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venerdì, 30 maggio 2008

Occasioni (mancate?)

I treni passano. Alcuni, nuovi ed economici, passano di qui. A Udine pare preferiscano prendere tempo.

postato da: FingerRoll alle ore 11:13 | link | commenti (7)
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giovedì, 29 maggio 2008

Pagelle di fine anno - Nate Green: 6

Nate in più di qualche occasione ci ha fatto saltare sulla seggiola, pardon, sui gradoni del Carnera. Insieme a Sven Schultze lo slasher americano è stato il condottiero nell'inizio sfavillante degli arancione. Tanti minuti in campo, buon contributo in fase offensiva, addirittura straordinario a rimbalzo (8 nella 2a di campionato a Varese e ben 11 in casa contro Pesaro)  e l'impressione di dominare la partita sui due lati del campo. Poi, piano piano, Nate si è spento. Sarebbe ingeneroso nei suoi confronti non ricordare la scomparsa del fratello che, oltre ad averlo portato per 2 settimane negli States, ha minato la sua tenuta mentale. Ciò premesso, però, la tendenza del mancino dell'Iowa anche nelle due stagioni passate a Bologna e Milano è stata sempre a scomparire nella seconda parte della stagione. I numeri, in verità, stanno dalla sua parte. Rispetto a Bologna e Milano, la media punti è rimasta sostanzialmente invariata, mentre il contributo a rimbalzo (5 di media a partita) è senz'altro di prima qualità per un giocatore che in campo può coprire tutti i ruoli del backcourt. Il problema, come per Schultze, è che da Nate ci sia aspettava di più. A Bologna doveva dividersi i minuti con Marco Belinelli e Sani Becirovic, mentre a Milano c'erano Mario Gigena, Dante Calabria e soprattutto Danilo Gallinari con cui spartirsi il tempo sul parquet. A Udine nel suo ruolo c'erano solo Michele Antonutti, giocatore in fieri, e un Mike Penberthy non proprio all'apice della carriera. Nate avrebbe dovuto prendere in mano la squadra e prendersi maggiori responsabilità. Il problema è che Green non è quel tipo di giocatore. Gli si chiedeva di fare Micheal Jordan mentre gli vestivano meglio i panni di Scottie Pippen. L'anno prossimo indosserà una casacca di diverso colore e quando verrà a Udine (sempre che resti in Italia) lo saluteremo con piacere ma senza rimpianti.

postato da: FingerRoll alle ore 17:07 | link | commenti (2)
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mercoledì, 28 maggio 2008

Alla fine sarà Siena-Roma

Il folle campionato 2007/2008, quello della classe operaia al potere (Avellino, Montegranaro, Capo d'Orlando) e della caduta degli dei (Treviso, Virtus e la retrocessa Varese), si chiude con la finale che tutti avevano pronosticato nell'ottobre scorso. Senza apparente fatica (doppio 3-0 di Siena a Fortitudo e Milano e una sola partita persa, a Cantù, da parte di Roma) le due grandi del campionato sono arrivate a giocarsi lo scudetto. Siena parte da favorita, ma Roma è in costante crescita. Ci si dovrebbe divertire nella prima serie della storia al meglio di 7 partite.

postato da: FingerRoll alle ore 07:37 | link | commenti (3)
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lunedì, 26 maggio 2008

Atripaldi torna a casa

Dopo la disastrosa esperienza trevigiana, Marco Atripaldi ha deciso di ritornare nella sua Biella. In Piemonte non sarà più GM ma ricoprirà il ruolo di presidente e amministratore delegato.

postato da: FingerRoll alle ore 16:27 | link | commenti
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Pagelle di fine anno: Joel Zacchetti - 6

Lo sappiamo, a guardare le nude statistiche non ci sta che Sven Schultze prenda 5,5 e Joel Zacchetti 6. Il siculo-friulano, infatti, in 15 minuti scarsi di utilizzo a partita, ha messo a segno poco più di 5 punti e 3 rimbalzi, con un saldo di palle perse rispetto ai recuperi di 3 a 1. Insomma, cifre che direbbero di un'annata non particolarmente felice. Eppure, Zacchetti ha mostrato discreti progressi tecnici (ha messo su, ad esempio, un discreto e tendenzialmente immarcabile gancetto dai 2/3 metri) che hanno fatto di lui l'unico lungo (nella categoria ci mettiamo pure Schultze, oltre a DiGiulio e Sales) in grado di presentare un discreto gioco spalle a canestro, oltre alle doti che gli erano servite per guadagnarsi - ormai è preistoria sportiva - la candidatura a potenziale ala piccola NBA (palleggio-arresto-tiro, tiro da tre punti, ecc.). Joel anche quest'anno ha dovuto battagliare con una serie di piccoli infortuni che ne hanno minato la continuità e, probabilmente, ha pure scontato una mancanza di fiducia da parte del coach, il quale nei finali di partita gli ha sempre preferito altri giocatori. Il problema di Zacchetti è che non si è mai tolto di dosso l'etichetta di "promessa" che, a 26 anni compiuti, risulta un po' anacronistica. A nostro avviso il definitivo salto di qualità lo potrebbe fare andando a misurarsi fuori dal Friuli, in una società che lo faccia giocare per quello che vale e non "per cercare di recuperare un giocatore perso al grande basket". Questo lo diciamo "per il suo bene", perchè, a dire la verità, ci piacerebbe davvero vedere Joel nello spot di 4 titolare della Snaidero 2008/2009. Se ne saprà di più in settimana, quando President Edi toglierà il velo al nuovo assetto tecnico-manageriale.

