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giovedì, 30 aprile 2009

Que viva el Paròn!

E se il "salvatore" avesse le fattezze del burbero ma illuminato Paron Pozzo?
L'idea della polisportiva cittadina, già espressa in tempi non sospetti da Andrea Magro (ora nello staff dirigenziale dell'Udinese), sembra essere al momento l'ipotesi maggiormente degna di senso.
Oggi Umberto Sarcinelli nel suo editoriale sul Gazzettino la affronta nel dettaglio (più tardi metteremo il link all'articolo).
Appare ai più evidente che Pozzo non abbia alcun interesse nella pallalcesto in sè, ma nell'ottica di una collaborazione con Comune e Regione (interessati al mantenimento del basket di alto livello in città) per affrontare l'annosa questione della ristrutturazione e il rinnovo dell'area dello Stadio Friuli / Palasport Carnera, l'esborso del necessario (più o meno l'equivalente di un legamento crociato di Di Natale) per non far scomparire il basket a Udine potrebbe valere la classica candela.

postato da: FingerRoll alle ore 10:23 | link | commenti (41)
categorie: futuro
mercoledì, 29 aprile 2009

Dell'azionariato popolare

Qualcuno di voi l'ha citato (Gyulio) ed è stato proposto anche dal prof. Pressacco (MV di oggi): l'azionariato popolare. Che cos'è? Questa è la definizione che ne dà Wikipedia.

L'azionariato popolare è una pratica diffusa nel mondo sportivo internazionale e si può definire come una promozione della proprietà azionaria presso il pubblico dei risparmiatori; una capillare diffusione della proprietà delle quote della società, che anziché essere possedute da un numero limitato di soci, sono invece in mano ad un numero il più elevato possibile di soggetti, anche investitori cosiddetti “non istituzionali”. Coinvolgendo un corposo numero di soggetti nelle sorti dell’impresa, l’Azionariato Popolare ha la capacità di favorire una maggiore stabilità politico-sociale con una distribuzione del reddito più omogenea, e consente una partecipazione ampia alle sorti della società attraverso la partecipazione di un vasto numero di soci alle assemblee societarie.
In pratica le quote delle società sportive diventano di proprietà dei tifosi, che possedendo anche una sola azione, hanno la proprietà di una quota azionaria e godono di tutti i diritti e i doveri per legge spettanti al singolo socio.
Il Barcellona, con i suoi 165.000 soci circa, costituisce il più grande esempio di azionariato popolare nel mondo.


Un'idea di come funziona e di quanto costi diventare "proprietari del Barça" ve lo dà questo articolo, scritto da Luigi Giordano per il sito www.pianetaazzurro.it nel lontano 2004. Giordano proponeva l'esempio del Barcellona per "salvare" il Napoli. Poi è arrivato De Laurentiis...

In questo calcio dilaniato dalle crisi economiche della società sta succedendo qualcosa di nuovo. All’orizzonte si sta insinuando nella mente dei manager calcistici e non, l’idea di portare anche nel mondo del pallone la ”public company” ovvero delle società calcistiche senza un padrone chiaro, in cui l’azionista di riferimento è la gente. L’ipotesi è quella di avventurarsi verso una forma di socialismo reale che per ora non ha nessun riscontro in Italia e pochi nel resto del mondo. Un esempio in tal senso è rappresentato dalla prestigiosa società del FC BARCELONA. Una società che oltre ad avere ben oltre cento anni di storia vanta una tradizione calcistica di alto livello per trofei vinti e per prestigio acquisito sul magico “Nou camp”. La società catalana ha avuto il merito  di aver fatto vestire la maglietta blaugrana a giocatori importanti tra i quali ricordiamo Diego Maradona e John Cruiff, due dei più forti  calciatori nella storia del calcio. Le possibilità economiche alla società catalana per ingaggiare dei forti giocatori non sono mai mancate. Ciò grazie all’ausilio dei suoi soci che sono rappresentati dalla gente comune che  oltre a fare gli abbonamenti ed a pagare i biglietti contribuisce alle casse delle società comprando delle quote sociali non certo per investimento economico ma solo per la fede e l’amore smisurato che ha per il “Barca” .
Recandoci presso la sede del Barcellona che si trova naturalmente nei pressi del mitico Nou Camp, scorgiamo una fila inusitata di persone che ha il proprio numerino e che pazientemente attende che si liberi lo sportello proprio come in banca o alla posta. Visto che la fila non era dovuto all’acquisto dei biglietti il vostro cronista si è incuriosito e ha cercato di capirci di più. Ebbene la massa di gente  che aspettava pazientemente il proprio turno era quella che si apprestava a rinnovare la propria quota sociale o quella che, per la prima volta si affacciava nel club di elite caratterizzato dai tesserati del FC Barcelona. Per essere soci di un club così prestigioso c’è tanta gente comune, anche ragazzi e persone anziane. Il tesseramento è aperto ai ragazzi da 6 a 14 anni con una quota di 66 euro mentre per gli adulti la quota è di 132 euro. Quindi come si vede non ci vuole una ricchezza per diventare socio, per entrare a far parte del circolo prestigioso del Barca. Il motto della società per convincere i tifosi a diventare soci è uno ”Ten voz y voto”, “tieni voce e voto”. Difatti con la carica di socio si acquisisce il diritto di prender parte alle assemblee generali nelle quali tra l’altro si votano le eventuali modifiche dello statuto della società, di proporre progetti per il bene della società che verranno vagliati in seduta plenaria, la possibilità di eleggere il presidente. Altri benefici sono la possibilità di avere priorità nell’acquisto dei biglietti della partita con notevoli sconti sul prezzo di listino, di poter acquistare sempre a prezzi scontati abbonamenti o mini abbonamenti per la stagione calcistica. Inoltre la possibilità di avere sconti nell’acquisto del mercandising e l’abbonamento gratuito alla rivista della società. Se la società catalana riesce ogni anno a comprare giocatori che vanno per la maggiore, che hanno forti ingaggi, rinunciando volontariamente agl’ intoiti di un “main sponsor” sulla divisa sociale è proprio grazie al contributo dei suoi soci, oltre cento mila, che con le loro partecipazioni seppur non esose contribuiscono all’unisono a rendere il FC Barcelona una grande società.

