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martedì, 30 giugno 2009

Buona fortuna, capitano!

Con un laconico comunicato (come accade sempre in questi casi) la PAU e Capitan Di Giulio si salutano. Non sarà quindi il lungo romano la colonna attorno alla quale costruire la nuova squadra.

La Pallalcesto Amatori Udine - Snaidero Basket e l'atleta Christian Di Giuliomaria comunicano di aver consensualmente deciso di interrompere la loro collaborazione. La Snaidero Basket ringrazia il giocatore per i quattro anni passati assieme e coglie l'occasione per augurargli un futuro professionale ricco di soddisfazioni.

postato da: FingerRoll alle ore 17:31 | link | commenti (2)
categorie: futuro, mercato arancione

Le parole di Fadini

Valerio Morelli sul Messaggero Veneto di oggi intervista Andrea Fadini. Dalle parole dell'uomo di basket udinese si evince che la sua candidatura è passata in secondo piano e che con ogni probabilità non sarà lui il GM o il DG di domani.
Segnaliamo alcuni passaggi interessanti.

La telenovela Udine?
«Sì, sarebbe stupido negarlo, da tempo ho avuto colloqui e incontri: tutti molto concreti e seri. L’ingegner Snaidero e il dottor Zakelj, in questo, sono stati squisiti e li ringrazio».
[...]
Si dice che le cose siano cambiate...
«[...] mi è stato detto di attendere sino a giovedì e che nulla è deciso. Non ho alcun problema in tal senso. Ogni società è giusto che deliberi come crede».
Il tuo arrivo a Udine sembrava cosa fatta, quale il disaccordo?
«[...] La mia eventuale venuta a Udine doveva essere subordinata principalmente a fattori professionali, progettuali e tecnici. Non a meriti extrasportivi, sponsorizzativi, eccetera. Certo sono importanti anche questi: bês e son bês, ma vengono dopo; ognuno deve dare una mano, con le proprie conoscenze, per reperire risorse. Ma alla fine i conti si fanno anche sul campo, con il gioco, con le vittorie e le sconfitte.[...]».
Quindi, par di capire che per te la storia è chiusa.
«Non lo so, a questo punto interessa poco [...] La famiglia Snaidero merita di ottenere risultati ben superiori a quelli ottenuti sinora se non altro per le grandi energie finanziarie e personali che ci ha messo. [...] Gli sportivi friulani meritano squadre agguerrite per cui emozionarsi, mentalità vincenti. Da parte mia sono sempre un sostenitore della Udine cestistica, perché qui ci sono tutte le mie radici».

Fadini dice semplicemente quello che pensa la maggioranza dei tifosi. Il ruolo di Direttore Generale o di General Manager dovrebbe dipendere da motivazioni di natura tecnica e progettuale e non, ripetiamo quanto scritto ieri, da ragioni meramente economiche.
In sostanza, è meglio firmare un GM valido a cui affidare un budget di 2 milioni di euro che uno mediocre dandogli una borsa di 2 milioni e mezzo. Fatta questa precisazione, non è il caso di fasciarsi il capo prima del tempo. Teoman Alibegovic -se effettivamente sarà lui - ha dimostrato di non essere l'ultimo della classe quando si tratta di costruire una squadra. E poi, senza i soldi di qualche anno fa, non potrà certo pensare ad un team di All Stars (Gorenc, Sekunda, Langhi, Estill, Shannon) ma dovrà fare di necessità virtù e pescare nel sommerso come ha dimostrato di saper fare (ad esempio il primo Markovic e Hicks a Udine, Diawara e Watson a Bologna)
.

postato da: FingerRoll alle ore 07:50 | link | commenti (3)
categorie: futuro
lunedì, 29 giugno 2009

Votate il nuovo GM


postato da: FingerRoll alle ore 12:55 | link | commenti (18)
categorie: futuro, sondaggio
domenica, 28 giugno 2009

Fadini vs Alibegovic

Domani o il giorno successivo sapremo finalmente con precisione la composizione societaria e soprattutto a chi verranno affidati i cordoni della borsa e le chiavi dell'auto arancione (pare assodato che le maglie resteranno di quel colore).
Salvo sorprese dell'ultima ora la "lotta" per il posto da GM è a due: Andrea Fadini e Teoman Alibegovic.

