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venerdì, 31 luglio 2009

Arriva Dordei

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato della società.

La Pallalcesto Amatori Udine - Snaidero Basketball comunica di aver ingaggiato l'atleta Luigi Dordei in vista della prossima stagione sportiva.

LA SCHEDA
Nome: Luigi
Cognome: Dordei
Data di nascita: 19/07/1981
Luogo di nascita: Tarquinia
Naz. Sportiva: Italiana
Altezza: 202 cm
Peso: 101 kg
Ruolo: Ala
Contratto: Annuale

DICE DI LUI
Teoman Alibegovic, gm della Snaidero: «Dordei è un giocatore che il nostro coach conosce molto bene e che a noi piace parecchio per l'aggressività e per lo spirito che getta sul parquet. Crediamo nelle sue potenzialità e nel contributo che saprà dare alla squadra che pezzo dopo pezzo stiamo andando a costruire. Si tratta di un giocatore duttile in grado di ricoprire due ruoli».

postato da: FingerRoll alle ore 16:56 | link | commenti (5)
categorie: mercato arancione

Marco Carra a Omegna. Oggi arriva Dordei?

Marco Carra non vestirà l'arancione l'anno venturo. Quella sull'esperta play-guardia è sempre stata solo una voce e la Snaidero sembra abbia fatto solo un semplice sondaggio qualche tempo fa. Carra si dovrebbe accasare a Omegna, in A dilettanti.
In base a quanto affermato da Alibegovic in conferenza stampa martedì, oggi potrebbe essere il giorno del secondo tassello: tutti gli indizi, come più volte annunciato, porterebbero all'ala Luigi Dordei.
La Snaidero è ancora un abbozzo di squadra, ma il quintetto potrebbe essere strutturato in questo modo:

play) Donte Mathis
guardia) Mister X USA
ala) Luigi Dordei
ala grande) Joel Zacchetti?
centro) Mister X USA
(Marco Killingsworth?, nella foto)

Dalla panchina potrebbero uscire Marco Contento, Riccardo Truccolo, Marco Maganza e Davide Pascolo ai quali andranno aggiunti almeno un piccolo e un lungo d'esperienza.

postato da: FingerRoll alle ore 11:51 | link | commenti (3)
categorie: mercato arancione, mercato delle altre
mercoledì, 29 luglio 2009

Arriva Mathis

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato della società.

La Pallalcesto Amatori Udine - Snaidero Basketball comunica il suo primo colpo di mercato in vista del prossimo campionato di LegaDue: è stato ingaggiato il giocatore Donte Mathis, lo scorso anno in forza alla Junior Casale Monferrato.

LA SCHEDA DI DONTE MATHIS
Nome: Donte
Cognome: Mathis
Data di nascita: 13/07/1977
Luogo di nascita: Texas
Altezza: 190 cm
Peso: 85 kg
Status: passaportato
Durata del contratto: due anni

DICE DI LUI
Teoman Alibegovic, gm della Snaidero: "Iniziamo la costruzione della nostra squadra annunciando un playmaker che conosce molto bene il campionato e che, dopo due anni trascorsi a Casale Monferrato, considera Udine una tappa importante della propria carriera. E' un'operazione condotta in sintonia con il nostro nuovo coach e si tratta del punto di partenza nell'allestimento del nostro nuovo roster".

postato da: FingerRoll alle ore 21:02 | link | commenti (1)
categorie: mercato arancione

