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sabato, 31 gennaio 2009

Preview: Udine-Montegranaro

La Preview più facile dell'intera stagione. Fino ad ora, almeno. La Snaidero domani deve vincere. Punto. Abbiamo già scritto delle quattro sconfitte a fila, tutte giustificabili e preventivabili, il problema per Udine è che la altre hanno ripreso a correre, quindi eventuali passi falsi al Carnera non sono più tollerabili se l'obiettivo ultimo della società è la salvezza.
Montegranaro dovrebbe essere un esempio per il front office arancione di come si può costruire una squadra affidandosi all'usato sicuro e rinnegando, qualora necessario, le scelte estive (Kemp). Fino ad oggi i marchigiani sono stati una squadra di quattro uomini e di qualche comparsa. Un play di affidamento (Kiwane Garris), un centro dinamico e in continuo miglioramento (Brandon Hunter, nella foto), un tre tutto cuore ed energia (Ricky Minard) e una giovane guardia pescata dai college (Bryce Taylor, castigatore di Udine all'andata). I comprimari sono il mulo Cavaliero, il vecchio Chiaramello, il ripescato Flamini (un quattro che con il tiro da fuori ha vinto un paio di partite quest'anno), il totem aussy Wade Helliwell e, firmato questa settimana, l'esperta ala greca Costas Vasileiadis (8 stagioni al Paok) che permetterà a coach Finelli di poter far uscire dalla panchina un tiratore esperto senza spremere 40 minuti il duo Minard-Taylor.
Il momento di Montegranaro, va detto, non è dei migliori: la Sutor ha appena interrotto una serie di 5 sconfitte, fermando la Solsonica Rieti.
La chiave, per Udine, sarà la capacità di contenere l'asse play pivot (Garris-Hunter) riuscendo, nel contempo, a mettere la mordacchia agli esterni marchigiani. La Snaidero probabilmente avrà Romero a mezzo servizio, quindi sulle tracce di Hunter ci saranno Di Giulio e Big Ben O. Dopo una serie di partite incolore c'è bisogno di un Joseph Forte almeno decente e di un Anderson da inizio stagione. L'uomo chiave per Udine potrebbe essere Oscarito Torres.

postato da: FingerRoll alle ore 10:14 | link | commenti (2)
categorie: campionato, prossimi avversari
venerdì, 30 gennaio 2009

Edi smentisce le voci di cessione dei diritti sportivi

Dopo mesi di voci (mai smentite, in verità), Edi Snaidero rilascia un'intervista a Valerio Morelli, che potrete trovare oggi sul Messaggero Veneto, nella quale - dopo aver analizzato il momento della squadra e aver chiamato alle armi il Carnera per l'importante sfida contro Montegranaro - a specifica domanda sul futuro della società risponde così:
Rispondo volentieri perché girano voci senza fondamento, senza base oggettiva che sono un danno per il progetto stesso. Non ci sono trattative per cedere i diritti sportivi da alcuna parte. Come ho sempre detto, lavoro per dare continuità al progetto prima di tutto a Udine, rinforzando la compagine societaria. Tireremo le somme a fine campionato per vedere dove si potrà farlo e che disponibilità ci saranno. Non è il caso di parlarne ora e smentisco voci che, circolando non solo a Udine attraverso il web, danneggiano la nostra credibilità.
Vista la smentita del Presidente, da parte nostra non si parlerà più di cessione di diritti sportivi.

postato da: FingerRoll alle ore 08:52 | link | commenti (4)
categorie: futuro
giovedì, 29 gennaio 2009

La luce alla fine del tunnel?

