Il campionato, quello vero, è iniziato ieri e purtroppo la Snaidero non vi prende parte. A proposito di playoff, interessante è la novità annunciata dalla sito della Lega Basket: Lega Basket TV permetterà di visionare highlights di tutte le partite playoff a partire dal giorno successivo. Qui. Tornando al mondo arancione, fonti interne, confermate anche dal sempre puntuale Valerio Morelli, dicono che President Edi e il fido vicepresidente Zakelj si prenderanno una pausa di riflessione, valuteranno la stagione appena conclusa e sveleranno il futuro arancione non prima della fine del mese. Ci pare una saggia decisione. Per ingannare l'attesa proviamo a dare i voti ai giocatori arancione di questa sfortunata campagna 2007/2008. L'ordine sarà dettato dal numero di maglia. Si comincia dal n.5, Jerome Allen.
Allen, a nostro avviso, è stato uno dei pochi arancione a salvarsi nell'annata appena conclusa, anche se le statistiche, nude e crude, parlano di una delle peggiori stagioni italiane del play di Philadelphia. Pooh ha pagato sostanzialmente 3 fattori, due di questi indipendenti dalla sua volontà. 1. Mancanza di un back up di livello. A 35 anni era impensabile fargli giocare più di 30 minuti a partita, l'ideale sarebbero stati 20/25. Ne ha giocati 32,5 e, andando con la memoria alle sconfitte, molto spesso la squadra ha perso lucidità e incontri negli ultimi minuti, proprio quando le forze del leader iniziavano a venir meno. 2. Non si è reso conto di essere "vecchio" e spesso ha provato a fare cose che il suo fisico ormai non gli permetteva più (innumerevoli i lay-up mancati, le schiacciate, le palle perse nel finale). 3. Il non-rapporto con il coach (vi riporto il commento di Penberthy raccolto dal suo personalissimo confessore di Piazza S.Giacomo: Arrivavamo in palestra ci si guardava e ci si chiedeva 'Ok con chi stiamo questa settimana? Con il coach o con Jerome?' e poi cominciava l'allenamento). Ciononostante, pensiamo che Jerome abbia fornito una prestazione abbondantemente sufficiente, cercando di contribuire alla causa anche da infortunato e provando a condurre e coinvolgere i compagni. Non male per uno che si sarebbe dovuto ritirare alla fine della stagione scorsa. Meritava un ultimo anno di maggiori soddisfazioni.