Il punto sul mercato

Teoman Alibegovic e Demis Cavina stanno lavorando già da qualche giorno al roster arancione.
Di certo il coach imolese è arrivato a Udine da Las Vegas (nb: SportItalia sta trasmettendo in questi giorni gli incontri della Summer League 2009 di Sin City) con un taccuino pieno di nomi che potrebbero essere utili alla causa.
Proprio Cavina ieri in conferenza stampa ha dichiarato che l'esperienza degli ultimi anni insegna che le squadre vincenti hanno avuto negli esterni gli uomini in grado di fare la differenza (Rowe e Whiting nella sua Sassari, ad esempio). E' lecito pensare, dunque, che Teo possa andare a irrobustire il roster con un paio di americani di qualità (o un comunitario) proprio in quella zona del campo. Donte Mathis, dovesse arrivare, giocherebbe da italiano e quindi potrebbe permettere a Udine di non spendere un visto per il play (alle sue spalle potrebbe partire Marco Contento - nella foto -, sul quale la società punta molto, e anche Marco Carra, anche se pare che l'interesse udinese non sia mai stato particolarmente forte nei suoi confronti) per rafforzarsi nel settore esterni.
Proprio di guardie abbonda il sottobosco americano: si può pescare bene e a pochi soldi, ma, attenzione, perchè si può anche rischiare la "sola". A proposito, il GM ha anche ribadito quando detto in occasione del suo insediamento all'inizio del mese, e cioè che è opportuno attendere ancora un po' prima di muoversi per i giocatori top, in quanto più passa il tempo, maggiore è il potere contrattuale delle squadre (ricordate Montegranaro l'anno scorso: acquisì Brandon Hunter e Ricky Minard in settembre).
Sempre ieri, Cavina ha spiegato che in passato ha allenato squadre di carattere e uomini di valore. E' lecito pensare che voglia portarsi a Udine qualcuno dei più fidati. Uno potrebbe essere proprio Luigi Dordei, da tempo associato a Udine. Gli esperti sostengono che Dordei sarebbe un'alternativa a Silvio Gigena. In sostanza, se arriva il primo non dovrebbe arrivare il secondo e viceversa.
Come riportato ieri, l'unico nome emerso dall'incontro con la stampa di ieri è stato quello di Joel Zacchetti. Il 26enne è un pallino di Alibegovic il quale, se potesse, lo firmerebbe subito. Il problema è che Zacchetti l'anno scorso ha siglato un biennale con Cantù a cifre che per la LegaDue sono stellari. Viste le recenti acquisizioni sul mercato da parte di Cantù (l'udinese Ortner e l'americano Othyus Jeffers oltre alla conferma di Lydeka), Zacchetti in Brianza è destinato a lunghe soste in panchina. L'impressione è che si possa arrivare ad una soluzione spalmando il suo anno di contratto su due stagioni. La palla dovrebbe essere nel campo di Zacchetti, starà a lui decidere cosa fare.
Infine, nell'intervista rilasciata a Telefriuli, Teo Alibegovic ha confidato di essere a buon punto con due giocatori e che i primi annunci sarebbero potuti arrivare nelle successive 48 ore. Ancora 24 e dovremmo sapere qualcosa.

postato da: FingerRoll alle ore 16:32 | link | commenti (1)
categorie: mercato arancione
martedì, 28 luglio 2009

Donte Mathis: l'intervista

Stando a quanto si legge e si sente, il suo arrivo verrà ufficializzato nei prossimi giorni. Stiamo parlando di Donte Mathis, americano di passaporto italiano (per matrimonio) lo scorso anno in forza a Casale Monferrato e in Italia dal 2002. Abbiamo "rubato" questa intervista al futuro play della Snaidero qui, dove se vorrete potrete leggerla in inglese e trovarne di altre (suggerisco quella a Robert "Tractor" Traylor nel mese di gennaio 2009).

Demis Cavina ha più volte ribadito nella conferenza stampa odierna di voler privilegiare l'aspetto umano a quello sportivo nella scelta dei giocatori. Da questa intervista si scopre qualcosa sia dell'uomo sia del professionista Donte Mathis.

Donte Mathis, il playmaker con una lunga carriera in Italia, parla del passato, dice la sua sui tornei estivi e sulla moda di molti giocatori di giocare nelle leghe asiatiche.

Donte, sei il giocatore di SouthWestern Texas State con la migliore carriera in Europa. Raccontaci di quando giocavi nell'NCAA.
DM: Volevo andare a giocare in un college di Division 1 dove potessi avere la possibilità di giocare a un buon livello, giocare da subito e crescere come giocatore. Sono riuscito ad ottenere tutto ciò e quell'esperienza mi è servita a diventare quello che sono come persona e come giocatore.