Quattro sconfitte consecutive hanno avuto il potere di affossare totalmente il morale di una tifoseria già colpita dalle presunte voci di cessione dei diritti a fine anno.
Va detta una cosa: le quattro sconfitte ci stavano. A Treviso e Bologna si può perdere, in casa con Siena ci verrebbe da dire che si "deve" perdere, mentre la trasferta di Rieti è arrivata nel momento peggiore per la Snaidero, con i reatini reduci da un imbarazzante -41 e quindi più che motivati davanti ai propri tifosi. Insomma, tutto secondo copione.
Il campionato arancione, verrebbe da dire, comincia adesso e gli errori sono assolutamente vietati, a cominciare da domenica contro Montegranaro. Eppure, l'entusiasmo viene meno perchè la squadra, giunti ormai alla seconda di ritorno, sembra ancora un cantiere: Jackson andato definitivamente; Buskevics bocciato dopo due minuti a Bologna; D'Ercole tolto dalla naftalina e lasciato in campo (con buoni risultati!) per 30 minuti; Forte, sempre più ufo, fuori nel momento del recupero a Bologna e impiegato per 5 secondi nell'ultimo quarto salvo poi essere richiamato in panchina; Torres dall'inizio stagione in versione "montagne russe". Certo, anche qualche nota lieta, come Antonutti, lo stesso D'Ercole, Di Giulio (comunque sempre dannoso dalla lunetta) e un Anderson in ripresa. Ma non basta e, nel complesso, la situazione è davvero critica.
Qualcuno dirà che Sacchetti non ci capisce niente, altri che era meglio quando era peggio, il punto è che a Udine nessuno sembra vedere la luce alla fine del tunnel mentre tutte le altre squadre (Biella, la presunta derelitta Ferrara, Bologna) il tunnel l'hanno passato da un po' e ora viaggiano di buona lena, forti anche di nuovi inserimenti nel roster (Allan Ray è una gran presa).
Non resta che vedere quale Snaidero si presenterà in campo domenica e cosa deciderà di fare Sacchetti (Forte dalla panchina?). D'ora in avanti l'obiettivo è quello di vivere ogni partita come una finale (lo diceva anche Pancotto l'anno scorso...) perchè ogni sconfitta è un passo in più verso la LegaDue.

postato da: FingerRoll alle ore 17:59 | link | commenti (2)
categorie: futuro, campionato
martedì, 27 gennaio 2009

Bologna(F)-Udine: gli highlight


postato da: FingerRoll alle ore 15:43 | link | commenti
categorie: highlight

Rieti-Udine: gli highlight

Con una settimana di ritardo, eccovi gli highlight della sconfitta a Rieti.

postato da: FingerRoll alle ore 09:39 | link | commenti
categorie: highlight
domenica, 25 gennaio 2009

GMAC Bologna - Snaidero Udine 80-75

Un mese fa avevamo scritto: due partite per capire se la Snaidero può pensare a qualcosa di più di una semplice salvezza (a Treviso e con Siena) e due per mettere le basi per il mantenimento della categoria (a Rieti e Bologna). Dei potenziali 8 punti, Udine non è ha portato a casa alcuno. Dopo la netta sconfitta di Rieti, è arrivata anche quella contro la GMAC che, vincendo, si è assicurata un netto 2-0 negli scontri diretti e si è messa in salvo. Udine, in compagnia di Rieti a 8 punti, è desolatamente ultima dato che Ferrara ha vinto la terza partita consecutiva e si è issata a 12 punti.
Il girone di ritorno si presenta particolarmente difficile per una squadra che non riesce mai a mostrare la qualità delle sue (presunte) stelle. Oggi, ad esempio, Udine ha avuto poco o nulla da Torres e Forte ( il plus/minus di quest'ultimo recita -18). Note positive dagli italiani: D'Ercole impegnato per 30 minuti nei quali ha stentato difensivamente contro Huertas ma nel complesso ha retto; Antonutti migliore in campo per Udine e determinante nella rimonta dell'ultimo quarto; e Capitan Di Giulio autore di una partita gagliarda, macchiata, purtroppo (e come al solito), da due pesanti errori ai liberi nell'ultimo minuto (da -5 Udine sarebbe potuta andare a -3). Bologna ha vinto nettamente, si è appoggiata con continuità a Papadopoulos e ha trovato folate da parte di Strawberry e Huertas (mostruoso 3° quarto del brasiliano) arrivando a condurre con 20 punti di vantaggio. Nell'ultimo quarto sono riapparsi i fantasmi del PalaDozza, ma la freddezza dalla lunetta ha permesso a coach Pancotto di gustarsi l'attesa vendetta.

