Joel Zacchetti è stato una delle piacevoli sorprese d'inizio stagione. Già dalla prima partita ha fatto vedere una maturità e una mentalità nuove rispetto alle apparizioni da "futuro prospetto NBA mancato" cui aveva abituato il pubblico negli anni scorsi (a dimostrazione che un periodo lontano dall'ovile non fa poi così male). Tecnicamente tra i lunghi arancione è senz'altro il più dotato, con controllo di palla e di corpo, oltre a
range di tiro, paragonabili ad una guardia. Dopo il promettente inizio, la sua stagione è stata, però, costellata da alti e bassi, da partite nelle quali ha totalizzato un numero di punti pari a quello dei minuti giocati (dalla 7a alla 9a d'andata, ad esempio) a partite nelle quali, dopo qualche errore difensivo o in attacco, ha smesso di giocare, fino alle ultime nelle quali è sembrato aver perso totalmente fiducia. Sbaglierò, ma credo che abbia patito la scarsa considerazione dell'allenatore (impegnato, troppo spesso, a recuperare e valorizzare Damon Williams). Nel complesso, però, Joel si è dimostrato
back-up di assoluto valore. Ancora un passo avanti dal punto di vista mentale e forse potrà meritarsi lo
spot in quintetto.