Dopo aver giocato nelle leghe minori negli USA il tuo primo impiego in Europa e stato in Germania, com'è andata?
DM: Il mio primo anno in Germania è stato fantastico soprattutto per imparare che cosa significa giocare in Europa. La Lega tedesca ha un ottimo marketing e di conseguenza ogni partita è molto sentita dal pubblico. Non avrei mai immaginato che la Germania avesse una base di fan così forte. Mi sono divertito molto a giocare lì anche perchè è stata la mia prima opportunità a livello professionistico in Europa.

Hai partecipato a molti tornei estivi nella tua carriera, cosa ne pensi? Pensi che servano ai giocatori?
DM: I tornei estivi ai quali ho partecipato sono stati molto utili a crearmi una carriera all'estero. La cosa importante è scegliere il torneo giusto che ti dia visibilità. Ormai tutti s'inventano delle leghe o tornei estivi per permettere ai giocatori di mettersi in luce, ma spesso chi li dirige chiede ai giocatori un sacco di soldi per prendere parte a incontri nei quali l'85% dei giocatori sono guardie e, ovviamente, non hai mai l'occasione di tirare. Spesso si svolgono di fronte a un paio di scout che, magari, sono lì per trovare un lungo atletico. Insomma, devi informarti e capire se ci saranno scout che cercano giocatori come te. E' difficile perchè sei non hai nessuno che ti guidi, finisce che ti tocca andare per tentativi.

Hai giocato tanti anni in Italia, finirai lì la tua carriera o vuoi giocare altrove nel prossimo futuro?
DM: Ho giocato in Italia per la maggior parte della mia carriera ma non posso dire che resterò lì fino alla "pensione". Mi piace molto ma ci sono molte possibilità nel mondo e faccio le mie scelte in base alla situazione migliore per me e la mia famiglia. Le possibilità per un giocatore diminuiscono di giorno in giorno. Ognuno vuole progredire e questo sport prende forza dalla competizione e dal business. Se migliorare come giocatore significa restare in Italia, allora ci resterò, se significa andare altrove, lo prenderò in considerazione.

Cosa pensi delle Leghe italiane e qual è stata la squadra con la quale ti sei trovato meglio?
DM: Le due leghe principali sono, secondo me, organizzate e rispettate. Entrambe offrono la possibilità ai giocatori di mettersi in mostra e di guadagnare parecchi soldi. Giocare bene contro i migliori giocatori internazionali, ex-NBA e Americani che si sono fatti una carriera qui, ti permette di indirizzare la tua carriera sui gusti binari. La qualità della vita in Italia è ottima e si sta bene. Devi passare 8-9 mesi all'estero e ovviamente passarlo in un luogo nel quale ti trovi bene è una cosa molto importante. Non ho un posto preferito tra quelli in cui ho giocato perchè davvero mi sono trovato bene dappertutto.

Molti giocatori lasciano l'Europa per giocare in Asia con contratti super, cosa ne pensi e tu lo faresti?

DM: Credo che tutti abbiano il diritto di migliorare la propria situazione. Tutti parlano di Spagna, Grecia o Italia ma conosco giocatori che si sono trovati bene in Asia. Il gioco sta cambiando, si sta evolvendo ed espandendo, e questo è positivo. Ho sentito racconti straordinari, meno straordinari e orribili di tutti i posti. Non ho pregiudizi nei confronti di alcuna lega o città, ho solo pregiudizi nei confronti di chi non rispetta i diritti e i contratti dei giocatori. I giocatori hanno responsabilità nei confronti dei club, ma è vero anche il contrario. Noi cerchiamo lavori che ci permettano di mantenere la nostra famiglia e noi stessi, quindi qualsiasi opportunità è buona...se vuoi prenderla, prendila. Non ho mai preso in considerazione l'Asia perchè il mio agente non è in quel giro, ma ho parlato con giocatori che si sono trovati bene e continuano ad andarci.