Cronaca
Sacchetti parte con un playmaker vero (D'Ercole) e Forte in guardia. Torres è il consueto 4 tattico, mentre nel mezzo c'è Big Ben O. L'inizio non è incoraggiante: Udine subisce la stazza di Papadopoulos (da qui in poi "il Greco") e l'energia di DJ Strawberry. Forte e Anderson sparano a salve, mentre la Snaidero ha qualcosa solo da Torres. Bologna va avanti di 11 (19-8), prima di una piccola riscossa arancione firmata Antonutti-Torres (19-15). Udine, però, soccombe a rimbalzo e perde troppi palloni (uno al minuto nei primi 8 di gioco). Il primo parziale vede la Effe avanti di 7. Il secondo quarto inizia con Di Giulio protagonista nel male (2 errori da 3 e da 2 sotto) e nel bene (recupero + fallo subito). Anderson e Forte si risvegliano all'improvviso e riportano sotto Udine con una tripla a testa (24-21). Time-out Pancotto. Dal minuto di sospensione esce meglio Bologna con 5 punti di fila (2+1 di Gordon e canestro di Bagaric), mentre Forte continua a sbagliare da fuori (1/6 al momento) e perdere palloni (è lui, ora, il play). Il 5° punto di Gordon convince Meo a chiamare time-out. Bologna, intanto, ha ripreso la doppia cifra di vantaggio (31-21). Alla ripresa delle operazioni la situazione non cambia e Udine ha qualcosa solo da Antonutti, mentre Bologna si aggrappa ai suoi lunghi e alle penetrazioni di Huertas. Con Anderson e Forte che combinano per un 3/11 da 3 la partita si fa complicata per gli arancione che, tra l'altro, hanno il solito spento Ortner già gravato di 3 falli. Al riposo si va sul punteggio di 44-28. In  campo c'è una sola squadra e un giocatore è l'assoluto protagonista: il Greco ha già fatturato 16 punti e 9 (!!!) rimbalzi. Udine, invece, come sempre quando le cose non girano, tira più da 3 che da 2 e lo fa con percentuali risibili.
Nel terzo quarto inizia bene Bologna con una tripla di Strawberry, ma Udine ci prova con Ortner, D'Ercole e Forte che vanno a segno in azioni consecutivo trasformando il -19 in -13. Time-out Bologna. La Snaidero continua a spingere trovando una tripla di Anderson alla quale risponde, però, Huertas con 6 punti e una rubata a D'Ercole. E' l'inizio della fine per Udine che colleziona palle perse e viene punita da fuori e da sotto (60-42).  Huertas mette a nudo le pecche difensive di Udine e si infila nel burro andando ad appoggiare con continuità e facilità da sotto.
All'inizio dell'ultima frazione Udine prova a rientrare e, grazie ai canestri di Anderson e Antonutti, si riporta a -10, che diventa -9 sul canestro da sotto del Capitano. 69-60 al 34° e Bologna si rifugia in timeout. La Sentenza sbaglia la tripla del potenziale - 6, mentre Huertas non sbaglia quella del +12, ma è bravo Antonutti a replicare, sempre dai 6,25. Udine c'è e Bologna comincia a sentire la pressione quando Di Giulio affonda la bimane del -7. Il Capitano è in partita e prima arpiona un rimbalzo difensivo poi si ripete dall'altro lato del campo su un errore di D'Ercole e favorisce così il -5, firmato ancora da Antonutti. Ancora il Cigno va a realizzare il -3, ma Huertas sfugge a D'Ercole e segna il suo 21° punto e il nuovo +5 GMAC. Dopo un timeout arancione D'Ercole riporta la partita ad un possesso di distanza. Siamo nell'ultimo minuto e Di Giulio e il Greco si mandano vicendevolmente in lunetta. Il Greco fa 2/2, il Romano 0/2. La partita, di fatto, finisce qui, nonostante il ricorso al fallo sistematico di Udine e una tripla della Sentenza. 80-75 Bologna.

postato da: FingerRoll alle ore 20:20 | link | commenti (17)
categorie: campionato
sabato, 24 gennaio 2009

