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venerdì, 28 novembre 2008

Punti di vista

Un uccellino ci ha fatto visita nel nostro buen retiro romano suggerendoci l'articolo scritto da Claudio Pea circa la situazione snaiderina. Pea è un giornalista che si è fatto in passato molti nemici illustri, alcuni se li è senz'altro guadagnati con l'articolo su Udine. Lo potete leggere qui (articolo del 28 novembre).

postato da: FingerRoll alle ore 21:10 | link | commenti (6)
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giovedì, 27 novembre 2008

Intervallo

Il blog non verrà aggiornato nei prossimi giorni. Domenica sera sarà il visionario stile narrativo di Virus a commentare la trasferta casertana dalla Snaidero. Lunedì sera tutto dovrebbe tornare alla normalità. Nel frattempo vogliate gradire questo , che vi stimolerà pensieri (cestisticamente impuri) che prenderanno le sembianze che vedete qui sotto.



postato da: FingerRoll alle ore 22:15 | link | commenti (3)
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mercoledì, 26 novembre 2008

Udine-Teramo: gli highlight


postato da: FingerRoll alle ore 11:56 | link | commenti (1)
categorie: campionato

Coach Caja: l'intervista di Valerio Morelli oggi sul Messaggero Veneto

Oggi il Messaggero Veneto pubblica un'interessante intervista rilasciata ieri a Valerio Morelli da Attilio Caja. Ne riportiamo i passaggi (a nostro avviso) più interessanti:

L’impressione, davanti a un caffè e una cioccolata caldi in un bar del centro, è che coach Attilio Caja con l’esonero si sia tolto un peso e non certo perché non si sentisse all’altezza della sfida salvezza con la Snaidero. «Prima di tutto – attacca l’ex coach udinese – devo ringraziare i giocatori che hanno lavorato fin dal primo giorno con impegno dando, secondo le loro possibilità, quel che ci si aspettava in base al rapporto qualità - prezzo».«Ringrazio il mio staff [...], mi aspettavo più supporto dalla società che non c’è stato. Forse, ho sbagliato io a sottovalutare voci che mi erano arrivate per il passato [...] Sono sereno, bisogna dare il giusto peso alle cose. Problemi reali sono quelli degli operai in cassa integrazione, non i miei o di un altro allenatore a casa, che è pagato molto bene per starci senza fare niente» Sulla stagione dice: «Sono arrivato a Udine in un momento particolare: con il budget dimezzato rispetto al passato e per il primo anno con la riduzione della serie A da 18 a 16 squadre. Rispetto a quando con la proprietà si pensava che un milione di euro bastasse per salvare la squadra le situazioni sono cambiate, sono diverse. Bisognava soffrire e lottare ogni partita, com’è stato fatto». Capitolo Jackson: «Avevo fiducia che con il lavoro migliorasse. La foto dei miglioramenti sono Musso, e nessuno se l’aspettava, e D’Ercole. Potevano farli anche Jermaine e pure gli altri. Era difficile, ma potevamo arrivare all’obiettivo prefissato migliorando attraverso il lavoro».

postato da: FingerRoll alle ore 08:51 | link | commenti (4)
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Meo Sacchetti: Non ho paura di niente!