postato da: FingerRoll alle ore 15:14 | link | commenti (3)
categorie: futuro
martedì, 28 aprile 2009

Udine-Treviso: gli highlight


postato da: FingerRoll alle ore 21:11 | link | commenti
categorie: highlight
lunedì, 27 aprile 2009

Edi Snaidero lascia il basket

Nel pomeriggio odierno, presso l'azienda Snaidero Rino Spa a Majano, s'è tenuta un a conferenza stampa del presidente Edi Snaidero (nella foto con l'olimpionica Chiara Cainero).
Questi i passi salienti della conferenza: La premessa con cui voglio partire - ha dichiarato Snaidero - è che sono soddisfatto di questi 10 anni di basket che uniti ai 12 di mio padre fanno 22 in totale. L'impegno della mia famiglia in questo periodo è stato prevalentemente economico, ma non dimenticherei il tempo dedicato e la passione profusa. Abbiamo cercato sempre di fare bene e ci assumiamo tutte le responsabilità di quanto fatto. Già la scorsa estate mi ero accorto di fare moltissima fatica a seguire il progetto sportivo e ora comunico a tutti che intendo terminare la mia esperienza e sono disponibile a cedere il testimone. Oggi ho incontrato il sindaco Furio Honsell, con cui ci impegneremo a trovare una soluzione, e nei prossimi giorni terminerò di informare le altre istituzioni. Siamo pronti ad agevolare qualsiasi soluzione seria e concreta, esistono già dei contatti, chi vuole farsi avanti questo è il momento giusto. La Legadue costa molto meno che la serie A e credo che rappresenti una base interessante per ripartire.

Il Presidente fa chiarezza sul suo futuro, quindi, un po' meno su quello della Pallalcesto Amatori Udine.  Edi, dunque, al terzo tentativo, lascia. L'idea era più che balenata nella sua mente lo scorso anno nel lungo silenzio post salvezza, mentre era arrivata anche alla verbalizzazione qualche anno prima, quando la squadra Grandi Nomi che puntava ai playoff si era salvata, non per meriti propri, all'ultima giornata. Ora, complice anche la difficile congiuntura economica, il marchio Snaidero si svincola dal basket. 
Resterà la pallacanestro d'alto livello a Udine? Ancora non lo si può sapere, ma provando a leggere tra le righe di quanto detto da Edi Snaidero si può essere legittimamente ottimisti: l'incontro con il sindaco Furio Honsell (che si è impegnato, in tempi non sospetti, a rinnovare il Carnera) per trovare una soluzione e il fatto che esistono già dei contatti porterebbe a pensare ad un futuro - ancorché non colorato d'arancione - per il basket a Udine.
Fossimo dei bookmaker non quoteremmo nemmeno il nome di Teoman Alibegovic e i colori violablu dello sponsor Arfin.
Per l'ennesima volta, però, tifosi e appassionati dovranno attendere il corso degli eventi per saperne di più.

