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mercoledì, 29 novembre 2006

Per chi suona la campana

Uleb Cup

Snaidero 82 - FMP Belgrado 88

"I soliti errori". Il post poteva chiamarsi così utilizzando le parole a fine partita di Di Giuliomaria. Invece ho deciso di chiamarlo "per chi suona la campana", dato che mancano ore alla comunicazione (salvo sorprese, disse domenica Pancotto) dello "zak"! Il taglio. Il sacrificio di un uomo per il bene della squadra e per permettere a Jerome di riprendere il discorso lasciato lo scorso maggio. La campana questa sera è suonata per Larry O'Bannon, fino a qualche ora fa il maggior indiziato per salire sul primo volo verso gli USA o, forse, verso qualche altra squadra del campionato italiano. Invece, continuando nella sua stagione ottovolante, Larry O ha messo a segno 24 punti in 33 (record di questo inizio stagione) minuti di utilizzo. Che il ragazzo abbia bisogno di starci tanto in partita per prenderne il ritmo? Poco convincente, in chiave "taglio", la prestazione di Wisniewski: 22% dal campo e la perenne sensazione che, con lui in regia, si entri sempre molto tardi nei giochi. Anche gli eroi di domenica contro Reggio Emilia Zacchetti e Damon Williams hanno deluso. Soprattutto il primo.
Ma parlando di squadra, ancora una volta la continuità è la qualità che è mancata. La Snaidero costruisce per poi buttare alle ortiche con amnesie difensive e scelte poco oculate in attacco. Anche stavolta dopo l'11-2 iniziale la Snaidero ha subito prima un parizalino di 5 punti e, una volta allungato ancora grazie alla seconda tripla di O'Bannon, ne ha subito un altro di 8 punti per il 17-15. La partita si è mossa sui binari dell'equilibrio fino al finale in cui i problemi di falli e la migliore esecuzione di Belgrado hanno permesso l'allungo decisivo e la vittoria. L'FMP Belgrado ha dimostrato di essere un'ottima compagine, il cui giocatore più esperto è nato nel 1980. Su tutti hanno impressionato Erceg (24 punti, 6 rimbalzi, 5 falli subiti) e Cvetkovic. Non pervenuto il futuro NBA Samardziski, portato a scuola da Jaacks nei primi minuti di partita e rivisto solo nel secondo tempo per pochi minuti (bottino finale: 4 falli fatti e 0 tiri dal campo). Ma il ragazzo (è un '86) è alto e corre, qualità che non si possono insegnare.

Da domani inizia la nuova stagione arancione. Vedremo con quali facce.

Intanto, pagelline arancioni:

Wisniewski - 5: poco incisivo, poco preciso, spesso fuori controllo.
Lovatti - ne
Gigena - 6: come i minuti giocati, poi un colpo al viso lo tiene fuori dalla partita.
Antonutti - 5,5: lo speaker lo chiama Michele "Trepunti" Antonutti. Ecco, magari, in attacco, piacerebbe vedergli fare anche altro.
Kastmiler - ne
Mutombo - 5,5: tira solo da tre (5 volte) con 1 goal.
Valters - 6+: era in dubbio, gioca poco, ma quando è in campo la squadra viaggia meglio.
Di Giuliomaria - 7: punito oltremisura dagli arbitri, il capitano si fa sentire sui due lati del campo (stoppate, rimbalzi, assist e canestri)
Jaacks - 6: al solito, fa il suo. contribuisce al 63% ai liberi di squadra sbagliandone 3 sui 4 tentati.
O'Bannon: 7,5: gioca tanto e, nel complesso, bene. Un altro giocatore rispetto a quello abulico visto contro Reggio Emilia.
Williams: 5,5: Da lui si vorrebbe qualcosa di più di un paio di canestri acrobatici. Va sotto fisicamente contro i lunghi serbi. Ma non è una novità.
Zacchetti: 4,5: Da MVP a peggiore in campo in 48 ore. Prende un tiro, perde i suoi assegnamenti difensivi e si fa fischiare un antisportivo che dà ossigeno ad una Belgrado in difficoltà.

postato da: FingerRoll alle ore 00:31 | link | commenti
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