambiamento rispetto al modus operandi di chi ha portato la squadra in LegaDue.

postato da: FingerRoll alle ore 11:26 | link | commenti (6)
categorie: futuro, mercato arancione
domenica, 12 luglio 2009

Demis o Zare?

Nonostante la cortina fumogena innalzata da Teo una settimana fa ("i nomi che ho letto sulla stampa sono tutti sbagliati"), la corsa per la panchina arancione dovrebbe ormai essere ristretta a due nomi: Demis Cavina e Zare Markovski.
Il primo è un allenatore emergente ma già con alcuni anni di ottime esperienze in LegaDue alle spalle. Per sua stessa ammissione vorrebbe allenare in LegaA oppure essere al timone di una formazione che possa ambire a raggiungerla. A Udine non sarebbe così, ma l'idea di costruire un progetto pluriennale in una piazza storica potrebbe tentarlo.
Zare Markovski, invece, è un coach di provata esperienza: ha allenato in Italia e all'estero, è stato alla guida di squadre nazionali e di equipe di Eurolega, quindi prendere le redini della "decaduta" (nel senso di retrocessa) Snaidero sarebbe un passo indietro professionale. Il coach macedone è, però, un uomo orgoglioso che ama le sfide e provare a riportare in LegaA Udine con un progetto biennale o triennale improntato sui giovani e su un basket spumeggiante potrebbe rappresentare una sfida per il coach triestino d'adozione.
Nel sondaggio proposto da FingerRoll avete votato proprio Zare Markovski quale coach preferito (18 voti), seguito da Franco Ciani (16) e Demis Cavina (15), più indietro Martellossi e Allen.
Entro la fine della prossima settimana scopriremo chi di voi avrà avuto ragione.

postato da: FingerRoll alle ore 17:03 | link | commenti (5)
categorie: futuro, campionato, sondaggio, mercato arancione
venerdì, 10 luglio 2009

Vola, Cigno, vola!

Le labbra lanciano baci e distribuiscono parole dolci, gli occhi luccicano e i fazzoletti bianchi vengono sventolati. Michele se n'è andato e non torna più. Il brutto anatroccolo si è fatto Cigno e ha spiccato il volo. Il tifoso friulano piange la perdita dell'ultima bandiera. E allora ecco alcune immagini da imprimere nella memoria, da vedere e rivedere.



Noi, invece, siamo contenti per Michele, che nel contesto ideale di Montegranaro avrà la possibilità di crescere e dimostrare il proprio valore anche lontano dal Friuli. Ci dispiace molto di più che la società non sia riuscita a bloccare Fabio Mian (l'ex-CBU ha firmato per Varese), un talento che in LegaDue poteva starci e che sarebbe potuto esplodere in maglia arancione creando, in un paio d'anni, le plusvalenze tanto care a Pozzo e a chi, nella gestione della Snaidero, vorrebbe imitarlo. 

postato da: FingerRoll alle ore 11:04 | link | commenti (12)
categorie: futuro, mercato arancione
martedì, 07 luglio 2009

Il primo obiettivo del mercato arancione

Durante la conferenza stampa di oggi, dopo aver chiarito che di mercato ancora non si è parlato in società e che i nomi fatti dalla stampa non sono attendibili, Teoman Alibegovic ha confessato che gli piacerebbe ripartire da un giocatore da lui lanciato sul massimo palcoscenico cestistico.
Parliamo, ovviamente, di Michele Antonutti. Il Cigno di Colloredo di Prato in questi giorni sta valutando le opzioni in LegaA (la Virtus Bologna lo ha sempre apprezzato, Montegranaro pare abbia fatto qualcosa di più di un sondaggio) ma potrebbe essere tentato dall'idea di essere la stella e la "chioccia" (dopo essere stato il "pulcino") di un gruppo giovane.
Sicuramente Teo una telefonata a Michele la farà, o magari oggi stesso sarà Michele a chiamare Teo per complimentarsi.

postato da: FingerRoll alle ore 20:33 | link | commenti (24)
categorie: futuro, mercato arancione

"Here I go again"



"Here I go again" cantavano gli Whitesnake.
Chi si aspettava un coup de theatre è rimasto deluso. Teoman Alibegovic, 42enne sloveno di Moruzzo, sarà, almeno per i prossimi due anni, il GM della PAU Snaidero Udine. Allora, parafrasando Coverdale & Co.: "Here he goes again"!

Nell'affollata presentazione di oggi sono emersi alcuni aspetti interessanti.

1. Budget. L'obiettivo principale della stagione sarà il rispetto del budget, un budget buono per la categoria ma non tale da autorizzare velleità di promozione. "Ci sono almeno 6 squadre - ha detto Teo - che puntano alla promozione e possono spendere di cosenguenza, anche se una (la "Effe", ndr) non sa ancora se le sarà consentito giocare in LegaDue". "Il budget - ha spiegato chiaramente il Presidente - è più che dignitoso, ma l'obiettivo per il momento è il consolidamento del progetto in LegaDue".

2. Filosofia tecnica. Collegandosi al punto precedente Alibegovic ha spiegato che "Sasha Vujacic è l'archetipo del giocatore che vorremo creare. Vorremmo 'crearne' degli altri: programmando, facendo crescere i giovani, sostendendoli e poi lanciandoli. Un po' come fa l'Udinese nel calcio, questo dovrà essere il nostro obiettivo per il futuro per permettere al progetto di camminare sulle proprie gambe. Sarà importante avere l'appoggio e la pazienza di tutti per permettere a noi e ai giocatori di fare un passo alla volta".