postato da: FingerRoll alle ore 19:42 | link | commenti (26)
categorie: futuro

Futuro


Oggi pomeriggio, alle 17.30, Edi Snaidero terrà una conferenza stampa presso l'azienda Snaidero Rino spa a Majano.

postato da: FingerRoll alle ore 13:24 | link | commenti (6)
categorie: futuro
domenica, 26 aprile 2009

Snaidero Udine - Benetton Treviso 70-84

Udine cede, come da copione, di fronte a una squadra più forte, più profonda e più motivata. La Snaidero, però, alternando difesa a uomo, zona 1-3-1, 2-3 nel primo tempo riesce a sorprendere una Benetton un po' assopita e incapace di mettere a segno i tiri dall'arco che la zona concede (dopo 20' la percentuale da tre dei verdi è 12 con 2 soli canestri su 16 tentativi). Nella bella prova di squadra arancione - facciamo sempre riferimento al primo tempo - spiccano le prove di Ortner, che vince nettamente il duello con CJ Wallace, e Antonutti, capace di farsi sentire da fuori, in penetrazione e anche a rimbalzo. Allen conduce le danze, Forte non incide ma non dispiace.
Nel secondo tempo la Snaidero prova la fuga (i primi 20' erano finiti 35-32 per gli arancione), anche grazie a un tecnico che l'arbitro Cicoria rifila a Wallace, e raggiunge in un paio di circostanze le 8 lunghezze di vantaggio. Ma le rotazioni limitate e la stanchezza dei titolari udinesi permettono a Treviso di avere la meglio nella propria metà campo (rimbalzi, palle rubate, tiri sporcati) e di trovare ritmo in attacco, soprattutto con Nicevic (continuo nell'arco dei 40') e Neal (autore di 19 punti nella ripresa per un totale di 26).
Il quarto quarto è poco più di un match amichevole nel quale si vedono in campo tutti i giovani snaiderini.

Niente pagelle oggi, come non ne faremo nelle prossime due partite. Qui trovate il tabellino della partita. Segnaliamo solamente gli 11, dignitosissimi, minuti in campo di Marco Maganza, l'ottima personalità mostrata da Marco Contento nei 4' di utilizzo e le già citate prove di Ortner  - MVP - e Antonutti.

Post Partita
A fine partita il Presidente Edi Snaidero se n'è andato senza far commenti. Per quel che conta, lo si è visto dialogare con il sindaco Furio Honsell nell'intervallo.
Oktay Mahmuti: Abbiamo fatto una partita decente. Nel primo tempo abbiamo preso tiri giusti da tre che però non abbiamo segnato mentre nel secondo tempo siamo riusciti ad essere più aggressivi, recuperando qualche pallone e controllando il ritmo della partita. Ero preoccupato all'inizio perchè durante la settimana non abbiamo mai fatto un allenamento a ranghi completi e poi è sempre difficile quando tutti si aspettano una tua vittoria.
Mario Blasone: Non abbiamo fatto brutta figura e abbiamo fatto giocare qualche ragazzino. Mi sembra già qualcosa. Fintanto che abbiamo tenuto fisicamente la nostra zona ha funzionato, poi siamo calati e la partita se n'è andata. Ringrazio il pubblico per esserci stato vicino.

postato da: FingerRoll alle ore 21:10 | link | commenti (5)
categorie: campionato
sabato, 25 aprile 2009

Preview: Udine-Treviso

La partita di domani sarà una buona occasione per far capire che la gente del Friuli ama questo sport e questi colori. Domani ci auguriamo vinca, come spesso è successo in questa stagione, il pubblico. Altro sulla partita non c'è da dire. Udine dovrà fare a meno di Pepito Romero fino alla fine della stagione e anche Rashad Anderson difficilmente vestirà nuovamente l'arancione. Sandis Buskevics non fa più parte del roster. Domani tanti minuti per D'Ercole, Musso, Antonutti e Di Giulio, forse anche per Maganza. Insomma, la stagione è andata, ma almeno avremo la possibilità di guardare qualcosa di nuovo. Treviso vincerà, probabilmente vincerà piuttosto facilmente.

postato da: FingerRoll alle ore 14:30 | link | commenti (1)
categorie: campionato, prossimi avversari
mercoledì, 22 aprile 2009

Biella-Udine: gli highlight


postato da: FingerRoll alle ore 14:54 | link | commenti (5)
categorie: highlight
lunedì, 20 aprile 2009

Il tempo delle riflessioni

Riportiamo il comunicato stampa odierno della Snaidero.

