Terza partita al fotofinish per Udine e seconda sconfitta. Al di là di qualsiasi valutazione tecnica sul match e sul concitato finale, non si può non sottolineare l'ennesima imbarazzante prestazione dalla lunetta. Udine chiude con poco più del 50% con ben 24 tentativi dalla linea della carità. Pavia, invece, fa segnare il 94% con 17/18. L'antico adagio dice che per vincere le partite è sufficiente non perdere il pallone (Udine ne ha persi solo 8), prendere i rimbalzi (la Snaidero ha fatto partita pari 37-36) e segnare i liberi (e qui, purtroppo, la squadra ancora non c'è). La sconfitta brucia soprattutto perchè la Snaidero avrebbe potuto portare a casa la contesa. I punti lasciati per strada (questi e quelli con Vigevano) cominciano ad essere tanti per una squadra che, comunque, è attrezzata per stare al vertice.
Cronaca
Udine chiude avanti la prima frazione per 28-22. Predominio arancione a rimbalzo 12-6 e Pavia costretta a commettere molti falli. Udine, al solito, è imbarazzante dalla lunetta: 7/13 nel quarto, con Brown autore di un 1 su 4 e errori anche per CC, Zacchetti e Brkic (migliore in campo con 9 punti e 4 rimbalzi). Per Pavia solo Alvin Young dà qualcosa alla causa, costringendo Bennett a tre falli nei primi 5 minuti.
In apertura di seconda frazione arriva il 2° fallo di Brown e Marco Contento entra in campo. Udine però non riesce a trovare il canestro, mentre Pavia grazie al risveglio di Martin Colussi (due triple) e di Winkelman trova il pareggio e il vantaggio sul finale di frazione. 43-39 a metà partita. Nella frazione Pavia risistema le statistiche a rimbalzo, mentre Udine ha un significativo 1/8 da tre punti.
Nel terzo quarto Udine rientra grazie ai suoi due americani che, insieme, infilano un parziale di 7-0. Buono anche l'apporto di Dordei. Il quarto termina con gli arancione avanti di 2 punti. Brown poco incisivo al tiro ma già autore di 5 assist per i compagni.
Come nel terzo quarto anche nel quarto è Zacchetti ad aprire il fuoco per Udine. Due palle perse, però, vanificano il piccolo vantaggio arancione: 60-60 a 8' dalla fine e 62-60 Pavia con il redivivo Young (2 quarti silenti per lui dopo una prima frazione mostruosa). Pavia prova a scappare, approfittando degli errori al tiro di Udine. A 3' dalla fine un tiro da tre punti di Martin Colussi porta Pavia sul 69-64. Bennett risponde con la stessa moneta per il -2 arancione. Un libero a testa per Bennett e Brkic portano Udine al pareggio a un minuto dalla fine. Nell'azione finale Ferrari commette fallo su Young che, dalla lunetta, segna il primo e sbaglia il secondo non permettendo a Udine di provare il tiro della disperazione.
Gaso, la voce del Carnera, ospite di Anteprima Snaidero alla vigilia della partita contro Veroli aveva vaticinato una sconfitta sul filo di lana in Ciociaria e una vittoria arancione nel derby contro Venezia.
Gaso, se ci leggi, sappi che ti chiamo più tardi ché debbo fare alcuni investimenti in borsa. Grazie. ;)
La Snaidero vince una partita d'altri tempi ed espugna il Taliercio di Mestre. Udine è stata avanti tutto il match e, nonostante uno Zacchetti limitato dai falli, un Brkic fuori per tutto il secondo tempo e un infortunio (forse brutto!) a Mathis, ha portato a casa meritatamente i due punti. Mathis e Bennett una spanna sopra tutti gli altri, ma è stato ottimo l'apporto della panchina, con Dordei in campo 30 minuti, Ferrari autore di 8 punti e Truccolo on fire nel momento topico del match. Martedì si conteranno i superstiti, ma questa vittoria colloca la Snaidero tra le grandi del campionato.