In apertura di conferenza stampa poche parole per salutare e ringraziare coach Attilio Caja da parte di Mario Ghiacci: il fattore scatenante per il suo esonero sono stati i risultati non ottenuti. Domenica sera avevo anticipato qualcosa e ora siamo qua a presentare il nuovo allenatore anche perché non voglio guardare al passato ma al futuro. Da Meo Sacchetti ci aspettiamo di ritrovare l’entusiasmo che abbiamo perso, si tratta di un allenatore che viene dalla gavetta e di un ex giocatore molto importante capace di vincere trofei. Ci è piaciuto molto fin da subito la sua predisposizione a mettersi in gioco in un situazione non facile come la nostra perché la realtà dice che siamo ultimi, a 2 punti, ma dice anche che la Snaidero e questa città si meritano una squadra che sappia dare delle soddisfazioni. La durata del contratto di Sacchetti è fino a giugno di questa stagione, lo stesso Meo non ci ha chiesto nulla di più perché lui stesso vuole prima vuole raggiungere l’obiettivo con questa squadra”.
La parola, quindi, è passata al nuovo coach arancione, Romeo Sacchetti: "Non ho paura di niente, tutto quello che ho fatto nella mia carriera me lo sono guadagnato sempre ma permettetemi di rivolgere un saluto a Capo D’Orlando, una piazza che mi ha permesso di arrivare al massimo. Da allenatore porto in campo molta della mia esperienza da giocatore, ritengo inoltre che la pallacanestro debba dare un messaggio in un momento difficile per tutti e di conseguenza ritengo doveroso da parte nostra trasmettere entusiasmo nel fare una cosa che ci piace. Non ho mai fatto promesse, sono uno concreto, per noi parlerà il campo. So di arrivare in una piazza molto esigente e molto critica, una piazza che ha conosciuto grandi allenatori e grandi giocatori. Penso, per fare due nomi, ad Allen e a Malagoli. A Udine c’è grande tradizione, qui si capisce di pallacanestro e quindi non si possono raccontare frottole alla gente. Come idea ogni giocatore deve avere lo stimolo di migliorarsi personalmente e avere il piacere di giocare in uno sport di squadra. I problemi più grossi? Ho visto la Snaidero contro Roma in una partita indimenticabile e contro Pesaro: mi sono fatto l’idea di una squadra con talento ma con molti alti e bassi. Ci vuole molto entusiasmo: senza offesa Udine non è una piazza trascinante e starà a noi trascinarla. Quando sono stato contattato? Oggi stesso, ho preso la macchina e sono arrivato a Udine”. Sacchetti ha quindi diretto il suo primo allenamento al palasport “Carnera

Queste le dichiarazioni. L'impressione, dobbiamo dire, è stata positiva. Meo sembra una persona schietta (ho visto un bel po' di partite in questi mesi, soprattutto di squadre in difficoltà perchè magari si poteva aprire qualche spiraglio per me per rientrare), non priva di sense of humour (che cambiamenti vedrete domenica? Sicuramente un coach più grosso) e con una personalità importante. Chiaramente ora si tratterà di vedere come la squadra reagirà al suo arrivo. Sicuramente tutti si dovranno rimettere in gioco. Jermaine Jackson, ad esempio, potrebbe finalmente dimostrare quanto vale. Meo ha anche speso delle parole per lui: a Milano fino a qualche settimana fa Mike Hall sembrava sull'orlo del taglio, ora è l'unico punto fermo della squadra. Mi auguro possa accadere anche per Jackson. Ci è parso molto pragmatico circa il gioco che vorrà dare alla squadra: Bisogna valutare i giocatori e utilizzarli al meglio delle loro capacità atletiche e tecniche, inutile dire adesso se giocheremo ai 50 o ai 90 punti.
Tema caldo, il mercato: in chiusura di conferenza stampa Alessandro Zakelj ha fatto intendere che il momento è complicato (finanziariamente) e difficilmente la squadra tornerà sul mercato nei prossimi giorni. Verosimilmente verranno date due settimane a Sacchetti per valutare il roster e poi, nel caso Meo richieda qualche correttivo (per come ha giocato in passato e se recupera Di Giulio dal punto di vista psicologico, potrebbe essere un esterno), si potrebbe intervenire. L'in bocca al lupo, ora, va Meo!

postato da: FingerRoll alle ore 00:27 | link | commenti (2)
categorie: futuro, mercato arancione
martedì, 25 novembre 2008

In bocca al lupo, coach!

