
La prima impressione è stata molto buona. Certo, dirà qualcuno, c'è sempre tempo per ricredersi, ma di sicuro non c'è una seconda possibilità per fare una buona prima impressione.
Demis Cavina, il nuovo coach della Snaidero Udine, ha colpito nel segno, presentandosi in punta di piedi ma facendo subito chiarezza su quello che sarà il suo credo in campo e su quanto si aspetta dai giocatori che andranno a completare il roster. Insomma, un coach "pane e salame" più che "ostriche e champagne".
Massimo Blasoni ha fatto gli onori di casa (
nella foto Davide Micalich, Toman Alibegovic, Demis Cavina, Massimo Blasoni e Attilio Imi) a bordo parquet "perchè dopo aver parlato di assetto societario e di quote, ci sembrava giusto presentare il primo tassello della squadra sul campo da gioco". "Coach Cavina è stato proposto dal GM - ha proseguito il vicepresidente della PAU - e ci è parsa subito una scelta confortante,
un professionista giovane (ma allena ad alto livello da quando aveva 24 anni)
adatto a sposare e rilanciare un progetto che poggia su basi solide e che prevede una crescita nel medio periodo per ridare alla città il lustro che le spetta". Il socio
Attilio Imi ha voluto precisare che l'impegno di tutti è almeno fino al 2012 e che punta sui giovani e non solo sulla prima squadra. A tal proposito, infatti, è stata ufficializzato il patto tra gentiluomini tra tra le maggiori realtà cestistiche giovanili di Udine: Ubc, Cbu e Laipacco, che già avevano tra loro un accordo di collaborazione per lo sviluppo di squadre nei campionati d’eccellenza, formeranno ora assieme alla Snaidero un pool di società.
Tornando alla conferenza stampa e procedendo per punti.
Perchè Cavina? Alibegovic ha spiegato che la scelta è andata sul coach ex-Sassari sia per i successi

ottenuti sul campo, sia per la sua capacità e coraggio di sposare progetti in crescita sui quali lavorare nel tempo. Nonostante alcune offerte dalla LegaA, Cavina ha deciso di firmare con la Snaidero.
Perchè Udine? Il coach ha spiegato che per motivi personali e professionali, nonostante un grande feeling con la piazza e la società, aveva rinunciato all'ultimo anno di contratto con Sassari (Cavina ha ringraziato la società sarda per la disponibilità sempre dimostrata nei suoi confronti) e subito dopo è arrivata l'offerta di Udine, un'offerta difficile da rifiutare perchè Udine rappresenta una piazza storica per risultati, tradizione e identità. Soprattutto quest'ultimo aspetto è fondamentale, secondo Cavina, per poter lavorare al meglio.
Budget. Massimo Blasoni sostiene che è discreto, Cavina spiega che è sicuramente importante ma non è tutto, gli aspetti determinanti sono le idee e la voglia di lavorare mettendole in pratica. Proprio per questo motivo si privileggerà l'aspetto umano a quello prettamente tecnico nella scelta dei giocatori. "Ci piacerebbe - ha spiegato Cavina - che tutta la piazza potesse identificarsi nella squadra". Squadra operaia, dunque, con un carattere forte.
Obiettivo. Secondo tutti non è la semplice salvezza quanto piuttosto un campionato tranquillo che permetta di creare uno zoccolo duro di giocatori da mantenere nel tempo. Cavina va controcorrente e si spinge a dire che l'obiettivo di ogni squadra che gioc

hi la LegaDue deve essere la promozione.
Mercato. "Mi ripeto - risponde alla domanda sul mercato il nuovo coach - credo che servirà energia ed entusiasmo, ma anche esperienza per creare un'identità di squadra, concetto che in LegaDue conta molto di più rispetto alla LegaA, dove giocano meno italiani. Da un punto di vista tecnico, le statistiche dicono che negli ultimi anni hanno avuto successo squadre che potevano disporre di piccoli di qualità".
Joel Zacchetti. L'unico nome fatto in conferenza stampa. A Teo piacerebbe riaverlo, ma la trattativa con Cantù è complicata anche se le ultime due stagioni dell'ala siculo-friulana non sono state di grande livello e il suo potere contrattuale è chiaramente sceso. La nostra impressione è che potrebbe arrivare.
Staff tecnico. Si darà il tempo al coach di conoscere la nuova realtà e di scegliere (in tempi brevi) gli assistenti. Al momento non ci sono certezze.
Ritornando sul mercato, i beneinformati danno per sicure le acquisizioni di
Donte Mathis e di
Luigi Dordei. A giorni ci dovrebbe essere l'ufficialità.