Settimana lavorativa intensa e FingerRoll si è preso un breve periodo di ferie. Rieccoci qui. Tante cose sono accadute in pochi giorni: Avellino ha chiuso serie contro Capo d'Orlando e carriera del Poz; Siena ha faticato il giusto (pessimi gli ultimi 2 fischi degli arbitri in gara 2) contro la Effe, ma ha comunque vinto la serie 3-0; Roma è appena passata al Pianella, guadagnandosi il diritto di disputare la semifinale contro Avellino; Milano ha perso l'occasione dell'anno per approdare in semifinale (match point casalingo fallito) e domani sera dovrà guadagnarsi il futuro in una Porto San Giorgio che si preannuncia bollente. A Udine, invece, nulla è accaduto. Appurato che Ghiacci e Pancotto se ne andranno (il coach sembra vicino a Varese), i loro sostituti non verranno scelti prima di un paio di settimane. I nomi che si sentono in città sono sempre gli stessi: Lardo e Riva direttamente da Rieti; il ritorno del Big Pilla in un team di giovani americani e italiani pescati anche dalle minors; Zare Markovski e la new entry Ramagli, reduce dall'esonero nella Marca. Se ci chiedeste un consiglio su dove mettere quei 10 euro che volevate assolutamente buttare, beh, vi diremmo "Big Pilla". Domani riprenderemo le pagelle della Snaidero che fu. Toccherà a Sven Schultze, per il quale si prospetta un ritorno anche per il roster 2008/2009.
Ps: E' terminato il campionato UISP della provincia di Udine e la squadra che mi onoro di presiedere e nella quale milito (formata da un branco di disperati incontratisi grazie a - o a causa di - questo blog) ha chiuso con una vittoria. Ometto di raccontarvi delle altre partite della stagione. Le gesta della FingerRoll si cantano nel blog gemello che potete raggiungere dalla sezione link.
Il campionato, quello vero, è iniziato ieri e purtroppo la Snaidero non vi prende parte. A proposito di playoff, interessante è la novità annunciata dalla sito della Lega Basket: Lega Basket TV permetterà di visionare highlights di tutte le partite playoff a partire dal giorno successivo. Qui. Tornando al mondo arancione, fonti interne, confermate anche dal sempre puntuale Valerio Morelli, dicono che President Edi e il fido vicepresidente Zakelj si prenderanno una pausa di riflessione, valuteranno la stagione appena conclusa e sveleranno il futuro arancione non prima della fine del mese. Ci pare una saggia decisione. Per ingannare l'attesa proviamo a dare i voti ai giocatori arancione di questa sfortunata campagna 2007/2008. L'ordine sarà dettato dal numero di maglia. Si comincia dal n.5, Jerome Allen.
Allen, a nostro avviso, è stato uno dei pochi arancione a salvarsi nell'annata appena conclusa, anche se le statistiche, nude e crude, parlano di una delle peggiori stagioni italiane del play di Philadelphia. Pooh ha pagato sostanzialmente 3 fattori, due di questi indipendenti dalla sua volontà. 1. Mancanza di un back up di livello. A 35 anni era impensabile fargli giocare più di 30 minuti a partita, l'ideale sarebbero stati 20/25. Ne ha giocati 32,5 e, andando con la memoria alle sconfitte, molto spesso la squadra ha perso lucidità e incontri negli ultimi minuti, proprio quando le forze del leader iniziavano a venir meno. 2. Non si è reso conto di essere "vecchio" e spesso ha provato a fare cose che il suo fisico ormai non gli permetteva più (innumerevoli i lay-up mancati, le schiacciate, le palle perse nel finale). 3. Il non-rapporto con il coach (vi riporto il commento di Penberthy raccolto dal suo personalissimo confessore di Piazza S.Giacomo: Arrivavamo in palestra ci si guardava e ci si chiedeva 'Ok con chi stiamo questa settimana? Con il coach o con Jerome?' e poi cominciava l'allenamento). Ciononostante, pensiamo che Jerome abbia fornito una prestazione abbondantemente sufficiente, cercando di contribuire alla causa anche da infortunato e provando a condurre e coinvolgere i compagni. Non male per uno che si sarebbe dovuto ritirare alla fine della stagione scorsa. Meritava un ultimo anno di maggiori soddisfazioni.
Coach Markovski è un altro nome che si è fatto per la panchina udinese. Nella videorubrica che l'allenatore macedone tiene sull sito della gazzetta (puntata del 6 maggio), Zare parla proprio della stagione deludente di Udine. In sintesi, l'errore è stato l'aver affidato la squadra a due giocatori in parabola discendente come Allen e Mp3 e per il futuro si può riscostruire partendo dal nucleo degli italiani (Anto, Zak e DiGiulio) e forse dei comunitari (Schultze). Parla già da arancione?
E' andata come doveva andare e ha vinto la squadra più forte. Peccato solo che Siena non sia riuscita ad ammazzare la semifinale contro il Maccabi quando si era issata a +18. Bravi, comunque, i ragazzi di Pianigiani. Ps: Messina deve andare ad allenare negli States! Se non sarà l'anno prossimo, sarà il successivo o quello dopo ancora.