La Pallalcesto Amatori Udine - Snaidero Basketball, preso atto con dispiacere ed amarezza della situazione che non consente di poter sperare nel mantenimento della squadra in serie A1, comunica di volersi prendere alcuni giorni di riflessione per poi informare gli organi di stampa ed i propri sostenitori rispetto ai possibili scenari futuri.


postato da: FingerRoll alle ore 16:47 | link | commenti (8)
categorie: futuro

Retrocessione: cronaca di una morte annunciata

Il portale Udine20, che gentilmente ospita le nostre cronache delle partite snaiderine, ieri ha pubblicato un editoriale sulla retrocessione arancione. Lo trovate qui.

postato da: FingerRoll alle ore 10:23 | link | commenti (11)
categorie: futuro, campionato
domenica, 19 aprile 2009

Angelico Biella - Snaidero Udine 86-69

La netta vittoria nel mezzodì di Sky della GMAC Bologna aveva ridotto davvero al lumicino le speranze di salvezza degli arancione. Per tenere viva la possibilità (remotissima) del mantenimento di categoria serviva una vittoria - mai arrivata in terra biellese - questa sera. Udine ci ha provato, ha rincorso da vicino Biella per tre quarti abbondanti, ha provato a rispondere ai parziali dell'Angelico, ma puntualmente nel momento decisivo ha collezionato qualche persa o qualche tiro sbagliato. Insomma, un deja vù nella stagione arancione. La Snaidero da stasera può smettere di pensare alle toppe da mettere ad un vestito nato male e cominciare a costruire il futuro, che sarà in LegaDue. In ottica 2009/2010, oggi, data anche l'assenza di Anderson, si è rivisto in campo l'agente speciale Musso (3 punti con un solo tiro, ma anche 3 recuperi per "Ringhio" ), D'Ercole ha giocato qualche minuto in più rispetto al solito (con qualche sprazzo di buon gioco e qualche stupidaggine come il fallo su tiro da tre di Aradori ad inizio dell'ultimo quarto) e Antonutti è stato uno degli uomini più impiegati. Peraltro, il coach si è tenuto in campo per ben 35 minuti a dimostrazione che la sua transizione da giocatore ad allenatore, evidentemente, non è ancora avvenuta.
La Snaidero da oggi può giocare libera da pressioni e, soprattutto, può programmare il proprio futuro. I tifosi e gli appassionati di basket non si meritano un trattamento come quello ricevuto l'anno scorso: ci auguriamo che la proprietà voglia fare chiarezza subito sulle intenzioni per il futuro.
Permetteteci un plauso a Lino Lardo e agli "eroi" di Rieti, vincitori in casa contro Cantù e ancora vivi per la lotta salvezza nella quale viene risucchiata anche Caserta.

Cronaca
Nella prima metà di gara Udine cerca di non far fuggire i padroni di casa che dominano a rimbalzo e tirano con ottime percentuali da fuori (soprattutto con Smith e Aradori ma anche con l'inatteso Gist), Udine sopravvive grazie alla buona vena offensiva di Ortner e a un Forte in versione Anderson (per numero di tiri presi). La Snaidero è ampiamente in partita. Dopo aver chiuso sotto 20-15 il primo quarto, va al riposo sul 39-35 per l'Angelico.
Nel terzo quarto la Snaidero riesce a ricucire un primo strappo dell'Angelico grazie alla sapiente regia di Allen che trova assist e soluzioni personali per il -2 (46-44). Ancora Joe Smith piazza la zampata da fuori (4/5 da tre al momento e 18 punti) per allontanare i suoi. Due palle perse (Romero e Allen) permettono a Biella di creare l'ennesimo piccolo vantaggio dell'incontro. Udine non è doma: 6 punti consecutivi, 2 canestri frutto di altrettanti recuperi, e la Snaidero è nuovamente a 1 possesso. Jurak con un gioco da tre punti e un 1/2 ai liberi di Smith riportano l'Angelico sul +7 del 30': 55-48.
La Snaidero con i lunghi riesce ancora una volta a rientrare in partita, ma Lollo D'Ercole "prova" a vanificare tutto con un fallo sul tiro da tre di Aradori: Biella nuovamente a +8. Antonutti e Aradori si scambiano canestri da tre punti e Biella continua a mantenere il solito margine di 6-7 punti, che si dilata grazie al buon lavoro sotto canestro dell'operaio specializzato Goran Jurak. Udine, come ha fatto tutta la stagione, nel momento di maggiore difficoltà si affida al tiro da tre, che, però, non entra. Sul 73-57, Forte trova 5 punti che convincono coach Bechi a chiamare time-out. Altri due punti di Jurak e due liberi di Garri segnano, di fatto, la fine della partita, nella quale Biella ha fatto il vuoto a rimbalzo (40-16). Negli ultimi istanti c'è gloria per Soldan (tripla) e Contento (1/2 ai liberi) e per Molinaro e Maganza in campo con Antonutti in un quintetto "all furlan". Al 40' il punteggio (ingeneroso per Udine) è 86-69.