In attesa della conferenza stampa delle 17.30, ci prendiamo un piccolo spazio per commentare l'esonero di coach Artiglio. Come abbiamo già scritto, l'allenatore pavese sconta colpe sue e colpe che a lui non si possono attribuire. A lui non si può attribuire, ad esempio, la disponibilità di un budget dimezzato rispetto alla scorsa stagione, come probabilmente non è causa sua se in questo avvio di stagione, con un roster già ridotto, Torres è stato raramente al 100%, se si è rotto Romero, se nel momento decisivo di molte partite è tremata la mano di qualche protagonista (facciamo riferimento soprattutto al dramma tiri liberi vissuto a Pesaro e, soprattutto, Montegranaro). Le sue colpe stanno, invece, nel non aver adattato il gioco alle caratteristiche degli uomini a disposizione, di non aver dato fiducia subito a qualcuno (chiaro, parliamo con il senno di poi, ma forse il Musso visto domenica poteva essere utile alla causa anche in qualche altra partita), di essersi inimicato parte dello spogliatoio (scoccia far nomi, ma uno senz'altro lo immaginate e ce ne sono altri). Di sicuro Caja paga un carattere schivo, un atteggiamento professionale tout court che, forse, a qualcuno nelle altissime sfere non è piaciuto. Caja era e resta un allenatore di campo, uno che vive e pensa basket, non un personaggio mondano con il quale passare le serate a mangiare e bere. Soprattutto, però, Caja paga il record: 1-6 è davvero indifendibile anche se, a onor del vero, l'anno scorso fu difeso (e gli fu pure rinnovato il contratto!) Cesare Pancotto dopo un parziale di 1-10. E' inutile ribadire che i veri problemi stanno altrove, soprattutto in una società che raramente ha fatto autocritica - licenziare il coach è cercare di dare uno scossone all'ambiente, non significa ammettere un errore - e che negli anni ha dilapidato patrimoni importanti perchè non ha saputo operare in maniera oculata e competente sul mercato. Ora, sicuramente l'arrivo di un nuovo allenatore, un player's coach (uno che con il gruppo ha un rapporto più diretto e dialogico), come potrebbe essere Romeo Sacchetti, darà nuovo entusiasmo agli spenti giocatori che abbiamo ammirato domenica scorsa. Basterà? Forse sì, forse servirà anche qualche innesto (un comunitario per l'inutilizzato Gomez, ad esempio), ma è l'intero progetto che andrebbe ripensato. Dubitiamo, però, che Edi abbia la capacità e la voglia di farlo. Un'ultima considerazione, legata a delle sensazioni personali: il modo in cui si è preparato domenica il taglio di Caja è stato davvero ingeneroso ed assistervi è stato doloroso. L'ingresso a testa bassa di Ghiacci in sala stampa, circondato da alcuni rappresentanti del Gruppo Deciso, con il coach presente e all'oscuro di tutto, è stato umanamente un momento davvero triste e a Caja va tutta la nostra solidarietà. In bocca al lupo per il futuro, coach!

postato da: FingerRoll alle ore 14:53 | link | commenti (13)
categorie: futuro, campionato, mercato arancione

Ciao, Artiglio!

Ora solo il freddo comunicato snaiderino, più tardi un piccolo commento: La Pallalcesto Amatori Udine - Snaidero Basketball comunica di aver deciso nella mattinata odierna di sollevare dall'incarico il suo allenatore Attilio Caja. A Caja la società, nel rivolgere il ringraziamento per il lavoro svolto in questo periodo, coglie l'occasione per augurare le migliori fortune per il prosieguo della carriera. Nel corso del primo pomeriggio la società effettuerà dei colloqui e farà le sue valutazioni relativamente alla scelta della nuova guida tecnica. Questa sera alle 17.30 è prevista la conferenza stampa nel quale verrà ufficializzato, presumibilmente, Romeo Sacchetti.

postato da: FingerRoll alle ore 13:03 | link | commenti (3)
categorie: futuro, mercato arancione
lunedì, 24 novembre 2008

Il primo cambiamento

Chi ci segue da un po' sa della nostra stima per Gianmaria Vacirca. A nostro avviso si tratta del migliore GM su piazza, Minucci escluso (anche se i budget con cui si trovano a operare sono diversi). Ci sarebbe piaciuto vederlo all'opera a Udine, ma a Udine, invece, potremmo vedere l'allenatore che insieme a lui ha costruito il miracolo Castelletto Ticino e Capo d'Orlando. Come si dice in questi casi, RadioMercato dà la Snaidero molto vicina a Romeo Sacchetti. Il coach andrebbe a sostituire Attilio Caja, che pagherebbe con l'esonero il negativo avvio di stagione. In attesa di eventuali conferme dalla società, qui trovate una breve scheda di quello che tutti chiamano Meo (nella foto d'epoca in maglia Varese).

postato da: FingerRoll alle ore 20:46 | link | commenti (6)
categorie: futuro, mercato arancione