Cosa farai quando ti ritirerai dal basket?
DM: Mi piacerebbe rimanere nell'ambito di questo sport, in qualche modo. Scout, consulente, lavoro di front office sono tutti impieghi che mi interessano. Una volta pensavo che mi sarebbe piaciuto allenare ma da allora ho cambiato idea e credo che mi piacerebbe insegnare solo ai giovani, gli unici che possono assorbire il gioco nella maniera più pura. Ci penserò meglio con l'andare del tempo, frattanto apprezzo ogni giorno in cui gioco perchè niente ti viene garantito e di sicuro non durerà per sempre.


Potete trovare l'intervista originale su http://serwrites.blogspot.com/2009/05/interview-with-donte-mathis.html , la traduzione e riduzione (non abbiamo tradotto la domanda sulle previsioni su campionato italiano e NBA perchè ormai datata) è di FingerRoll.

postato da: FingerRoll alle ore 20:02 | link | commenti (2)
categorie: interviste, mercato arancione

Cavina, buona la prima


La prima impressione è stata molto buona. Certo, dirà qualcuno, c'è sempre tempo per ricredersi, ma di sicuro non c'è una seconda possibilità per fare una buona prima impressione. Demis Cavina, il nuovo coach della Snaidero Udine, ha colpito nel segno, presentandosi in punta di piedi ma facendo subito chiarezza su quello che sarà il suo credo in campo e su quanto si aspetta dai giocatori che andranno a completare il roster. Insomma, un coach "pane e salame" più che "ostriche e champagne".

Massimo Blasoni ha fatto gli onori di casa (nella foto Davide Micalich, Toman Alibegovic, Demis Cavina, Massimo Blasoni e Attilio Imi) a bordo parquet "perchè dopo aver parlato di assetto societario e di quote, ci sembrava giusto presentare il primo tassello della squadra sul campo da gioco". "Coach Cavina è stato proposto dal GM - ha proseguito il vicepresidente della PAU - e ci è parsa subito una scelta confortante, un professionista giovane (ma allena ad alto livello da quando aveva 24 anni) adatto a sposare e rilanciare un progetto che poggia su basi solide e che prevede una crescita nel medio periodo per ridare alla città il lustro che le spetta". Il socio Attilio Imi ha voluto precisare che l'impegno di tutti è almeno fino al 2012 e che punta sui giovani e non solo sulla prima squadra. A tal proposito, infatti, è stata ufficializzato il patto tra gentiluomini tra tra le maggiori realtà cestistiche giovanili di Udine: Ubc, Cbu e Laipacco, che già avevano tra loro un accordo di collaborazione per lo sviluppo di squadre nei campionati d’eccellenza, formeranno ora assieme alla Snaidero un pool di società.

Tornando alla conferenza stampa e procedendo per punti.

Perchè Cavina?
Alibegovic ha spiegato che la scelta è andata sul coach ex-Sassari sia per i successi ottenuti sul campo, sia per la sua capacità e coraggio di sposare progetti in crescita sui quali lavorare nel tempo. Nonostante alcune offerte dalla LegaA, Cavina ha deciso di firmare con la Snaidero.
Perchè Udine? Il coach ha spiegato che per motivi personali e professionali, nonostante un grande feeling con la piazza e la società, aveva rinunciato all'ultimo anno di contratto con Sassari (Cavina ha ringraziato la società sarda per la disponibilità sempre dimostrata nei suoi confronti) e subito dopo è arrivata l'offerta di Udine, un'offerta difficile da rifiutare perchè Udine rappresenta una piazza storica per risultati, tradizione e identità. Soprattutto quest'ultimo aspetto è fondamentale, secondo Cavina, per poter lavorare al meglio.
Budget. Massimo Blasoni sostiene che è discreto, Cavina spiega che è sicuramente importante ma non è tutto, gli aspetti determinanti sono le idee e la voglia di lavorare mettendole in pratica. Proprio per questo motivo si privileggerà l'aspetto umano a quello prettamente tecnico nella scelta dei giocatori. "Ci piacerebbe - ha spiegato Cavina - che tutta la piazza potesse identificarsi nella squadra". Squadra operaia, dunque, con un carattere forte.
Obiettivo. Secondo tutti non è la semplice salvezza quanto piuttosto un campionato tranquillo che permetta di creare uno zoccolo duro di giocatori da mantenere nel tempo. Cavina va controcorrente e si spinge a dire che l'obiettivo di ogni squadra che giochi la LegaDue deve essere la promozione.
Mercato. "Mi ripeto - risponde alla domanda sul mercato il nuovo coach - credo che servirà energia ed entusiasmo, ma anche esperienza per creare un'identità di squadra, concetto che in LegaDue conta molto di più rispetto alla LegaA, dove giocano meno italiani. Da un punto di vista tecnico, le statistiche dicono che negli ultimi anni hanno avuto successo squadre che potevano disporre di piccoli di qualità".
Joel Zacchetti. L'unico nome fatto in conferenza stampa. A Teo piacerebbe riaverlo, ma la trattativa con Cantù è complicata anche se le ultime due stagioni dell'ala siculo-friulana non sono state di grande livello e il suo potere contrattuale è chiaramente sceso. La nostra impressione è che potrebbe arrivare.
Staff tecnico. Si darà il tempo al coach di conoscere la nuova realtà e di scegliere (in tempi brevi) gli assistenti. Al momento non ci sono certezze.
Ritornando sul mercato, i beneinformati danno per sicure le acquisizioni di Donte Mathis e di Luigi Dordei. A giorni ci dovrebbe essere l'ufficialità.