Cronaca
Molti errori all'inizio da entrambe le parti. Prima rottura negativa per Udine: Zacchetti ha già commesso 3 falli dopo 5 minuti. Dall'altra parte l'ex-Di Giulio segna, stoppa e prende rimbalzi. Anche per lui, però, 2 falli immediati. Dall'8-8 Mr Demetric Bennett si carica la squadra sulle spalle e la fa volare a +10 in un paio di minuti. Ferrari entra e piazza la tripla. Primo quarto arancione: 24-14, 12 punti di Bennett.
All'inizio del secondo quarto, nonostante qualche palla persa di troppo, la Snaidero tiene un margine di vantaggio rassicurante, grazie ai rimbalzi e ai tiri liberi conquistati da Brkic e Dordei. Per Venezia si risveglia Boo Davis. La Snaidero riesce a trovare canestri da sotto con i suoi americani. Al 18° minuto Dordei prende un rimbalzo d'attacco e va a canestro (il suo primo dal campo) per il 40-30 arancione. Time-out Venezia. Boo Davis sale in cattedra e accorcia a -2 con 8 punti consecutivi, inframmezzati da errori e palle perse arancione. Un 1/2 ai liberi di Ferrari rimette la Snaidero sul referto. Allegretti segna il -1 con il quale si va negli spogliatoi. L'inerzia è tutta lagunare. 41-40 Snaidero.
In avvio di secondo tempo arrivano i 4° falli di Di Giuliomaria e di Zacchetti. Pessime, fino ad ora, le loro partite. Cavina vara il quintetto piccolo, mandando in campo Ferrari, stante anche l'infortunio patito da Brkic. Demetric Bennett si rimette al lavoro, stoppando e poi andando a subire fallo da Garris su tiro da tre punti. La Snaidero si tiene avanti di un'incollatura e prova ad allungare con altri due liberi di Dordei e di Ferrari: 53-45 al 26° minuto. Truccolo on fire: 6 punti in due azioni (2+1 e tripla) per il massimo vantaggio arancione: 59-47, che diventa +14 con Bennett e poi +16 con Mathis per il 65-49 di fine terza frazione.
Garris apre l'ultima frazione con il suo quarto punto. Di Giulio stoppa Mathis e subisce fallo da Truccolo (il suo 4°). Cavina preferisce fermare subito il match con un time-out. Venezia rientra a -7 con Rinaldi e Garris. Mathis però ne mette 2. CC Harrison riporta Udine a +12. A 3' dalla fine Udine è a più 13. La Snaidero prova a gestire e perde Mathis per quello che sembra essere un brutto infortunio al ginocchio. La Reyer arriva a -5 a 30 secondi dalla fine. Ma la freddezza dalla lunetta di Bennett permette agli arancione di condurre in porto il match.
Dopo il primo sorriso, arriva il primo dispiacere in campionato per la Snaidero. Zacchetti e Co. perdono 83-74 a Frosinone contro Veroli. Il punteggio è ingannevole, Udine è stata a lungo in vantaggio e, dopo essere andata "sotto" nel terzo quarto, era arrivata a -2 dai ciociari a due minuti dalla fine.
La Snaidero ha condotto nel primo tempo, grazie ad un ottimo esordio di Mathis e a un apporto importante da parte dell'ex di turno, Gigi Dordei. Veroli si è aggrappata a Gatto e ai due giocatori più significativi, Kyle Hines e Dawan Robinson per non lasciare fuggire la squadra di coach Cavina.
