
Difficile commentare la sesta sconfitta stagionale di Udine, la terza tra le mura amiche. Per lunghi tratti il pubblico ha assistito ad un incontro con qualità da LegaDue e intensità da categoria ancora inferiore. Teramo ha fatto la sua partita, restando fedele ad un
gameplan che prevedeva pressione sul play avversario, difesa allungata e ritmo in attacco. Sarebbe forse ingeneroso ridurre la sfida allo scontro tra playmaker: Poeta vs Jackson, ma il primo ha dimostrato ancora una volta il suo valore, il secondo, invece, ha alternato grandi giocate alle consuete sanguinose palle perse. Per una volta, però, più interessante della partita è stato il post-partita, nel quale il GM
Mario Ghiacci, riportando il pensiero di un infuriatissimo President Edi, ha dichiarato che
tutti sono in discussione: front office, allenatore e giocatori. Cambi, dunque, a breve. Due le correnti di pensiero: via Jackson e dentro un play (Booker?) o via Caja e Ghiacci e dentro un coach e un GM (Teo?). Frattanto, i risultati della serata lasciano Udine tristemente sola all'ultimo posto e con davanti due complicate trasferte a Caserta (vincitrice oggi a Ferrara) e Milano.
CronacaUdine parte con Antonutti in quintetto. Interessante la mossa di Capobianco che manda Moss sulle tracce di Jackson e affida il pericolo pubblico n.1, Rashad Anderson, a Giuseppe Poeta. L'inizio è contratto per entrambe le squadre. Teramo è tutta nel tiro da tre di Carroll, mentre dopo 2' e mezzo Udine va sul tabellone con una tripla di Torres. Antonutti mette il primo e unico canestro del suo incontro per l'8-7 arancione. Nel finale di quarto dalla lunetta Teramo prende un primo piccolo vantaggio: 18-15 al primo riposo. Le due squadre non la mettono mai da fuori, ma la Banca Tercas ha qualcosa di più dai suoi solisti.
In apertura di quarto, grazie alla verve di Piazza, Teramo opera il primo break, attuato anche grazie ad una efficace difesa allungata che manda in confusione Udine. Sul -10 la Snaidero ha un sussulto e si riporta a -2 grazie a due triple di D'Ercole e Anderson e a un canestro in contropiede di Torres. E', però, solo una fiammata, perchè Hoover e Poeta da fuori e Brown da sotto riprendono un margine per gli ospiti che diventerà un +15 alla fine del quarto: 46-31. Udine va nello spogliatoio salutata dai fischi dei suoi tifosi.
Alla ripresa delle operazioni, grazie all'energia di Di Giulio e Torres e a un 2+1 di Anderson in contropiede, Udine si rimette in partita. Ma in un amen l'ex-UConn commette il 3° e il 4° fallo. Entra Musso e spara subito una tripla, non facendo rimpiangere Anderson. Nel finale di quarto una tripla e un bel backdoor di Jackson riportano Udine a -3. Moss dalla lunetta e la 4a palla persa di Jackson permettono, però, a Teramo di chiudere il quarto a +5. 60-55.
L'ultima frazione comincia male, con Brown che allunga da tre punti, ma due triple di DiGiulio e Musso riportano la Snaidero in partita. I punti dell'ex-Fossombrone sono 11 consecutivi e spinta dal suo eroe inatteso Udine si porta a +1, che diventa +2 con la tripla di tabella DiGiulio (dopo un tap-in di Amoroso). Nel momento decisivo, Poeta sale in cattedra con una tripla da 7 metri, imbeccando i compagni e andando a prendersi falli. Teramo mantiene un cuscino di 4-5 punti. A due minuti dalla fine Anderson ha nelle mani la tripla del pareggio, ma la sbaglia. Teramo, guidata sempre da Poeta, non si volterà più indietro. Finisce 88-77.
PagelleUdineContento - sv
Anderson - 6: Rashad ne mette 19, ma con una percentuale deficitaria da 3 (1/7) ed è costretto a sedere in panca a lungo per problemi di falli.