postato da: FingerRoll alle ore 12:39 | link | commenti (5)
categorie: futuro, mercato arancione
lunedì, 27 luglio 2009

Domani la presentazione del coach

La PAU presenta domani, alle 10.30 al Palasport Carnera,  il nuovo head coach.
Nell'invito della società non si fanno nomi (è stato così anche per il GM) ma ormai tutti sanno che si tratta di  Demis Cavina

postato da: FingerRoll alle ore 12:45 | link | commenti (16)
categorie: mercato arancione
domenica, 26 luglio 2009

Tutte si muovono

Riportiamo per intero l'articolo di Fabio Babetto de La Provincia Pavese che fotografa egregiamente la situazione di mercato della LegaDue.

Venezia, Brindisi, Casale e Veroli: sono le favorite di LegaDue dopo le prime settimane di mercato.
L’arrivo di Marco Allegretti conclude alla grande il mercato della Reyer Venezia che affiderà al nuovo allenatore Sandro Dell’Agnello gente come Garris, Davis, Janicenoks, Rinaldi, Rombaldoni, Meini, Maxwell, Causin, Di Giuliomaria.
Fa sul serio pure Brindisi di coach Perdichizzi che, per ora, conta su Maresca, Radulovic, Bryan, Pinton, Cardinali oltre al colpo finale di Omar Abdul Thomas (nella foto, a Rieti, in A, nell’ultima stagione con 12 punti e 6 rimbalzi di media a gara). Arriverà un play Usa, Sommerville è uno dei nome circolati.
Grandi ambizioni pure per Casale Monferrato. Coach Marco Crespi si affida a Marcus Hall, Jarrius Jackson e David Chiotti, tre nuovi prospetti per la LegaDue. A Ghiacci, Pierich, Fantoni e Ferrero andranno aggiunte un paio di pedine: l’ex Virtus Siena Cournooh è più di un’idea.
Tra le big della prossima Legadue ci sarà anche Veroli che ha quasi completato un organico da prima fila con Robinson, Nissim, Rosselli, Hines, Rossi, Bushati, Plumari, Foiera e l’ex pavese Ivan Gatto. Massimo Cancellieri è il nuovo tecnico del team laziale cui manca ancora un lungo: tra quelli seguiti c’è un altro ex pavese, Francesco Basei.
Giancarlo Sacco è stato confermato alla guida di Rimini che sogna il ritorno, 14 anni dopo, di Carlton Myers e intanto riparte da Zanus Fortes, Moreno, Scarone, Gurini e dall’ arrivo del solido centro Bernard chiamato a rimpiazzare la partenza di Rinaldi.
Sta lavorando bene anche Pistoia che ha ingaggiato Phillips, ala grande bianca, nato in Francia. Coach Paolo Moretti lo ha già allenato a Livorno e lo affiancherà a Canavesi, altro arrivo di rilievo. Toppo, Casini, Infanti, Berti, sono per ora gli altri elementi in rosa ai toscani che seguono anche Squarcina e hanno preso Basile.
Stefano Vanoncini, diversi anni fa coach di Vigevano, allena a Jesi che alla fine terrà Maggioli e riparte da Rossini, Boykin, N’Doya, Raminelli, Paulinho. Tra i possibili obiettivi, Zanelli, Bennermann e Bougaieff.
Sarà tutta italiana la regia di Scafati che affida la squadra a coach Gigio Gresta. Con Busca e Ruini al timone, per i campani le novità sono l’esterno Foreham-Kelly ed il centro Johnson. Sotto canestro arriva l’esperto Ianes, occasione in LegaDue anche l’ex gialloblu Palombita, piace il finlandese Kotti.
Solo poche settimane fa sembrava dover sparire dopo aver visto sfumare la prom
ozione nella finale play off con Soresina, ma si salva e riparte anche Sassari che sceglie Meo Sacchetti in panca e può contare su Vannuzzo, Devecchi, Binetti, Manca, Colombo. Da Castelletto, dove Sacchetti ha allenato in LegaDue, arriva Baldassarre. I due americani sono ancora da scegliere, si prova a trattenere l’ex pavese Ezugwu, sono seguiti Filloy e Francesco Conti reduce da una positiva stagione a Lumezzane.
Cambia molto anche Reggio Emilia che conferma Alessandro Ramagli in panchina e sceglie per la regia il ceco Kudlaceck. Potrebbe arrivare Bolzonella da Casalpusterlengo, per ora sono certi Boscagin, Melli, Pugi, Fultz, Ancellotti, Campani. La scelta degli americani sarà fondamentale per le prospettive del team emiliano.

