Deve assolutamente fare dimenticare la pessima stagione passata. La stagione dell'addio dell'Emiro, del siluramento di Jasmin Repesa e della squadra tutto-talento e, probabilmente, poche palle e cuore (Bluthenthal, Edney, Belinelli). Per ritornare tra le big, il GM della Fortitudo, Diego Pastori, ha pensato per prima cosa al timoniere, andando a pescare
Andrea Mazzon, coach emigrato in Grecia dopo le stagioni veronesi e napoletane. L'esperienza, anche internazionale, dell'allenatore dovrebbe fornire le garanzie che il triplo cambio Frates-Ataman-Gay non ha potuto dare. Arrivando al roster,
James Thomas sarà il centro titolare ed è stato, statisticamente, uno dei migliori del campionato. Ciononostante, l'ex-Nba non è molto amato dalla piaz

za per le sue scarse attitudini difensive. A noi pare, comunque, un giocatore affidabile. Insieme a lui è rimasto l'ex-capitano
Stefano Mancinelli, giocatore non sempre costante, ma collante fondamentale per la sua capacità di essere efficace nei due spot di ala. Il
mulo Cavaliero è il terzo sopravvissuto all'epurazione. Sarà il cambio del play, con la possibilità di giocare qualche minuto in guardia. Passiamo agli arrivi.
Spencer Nelson è un quattro atipico che l'anno scorso non ha entusiasmato in maglia Benetton e che, forse, creerà qualche problema negli accoppiamenti difensivi. I
back-up dei lunghi saranno l'ex-napoletano ma fortitudino di formazione,
Alessandro Cittadini e il polacco
Kesicki, talento che i bolognesi sperano possa fiorire proprio quest'anno. Da Milano è giunto
Dante Calabria, cambio di lusso degli esterni per la sua capacità di spaccare in due la partita con il tiro da tre punti; da Teramo (dov'era in prestito) è rientrato
Kristaps Janicenoks. In grado di giocare da due e da tre, anche il lettone è un ottimo tiratore. Le fortune dei cugini "poveri" (storicamente, almeno) di Bologna dipenderanno, però, dalle lune di
Horace Jenkins, grandissimo realizzatore ma giocatore non proprio giovanissimo e non esattamente il play che migliora i suoi compagni, e dalle capacità balistiche del venezuelano
Oscar Torres (nella foto). L'obiettivo minimo sono i playoff, ma ci pare difficile sperare in qualcosa di più, perchè la Fortitudo sta un bel gradino dietro il quartetto Siena-Milano-Roma-Treviso.