Nel terzo quarto Veroli scappa e raggiunge la doppia cifra di vantaggio, grazie ai suoi due americani e alle molte palle perse degli arancione. La Snaidero prova a ricucire nell'ultima frazione e si avvicina, prima grazie ai canestri di CC Harrison e poi, nel finale, con 4 liberi dei suoi lunghi e una tripla di Brkic (incolore, però, la sua prova). Ma i ciociari trovano l'eroe più improbabile, il "vecchio" Foiera che ricaccia indietro Udine. Nell'ultimo minuto la Snaidero ha le polveri bagnate dai 6.25. Veroli allunga grazie ai liberi regalati dai falli sistematici arancione.
Veroli ha avuto un Robinson incontenibile (Mathis ha commesso il 3° fallo già a fine 1° quarto) e un solido apporto da Kyle Hines. Bene Gatto nel primo tempo e, come detto, essenziale Foiera negli ultimi due minuti. Udine non è riuscita a capitalizzare il dominio sotto i tabelloni (32-21), soprattutto per il divario tra recuperi e palle perse (-11, contro il -2 di Veroli). Avendola sentita solo alla radio e seguita nel play by play, non ci avventuriamo in analisi sui singoli giocatori anche se Bennett e i due lunghi pare abbiano giocato abbondamentemente sotto il par. Buona, a differenza dell'esordio, la prova di Harrison e losing effort di Dordei, quasi perfetto dal campo.
La Pallalcesto Amatori Udine - Snaidero Basketball comunica di aver completato il suo staff tecnico per la prima squadra in vista della stagione di LegaDue 2009/2010. Gli assistenti di coach Demis Cavina saranno Goran Bjedov, già allenatore delle giovanili arancione e reduce da esperienze a Valenza e al Cibona Zagabria, e Giancarlo Stradolini, confermato dopo l'esperienza dell'anno scorso.
Prendere un rimbalzo, sia d'attacco sia sotto il proprio tabellone, presuppone capacità atletiche, volontà e tecnica. I rimbalzi, ci insegna il GM arancione, sono anche uno sforzo di tutta la squadra. Con i giusti meccanismi, infatti, anche una squadra non esattamente dotata di centimetri e atletismo, può giocarsela con tutti.
E' innegabile, però, che avere qualche specialista (almeno uno) della materia nel proprio roster aiuti la causa. Dando per concluso il mercato e acquisito anche David Brkic (manca l'ufficialità), la Snaidero non ha, nei 10 giocatori che comporranno la rosa un intimidatore d'area, né tanto meno un rimbalzista designato.
Prendendo ad esempio lo scorso campionato di LegaDue, le medie di squadra si attestano tra i 30 e i 35 rimbalzi a partita. Varese, che ha vinto il campionato, ha viaggiato a 34 di media, con due giocatori, Galanda e Dickens, da quasi 7 di media e uno, Cotani, che superava i 5. Il Banco di Sardegna Sassari, di Demis Cavina, aveva la stessa media, con Peter Ezugwu leader della squadra con 7, aiutato da Vannuzzo con 6 e ricevendo un grande aiuto dai piccoli (Whiting 4,5 e Rowe quasi 4). Il neo-arancione Dordei è stato il 4° rimbalzista del team con 4,4 di media, giocando, però, solo 17 partite a causa dell'infortuno al tendine d'Achille. Continuando a scorrere le statistiche si incontra la sorpresa Veroli ferma a soli 31.5 rimbalzi di media, Venezia a 32, Imola e Casale a 30. Di certo svettare in questa specifica categoria non è sempre sinonimo di vittoria, infatti Roseto, retrocessa, ne fatturava oltre 34 con due leader statistici come Jaime Lloreda (9.5) e Martin Ringstrom (7.3).