Pure Udine aveva rischiato di sparire, ma ce l’ha fatta. Il nuovo coach sarà Demis Cavina; l’ex pavese Truccolo, l’anno scorso in A dilettanti con Jesolo, insieme a Maganza, Contento e Pascolo sono gli attuali nomi certi, il resto è da fare. Piacciono l’ex scafatese Bennett Davison (nella foto), ma anche Dordei e Gigena.

Trent Whiting è il primo tassello di Imola ripescata. Maurizio Lasi sarà il coach; Fazzi, Heinrich, Dordei alcuni possibili obiettivi.
Pilotti e Coronini sono le uniche certezze di Latina ancora senza coach (Bizzosi o Zanchi?).
Lamma è una voce di mercato per la Virtus Siena che conferma in panca Marcello Billeri e, prima di muoversi, attende la certezza del ripescaggio in Legadue.

postato da: FingerRoll alle ore 17:49 | link | commenti (1)
categorie: mercato arancione, mercato delle altre
giovedì, 23 luglio 2009

Il nuovo Cigno o l'alternativa a Zacchetti?

Demis Cavina potrebbe portare con sé a Udine anche una personalissima coperta di Linus, l'ala Luigi Dordei. Il ventottenne di Tarquinia, un passato nelle minors, è riuscito a fare la squadra, direbbero al di là dell'oceano, nel 2006/2007 proprio alla Scavo-Spar di Donte Mathis.
Dopo l'annata pesarese si è trasferito a Sassari, agli ordini di Cavina. Fermo da gennaio per la rottura del tendine d'Achille, Dordei è rientrato in occasione delle finali promozione di LegaDue. Secondo SuperBasket Gigi seguirebbe coach Cavina nell'avventura friulana, nella quale potrebbe prendere il posto del Cigno di Colloredo di Prato o, probabilmente, essere l'alternativa al cavallo di ritorno Joel Zacchetti.
Piano, piano, dunque, il roster arancione sembra prendere forma, in attesa dei due conigli che speriamo Teo possa estrarre dal cappello che il nuovo allenatore dovrebbe avergli portato da Las Vegas

postato da: FingerRoll alle ore 15:58 | link | commenti (19)
categorie: futuro, mercato arancione

L'americano d'Italia Donte Mathis in cabina di regia

Il nuovo numero di SuperBasket associa l'americano di passaporto italiano Donte Mathis alla Snaidero. Considerando che proprio SB aveva dato per ufficiale l'arrivo di Cavina a Udine, tenderemmo a fidarci delle fonti alle quali attinge il settimanale specializzato.