Preview: Fortitudo-Udine

Povera Snaidero! Vittima di una stagione nata male, ora ne paga le conseguenze forse oltre i suoi effettivi demeriti. Sì, perchè per la seconda settimana consecutiva si trova ad andare a far visita a squadre con le spalle al muro. Domenica scorsa a Rieti, reduce dall'umiliante -41 a Ferrara, domani a Bologna, a casa di una Fortitudo incapace di espugnare il PalaDozza nelle 7 partite guidate da Cesare Pancotto. La Effe domani non può perdere. GMAC-Snaidero, oltre ad essere il match di due deluse (chiariamolo: Bologna più di Udine), è anche il match di due incerottate.  Come sapete, la Snaidero non potrà schierare il suo giocatore più in forma - Pepito Romero dovrebbe rientrare contro Montegranaro la prossima domenica - e ha l'extracomunitario di riserva (JJ) arrugginito (non gioca dalla partita interna contro Ferrara) e malconcio (schiena e risentimento inguinale). Bologna, invece, deve fare i conti con gli infortuni storici di Uros Slokar e Dalibor Bagaric e con le condizioni precarie del polpaccio di Stefano Mancinelli (nella foto, da sempre autore di grandi partite contro Udine). C'è, poi, il caso Qyntel Woods, sempre più vicino al taglio/licenziamento ed elemento inviso a tifoseria e, a giudicare dalla solitudine in campo, pure alla squadra. Bologna, resta, in ogni caso, una squadra che per talento potrebbe veleggiare serenamente nelle prime 8 posizioni del campionato, mentre dovesse perdere domani verrebbe invischiata nella lotta per la salvezza. Udine, senza Romero, pagherà inevitabilmente sotto i tabelloni la stazza delle ali/centri dei felsinei: Papadopoulos e Fucka saranno difficilmente marcabili da Ortner e Di Giulio, mentre sul perimetro potrebbe essere Bologna ad avere qualche difficoltà nel contenere gli ex Forte e Torres (se schierato da 4), nonché la Sentenza Anderson (chiamato a risollevarsi dal periodo non eccelso che sta vivendo). Ma quando si guarda con attenzione a certi giocatori, altri poi divengono i protagonisti della gara. Occhio dunque a quello che potrebbe combinare Big Ben Ortner, specialmente se servito dal rientrante (se rientrerà) Jackson. Quella del PalaDozza resta, comunque, una partita davvero complicata per gli arancione di Sacchetti.

postato da: FingerRoll alle ore 09:39 | link | commenti (3)
categorie: prossimi avversari
venerdì, 23 gennaio 2009

Comunicazione di servizio

La Lega Basket ha annunciato anticipi e posticipi delle prossime 3 giornate di campionato. Udine anticiperà a sabato la partita contro l'ex Boniciolli e la sua Virtus. Snaidero-La Fortezza si giocherà - ripresa delle telecamere di Sky - sabato 7 febbraio, alle 21.

postato da: FingerRoll alle ore 17:19 | link | commenti
categorie: futuro, campionato
martedì, 20 gennaio 2009

He's back!


Dopo aver cacciato Sales per un innocuo whatever, il miglior arbitro del mondo torna ad arbitrare la Snaidero a distanza di un anno. Lo farà nell'incontro tra vasi di coccio in quel di Casalecchio la prossima domenica. Un'interessante addizione ad una partita già ricca di spunti di interesse.

postato da: FingerRoll alle ore 18:20 | link | commenti (11)
categorie: campionato, prossimi avversari
lunedì, 19 gennaio 2009

