Snaidero Udine 75 - Lietuvos Rytas 72
Ore 22.45. La partita è finita da un po'. Coach Pancotto se n'è andato senza lasciare dichiarazioni, i musi sono lunghi. Il clima, fuori dagli spogliatoi, è pesante. Esce Mike Penberthy in canotta e pantaloncini. "Man, I didn't even sweat. I'm gonna shoot some hoops" (Non ho nemmeno sudato, vado a fare qualche tiro). Larry O'Bannon, già in abiti civili e pronto per andarsene a casa, torna negli spogliatoi e ne esce con maglietta della salute e pantaloncini. "Hey, I got nothin' to do" (non ho niente da fare). Prende il pallone e, anche lui, inizia l'improvvisata sessione di tiro. Questa è l'immagine più felice di una serata strana, che ha visto la Snaidero vincere ma che, forse, ha segnato anche la fine del cammino europeo per questa stagione. Non basta, Snaidero Udine - Lietuvos Rytas si ricorderà anche per la lite - furibonda, davvero! - tra Cesare Pancotto e Kristaps Valters, più volte invitato dal coach durante la partita ad andarsene negli spogliatoi. Delle ragioni del litigio non è dato sapere anche perchè, come detto, Pancotto se n'è andato a fine partita senza proferire verbo. Quella di ieri sera era una partita da vincere in maniera netta. Non capita sempre, infatti, di incontrare una squadra cui mancano 3 titolari su 5: l'esperto (di Uleb e di Eurolega) regista lettone Roberts Stelmahers, la guardia ex-Nba Kareem Rush e il lungo austrialiano Matt Nielsen. E' vero, anche la Snaidero era senza il centro titolare Jacob Jaacks e il cambio delle guardie Patrick Mutombo ma aveva un Penberthy in più e un O'Bannon ancora nel roster.
L'inizio fa ben sperare. Damon Williams ha mandato il fratello bravo a giocare e sono tutti suoi i minuti iniziali della partita. Sono i suoi punti, uniti ad una tripla di Allen a segnare il primo solco. 18-9 per la Snaidero dopo 7 minuti di gioco. L'impressione è che il Lietuvos sia ben poca cosa. Ma dietro l'angolo ci sono le palle perse. Due, consecutive, di O'Bannon e Valters permettono ai lituani di rientrare. Il primo quarto si chiude sul 24-18 per i cucinieri. Williams ha già 10 punti e 5 rimbalzi. I secondi dieci minuti sono i migliori della squadra arancione che, lanciata da due triple consecutive del capitano Di Giuliomaria e da uno splendido coast-to-coast di Jerome Allen, raggiungono il +12. Una tripla di Slezas e un contemporaneo fallo di O'Bannon permettono ai lituani di segnare 5 punti in un'azione e di ridurre il gap. Una tripla di Valters chiude il quarto mettendo ancora una volta la Snaidero avanti di 12 punti.
Al secondo tempo gli udinesi portano un atteggiamento molle che permette subito al Lietuvos un parziale di 5-0. Gli arancione subiscono il gioco sotto canestro dei lunghi avversari. Pancotto ci prova con la difesa 2-3, punita immediatamente da un'altra tripla di Slezas. I lituani rientrano fino al -3, ma prima Penberthy con la sua unica tripla della partita e poi Allen fanno sì che la Snaidero chiuda il quarto con 4 punti di vantaggio sul 61-57.
In apertura di ultima frazione un parziale di 7-0 del Lietuvos dà il primo vantaggio agli ospiti. Il pareggio è firmato, da tre, dal capitano. 64-64 quando mancano 6 minuti alla fine. E' questo il momento in cui Pancotto non ci vede più e dà in escandescenze (intendiamo dire, più del solito). Lite con Valters, con alcuni spettatori che intervengono "vocalmente" a difendere il play lettone e gli ultimi cinque minuti il coach decide di non allenarli, sedendosi in panchina e scagliando a terra la lavagna con i giochi. Sono i canestri di Allen e i rimbalzi offensivi di Williams, ai quali aggiunge una stoppata sul tiro da tre del possibile pareggio lituano, a chiudere la contesa. Finisce 75-72 con il rimpianto di quel che poteva essere e non è stato. E' vero, come dice il vice-allenatore Comuzzo, che "una vittoria è una vittoria e non ha importanza come arriva né di quanto", ma è vero anche che il Lietuvos recupererà, tra 15 giorni, i tre titolari e allora sarà davvero la corazzata temuta da tutti al momento del sorteggio.
Pagelle
Snaidero Udine
Lovatti - ne
Dri - ne
Gigena - 5: Forse la più brutta partita di Gigena a Udine. 16 minuti silenziosi, senza punti e con solo due rimbalzi.
Antonutti - 5,5: Fa la voce grossa a rimbalzo in un paio di circostanze ma non lascia il segno sulla partita.
Valters - 5: Il leader per assist di tutta la Uleb Cup non ne mette a referto nemmeno uno. Non imprime velocità all'attacco né con le penetrazioni né tanto meno con i suoi passaggi. Siparietto poco edificante con Pancotto.
Penberthy - 5,5: Mike - per sua stessa ammissione - è lontano dalla forma migliore. Classe ed esperienza non gli mancano. Attendiamolo un po' "asciugato" e poi diamo un giudizio.
Di Giuliomaria - 6,5: Il capitano infila tre triple importantissime. Due danno segnano il massimo vantaggio nel primo tempo, una ricuce l'unico strappo del Lietuvos. Tanta sofferenza, però, contro i lunghi lituani.
O'Bannon - 5: Non entra in partita. Mai. Bissa la prestazione di Scafati: altre 5 palle perse.
Williams - 7: 20 punti, 12 rimbalzi, una sola persa, due assist. Un'ottima partita di Damon. Meriterebbe di più se non incorresse nella secca a cavallo di terzo e quarto quarto con errori, anche banali, da sotto canestro.
Zacchetti - 6: Tira poco ma dà una mano alla squadra giocando minuti da centro.
Allen - 7,5: Il migliore in campo, non solo per i 17 punti e 8 rimbalzi, ma anche e soprattutto perchè si carica la squadra sulle spalle e la rimette in carreggiata nell'ultimo quarto.