Andrea Fadini, udinese, è da sempre nel mondo del basket d'alto livello. Persona vicina alle stanze dei bottoni, ha iniziato la sua esperienza nel basket facendo l'addetto stampa della Gedeco per poi passare a fare il direttore sportivo, il presidente, il GM e lo scout in società prestigiose come Verona, Napoli, Treviso... Ovunque è andato ha fatto bene (anche se il "caso Lorbek" a Treviso è uno scheletro ingombrante) quindi con Fadini si andrebbe sul sicuro e si troverebbe un professionista in grado di gestire l'intera organizzazione. In una situazione societaria in cui ci sono molte teste pensanti, forse proprio Fadini sarebbe l'elemento super-partes che potrebbe garantire da eventuali ingerenze (soprattutto a livello tecnico) fornendo anche un bel ombrello protettivo nei confronti del coach (Marcelletti, Martellosi e Ciani: da questo trio dovrebbe uscire il prossimo allenatore della Snaidero). 

Teoman Alibegovic lo conoscete tutti: giocatore prima, poi allenatore-GM, solo GM, e, infine, solo allenatore. Teo non ha l'esperienza di Fadini ma ha dimostrato di saperci fare dietro la scrivania, o quanto meno di cavarsela meglio lì piuttosto che a bordo campo. L'anno scorso Alibegovic aveva aiutato la Snaidero portando lo sponsor Arfin che, a quanto si legge, dovrebbe ritornare in auge anche per la prossima stagione (sponsor non partecipazione in società).

Se quella che va ad iniziare domani è veramente la Snaidero-Ter, beh, secondo noi non sarebbe male darle una forte caratterizzazione locale (Fadini GM, Ciani/Martello coach e un nucleo di giocatori friulani con due americani di qualità).

postato da: FingerRoll alle ore 19:46 | link | commenti (15)
categorie: futuro
giovedì, 25 giugno 2009

Stasera il Draft NBA. Con Andrea Fadini

Tra poche ore gli appassionati di basket d'oltreoceano si fermeranno un paio d'ore per assistere al Draft NBA. I migliori prospetti provenienti dai college o dall'estero si accaseranno nelle 30 franchigie NBA. 60 giocatori in tutto. L'infornata del 2009 non viene annunciata come particolarmente ricca di talento (niente a che vedere, senza andare troppo in là nel tempo, con il draft del 2003 con Lebron James, Darko "ehm ehm" Milicic, Carmelo Anthony, Chris Bosh e Dwyane Wade nelle prime 5 chiamate) e proprio per questo motivo le seconde scelte saranno materiale utile per l'Europa.
E' probabile, infatti, che molte franchige decidano di scegliere europei da fare maturare nel vecchio continente oppure di mandare le loro scelte a fare esperienza fuori dai confini statunitensi. Due esempi del recente passato: Petteri Koponen scelto da Portland e "prestato" alla Virtus Bologna e James Gist dagli Spurs di San Antonio alla Biella dei miracoli. Lo stesso destino potrebbe avere in sorte Daniel Hackett (nella foto), già accordatosi con la Benetton in attesa di una chiamata dai Pro stasera.
In chiave udinese vale la pena ricordare che il probabile GM del futuro, Andrea Fadini, è un consulente/scout dei New Jersey Nets (per loro una sola scelta quest'anno, la n. 11). In questo senso, quindi, il draft potrebbe presentare alcuni prodotti appetibili anche per Udine. Ad onor del vero, è più probabile che per la LegaDue si possa trovare del talento tra i giocatori che non entreranno tra i magnifici 60 di sabato sera. I non eletti cercheranno di mettere in mostra il loro talento nei camp e nelle Summer League che si svolgeranno nei prossimi mesi.

postato da: FingerRoll alle ore 10:13 | link | commenti (18)
categorie: off topic, futuro, mercato arancione, mercato delle altre

Fotografie

Riporto un commento di uno di voi che mi sembra fotografi alla perfezione il  mare in cui si tufferà la nuova PAU.