Responsabilità

Che ne dite, proviamo a fare un passo indietro?
Sarebbe importante per evitare di gettare la croce addosso a questo o a quel giocatore, agli americani o agli italiani.
Prima le colpe erano tutte di Jackson, ora sono del nuovo coach e, magari, di Forte. Prima Antonutti era un fenomeno che doveva giocare 30 minuti a partita, ora non è un giocatore degno della LegaDue.
Il problema, da dieci anni a questa parte (e in particolare da quattro), è uno e uno solo, ovvero l'incapacità di mettere assieme squadre sensate e di affidarle al coach giusto. La squadra dell'anno scorso, ad esempio, avrebbe, infortuni a parte, potuto fare molto meglio di quanto ha fatto se fosse stata guidata da un altro allenatore (non è una critica alle qualità di Pancotto, semplicemente mettere Pancotto, Allen e Penberthy nello stesso spogliatoio è una scelta dissennata). Quest'anno si è scelto prima l'allenatore - Caja - e poi, di concerto con lui (a quanto dicono i protagonisti) i giocatori. Non ritorniamo sull'argomento della stagione a 18, diventata poi a 16 ecc. ecc., diciamo soltanto che l'elemento cardine della squadra, ovvero il playmaker, è stato scelto dopo una lunga analisi di mercato (ricordate i mille nomi usciti dopo la certificazione dell'infortunio capitato al già firmato Jason Parker?). Avendo in squadra una serie di tiratori da "mattonella" (Anderson, Antonutti, Torres) serviva un playmaker in grado di "saltare l'uomo" (si direbbe nel pallone) e creare per i compagni. Si è scelto un play di stazza e di "ragionamento". Serve dire altro?
Poi le sconfitte ad inizio stagione hanno sgretolato le certezze create in estate  e sono iniziati gli atriti tra Caja e lo spogliatoio (e tra Caja e la dirigenza). Per noi Artiglio resta un ottimo allenatore, semplicemente i suoi metodi e la sua filosofia a Udine non hanno dato frutti. Capita. Cambiare non è stato un errore. L'errore, probabilmente, è stato andare a prendere un giocatore di indubbio talento (Forte), bruciando un visto, per farlo giocare fuori ruolo. Ricordate? He can't play the point and don't wanna play the point (non sa e non vuole giocare play).
Nessuno ci toglie dalla testa che questa squadra avrebbe un'identità, una personalità e un gioco diversi se potesse schierare un playmaker (la campagna FingerRoll 2009 Ridateci l'autista va intesa così) che potrebbe essere Jackson, dato che è già a libro paga, e Forte da 2, sgravandolo dalle responsabilità di playmaking. Ci sarebbe, lo sappiamo, da fare una scelta complicata tra 2 extracomunitari in roster, considerando che Romero è intoccabile (e speriamo che la distorsione alla caviglia subita ieri non sia grave). Scelta difficile che comporterebbe però un maggior impiego di Michele Antonutti e un maggiore coinvolgimento di tutta la squadra che, con qualche persa di troppo, Jackson riusciva a far partecipare di più al gioco. Due esempi? Ortner è passato da 10,3 punti di media a partita nelle 10 partite "dirette" da Jackson, a 2,6 punti nelle 5 senza JJ; Antonutti da 9,9 a 4,2. E' vero, il minutaggio di entrambi è diminuito, ma non di molto.
Certo, bisogna domandarsi se reinserire Jackson (o un altro play) si adatti all'idea di basket di Sacchetti. Probabilmente no, ma un bravo coach fa con quello che ha a disposizione e Meo è decisamente un buon coach.
Ma il problema, lo ripetiamo, da dieci anni a questa parte, risiede nell'incapacità della dirigenza di trovare un professionista  in grado di costruire una squadra. Senza scomodare Gherardini, possiamo fare i nomi di Arrigoni, Atripaldi, Betti, Vacirca. Ecco, un investimento su un uomo con le capacità dei succitati professionisti avrebbe permesso di risparmiare qualche euro alla società e avrebbe garantito stagioni meno tribolate. Sia chiaro, nulla contro Mario Ghiacci che senz'altro si prodiga al massimo delle sue capacità. Purtroppo non basta.

postato da: FingerRoll alle ore 17:02 | link | commenti (7)
categorie: futuro, campionato
domenica, 18 gennaio 2009

Solsonica Rieti - Snaidero Udine 79-72

Giornata passata a fare altro lontano da radio o internet. Scopriamo ora il risultato finale di una partita che Rieti sembrerebbe aver vinto nettamente e meritatamente.
Questa la cronaca di Antonio Pitoni per gazzetta.it:

L'allungo, quello decisivo, la Solsonica lo trova nel terzo periodo. Quando le percentuali dall'arco avevano raggiunto livelli imbarazzanti (1/11 al 20'), il 3/6 al tiro pesante della Solsonica è la notizia del giorno. E dopo il corpo a corpo a corpo dei primi venti minuti, la Sebastiani trova il break per il primo significativo allungo della partita (+15 sul 61-46). Sono i 20 punti di Omar Thomas, alla fine, a cancellare insieme alla difesa il -41 di Ferrara al PalaSojourner dove Udine perde la partita (79-72) oltre a Romero (migliore in campo della Snaidero con 22 punti a referto), costretto a lasciare a dare forfait a 5'23'' dalla fine per un infortunio alla caviglia destra. Il 16 punti di Anderson arrivano troppo tardi, non bastano neppure i 16 di Torres ad una Snaidero che non è mai riuscita a dare continuità al proprio gioco d'attacco. Basta , invece, tenere alta la pressione sugli esterni della Snaidero (Forte bloccato a 7 punti), alla truppa di Lardo, per portare a casa la partita nonostante il ritorno di Udine nel finale, che non basta per cambiare la storia della partita.

Questo il tabellino della partita.

Che dire? Al giro di boa del campionato la Snaidero è meritatamente ultima (unica squadra ad aver vinto solo 4 partite) e ha perso uno scontro diretto importante, pur limitando a 7 punti lo scarto, ridando vita a Rieti. Ferrara è andata ad espugnare una Montegranaro in crisi e attende (da domenica prossima) l'iniezione di qualità che le darà senz'altro Allan Ray.
In questi casi si dice che non serve parlare ma serve solo lavorare. Sperando che basti. A domani sera (dopo la visione della replica su Telefriuli) qualche valutazione in più. 

postato da: FingerRoll alle ore 23:29 | link | commenti (6)
categorie: campionato
sabato, 17 gennaio 2009

Rieti-Udine: preview

Diciamolo pure, per talento individuale la Solsonica Rieti si gioca l'ultimo posto in classifica con Ferrara (gli estensi, tra l'altro, hanno firmato ieri Allan Ray in sostituzione del portoricano Apodaca fermato per quella che potrebbe essere stata la "cannetta" di commiato dagli amici prima di partire dagli Stati Uniti alla volta di Ferrara).
Vista quest'estate al Memorial Boz di San Vito al Tagliamento, la Solsonica ci aveva dato l'impressione di essere una squadra da LegaDue. Il giramondo Jerry Green in playmaker, il giovanissimo Folarin Cambell in guardia, poi Patricio Prato - argentino da una vita in Italia - , l'esperto Vangelis Sklavos da 4 e Matteo Spippoli come centro. In settembre, poi, sono arrivate le acquisizioni di Pervis Pasco (nella foto), Omar Thomas e Jiri Hubalek che si aggiungono a Nelson Ingles e Mario Gigena. Rieti non è, dunque, una squadra di fenomeni ma è allenata da uno dei migliori coach del campionato, Lino Lardo. Soprattutto, non bisogna dimenticare che, senza la penalizzazione di 2 punti, la Solsonica avrebbe gli stessi punti di Ferrara e Udine.
Il dramma (sportivo) per i reatini si è consumato 7 giorni fa, quando sono andati a buscarne 41 a Ferrara, mettendo un bel piede in LegaDue. Data l'impossibilità di fare la corsa su Ferrara, Rieti ha messo nel mirino Udine per continuare a dare un senso al suo campionato. Dovesse perdere domani sarebbe, di fatto, retrocessa. Per questo motivo in settimana società e squadra si sono scusati con i tifosi per la brutta figura di domenica scorsa e hanno cercato di fare quadrato per presentare domani un PalaSojourner gremito e caldo. Le 4 vittorie di Rieti, va ricordato, sono arrivate tutte in casa. Insomma, Udine dovrà prepararsi alla battaglia, cercando di dimenticare le brutte prove a Treviso e contro Siena. Vincere sarebbe fondamentale ma, come diceva Capitan Bettarini a Orangens, anche perdere di pochi punti ci potrebbe stare in ottica salvezza.
Udine arriva alla partita non al 100%, soprattutto per i problemi vissuti da Rashad Anderson nell'ultimo periodo (infiammazione al ginocchio e attacco influenzale). Sul campo Romero dovrà battagliare con Pasco (più atletico ma meno tecnico di lui), Torres dovrebbe vedersela con Sklavos, Anderson con Prato, Forte con Campbell e Buskevics con Green. La Snaidero ha le qualità tecniche per portare a casa l'incontro, dovrà dimostrare di avere anche gli attributi che mostrò al PalaSojourner l'anno scorso quando vinse con soli 7 giocatori "abili".