Guardando alle medie fatte segnare dai giocatori arancione negli scorsi anni, par di capire che la Snaidero nella prossima stagione dovrà lavorare molto sul concetto di rimbalzo di squadra, perchè sommando le medie dei nuovi acquisti si fa fatica a raggiungere la fatidica soglia dei 30. Joel Zacchetti in carriera non è mai andato oltre i 3, anche se il minutaggio è sempre stato di poco superiore ai 10 minuti. Parametrandolo sui 25/30 che dovrebbe giocare quest'anno si può pensare che possa fatturarne dai 5 ai 6 a partita, diciamo 5,5. David Brkic, nell'ultima esperienza con un minutaggio paragonabile a quello che dovrebbe avere a Udine (facciamo riferimento alla prima parte dell'annata 2007/2008) conquistava 6 rimbalzi in circa 30 minuti sul parquet. Il play Donte Mathis ne prendeva 2 l'anno scorso, di Dordei abbiamo già detto (4.4). L'icognita maggiore è rappresentata dai due americani. CC Harrison l'anno scorso ad Amsterdam ne prendeva 4.2 a partita, ma in passato si è sempre attestato su cifre un po' inferiori. Demetric Bennett in questo senso gli è gemello, perchè all'Energa Czarni Slupsk ne prendeva 4.3 a partita. Aggiungendone qualuno da parte del quartetto di giovani friulani Truccolo, Ferrari, Maganza e Contento (diciamo 5 in tutto) si andrebbe di poco sopra i 30, con tutti i se e i ma di un conto fatto senza l'oste.
Lo ripetiamo, un comunitario di peso (Ringstrom? anche se ora sembra vicino a Napoli) potrebbe fare davvero al caso di Udine. Ovviamente, budget permettendo.
Un veloce scambio di battute, mentre ancora si gode le ultime giornate di vacanza prima della seconda esperienza in Europa. Abbiamo sentito Demetric Bennett, l'elemento meno conosciuto della campagna acquisti arancione e quello che potrebbe far fare al team il salto di qualità.
Demetric, il GM dice che sei un giocatore in grado di rendere in tutti e 3 i ruoli "dietro", ma dove ti trovi meglio? DB: Il mio ruolo naturale è quello di guardia, ma posso giocare anche da play o da ala piccola all'occorrenza.
Conosci gli altri due americani (Harrison e Mathis) con i quali dividerai il backcourt? DB: Ad essere sincero non li conosco. Sono un po' più vecchi di me, tipo di una decina d'anni (risata), ma sono sicuro che sono giocatori di alto livello.
Com'è stata la transizione dal college all'Europa? DB: C'è voluto un po' per adattarmi, le regole sono un po' differenti, ma ora mi sento assolutamente a mio agio.
Cosa ti aspetti dalla stagione a Udine? DB: L'obiettivo è vincere il campionato e dare ai tifosi una squadra che li coinvolga e li faccia divertire.
Ora il reparto dietro è davvero completo. Riccardo Truccolo è tornato alla base e ha firmato un contratto biennale con opzione per i successivi due anni. Si conferma, dunque, la linea giovane. Dietro al trio di americani, infatti, ci sarà un terzetto di giovani friulani: Contento, Ferrari e Truccolo.
Questo il comunicato arancione:
La Pallalcesto Amatori Udine - Snaidero Basketball comunica di aver raggiunto un accordo con l'atleta Riccardo Truccolo.
LA SCHEDA
Nome: Riccardo
Cognome: Truccolo
Data di nascita: 08/08/1989
Luogo di nascita: Pordenone
Altezza: 190 cm
Peso: 78 kg
Ruolo: Guardia
Contratto: 2+2
DICE DI LUI Teoman Alibegovic, gm della Snaidero: «Abbiamo riportato a casa un atleta che conosciamo bene e su cui abbiamo puntato fin da quando era un ragazzino. Sappiamo bene quelle che sono tutte le potenzialità e le doti tecniche di Ricky che nell'ultima stagione ha fatto benissimo a Jesolo dimostrando di essere cresciuto molto. L'esperienza con la nazionale Under 20 ai recenti europei in Grecia, in cui è stato uno dei migliori, ha confermato che il giocatore meritava di ritornare a vestire la maglia della Snaidero in LegaDue. La trattativa non è stata semplice a causa delle numerose richieste arrivate a Truccolo, ma siamo riusciti a trovare l'intesa grazie alla volontà comune di tutte le parti, compresa quella di Mario Bortoluzzi».