La cosa bella della Legadue è proprio che è pazza: squadre che spendono e hanno roster competitivi (Venezia su tutte) possono avere grosse difficoltà mentre "squadrette" fatte con quattro soldi (vedi Sassari) possono mirare alla promozione.
Questo perché azzeccare gli extracomunitari (nel loro caso Rowe, Whiting
- nella foto -  più il comunitario Ezugwu) vale di per sé l'alta classifca.

Fortuna che non c'è più Ghiacci...

postato da: FingerRoll alle ore 09:42 | link | commenti
categorie: futuro
lunedì, 22 giugno 2009

PS al post precedente


Non facciamo scherzi, lui deve restare.

postato da: FingerRoll alle ore 17:04 | link | commenti (13)
categorie: futuro, mercato arancione

Il primo nodo da sciogliere


Tra una settimana scadrà l'opzione della PAU sul contratto di Christian Di Giuliomaria; se esercitata, legherebbe per un altro anno la società arancione e il lungo romano. Le cifre riportate dalla stampa (180'000 euro a stagione) sono, ovviamente, da LegaA. Impensabile, al momento, ipotizzare che il matrimonio possa continuare su queste basi. Altro discorso sarebbe, invece, un rinnovo a cifre più consone alla categoria.
Vestendo i panni dell'avvocato del diavolo, non possiamo non considerare il fatto che in una lega in cui l'atletismo è meno esasperato (un esempio su tutti: Veroli ha vinto la Coppa Italia e sfiorato la promozione schierando un centro di 1.96 come Hines) Christian potrebbe ancora dimostrare di essere un giocatore di valore. Inoltre, al di là di un rendimento in continua discesa, il Capitano ha sempre dimostrato attaccamento alla maglia e spirito di sacrificio, valori difficilmente recuperabili sul mercato che fanno di lui la chioccia ideale per una squadra giovane.
La nostra idea di roster partirebbe da un centro atletico (non Christian, dunque) e un play con tanti punti nelle mani, ma scartare a priori l'ipotesi Di Giulio non ci sembra corretto. La decisione sarà pane per i denti di Andrea Fadini o chi per lui.

postato da: FingerRoll alle ore 16:52 | link | commenti (6)
categorie: futuro, mercato arancione
domenica, 21 giugno 2009

Fabio Mian vicino a Varese

I rumour di mercato danno il giovane talento friulano Fabio Mian vicino alla firma con Varese. Il ragazzo (è del 1992) che quest'anno ha vestito la maglia della CBU Udine (C2) l'anno prossimo potrebbe, dunque, giocare con i Rooster.
Da tempo molti di voi scrivono di "friulanità", di legame tra giocatori e pubblico, dell'impossibilità nel basket moderno di indentificarsi con giocatori che si portano il guardaroba in spogliatoio perchè a fine partita potrebbero già accasarsi altrove.
Ebbene, soprattutto ora che è scivolata in LegaDue, la nuova Snaidero dovrebbe fare il possibile per creare un'identità forte, trattenendo i giovani talenti locali e dando loro una possibilità ad alto livello. Fabio Mian potrebbe (avrebbe potuto?) essere una bella base di partenza per la squadra 2009/2010, speriamo non sia troppo tardi.
Michele Antonutti
, invece, interessa molte società, soprattutto Bologna (Virtus) e Roma.

postato da: FingerRoll alle ore 09:20 | link | commenti (3)
categorie: futuro, mercato arancione
sabato, 20 giugno 2009

Preparate i fuochi artificiali (anche le "frusette" vanno bene)

Il Messaggero Veneto, nell'edizione odierna, pubblica un pezzo a firma Pietro Oleotto (il responsabile delle pagine sportive della testata) dal significativo titolo Il basket è salvo, Udine giocherà in LegaDue. Nell'articolo si scrive dell'incontro decisivo avvenuto ieri sera tra i vari attori della pièce. La società dovrebbe essere in toto friulana (nessun aiuto dall'estero, quindi, nè tanto meno dal Veneto) e dovrebbe vedere insieme i tre noti (Snaidero, Pozzo e Blasoni) e un gruppo di 5 imprenditori (non un quarto socio) che coprirebbero il 25% del capitale. Sempre secondo l'articolo l'annuncio ufficiale sarebbe rimandato all'inizio della prossima settimana.
Speriamo, quindi, che da lunedì si possa finalmente parlare di basket, di giocatori, di allenatori. Il GM sarà, con ogni probabilità, Andrea Fadini, udinese pure lui.  Di seguito alcuni passaggi del pezzo di Oleotto.