3. Nomi. "Al momento il roster è composto da Contento, Pascolo e Maganza (anche se dovrebbero esserci anche Ferrari e Truccolo, ndr). Non ci sono contatti né per il coach né tanto meno per i giocatori. Oggi ci sono allenatori che si propongono, che chiamano i giornalisti per proporsi, ma non c'è niente di vero. Anche per quanto riguadra i giocatori, i nomi che ho letto in questi giorni non sono assolutamente attendibili. Ci vorranno almeno un paio di settimane prima di ufficializzare qualcuno. Cerchiamo un allenatore che sposi il progetto e giocatori adatti a metterlo in pratica".
 
4. Tempi. Dei tempi per la costituzione del roster si è detto. Nulla si sa ancora della preparazione estiva. Di certo un nucleo di 10 giovani inizierà ad allenarsi a Udine una decina di giorni prima del resto della squadra, di questi 10 giocatori, 5 verranno "promossi" nel roster. La squadra potrebbe salire in montagna oppure optare per una serie di tornei in giro per l'Europa (a occhio Teo preferirebbe questa soluzione, ma dipenderà anche dalla volontà del nuovo coach). 

5. Rapporto con la proprietà. "Io ho un Presidente, un vice-presidente e un Cda di 4 persone al quale rendere conto, quindi non credo ci saranno ingerenze. Ovviamente vorranno sapere come vengono spesi i soldi, ma questo mi sembra assolutamente legittimo".

Nei convenevoli iniziali Edi Snaidero aveva specificato che la scelta di Teo era stata da lui suggerita al Cda, perchè c'era bisogno di "andare sul sicuro e così abbiamo pensato ad un friulano - per che Teo, di fatto, lo è - che è stato capitano di questa squadra e ha a cuore le sorti del basket in questa città. Riteniamo sia la scelta giusta". Massimo Blasoni, vice presidente e padrone di casa, dopo aver ringraziato nuovamente tutti i soci e ribadito l'unicità e la solidità del progetto PAU, ha ventilato l'ipotesi, nel prossimo futuro, della creazione di una polisportiva, discorso ancora prematuro ma che sembra possa attecchire .

Tornando ai giocatori, a microfoni spenti, Teo ha chiarito che sia Shannon sia Killigsworth sono nomi che in questo momento Udine non può permettersi. "Aspettiamo a comprare - ha chiosato - che tra un po' i prezzi cominceranno a scendere".

postato da: FingerRoll alle ore 15:32 | link | commenti (10)
categorie: futuro, campionato, mercato arancione
lunedì, 06 luglio 2009

Domani la PAU presenta il GM

Domani, alle 13, nella sede di Sereni Orizzonti a Udine verrà presentato il nuovo General Manager della PAU. A introdurlo ci saranno Edi Snaidero e il neo-eletto vice presidente Massimo Blasoni.

postato da: FingerRoll alle ore 15:26 | link | commenti (8)
categorie: futuro, mercato arancione
domenica, 05 luglio 2009

Demis Cavina: la new entry

Potrebbero esserci un sacco di affinità elettive tra Sassari e Udine. Entrambe province ai confini dell'impero, nella prossima stagione potrebbero guardarsi allo specchio e non distinguersi l'una dall'altra. Il Banco di Sardegna, dopo aver scongiurato la scomparsa dal panorama cestistico, ha messo l'ex-udinese Romeo Sacchetti alla guida della squadra, mentre Udine sta pensando a coach Demis Cavina, per tre stagioni alla guida dei sardi e per due stagioni vicino alla promozione in LegaA, per il dopo Blasone-Allen.

Questa la scheda di Cavina (tratta da qui):
Trentaquattro anni, Demis Cavina, nato a Castel San Pietro Terme l'11 settembre del 1974, ha completato a Sassari la sua dodicesima stagione da capo allenatore. La sua carriera lo ha visto partire dal settore giovanile della sua città, 19.000 abitanti a 30 Km da Bologna, passando per Castel Maggiore, con una doppia promozione dalla B2 alla A2 dal 1998 al 2001, l'esordio nella massima serie a 27 anni, il piu` giovane di sempre, fino ad arrivare alle ultime esperienze con Imola, nel 2004/2005 e 2005/2006 e Fabriano nel 2006/2007. Nel 2005/2006 ha portato Imola alle Final Four di Legadue e ai play off con un ottimo 6° posto in classifica.
Nel 2007/2008 ha portato Sassari al terzo posto (a pari punti con Caserta, che poi vincerà i play off e andrà in serie A) contro ogni pronostico, con una squadra di giovani promesse del basket come Chessa, Bushati, Dordei, Poletti e Devecchi. Terzo posto anche quest'anno e sconfitta nella finale playoff di LegaDue.


Accostato a diverse panchine in questi giorni (la stessa Sassari, ma anche Veroli), Cavina sarebbe dunque uno degli ultimi due petali della margherita arancione. Teoman Alibegovic, di concerto con il Cda, la prossima settimana dovrà decidere se optare per l'enfant du pais Martellosi o sulla new entry Cavina. Resta ancora in piedi l'ipotesi Jerome Allen (oggi Francesco Tonizzo ne fa cenno sul Messaggero Veneto) ma la pista sembrerebbe meno calda delle altre due.
Infine, sempre in tema di affinità elettive tra Sassari e Udine, Eddie Shannon potrebbe davvero vestire nuovamente i colori arancione, dopo aver condotto per una stagione anche la Dinamo.
In settimana ci dovrebbe essere l'annuncio dell'incarico ad Alibegovic e, a cascata, quello del coach e dei primi tasselli del roster.

postato da: FingerRoll alle ore 10:50 | link | commenti (6)
categorie: futuro, mercato arancione