Società e staff volano a pelo d'acqua, ma considerando archiviata la pratica salvezza (Varese è virtualmente retrocessa, mentre poche speranze restano ancora a Scafati) è giusto che tifosi e addetti ai lavori arancione si aspettino un finale in crescendo (non necessariamente rossiniano, cara Paola Ellisse) che permetta ad Udine di ritrovare le sensazioni uniche che solo i playoff sanno donare. L'approdo alla fase finale del campionato, quella che conta, quella che assegna scudetto e posti in Europa, si deciderà nelle prossime 10 partite. Al momento Udine è fuori dalle magnifiche otto e si trova intruppata insieme ad altre 7 squadre tra quota 22 e 20. A 24 punti ci sono Biella, Milano e Fortitudo (rispettivamente 7a, 8a e 9a). A 26 Pesaro e Capo d'Orlando. In questo finale di stagione oltre alle posizioni di partenza - va da sè che chi è davanti è avvantaggiato - conta il momento fisico, tecnico e psicologico delle squadre.
Proviamo a fare un piccolo borsino della pretendenti.
Oggi diamo un'occhiata alle squadre che hanno totalizzato, fino ad ora, 20 punti.
Napoli - in grande ascesa con 4 vittorie nelle ultime 5 partite (sconfitta solo a Siena) e la chiara impressione che sia finalmente diventata una squadra. Ai playoff ci credono ma il calendario non è semplice: tutti gli scontri diretti sono fuori casa (Pesaro, Cantù, Treviso, Fortitudo e Udine), in casa, invece, le cose dovrebbero essere più semplici (con Varese, Rieti, Avellino, Scafati e Biella). Chris Monroe sta facendo bene, mentre Jumaine Jones è decisamente il migliore acquisto del mercato di riparazione con i suoi quasi 19 punti e 9 rimbalzi a partita. Qualche euro su Napoli ai playoff lo metteremmo.
Treviso - Pessima l'aria che si respira nella Marca e la nebbia di questi giorni non c'entra. La Benetton è in grande crisi: è stata sconfitta (più correttamente si direbbe umiliata) in casa nelle ultime due partite di campionato, contestata dai tifosi (con tanto di cazzotti tra acluni facinorosi e Pops Mensah-Bonsu) ed è uscita proprio ieri sera dalla Coppa perdendo, ancora una volta in casa, contro Belgrado. Treviso ha talento per risalire ma Mahmuti non sembra riuscire a far remare tutti nel verso giusto. Il calendario all'apparenza non è impossibile, con gli scontri diretti in casa (Udine, Napoli, Fortitudo e Teramo), ma giocare al Palaverde in questo momento sembra più uno svantaggio che un vantaggio per la squadra di Patron Gilberto. Alcune trasferte sono in campi non semplici come Montegranaro, Avellino e Biella. Mai darli per morti, ma è difficile pronosticarli tra gli otto.
Virtus Bologna - Sembrava essersi rimessa in carreggiata, dopo le 4 sconfitte con cui aveva aperto il girone di ritorno, ma la squadra di Sabatini, dopo aver battuto Cantù e espugnato Treviso ed aver raggiunto la finale di Coppa Italia, è crollata a Napoli e nel derby contro Pesaro. La squadra sembra nuovamente allo sbando: partito Crosariol, Trevis Best lotta con continui problemi fisici e Dewarick Spencer è stato messo fuori squadra. Il calendario propone domenica il derby contro la Fortitudo (partita che sfugge a qualsiasi pronostico) e prosegue con due difficili trasferte a Siena e Udine. Non dovessero arrivare punti in queste tre sfide il destino di Bologna sarebbe quasi segnato, anche se le rimanenti 7 potrebbero riservare più di qualche W (in casa con Montegranaro, Milano, Varese e Roma e fuori a Rieti, Teramo e Scafati).
Domani le squadre a quota 22.