Musso - 7,5: L'eroe della partita: segna 11 punti consecutivamente nel 4° quarto e riporta Udine nel match. Mezzo punto in meno per il tiro che ha passato nel finale ad Anderson invece di prenderselo. Era caldo e doveva tirare.
D'Ercole - 5: Non gioca affatto male, ma stasera il tiro non entra e sarebbe servito.
Ortner - 6: Ben il suo lo fa sempre. Meno incisivo rispetto ad altri incontri.
Antonutti - sv: Non è in condizioni di giocare per problemi di stomaco, ci prova ma poi getta la spugna.
Di Giuliomaria - 6: Gioca 20' dopo tanto tempo e alterna le consuete porcherie alle consuete giocate d'energia.
Torres - 6: Il polpaccio gli impedisce di giocare come sa, ma lotta per 38' e alla fine è il miglior rimbalzista arancione.
Maganza - ne
Gomez - ne
Jackson - 5: Ci dispiace per JJ, ma oltre ai 9 assist ci sono anche 7 perse e il play avversario ne ha messi 25 con 33 di valutazione.
TeramoHoover - 6,5: Ordinato. Pronto quando è chiamato a punire dall'arco.
Brown - 6,5: Gioca da infortunato ma si fa sentire a rimbalzo (8) e contribuisce anche in attacco.
Carroll - 6,5: Guardia bianca che oggi si è fatta notare più per l'atletismo (10 rimbalzi!) che per il tiro.
Poeta - 8: L'MVP punto e basta. Fa impazzire la difesa udinese e, visto che non è giornata al tiro, va a prendersi falli in penetrazione.
Amoroso - 7: Grinta, ma anche movimenti tecnici di ottima fattura. Bravo.
Marzoli - ne
Jaacks - ne
Piazza - 6,5: Gioca 6 minuti, ma è con lui che Teramo prende il vantaggio più ampio.
Lulli - 5,5: Mr. Utilità stavolta non si fa trovare pronto.
Cerella - 6: 10' di applicazione difensiva.
Moss - 7: Chiedete a qualsiasi coach se vuole un americano che si sbatta in difesa sul play avversario, faccia 100% al tiro e pigli 5 rimbalzi? Vi dirà di sì.
Post PartitaAndrea Capobianco:
Abbiamo giocato due quarti (i primi) perfetti, restando fedeli al nostro piano partita, sacrificandoci e aiutandoci l'un l'altro. Nel terzo quarto siamo calati in difesa e in attacco siamo stati un po' superficiali. Siamo stati bravi a tenere anche mentalmente e nell'ultimo quarto abbiamo segnato 28 punti. Dobbiamo crescere ancora, ma siamo sulla buona strada.
Attilio Caja:
Oscar Torres ha giocato con grande coraggio, nonostante l'infortunio. Il problema è che quando vai sotto di tanto poi è anche se rientri diventa difficile perchè sai che non puoi più sbagliare. Sono contento per Musso che ha dimostrato di essere cresciuto. Il nostro problema è che non riusciamo a giocare 40 minuti. A Pesaro sono stati 35, oggi forse 25/30. Dobbiamo continuare a lavorare e sudare. Christian Di Giuliomaria:
Sono incazzato, perchè sarà difficile recuperare i punti che stiamo lasciando qui al Carnera. Siamo una squadra che non è sicura di quello che fa. Sono contento per Musso: è senza dubbio la migliore guardia che abbiamo.Jacob Jaacks: D
evo riposare ancora per l'infortunio alla caviglia. E' sempre un piacere tornare a Udine, qui sono stato bene e senz'altro mi piacerebbe tornarci a giocare. Non conosco i problemi della squadra, di sicuro ha un roster di tutto rispetto. Jermaine Jackson:
Puoi scriverlo a caratteri cubitali: è tutta colpa mia. Ti dirò di più, mi prendo la responsabilità per tutti le sconfitte di questa squadra. Sono stato chiamato qui per essere il leader e per condurre i miei compagni alla vittoria. Se vedo il mio tabellino, vedo 9 assist, ma anche 7 palle perse, quindi, ti ripeto, è colpa mia. Certo, però, che il basket è fatto di aggiustamenti (adjustments, dice lui) e bisogna saperli farle...