Ore 18, il basket udinese riparte. Ricomincia sotto l’ala di Edi Snaidero, Massimo Blasoni, Giampaolo Pozzo e cinque imprenditori friulani che sponsorizzeranno la massima espressione della pallacanestro friulana nel prossimo campionato di Legadue. E’ questo il frutto di una giornata che ha fatto quadrare il cerchio, trovare gli equilibri all’interno della nuova società: i tre soci principali, che si divideranno la “presenza” in quote paritarie, hanno ricevuto il sì di altre forze imprenditoriali capaci di fornire al progetto circa il 25 per cento del capitale necessario per varare lo “Snaidero tre”, perchè Edi resterà presidente del club e avrà Blasoni come vice.
La società c’è. [...] Bisognerà attendere la prossima settimana per vedere alzato il velo dalla nuova Pallalcesto Amatori Udine, ma il grosso è stato fatto, come ha confermato lo stesso Blasoni che, anche a nome degli altri componenti della cordata, ha espresso «soddisfazione per l’esito positivo dell’incontro». «Nasce una compagine forte che riparte dalla presidenza e dalla continuità garantita da Edi Snaidero e che concretizza i segnali positivi che erano già emersi nelle riunioni precedenti. E’ un risultato che si è potuto raggiungere grazie all’impegno e alle energie profuse da tutti, dalle istituzioni agli imprenditori coinvolti».
Nella prossima puntata ci sarà spazio per i nomi degli sponsor coinvolti nell’avventura e per capire, magari, quale sarà il marchio che apparirà sulle maglie che negli ultimi dieci anni sono state sempre rigorosamente color arancione.

postato da: FingerRoll alle ore 10:33 | link | commenti (4)
categorie: futuro
giovedì, 18 giugno 2009


postato da: FingerRoll alle ore 16:45 | link | commenti (3)
categorie: futuro
lunedì, 15 giugno 2009

Aspettando...


postato da: FingerRoll alle ore 13:19 | link | commenti (5)
categorie: futuro
mercoledì, 10 giugno 2009

Snaidero ter: alcune riflessioni

Edi Snaidero potrebbe ricoprire nuovamente l'incarico di presidente della PAU. Proviamo a sintetizzare le due correnti di pensiero al riguardo e a dare una nostra valutazione.

a) Che brutta figura! per l'ennesima volta Edi dichiara qualcosa e poi cambia idea. Tutto cambia eppure niente cambia.

b) Per fortuna che c'è Edi! Senza di lui niente basket di alto livello a Udine. In questo momento di crisi e in uno sport che sicuramente non naviga in acque tranquille bisogna solo ringraziare la buona stella che ci ha dato un imprenditore appassionato del gioco che "butta" (dato che il ritorno è minimo) i soldi per una passione che è sua e di molti altri friulani.

Indubbiamente senza Edi il basket di Serie A a Udine sarebbe defunto da tempo. Il suo amore per la squadra e per questo sport è tale per cui anche di fronte ad un addio già annunciato fa un passo indietro. Se pensiamo a quello che è successo, succede e succederà in altre piazze (Napoli è passata dalla Coppa Italia e dall'Eurolega al niente) non possiamo che essere felici che si stia discutendo del futuro della pallacanestro al Carnera. E' altrettanto vero, però, che la società negli anni non è mai stata capace di trovare le risorse umane adatte a far fruttare le ingenti (almeno fino all'anno scorso) risorse economiche messe a disposizione da una proprietà che si è dimostrata forse troppo tifosa e mai davvero in grado di fare un passo indietro per guardare con obiettività le situazioni o per accettare le critiche.
C'è da augurarsi che l'ingresso di soci interessati all'aspetto sportivo ma anche a quello economico modifichi l'approccio della società e porti finalmente all'ingaggio di un GM e di un coach in grado di costruire una squadra sensata, sfruttando le risorse interne, come gli U19 e i vari Truccolo, Dri, Ferrari (occhio, però, perchè sarebbe pericoloso cavalcare unicamente la friulanità!) e andando a pescare giocatori motivati e adatti al sistema di gioco dell'allenatore. E' chiaro che se Arfin dovesse essere della partita Alibegovic potrebbe essere il GM (Teo se la cava meglio dietro la scrivania che a bordo campo, in ogni caso), mentre per il coach, anche se è presto per fare nomi (dato anche il comunicato inviato oggi dalla società), vedremmo proprio bene un Martello per completare la cucina arancione.