postato da: FingerRoll alle ore 11:31 | link | commenti (6)
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venerdì, 23 maggio 2008

Anche il pubblico di Udine chiude terzultimo

La passione del pubblico friulano, parafrasando lo slogan di Radio24, non si sente. La Lega Basket ha pubblicato i dati di affluenza per la stagione 2007/2008. Posto che i dati assoluti vanno rapportati alla capienza del palazzetto (o palazzo, in alcuni casi), la Snaidero occupa mestamente le ultime posizioni in tutte le categorie statistiche. Gli spettatori totali sono stati 44'735, lontanissimi dai 118'000 della Virtus (che vince a mani basse) e davanti solo a Biella (piazza nella quale si vuole costruire una nuova arena più capiente del Palabiella che, al momento, può contenere 3'500 persone) e Capo d'Orlando (il cui PalaFantozzi è una sorta di megatendone). Anche l'incasso, 387'000 euro, proietta Udine al terzultimo posto, davanti a Treviso e Scafati. I risultati sportivi di quest'anno, quindi, ben rappresentano la risposta del pubblico udinese alle sollecitazioni della squadra. Ma c'è un nesso tra vittorie e presenze al palazzetto? Senz'altro, ma non così netto. Va ricordato, infatti, che nell'ultimo triennio le presenze sono rimaste sostanzialmente invariate. Dai 43'000 (incasso medio 28'000 euro) dell'annata d'oro 2005/2006 si è passati ai 40'000 (incasso medio 21'000 euro) dell'anno "giovane" per finire ai 44'500 (incasso medio 22'000) della stagione "usato sicuro". Le presenze sono stabili, gli incassi in caduta, segno che il Carnera è spesso riempito dalle iniziative dedicate alle scuole o a categorie specifiche. Le ragioni di questo piccolo fallimento sono da ricercare nella qualità del palazzo: vecchio, scomodo, senza quei servizi che lo renderebbero appetibile ad un pubblico più ampio (bar, snaidero store, ecc). E poi il pubblico friulano, generalizzando un po', non segue la squadra "a prescindere", ma lo fa solo se stimolato dai risultati. Certo, questo è vero in tutta Italia (prendete i dati di Treviso di quest'anno), ma a Udine lo è un po' di più. Qualche volta, infatti, nemmeno i risultati bastano. La gente è sempre così fredda qui? ci ha chiesto un GM alla fine di una partita nella quale Udine ha asfaltato l'avversaria. Evidentemente sì. Nell'immediato futuro la chiave sarà allestire un roster che riesca a rappresentare bene lo spirito "lavorador" della terra di Friuli e che, magari, possa raggiungere qualche risultato importante (final8 di Coppa Italia o playoff), solo così si potrà pensare di creare nuovi adepti. Nel medio-lungo termine ci vorrebbe un palazzetto nuovo, ma la passione di Edi Snaidero sembra in fase calante e all'orizzonte non si vede nessuno disposto a prendere il testimone dal cuciniere. Si rischierebbe di avere un nuovo palazzo e di non avere più la squadra. Senza campanilismi e con sincero dispiacere: Trieste docet.

postato da: FingerRoll alle ore 10:58 | link | commenti (5)
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giovedì, 22 maggio 2008

Vujacic decisivo nella notte NBA

C'è tanto Vujacic nella vittoria di questa notte dei Lakers sugli Spurs, in occasione della prima partita della finale di Conference a Ovest. La chiave della vittoria dei losangelini è stata la difesa di Sasha su Manu Ginobili. L'ex-snaiderino è rimasto in campo per 31 minuti costringendo l'ex-viola Reggio Calabria ad una delle performance offensive peggiori della sua carriera. I Lakers, sotto di 20 a metà del 3° quarto, sono rientrati grazie anche (of course!) all'esplosione offensiva di Kobe Bryant, autore di 25 dei suoi 27 punti nella seconda parte del match. I complimenti per l'ex Udine sono arrivati anche dal solitamente parco Phil Jackson.

postato da: FingerRoll alle ore 08:16 | link | commenti (5)
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mercoledì, 21 maggio 2008

un Gallo al Madison?