Il gm Teoman Alibegovic ha così commentato il calendario: «E' difficile dare un giudizio su un campionato difficile come quello di LegaDue. Di sicuro vogliamo partire bene e gettare sul parquet tutto il nostro entusiasmo fin dalla prima giornata con Imola che affronteremo tra le mura amiche. Le due trasferte successive di fila rappresenteranno il primo ostacolo della stagione e per la tifoseria, soprattutto la terza partita al palaTaliercio di Mestre contro la Reyer Venezia, ha un grande fascino. Successivamente avremo due gare consecutive in casa con Vigevano e Reggio Emilia al termine delle quali potremo farci una prima idea».
E' stato appena pubblicato il calendario del campionato di LegaDue 2009/2010.
Di seguito gli impegni della Snaidero Udine.
S'inizia in casa contro la ripescata Imola, poi due trasferte a Veroli e a Venezia dall'ex-Di Giulio per giocare poi due partite in casa con Vigevano e Reggio Emilia.
1. andata 4/10, ritorno 17/01
UDINE - IMOLA
2. andata 11/10, ritorno 24/01
VEROLI - UDINE
3. andata 18/10, ritorno 31/01
VENEZIA - UDINE
4. andata 25/10, ritorno 07/02
UDINE - VIGEVANO
5. andata 01/11, ritorno 14/02
UDINE - REGGIO EMILIA
6. andata 08/11, ritorno 21/02
PAVIA - UDINE
7. andata 15/11, ritorno 07/03
UDINE - SASSARI
8. andata 22/11, ritorno 14/03
BRINDISI - UDINE
9. andata 29/11, ritorno 21/03
UDINE - LATINA
10. andata 06/12, ritorno 28/03
RIMINI - UDINE
11. andata 10/12, ritorno 01/04 (entrambe giovedì)
UDINE - CASALPUSTERLENGO
12. andata 13/12, ritorno 11/04
CASALE MONFERRATO - UDINE
13. andata 20/12, ritorno 18/04
UDINE - JESI
14. andata 03/01, ritorno 25/04
SCAFATI - UDINE
15. andata 10/01, ritorno 02/05
UDINE - PISTOIA
I Playoff inizieranno il 9 Maggio 2010 e termineranno, al più tardi, il 16 Giugno 2010. Vi sarà un Tabellone unico di quarti, semifinali, finale al meglio delle 5 partite con la formula CASA-CASA-FUORI-FUORI-CASA.
Le Final Four avranno luogo Sabato 27 e Domenica 28 Febbraio 2010.
Non ci sono comunicazioni ufficiali in merito e non abbiamo (mea culpa!!!) ancora letto il nuovo numero di SuperBasket, ci fidiamo quindi di quanto scrive Massimo da Udine (e lo ringraziamo per la notizia): nell'intervista fatta a Teoman Alibegovic dal settimanale specializzato c'è il nome del nuovo coach arancione: Demis Cavina.
Ipotizziamo che si attenderà il ritorno del coach dalla Summer League di Las Vegas per presentarlo. Di lui abbiamo già scritto qui.
Da parte nostra, ci auguriamo che ci sia Teo e solo Teo dietro la scelta dell'allenatore. Durante la conferenza stampa di "insediamento", il GM sloveno aveva dichiarato che i nomi usciti sui giornali fino ad allora (e Cavina era in cima alla lista) erano tutti falsi: delle due l'una, o Teo ha preso lezione dai vari Moggi, Galliani e Co, oppure lui puntava la prua in direzione diversa (Markovski? Mahoric?) ed è stato riportato a più miti consigli da un Cda maggiormente incline alla soluzione tricolore. Per il bene del progetto sarebbe meglio che la versione corretta fosse la prima. Sul nuovo coach: premesso che allenatori buoni sulla piazza ce ne sono, crediamo che Demis Cavina sia davvero un'ottima soluzione, forse la migliore possibile per Udine in questo momento.