postato da: FingerRoll alle ore 17:27 | link | commenti (17)
categorie: futuro

Non dire gatto...

Riportiamo il comunicato stampa che la PAU ha appena diramato.

Alla luce di quanto riportato in data odierna dagli organi di informazione ed al fine di non creare aspettative non corrette, vogliamo ribadire e chiarire la posizione della nostra Società.
Dopo l'annuncio di voler passare la mano, dopo 10 anni di investimenti e sacrifici per sostenere il basket ad Udine, a chi volesse farsi carico del Progetto cestistico per mantenere il nostro Club nel basket professionistico, abbiamo dialogato con diverse controparti alla ricerca di soluzioni. Il nostro Presidente, per rispetto dei 10 anni vissuti nel portare avanti il Progetto, ha dato la propria disponibilità a favorire la soluzione che più fosse funzionale al consolidamento del Progetto basket per la città di Udine. L'impegno del sindaco Honsell a dare soluzioni concrete per non perdere questo valore per la città di Udine, la proposta manifestata dal proprietario dell'Udinese Calcio Giampaolo Pozzo di mettere a disposizione il 20% delle risorse necessarie, la disponibilità dell'imprenditore Massimo Blasoni a partecipare sia attraverso l'acquisizione di quote della società che attraverso ulteriori risorse e la manifestata disponibilità di un ulteriore partecipante con una quota significativa che verrà ufficializzata nei prossimi giorni, ci ha portati a lavorare a fondo in questa direzione.
La stabilità del Progetto dovrà concretizzarsi nei prossimi giorni attraverso passaggi formali di quote, attraverso la definizione di un piano economico-finanziario quantomeno triennale, di un budget per la stagione entrante e dall'individuazione/definizione delle sponsorizzazioni e dei contributi necessari. Nell'incontro di ieri sono stati fatti dei passi avanti e sono state individuate idee e cose da fare, nei prossimi giorni si lavorerà affinchè queste cose si concretizzino. Solo allora potremo dire che il basket ad Udine ha trovato una soluzione stabile e, al verificarsi di tali premesse,  l'ing. Snaidero confermerà la propria disponibilità a sostenere il percorso che si sta delineando.

postato da: FingerRoll alle ore 12:32 | link | commenti (1)
categorie: futuro

Qualcosa si muove. Lentamente.

"È stato un buon incontro – ha detto Alessandro Zakelj a nome di tutti – nel quale ci siamo confrontati su tante cose, precisando e chiarendo. Andiamo nella direzione di fare qualcosa assieme. Fra noi c’è intesa sui contenuti e sulle cose da mettere in piedi, è la direzione giusta. Restano da definire budget di costi e ricavi possibili. Approfondiremo e ci rivedremo tra qualche giorno per progettare quest’impresa. Mi è stato chiesto di parlare per esprimere la soddisfazione di Blasoni e Soldati, ma anche nostra nell’andare avanti. Siccome abbiamo la maggiore conoscenza nella gestione della pallacanestro le domande sono poste a noi, interagiamo così. È un buon passo avanti, ero fiducioso e lo confermo".
Queste le parole - riportate da Valerio Morelli nell'edizione odierna del Messaggero Veneto - del vicepresidente arancione al termine dell'incontro a tre con Soldati (Pozzo) e Blasoni. Con ogni probabilità e con buona pace di molti, Edi Snaidero sarà ancora il presidente della PAU che dovrebbe vestire anche per i prossimi (4?) anni i colori arancione. Ancora qualche giorno e l'anno 1 di un nuovo progetto potrebbe davvero vedere la luce.

postato da: FingerRoll alle ore 08:06 | link | commenti (6)
categorie: futuro