Di seguito una presentazione, un po' datata (si riferisce all'acquisizione del giocatore da parte della ScavoSpar nel 2006/2007 ed è tratta da qui) ma ancora valida per inquadrarne la storia e le caratteristiche, del playmaker che dal 2002 calca i parquet della LegaDue.

Donte Mathis, 190 cm per 85 kg, nato a San Antonio, Texas, il 14 Luglio 1977. Proprio a San Antonio ha iniziato il suo percorso cestistico alla high school a East Central, per poi passare al college a Southwest Texas State, dove Mathis resta per quattro anni, disputando annate da protagonista. 111 partite con la maglia di SW Texas State la sua migliore stagione la terza, quella da junior, quando chiude l'anno con 18.6 p.ti di media con buonissime medie dal campo (42% da 3 ma sarà un'eccezione, il tiro da 3 è l'ultima sua opzione) e quasi 3 assist a partita.
Esce da Texas State nel '99, ed è subito dopo scelto al draft USBL da Tampa Bay Windjammers, piuttosto in basso però(solo al numero 89). Nella USBL vestirà la maglia dei Dodge City Legend, dove nel 2000 vince il titolo, guidando la squadra con piglio e decisione. Piccola parentesi nella IBA con i Billings RimRockers. Le esperienze negli USA, terminano qui per Donte, dal 2001/02 oltrepassa l'oceano e firma per il Mitteldeutscher, dove resta fino ad inizio 2003, quando passa allo Skallagrimur, in Islanda, forse il momento più basso della carriera del nostro nuovo play, poche partite e il KrKa Novo Mesto lo chiama a condurre i giochi, l'impatto con la Lega Adriatica è buono, in Slovenia Donte assapora anche i parquet della competizione europea (Uleb Cup). L'esperienza slovena è il trampolino di lancio per il campionato italiano ed è storia recente quella che vede di scena il folletto texano, prima con la maglia di Ragusa e poi per due anni di seguito con quella degli Aironi di Novara. Le cifre di Mathis nelle stagioni italiane non sono di quelle impressionano gli amanti delle classifiche e delle statistiche. Donte è una sorta di metronomo, nell'utlima stagione a Novara il nostro, mette insieme 14.3 punti ad allacciata di scarpe, conditi da 3.9 assist e 3 rimbalzi. Ma quello che più colpisce del Mathis giocatore è la sua attitudine al lavoro, viene descritto come un giocatore meticoloso, che ama il lavoro duro, di una professionalità non proprio in stile americano. Buona fisicità, ama molto più penetrare in area per concludere o scaricare, piuttosto che affidarsi al tiro da fuori o dalla media, dove non eccelle, tutt'altro, forse il tiro dai 6.25 rimane la sua vera lacuna. [...]
Donte Mathis non è affatto un play che accentra il gioco, né tanto meno è il tipo di colored che ama il suo tabellino sopra ogni cosa. Buona anche l'attitudine difensiva, anche se nell'ultima stagione ha sofferto alcuni confronti diretti con pari ruolo dal pedigree importante. Insomma un play vecchio stile che ama far girare la squadra e che sa tenere il suo uomo nella metà campo difensiva.



Grazie a Davide R per la segnalazione.

postato da: FingerRoll alle ore 14:57 | link | commenti (1)
categorie: futuro, mercato arancione
martedì, 21 luglio 2009

Da capitàno a capitàno?


postato da: FingerRoll alle ore 09:57 | link | commenti (26)
categorie: futuro, mercato arancione
sabato, 18 luglio 2009

E Cavina...fu!

