
Nel pomeriggio odierno, presso l'azienda Snaidero Rino Spa a Majano, s'è tenuta un a conferenza stampa del presidente
Edi Snaidero (nella foto con l'olimpionica Chiara Cainero).
Questi i passi salienti della conferenza:
La premessa con cui voglio partire - ha dichiarato Snaidero -
è che sono soddisfatto di questi 10 anni di basket che uniti ai 12 di mio padre fanno 22 in totale. L'impegno della mia famiglia in questo periodo è stato prevalentemente economico, ma non dimenticherei il tempo dedicato e la passione profusa. Abbiamo cercato sempre di fare bene e ci assumiamo tutte le responsabilità di quanto fatto. Già la scorsa estate mi ero accorto di fare moltissima fatica a seguire il progetto sportivo e ora comunico a tutti che intendo terminare la mia esperienza e sono disponibile a cedere il testimone. Oggi ho incontrato il sindaco Furio Honsell, con cui ci impegneremo a trovare una soluzione, e nei prossimi giorni terminerò di informare le altre istituzioni. Siamo pronti ad agevolare qualsiasi soluzione seria e concreta, esistono già dei contatti, chi vuole farsi avanti questo è il momento giusto. La Legadue costa molto meno che la serie A e credo che rappresenti una base interessante per ripartire.
Il Presidente fa chiarezza sul suo futuro, quindi, un po' meno su quello della Pallalcesto Amatori Udine. Edi, dunque, al terzo tentativo, lascia. L'idea era più che balenata nella sua mente lo scorso anno nel lungo silenzio post salvezza, mentre era arrivata anche alla verbalizzazione qualche anno prima, quando la squadra
Grandi Nomi che puntava ai playoff si era salvata, non per meriti propri, all'ultima giornata. Ora, complice anche la difficile congiuntura economica, il marchio Snaidero si svincola dal basket.
Resterà la pallacanestro d'alto livello a Udine? Ancora non lo si può sapere, ma provando a leggere tra le righe di quanto detto da Edi Snaidero si può essere legittimamente ottimisti: l'
incontro con il sindaco Furio Honsell (che si è impegnato, in tempi non sospetti, a rinnovare il Carnera) per
trovare una soluzione e il fatto che
esistono già dei contatti porterebbe a pensare ad un futuro - ancorché non colorato d'arancione - per il basket a Udine.
Fossimo dei bookmaker non quoteremmo nemmeno il nome di
Teoman Alibegovic e i colori violablu dello sponsor
Arfin.
Per l'ennesima volta, però, tifosi e appassionati dovranno attendere il corso degli eventi per saperne di più.