Per argomentare questo giudizio prendiamo a prestito le parole di Davide da Colugna (nei commenti al post precedente): 1 - è esperto della legadue
2 - sono anni che fa le nozze coi fichi secchi e non solo l'anno scorso [...]
3 - sa anche costruire una squadra e sa andare a pescare nel sottobosco americano;
mettiamoci che è giovane (è nato nel 1974) e ambizioso e sicuramente gli ingredienti per far bene ci sono tutti.
Ora bisogna solo attendere e sperare che Alibegovic e il nuovo coach si mettano subito sulla stessa pagina del libro.
Non ammesse alla LegaDue Livorno e Fortitudo Bologna. Due grandi piazze e un pezzo di storia del basket che scompare. E' giusto, ci mancherebbe altro, ma dispiace.
Ribadiamo un concetto espresso più volte: ci vogliono regole chiare affinché questo giochino non continui a rotolare verso il basso.
Nonostante la cortina fumogena innalzata da Teo una settimana fa ("i nomi che ho letto sulla stampa sono tutti sbagliati"), la corsa per la panchina arancione dovrebbe ormai essere ristretta a due nomi: Demis Cavina e Zare Markovski.
Il primo è un allenatore emergente ma già con alcuni anni di ottime esperienze in LegaDue alle spalle. Per sua stessa ammissione vorrebbe allenare in LegaA oppure essere al timone di una formazione che possa ambire a raggiungerla. A Udine non sarebbe così, ma l'idea di costruire un progetto pluriennale in una piazza storica potrebbe tentarlo.
Zare Markovski, invece, è un coach di provata esperienza: ha allenato in Italia e all'estero, è stato alla guida di squadre nazionali e di equipe di Eurolega, quindi prendere le redini della "decaduta" (nel senso di retrocessa) Snaidero sarebbe un passo indietro professionale. Il coach macedone è, però, un uomo orgoglioso che ama le sfide e provare a riportare in LegaA Udine con un progetto biennale o triennale improntato sui giovani e su un basket spumeggiante potrebbe rappresentare una sfida per il coach triestino d'adozione.
Nel sondaggio proposto da FingerRoll avete votato proprio Zare Markovski quale coach preferito (18 voti), seguito da Franco Ciani (16) e Demis Cavina (15), più indietro Martellossi e Allen.
Entro la fine della prossima settimana scopriremo chi di voi avrà avuto ragione.
Il Cigno spicca il volo. Il primo obiettivo del GM Teoman Alibegovic sfuma. Michele Antonutti ha firmato, infatti, un contratto che lo legherà alla Sutor Montegranaro per i prossimi 3 anni. Il GM Gianmaria Vacirca e coach Fabrizio Frates sono una garanzia per la sua crescita e definitiva affermazione. In bocca al lupo a Michele e a Montegranaro!
"Here I go again" cantavano gli Whitesnake.
Chi si aspettava un coup de theatre è rimasto deluso. Teoman Alibegovic, 42enne sloveno di Moruzzo, sarà, almeno per i prossimi due anni, il GM della PAU Snaidero Udine. Allora, parafrasando Coverdale & Co.: "Here he goes again"!
Nell'affollata presentazione di oggi sono emersi alcuni aspetti interessanti.
1. Budget. L'obiettivo principale della stagione sarà il rispetto del budget, un budget buono per la categoria ma non tale da autorizzare velleità di promozione. "Ci sono almeno 6 squadre - ha detto Teo - che puntano alla promozione e possono spendere di cosenguenza, anche se una (la "Effe", ndr) non sa ancora se le sarà consentito giocare in LegaDue". "Il budget - ha spiegato chiaramente il Presidente - è più che dignitoso, ma l'obiettivo per il momento è il consolidamento del progetto in LegaDue".