postato da: FingerRoll alle ore 20:06 | link | commenti (5)
categorie: futuro, campionato
sabato, 18 aprile 2009

Preview: Biella-Udine

Udine parte alla volta del Piemonte senza Oscar Torres (accasatosi ad Ankara) e, molto probabilmente, senza Rashad Anderson (solito ginocchio infiammato che gli ha impedito di allenarsi durante tutta la settimana).
Si prevedono, quindi, tanti minuti in campo per Michele Antonutti; forse anche il buon Bernardo Adolfo Musso potrebbe essere riesumato. Il campionato è andato, quindi non ci dispiacerebbe vedere in campo i giovani (Allen potrebbe limitarsi a fare il coach e promuovere titolare Lorenzo D'Ercole, così, tanto per vedere l'effetto che fa). Biella è un campo che Udine mai ha violato da quando Edi è al timone. Non ci sembra che questa sia l'occasione migliore per cambiare il trend.

postato da: FingerRoll alle ore 10:39 | link | commenti (1)
categorie: prossimi avversari
giovedì, 16 aprile 2009

Che partita!!!

Dopo tre supplementari la GMAC ha la meglio su un'indomita Montegranaro. Punteggio finale 110-107 (qui per il tabellino) e Bologna "vola" a 16 punti a far compagnia a Rieti. La LegaDue per la Snaidero è davvero ad un passo. Basterà, infatti, che Bologna abbia la meglio su Pesaro nella sfida casalinga di domenica a mezzogiorno per segnare la discesa della compagine di Edi nella categoria inferiore.

postato da: FingerRoll alle ore 00:00 | link | commenti (3)
categorie: futuro, campionato
mercoledì, 15 aprile 2009

Oscarito se va



La Pallalcesto Amatori Udine - Snaidero Basketball comunica di aver rescisso consensualmente, nella mattinata odierna, il contratto che la legava all’atleta Oscar Torres. A Torres la società coglie l'occasione per augurare le migliori fortune per il finale di stagione che lo vedrà impegnato con il Turk Telekom Ankara.

Il go-to-guy designato a inizio stagione saluta tutti a 4 giornate dal termine. Queste le sue cifre in un campionato nel quale ha mostrato solo alcuni sprazzi del suo indubbio talento. Ancora una volta (ma forse lo si sapeve già prima) il venezuelano ha dimostrato di poter essere un ottimo "secondo violino", ma decisamente non il solista o l'uomo al quale aggrapparsi nel momento del bisogno.

In bocca al lupo, comunque, per l'avventura in terra turca e per il suo futuro professionale.

postato da: FingerRoll alle ore 16:44 | link | commenti (3)
categorie: futuro, mercato arancione
martedì, 14 aprile 2009

Tutti insieme: "è tutta colpa tua!!!!"



Mario Blasone nella conferenza stampa post partita sabato sera aveva individuato nella scarsa condizione atletica le ragioni della sconfitta. La squadra, a suo dire, fino alla settimana precedente "faceva allenamenti di 45'". Se si è perso quindi è colpa di Meo Sacchetti, non di certo di chi, dopo un inizio di partita discreto, non è riuscito a prevedere che nell'intervallo della partita coach Markovski avrebbe trovato le giuste contrarie alla difesa allungata arancione e al raddoppio agressivo sul pick n roll. Romeo Sacchetti (come Attilio Caja che l'aveva preceduto) ha spalle larghe per sopportare le critiche (molte giuste, dato il record non certo felice di 5 vinte e 13 perse), ma per favore che in queste ultime settimane di LegaA non si perda la dignità in un patetico scaricabarile!
Tutti sono colpevoli, i giocatori che vanno in campo e chi li allena, ma chi deve fare mea culpa è principalmente chi questa squadra l'ha costruita. Lo sentiremo mai dire "Ho sbagliato"?

postato da: FingerRoll alle ore 13:23 | link | commenti (6)
categorie: futuro