postato da: FingerRoll alle ore 11:11 | link | commenti (1)
categorie: prossimi avversari
mercoledì, 14 gennaio 2009

Campagna FingerRoll 2009


postato da: FingerRoll alle ore 12:06 | link | commenti (13)
categorie: futuro, campionato
martedì, 13 gennaio 2009

Udine-Siena: gli highlight


postato da: FingerRoll alle ore 10:47 | link | commenti
categorie: highlight
lunedì, 12 gennaio 2009

Dopo il -31



Avevamo scritto qualche giorno fa: 2 partite per capire se si può guardare avanti, 2 per decidere una stagione. Le prime due sono andate e si è capito che avanti davvero non è il caso di guardare. Due partite difficili, a Treviso e in casa contro Siena, nelle quali la sconfitta era assolutamente preventivabile. Meno preventivabile, invece, era la resa incondizionata delle Snaidero, in partita per 3 quarti a Treviso e poi scioltasi nel finale (con tanto di alterco Torres-Forte) e in partita per 3' ieri sera.
Sacrosante le parole di Di Giulio (ma, Capitano, alle parole almeno tu fai seguire i fatti) che si lamenta dell'incapacità dei singoli di giocare d'assieme. Contro l'organizzazione parossistica di Siena è una cosa che si è notata non poco.
I problemi?
Molti: Anderson in preoccupante involuzione (forse anche a causa del problema al ginocchio), Ortner in crisi tecnica e di fiducia, Forte adattato in un ruolo che non padroneggia e, pare di capire, non ama; Torres in preoccupante carestia da fuori; e potremmo continuare. Ma soprattutto a questa squadra manca, come fate notare anche voi nei commenti, il gioco, l'essere tutti sulla stessa pagina del libro. Anche gli Stati Uniti hanno capito che ammassare talento non porta necessariamente alla vittoria. Udine talento ne ha parecchio (per l'obiettivo che si è data: la salvezza) ma non ha ancora un canovaccio sul quale recitare lo stesso spettacolo. E se strutturare un gioco adatto agli interpreti arancione non è cosa facile, potrebbe servire, invece, inserire un giocatore, un collante, un facilitatore del gioco (direbbe Phil Jackson) che possa armare almeno il braccio di Forte e Anderson.
Insomma, la nostra campagna per rivedere in campo JJ è iniziata.
Detto dei problemi e delle lacune (lagune?) evidenziate nelle due partite, stiamo per arrivare al punto di svolta della stagione. Domenica Udine sarà impegnata a Rieti, indietro due punti in classifica e umiliata ieri a Ferrara (gli estensi hanno raggiunto in classifica gli udinesi), tanto da scusarsi ufficialmente con i tifosi e chiamarli a raccolta.
Come nelle partite interne contro Ferrara e Biella, vincere a Rieti sarebbe fondamentale per costruire la salvezza. La domenica successiva, la Snaidero sarà ancora in trasferta, questa volta a Bologna, in casa di una Fortitudo sempre più in crisi e molto vicina alla zona caldissima della classifica.
4 punti rappresenterebbero un passo importante verso la salvezza, 2 aiuterebbero la causa, 0 condannerebbero Udine a lottare fino alla fine per mantenere la categoria e, soprattutto, affosserebbero il morale di squadra e tifosi.

postato da: FingerRoll alle ore 15:12 | link | commenti (5)
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