It ain't over 'til the fat lady sings

E' un bel proverbio americano che Vujadin Boskov tradurrebbe con partita è finita quando arbitro fischia. Il proverbio è applicabile anche al campionato arancione. Il record di 1-6 non è di quelli da lasciar sereni; la classifica - ultimo posto in solitaria - e il calendario (doppia trasferta a Caserta e Milano) sicuramente gettano fosche nubi sul futuro arancione. Eppure, it ain't over 'til the fat lady sings! Già, perchè nel grigiore di ieri è brillata la stella di un comprimario, perchè la squadra ha provato a lottare nonostante i problemi fisici (out Romero, Torres e Antonutti decisamente non erano al meglio) e nonostante la scarsa vena di qualcuno (JJ e Anderson). Insomma, provando ad andare oltre i numeri e dando un'occhiata a questo scorcio di campionato, Udine ha avuto la possibilità in 4 delle 6 sconfitte di portare a casa la posta. E' vero, come dice Di Giulio, che i punti persi sarà complicato recuperarli, ma è anche vero, come dice Jermaine Jackson, che questa squadra è molto migliore di quanto dimostri sul campo e che il gruppo di team con il quale dovrà lottare per non retrocedere è lì, a 2 e 4 punti di distanza. Jermaine Jackson sosteneva, a nostro avviso giustamente, che il basket it's all about making adjustments. Applicare correttivi, quindi, alle diverse situazioni. Ieri in questo Caja è un po' mancato, non sfruttando completamente le possibilità che la partita gli forniva (l'accoppiamento Poeta-Anderson andava gestito diversamente in attacco e la cura difensiva del pick-n-roll Poeta-Brown è parsa un po' deficitaria). Ma, tornando a quanto scritto prima, pur nel grigiore di questo inizio anno, piano piano stanno emergendo alcune individualità, come quella di Bernie Musso, ad esempio, che non farà forse mai più una prestazione balistica come quella di ieri, ma che potrà essere inserito senza timore per mordere le caviglie agli avversari (forse con lui su Bryce Taylor a Porto San Giorgio la partita sarebbe finita diversamente) e per far rifiatare Rashad Anderson. Insomma, Caja ha senz'altro ragione quando dice che la sua è una squadra giovane e inesperta e che ha bisogno di crescere. A Udine manca ancora qualcosa (qualcuno, pensa il coach) per fare "click", ma quel qualcosa potrebbe arrivare presto. Il problema in questo momento è l'umoralità del proprietario (nella foto, con l'olimpionica Chiara Cainero) che ieri se n'è andato dal Carnera stizzito, lasciando al delfino Ghiacci il compito di preparare le lettere di licenziamento. Il primo indiziato è - basta leggere i giornali e ascoltare i commenti del palazzetto - Jermaine Jackson, play-non play autore di una partita decisamente sotto il par, come altre in questo campionato. Ma, a nostro avviso, la sortita di Ghiacci in sala stampa ha apparecchiato la tavola per un cambio di guida tecnica. Pensateci, l'avvicendamento di Attilio Caja con, presumibilmente, Teoman Alibegovic, avrebbe il vantaggio di risultare poco oneroso (e di soldi in cassa par di capire ce ne siano pochi), ridarebbe fiducia ad alcuni giocatori chiaramente "non visti" dall'attuale coach (Di Giulio e JJ su tutti) e darebbe una scossa allo spogliatoio e all'ambiente. A nostro avviso Caja, pur non essendo un campione di simpatia nè un uomo incline alla lusinga, fino ad oggi ha operato bene, ma si sa che in questi casi il primo a pagare per i risultati negativi è l'allenatore. Comunque vadano le cose, a fine novembre e con una classifica così corta, la cicciona non ha ancora cantato per Udine.

postato da: FingerRoll alle ore 15:24 | link | commenti (1)
categorie: futuro, campionato
domenica, 23 novembre 2008

