Abbiamo lasciato passare una settimana ma ora è tempo di consegnare i giudizi definitivi su giocatori, allenatore e GM protagonisti dell'annata 2006/2007. Iniziamo dai giocatori e li presentiamo, per semplicità, in ordine di numero di maglia.
Mike Penberthy - 6,5: Inutile negare che l'arrivo del biondo californiano aveva fatto alzare molti sopraccigli. Alcuni lo consideravano un ex-giocatore, altri, semplicemente, lo vedevano sul viale del tramonto cestistico. "E' come se fosse sceso dall'aereo in agosto dopo 2 mesi di inattività". Così lo descriveva una voce in seno alla società al suo arrivo in gennaio. L'inizio, in maglia arancione (dopo un non esaltante avvio di stagione con Reggio Emilia, culminato nella frattura da stress al piede) non è stato dei migliori. Mike pagava un evidente ritardo di condizione, la scarsa conscenza dei compagni e l'assenza di giochi pensati per liberarlo al tiro. In un paio di mesi il lavoro fatto con Torquemada Sepulcri e l'affiatamento con i compagni gli hanno permesso di diventare, insieme a Jerome Allen, il leader della squadra. Onestamente ci aspettavamo (forse anche società e tecnico) che Mike entrasse in forma prima ma, in definitiva, è andata bene così. Sono pochi, oggi, quelli che non lo vorrebbero rivedere anche l'anno prossimo. Ok, non difende (non lo ha mai fatto e non inizierà a farlo a 33 anni) ma in attacco, con qualche gioco ad hoc e qualche blocco in più, è ancora in grado di garantire 15/20 punti a partita e la leadership che era mancata all'inizio di questa stagione. Un ultimo punto: Mike è l'epitome del tiratore ma credo che le sue doti di penetratore e passatore vengano spesso e ingiustamente ignorate.
