Pare che Mario Ghiacci sia riuscito a rimanere in sella, mentre il puledro Snaidero (troppo facile chiamarlo "ronzino" dopo le ultime due stagioni) disarcionava Pancotto. Il coach marchigiano si appresta a fare le valigie e a lasciare Udine; al suo posto siederà il pavese Caja (anche se l'interessato non conferma). Ghiacci, il cui destino sembrava legato inscindibilmente a quello di Pancotto, contro ogni pronostico dovrebbe essere il facitore anche della Snaidero 2008/2009. Dopo la stagione dei miracoli (nella quale ereditò importanti pedine dalla gestione precedente: Vetoulas, Sekunda, Cantarello, Mian, Antonutti), il mezzo disastro della linea giovane e la quasi catastrofe dell'usato sicuro, SuperMario è chiamato a ricostruire il roster. A contratto, infatti, ci sono i soli DiGiulio e Antonutti. Anche se, così sembra, Zacchetti e Schultze potrebbe vestire ancora l'arancione. Se il budget sarà dimezzato rispetto all'annata precedente, il GM non potrà più operare come sa (prendere giocatori messisi in luce in squadre cosiddette minori), ma dovrà dimostrare grande conoscenza del mercato europeo e mondiale (con la conferma di DiGiulio, Antonutti, Zacchetti e, probabilmente, Truccolo, il "problema" italiani, infatti, è quasi risolto). Attendiamo con (im)pazienza le mosse del GM, confidando nei preziosi suggerimenti di Attilio Caja.
Manca solo l'ufficialità, ma pare proprio che Attilio Caja succederà a Cesare Pancotto sulla panchina di Udine. L'amicizia tra Giorgio Corbelli (la cui dipartita da Milano è stata salutata così) ed Edi Snaidero ha probabilmente inciso sulla scelta del coach pavese, sostituito da Piero Bucchi a Milano dopo un'ottima annata. Il nome di Caja non è destinato ad accendere l'entusiasmo dei tifosi, ma quello che sarà l'8° coach della presidenza Edi Snaidero porta con sé un bagaglio di esperienza secondo a pochi. L'unico dubbio risiede nel fatto che, a parte l'anno a Roseto
- terminato con il terzultimo posto (vi fischiano le orecchie?) e la salvezza sul campo, seguita però dalla sparizione del basket rosetano - Caja ha sempre allenato grandi piazze: Roma, Milano, Napoli, Pesaro. Ad onor del vero, in tutti i casi si trattava di nobili un po' decadute, anche se dotate di budget interessanti. A Udine dovrà arrangiarsi con molto meno. Non saranno, probabilmente, nozze con i fichi secchi, ma nemmeno grandi abbuffate sul mercato. A proposito, ancora non si sa se Big Mario Ghiacci riuscirà a riciclarsi come G.M. a Udine o se anche la sua, come quella di Pancotto, sia una favola destinata a finire dopo 3 anni. In caso di separazione, potrebbe tornare in gioco il friulanissimo Andrea Fadini, già compagno di viaggio di Caja a Napoli nella stagione 2004/2005 - nella quale Caja subentrò ad Andrea Mazzon in ottobre e lasciò la squadra al vice Bartocci in gennaio - e reduce dalla brutta esperienza trevigiana di due anni fa (caso Lorbek-Cuccarolo).
Abbiamo troppo rispetto per l'uomo Vetoulas per addentrarci in impietose disquisizioni tecniche sulla sua stagione. Molto semplicemente Nikos non è più un giocatore da LegaA e purtroppo nella scorsa annata la mancanza del vero Killer di Patrasso si è sentita. In bocca al lupo per il suo ristorante sul mare e per la sua carriera, se vorrà continuare a giocare.