Snaidero Udine - Banca Tercas Teramo 77-88

Difficile commentare la sesta sconfitta stagionale di Udine, la terza tra le mura amiche. Per lunghi tratti il pubblico ha assistito ad un incontro con qualità da LegaDue e intensità da categoria ancora inferiore. Teramo ha fatto la sua partita, restando fedele ad un gameplan che prevedeva pressione sul play avversario, difesa allungata e ritmo in attacco. Sarebbe forse ingeneroso ridurre la sfida allo scontro tra playmaker: Poeta vs Jackson, ma il primo ha dimostrato ancora una volta il suo valore, il secondo, invece, ha alternato grandi giocate alle consuete sanguinose palle perse. Per una volta, però, più interessante della partita è stato il post-partita, nel quale il GM Mario Ghiacci, riportando il pensiero di un infuriatissimo President Edi, ha dichiarato che tutti sono in discussione: front office, allenatore e giocatori. Cambi, dunque, a breve. Due le correnti di pensiero: via Jackson e dentro un play (Booker?) o via Caja e Ghiacci e dentro un coach e un GM (Teo?). Frattanto, i risultati della serata lasciano Udine tristemente sola all'ultimo posto e con davanti due complicate trasferte a Caserta (vincitrice oggi a Ferrara) e Milano.

Cronaca
Udine parte con Antonutti in quintetto. Interessante la mossa di Capobianco che manda Moss sulle tracce di Jackson e affida il pericolo pubblico n.1, Rashad Anderson, a Giuseppe Poeta. L'inizio è contratto per entrambe le squadre. Teramo è tutta nel tiro da tre di Carroll, mentre dopo 2' e mezzo Udine va sul tabellone con una tripla di Torres. Antonutti mette il primo e unico canestro del suo incontro per l'8-7 arancione. Nel finale di quarto dalla lunetta Teramo prende un primo piccolo vantaggio: 18-15 al primo riposo. Le due squadre non la mettono mai da fuori, ma la Banca Tercas ha qualcosa di più dai suoi solisti.
In apertura di quarto, grazie alla verve di Piazza, Teramo opera il primo break, attuato anche grazie ad una efficace difesa allungata che manda in confusione Udine. Sul -10 la Snaidero ha un sussulto e si riporta a -2 grazie a due triple di D'Ercole e Anderson e a un canestro in contropiede di Torres. E', però, solo una fiammata, perchè Hoover e Poeta da fuori e Brown da sotto riprendono un margine per gli ospiti che diventerà un +15 alla fine del quarto: 46-31. Udine va nello spogliatoio salutata dai fischi dei suoi tifosi.
Alla ripresa delle operazioni, grazie all'energia di Di Giulio e Torres e a un 2+1 di Anderson in contropiede, Udine si rimette in partita. Ma in un amen l'ex-UConn commette il 3° e il 4° fallo. Entra Musso e spara subito una tripla, non facendo rimpiangere Anderson. Nel finale di quarto una tripla e un bel backdoor di Jackson riportano Udine a -3. Moss dalla lunetta e la 4a palla persa di Jackson permettono, però, a Teramo di chiudere il quarto a +5. 60-55.
L'ultima frazione comincia male, con Brown che allunga da tre punti, ma due triple di DiGiulio e Musso riportano la Snaidero in partita. I punti dell'ex-Fossombrone sono 11 consecutivi e spinta dal suo eroe inatteso Udine si porta a +1, che diventa +2 con la tripla di tabella DiGiulio (dopo un tap-in di Amoroso). Nel momento decisivo, Poeta sale in cattedra con una tripla da 7 metri, imbeccando i compagni e andando a prendersi falli. Teramo mantiene un cuscino di 4-5 punti. A due minuti dalla fine Anderson ha nelle mani la tripla del pareggio, ma la sbaglia. Teramo, guidata sempre da Poeta, non si volterà più indietro. Finisce 88-77.

Pagelle
Udine
Contento - sv
Anderson - 6: Rashad ne mette 19, ma con una percentuale deficitaria da 3 (1/7) ed è costretto a sedere in panca a lungo per problemi di falli.
Musso - 7,5: L'eroe della partita: segna 11 punti consecutivamente nel 4° quarto e riporta Udine nel match. Mezzo punto in meno per il tiro che ha passato nel finale ad Anderson invece di prenderselo. Era caldo e doveva tirare.
D'Ercole - 5: Non gioca affatto male, ma stasera il tiro non entra e sarebbe servito.
Ortner - 6: Ben il suo lo fa sempre. Meno incisivo rispetto ad altri incontri.
Antonutti - sv: Non è in condizioni di giocare per problemi di stomaco, ci prova ma poi getta la spugna.
Di Giuliomaria - 6: Gioca 20' dopo tanto tempo e alterna le consuete porcherie alle consuete giocate d'energia.
Torres - 6: Il polpaccio gli impedisce di giocare come sa, ma lotta per 38' e alla fine è il miglior rimbalzista arancione.
Maganza - ne
Gomez - ne
Jackson - 5: Ci dispiace per JJ, ma oltre ai 9 assist ci sono anche 7 perse e il play avversario ne ha messi 25 con 33 di valutazione.