Non ci sono comunicazioni ufficiali in merito e non abbiamo (mea culpa!!!) ancora letto il nuovo numero di SuperBasket, ci fidiamo quindi di quanto scrive Massimo da Udine (e lo ringraziamo per la notizia): nell'intervista fatta a Teoman Alibegovic dal settimanale specializzato c'è il nome del nuovo coach arancione: Demis Cavina.
Ipotizziamo che si attenderà il ritorno del coach dalla Summer League di Las Vegas per presentarlo. Di lui abbiamo già scritto qui.
Da parte nostra, ci auguriamo che ci sia Teo e solo Teo dietro la scelta dell'allenatore. Durante la conferenza stampa di "insediamento", il GM sloveno aveva dichiarato che i nomi usciti sui giornali fino ad allora (e Cavina era in cima alla lista) erano tutti falsi: delle due l'una, o Teo ha preso lezione dai vari Moggi, Galliani e Co, oppure lui puntava la prua in direzione diversa (Markovski? Mahoric?) ed è stato riportato a più miti consigli da un Cda maggiormente incline alla soluzione tricolore. Per il bene del progetto sarebbe meglio che la versione corretta fosse la prima.
Sul nuovo coach: premesso che allenatori buoni sulla piazza ce ne sono, crediamo che Demis Cavina sia davvero un'ottima soluzione, forse la migliore possibile per Udine in questo momento.
Per argomentare questo giudizio prendiamo a prestito le parole di Davide da Colugna (nei commenti al post precedente):
1 - è esperto della legadue
2 - sono anni che fa le nozze coi fichi secchi e non solo l'anno scorso [...]
3 - sa anche costruire una squadra e sa andare a pescare nel sottobosco americano;

mettiamoci che è giovane (è nato nel 1974) e ambizioso e sicuramente gli ingredienti per far bene ci sono tutti.
Ora bisogna solo attendere e sperare che Alibegovic e il nuovo coach si mettano subito sulla stessa pagina del libro.

postato da: FingerRoll alle ore 20:21 | link | commenti (6)
categorie: campionato, mercato arancione

Niente "Effe"

Non ammesse alla LegaDue Livorno e Fortitudo Bologna. Due grandi piazze e un pezzo di storia del basket che scompare. E' giusto, ci mancherebbe altro, ma dispiace.
Ribadiamo un concetto espresso più volte: ci vogliono regole chiare affinché questo giochino non continui a rotolare verso il basso.

postato da: FingerRoll alle ore 14:11 | link | commenti (11)
categorie: futuro, campionato, mercato delle altre
venerdì, 17 luglio 2009

Whiting a Imola, Garris e Davis a Venezia

Trent Whiting dovrebbe accasarsi a Imola.
Venezia al momento è la candidata n.1 alla promozione diretta in LegaA. Dopo aver confermato Janicenoks, aver inchiostrato DiGiulio con stipendio da LegaA, la Reyer ha fatto arrivare in laguna Kiwane Garris e Ronald Boo Davis. Niente male, davvero.
Veroli, invece, dovrebbe aver ottenuto l'agognata firma del lungo atipico Kyle Hines.
Il mercato comincia, quindi, ad entrare nel vivo. Non (ancora) per Udine.

postato da: FingerRoll alle ore 12:11 | link | commenti (5)
categorie: mercato arancione, mercato delle altre
martedì, 14 luglio 2009

Trent Whiting lascia Sassari per...



Sassari ha salutato l'eroe degli ultimi due anni. Trent Whiting non giocherà l'anno prossimo in Sardegna.
Il 33enne statunitense, ormai italiano d'adozione (è in Italia dal 2001) è sul mercato e sicuramente anche l'anno venturo calcherà i parquet della LegaDue.
Inutile dire che qualora Demis Cavina dovesse diventare il coach della Snaidero, Trent Whiting potrebbe essere uno dei primi obiettivi di Udine.
Realizzatore sopraffino, Whiting è una guardia bianca con atletismo e capacità di attaccare il ferro senza eguali (morfologicamente ricorda, con maggiore atletismo e meno tiro da fuori, Jobey Thomas). Non è un grande tiratore da tre punti, ma è il tipo di giocatore al quale affidereste volentieri il possesso decisivo ed è decisamente un atleta che accende l'entusiasmo del pubblico.
Vedremo quale sarà la società che per prima si muoverà per firmarlo.

postato da: FingerRoll alle ore 11:37 | link | commenti (24)
categorie: mercato arancione, mercato delle altre