2. Filosofia tecnica. Collegandosi al punto precedente Alibegovic ha spiegato che "Sasha Vujacic è l'archetipo del giocatore che vorremo creare. Vorremmo 'crearne' degli altri: programmando, facendo crescere i giovani, sostendendoli e poi lanciandoli. Un po' come fa l'Udinese nel calcio, questo dovrà essere il nostro obiettivo per il futuro per permettere al progetto di camminare sulle proprie gambe. Sarà importante avere l'appoggio e la pazienza di tutti per permettere a noi e ai giocatori di fare un passo alla volta".
3. Nomi. "Al momento il roster è composto da Contento, Pascolo e Maganza (anche se dovrebbero esserci anche Ferrari e Truccolo, ndr). Non ci sono contatti né per il coach né tanto meno per i giocatori. Oggi ci sono allenatori che si propongono, che chiamano i giornalisti per proporsi, ma non c'è niente di vero. Anche per quanto riguadra i giocatori, i nomi che ho letto in questi giorni non sono assolutamente attendibili. Ci vorranno almeno un paio di settimane prima di ufficializzare qualcuno. Cerchiamo un allenatore che sposi il progetto e giocatori adatti a metterlo in pratica".
4. Tempi. Dei tempi per la costituzione del roster si è detto. Nulla si sa ancora della preparazione estiva. Di certo un nucleo di 10 giovani inizierà ad allenarsi a Udine una decina di giorni prima del resto della squadra, di questi 10 giocatori, 5 verranno "promossi" nel roster. La squadra potrebbe salire in montagna oppure optare per una serie di tornei in giro per l'Europa (a occhio Teo preferirebbe questa soluzione, ma dipenderà anche dalla volontà del nuovo coach).
5. Rapporto con la proprietà. "Io ho un Presidente, un vice-presidente e un Cda di 4 persone al quale rendere conto, quindi non credo ci saranno ingerenze. Ovviamente vorranno sapere come vengono spesi i soldi, ma questo mi sembra assolutamente legittimo".
Nei convenevoli iniziali Edi Snaidero aveva specificato che la scelta di Teo era stata da lui suggerita al Cda, perchè c'era bisogno di "andare sul sicuro e così abbiamo pensato ad un friulano - per che Teo, di fatto, lo è - che è stato capitano di questa squadra e ha a cuore le sorti del basket in questa città. Riteniamo sia la scelta giusta". Massimo Blasoni, vice presidente e padrone di casa, dopo aver ringraziato nuovamente tutti i soci e ribadito l'unicità e la solidità del progetto PAU, ha ventilato l'ipotesi, nel prossimo futuro, della creazione di una polisportiva, discorso ancora prematuro ma che sembra possa attecchire .
Tornando ai giocatori, a microfoni spenti, Teo ha chiarito che sia Shannon sia Killigsworth sono nomi che in questo momento Udine non può permettersi. "Aspettiamo a comprare - ha chiosato - che tra un po' i prezzi cominceranno a scendere".
Senza addentrarci nell'analisi di tutte le serie, ecco il nostro pronostico "di pancia" per i playoff che iniziano questa sera.
quarti Siena-Pesaro 3-0 - Siena passeggia.
Treviso-Bologna 1-3 - Bologna fa il colpo alla prima e poi mantiene il "servizio" in casa. Roma-Biella 3-2 - Biella non cade in casa.
Teramo-Milano 1-3 - Vince Teramo la prima, poi 3 in fila di Milano.
semifinali Siena-Bologna 3-1 - Bologna finalmente batte Siena. Ma solo una volta.
Roma-Milano 2-3 - Serie d'altri tempi, Milano vince l'ultima fuori casa.
finale Siena-Milano 4-0 - Milano esausta, Siena porta a casa tutti i match.