Teramo
Hoover - 6,5: Ordinato. Pronto quando è chiamato a punire dall'arco.
Brown - 6,5: Gioca da infortunato ma si fa sentire a rimbalzo (8) e contribuisce anche in attacco.
Carroll - 6,5: Guardia bianca che oggi si è fatta notare più per l'atletismo (10 rimbalzi!) che per il tiro.
Poeta - 8: L'MVP punto e basta. Fa impazzire la difesa udinese e, visto che non è giornata al tiro, va a prendersi falli in penetrazione.
Amoroso - 7: Grinta, ma anche movimenti tecnici di ottima fattura. Bravo.
Marzoli - ne
Jaacks - ne
Piazza - 6,5: Gioca 6 minuti, ma è con lui che Teramo prende il vantaggio più ampio.
Lulli - 5,5: Mr. Utilità stavolta non si fa trovare pronto.
Cerella - 6: 10' di applicazione difensiva.
Moss - 7: Chiedete a qualsiasi coach se vuole un americano che si sbatta in difesa sul play avversario, faccia 100% al tiro e pigli 5 rimbalzi? Vi dirà di sì.

Post Partita
Andrea Capobianco: Abbiamo giocato due quarti (i primi) perfetti, restando fedeli al nostro piano partita, sacrificandoci e aiutandoci l'un l'altro. Nel terzo quarto siamo calati in difesa e in attacco siamo stati un po' superficiali. Siamo stati bravi a tenere anche mentalmente e nell'ultimo quarto abbiamo segnato 28 punti. Dobbiamo crescere ancora, ma siamo sulla buona strada.
Attilio Caja: Oscar Torres ha giocato con grande coraggio, nonostante l'infortunio. Il problema è che quando vai sotto di tanto poi è anche se rientri diventa difficile perchè sai che non puoi più sbagliare. Sono contento per Musso che ha dimostrato di essere cresciuto. Il nostro problema è che non riusciamo a giocare 40 minuti. A Pesaro sono stati 35, oggi forse 25/30. Dobbiamo continuare a lavorare e sudare.

Christian Di Giuliomaria: Sono incazzato, perchè sarà difficile recuperare i punti che stiamo lasciando qui al Carnera. Siamo una squadra che non è sicura di quello che fa. Sono contento per Musso: è senza dubbio la migliore guardia che abbiamo.
Jacob Jaacks: Devo riposare ancora per l'infortunio alla caviglia. E' sempre un piacere tornare a Udine, qui sono stato bene e senz'altro mi piacerebbe tornarci a giocare. Non conosco i problemi della squadra, di sicuro ha un roster di tutto rispetto.
Jermaine Jackson: Puoi scriverlo a caratteri cubitali: è tutta colpa mia. Ti dirò di più, mi prendo la responsabilità per tutti le sconfitte di questa squadra. Sono stato chiamato qui per essere il leader e per condurre i miei compagni alla vittoria. Se vedo il mio tabellino, vedo 9 assist, ma anche 7 palle perse, quindi, ti ripeto, è colpa mia. Certo, però, che il basket è fatto di aggiustamenti (adjustments, dice lui) e bisogna saperli farle...

postato da: FingerRoll alle ore 22:41 | link | commenti (10)
categorie: campionato
sabato, 22 novembre 2008

Preview: Udine-Teramo

Sfida un po' incerottata domani al Carnera. Udine dovrà, suo malgrado, rinunciare al fighter Romero e avrà Torres - se lo avrà - a mezzo servizio, a causa del solito polpaccio ballerino. Teramo, invece, ha l'ex-Udine Jacob Jaacks con più di qualche problema a una caviglia e Brandon Brown non al massimo. La Banca Tercas partirà con il play della nazionale italiana Giuseppe Poeta, la guardia americana Jaycee Carroll (gran pesca di Antonetti: Carroll, nella foto,  è sì un tiratore ma anche e soprattutto un ottimo penetratore, capace di finire nel traffico), lo slasher David Moss - già agli ordini di Capobianco in LegaDue - il collante della squadra, giocatore molto atletico, capace di prendersi quei tiri dalla media che molto spesso non vengono "frequentati". Il n. 4 è Valerio Amoroso, un mezzo lungo con buoni movimenti da centro (gancetto difficilmente marcabile) e una discreta mano da tre punti. Il centro è Brandon Brown, atipico per eccellenza, che l'anno scorso vinse due partite segnando la tripla decisiva sulla sirena. Dalla panchina escono il tiratore Ryan Hoover (un Mike Penberthy con meno classe), il capitano di lungo corso Gianluca Lulli (energia, rimbalzi e pure qualche tripla, all'occorrenza), Jacob Jaacks e il play tascabile Alessandro  Piazza (scuola Fortitudo). 

Partita complicata, dunque, al Carnera, anche perchè Teramo ha ripreso a vincere domenica scorsa contro Caserta (arrivava da 3 stop consecutivi) e, un paio di giornate fa, è andata vicina al colpaccio interno contro Siena. Poeta e soci hanno già espugnato un campo difficile come quello di Biella e non hanno avuto in dote un calendario molto agevole (Siena in casa, Roma e Cantù fuori). Potrebbero essere la rivelazione dell'anno. Udine, d'altro canto, non può permettersi altri passi falsi interni con avversarie teoricamente alla sua portata (brucia ancora la sconfitta contro Cantù) e deve costruire la salvezza tra le mura del Carnera. Chiavi dell'incontro saranno il contenimento delle scorribande di Poeta, la difesa sul pick-n-roll e negli 1vs1 sul perimetro (anche i lunghi dovranno uscire sui vari Jaacks, Brown, Amoroso). Ci attendiamo una grande partita da Jermaine Jackson, sempre più in odore di taglio, e siamo curiosi di vedere come Caja utilizzerà Di Giuliomaria, stante l'assenza di Pepito e la condizione precaria di Torres.

postato da: FingerRoll alle ore 10:56 | link | commenti (2)
categorie: prossimi avversari
giovedì, 20 novembre 2008

Weekly report #2

Udine couldn't keep on driving on the right track. After the first win of the season, against one of the Euroleague top teams (Rome), Udine travelled to Pesaro hoping to steal the first win on the road. Things looked good for Udine in the first half, when, thanks to the former UConn Rashad Anderson and former Houston Rocket Oscar Torres, Udine took a 17 point lead. A disappointing performance by Jermaine Jackson at the point, the lack of help from Udine's bench, and the strong impact for Pesaro of skinny Nigerian center Deji Akindele were the factors of Pesaro's comeback in the second half. In the last 10 minutes the game was close, but down the strech Udine missed 6 free throws and suffered the good performance from the three point line by Pesaro backcourt. A disappointing loss for a team that needs to build some confidence.

With a record of 1-5, fans are worried and rumours have already put the supposedly retired Melvin Booker on the driving seat (he should take Jermaine Jackson's place at the point) but things are a bit tense also between owner Edi Snaidero and coach Attilio Caja. Sunday's home game against Teramo - a must win situation - will say something more on Udine's future in Italian LegaA.

postato da: FingerRoll alle ore 12:44 | link | commenti (3)
categorie: weekly report

Pesaro-Udine: gli highlight


postato da: FingerRoll alle ore 08:13 | link | commenti
categorie: campionato
mercoledì, 19 novembre 2008

No Mel!

La società smentisce categoricamente le voci dell'arrivo in canotta arancione di Melvin Booker. Non ci sono stati e non ci sono contatti con il play statunitense da parte del front office snaiderino. 

postato da: FingerRoll alle ore 14:50 | link | commenti (15)
categorie: mercato arancione

Continua la battaglia

Qui le ultime scaramucce. Dispiace notare che nessuno sia disposto a fare un passo indietro per il bene del movimento. In bocca al lupo a Dino che, se eletto, dovrà rimettere mano al suo repertorio di trucchi da animale del parquet (spinte, falli, finte) per portare a casa qualcosa. Intanto le società falliscono, non pagano i contributi, non pagano i giocatori... Mah.

postato da: FingerRoll alle ore 12:37 | link | commenti (1)
categorie: campionato