Nella notte si è svolto il sorteggio per il Draft NBA di giugno. Danilo Gallinari si è dichiarato eleggibile e i siti specializzati prevedono una sua selezione tra la 4a e la 7a scelta. La New York di Mike D'Antoni sceglierà al n. 6. Sono concrete, dunque, le possibilità di vedere il Gallo con la storica maglia dei Knicks. Sempre che l'uomo in nero della moda italiana non si decida ad acquistare l'Olimpia Milano e ad allestire una squadra che possa competere con l'elite dell'Eurolega. Vedremo.

postato da: FingerRoll alle ore 08:15 | link | commenti (4)
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domenica, 18 maggio 2008

Pagelle di fine anno: Sven Schultze - 5,5

E' difficile dare un giudizio sulla stagione del tedesco. E' difficile per due ragioni. La prima: Udine era ad un passo dal firmare Radulovic prima di inchiostrare Sven. Alla luce della stagione del croato con passaporto italiano il paragone risulta ingeneroso. La seconda: l'ala di Bamberg ha messo insieme i migliori numeri da quando è in Italia. Ma veniamo al suo campionato. L'inizio è stato sbalorditivo. La partenza lanciata di Udine ha avuto come propulsori proprio Sven e l'ex-compagno milanese Green. Nelle prime 11 partite il tedesco è andato in doppia cifra ben 8 volte, tirando abbondantemente sopra il 50% da tre punti. Poi, piano piano, insieme a tutta la squadra (a onor del vero!) si è spento, trovando solo uno sprazzo di vitalità tra la fine del girone d'andata e l'inizio di quello di ritorno. Da quel momento in poi utilizzo e produttività del giocatore sono caduti in picchiata. In tutto il girone di ritorno da salvare resta solo la partita di Milano, nella quale Sven ha mostrato coraggio e attributi. Dalla tribuna, più che un problema tecnico, il tedesco sembrava essere in uno stato di forma imbarazzante: non teneva la velocità delle ali piccole e soccombeva fisicamente alle ali grandi. Risultato? 2/3 falli nei primi minuti di gioco e tanta panchina a seguire. Ripetiamo, nonostante una seconda parte di stagione da dimenticare, il tedesco ha fatto comunque un onesto campionato. A 30 anni, però, crediamo che i margini di miglioramento siano abbastanza contenuti. Sven è un'arma tattica, un giocatore che può entrare dalla panchina e sparare 3/4 triple in rapida successione e spaccare una partita. A nostro avviso è più adatto a completare il roster di una grande che a giocare titolare in un team di metà classifica. Pare, comunque, che l'anno venturo vestirà ancora l'arancione. In questa prospettiva c'è da sperare che completi il percorso di crescita e si trasformi in un giocatore determinante. 

postato da: FingerRoll alle ore 20:14 | link | commenti (5)
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sabato, 17 maggio 2008

Si torna al lavoro!

Settimana lavorativa intensa e FingerRoll si è preso un breve periodo di ferie. Rieccoci qui. Tante cose sono accadute in pochi giorni: Avellino ha chiuso serie contro Capo d'Orlando e carriera del Poz; Siena ha faticato il giusto (pessimi gli ultimi 2 fischi degli arbitri in gara 2) contro la Effe, ma ha comunque vinto la serie 3-0;  Roma è appena passata al Pianella, guadagnandosi il diritto di disputare la semifinale contro Avellino; Milano ha perso l'occasione dell'anno per approdare in semifinale (match point casalingo fallito) e domani sera dovrà guadagnarsi il futuro in una Porto San Giorgio che si preannuncia bollente. A Udine, invece, nulla è accaduto. Appurato che Ghiacci e Pancotto se ne andranno (il coach sembra vicino a Varese), i loro sostituti non verranno scelti prima di un paio di settimane. I nomi che si sentono in città sono sempre gli stessi: Lardo e Riva direttamente da Rieti; il ritorno del Big Pilla in un team di giovani americani e italiani pescati anche dalle minors; Zare Markovski e la new entry Ramagli, reduce dall'esonero nella Marca. Se ci chiedeste un consiglio su dove mettere quei 10 euro che volevate assolutamente buttare, beh, vi diremmo "Big Pilla". Domani riprenderemo le pagelle della Snaidero che fu. Toccherà a Sven Schultze, per il quale si prospetta un ritorno anche per il roster 2008/2009.

Ps: E' terminato il campionato UISP della provincia di Udine e la squadra che mi onoro di presiedere e nella quale milito (formata da un branco di disperati incontratisi grazie a - o a causa di -  questo blog) ha chiuso con una vittoria. Ometto di raccontarvi delle altre partite della stagione. Le gesta della FingerRoll si cantano nel blog gemello che potete raggiungere dalla sezione link.

postato da: FingerRoll alle ore 23:15 | link | commenti (4)
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domenica, 11 maggio 2008

Pagelle di fine anno: Jerome Allen - 6

Il campionato, quello vero, è iniziato ieri e purtroppo la Snaidero non vi prende parte. A proposito di playoff, interessante è la novità annunciata dalla sito della Lega Basket: Lega Basket TV permetterà di visionare highlights di tutte le partite playoff a partire dal giorno successivo. Qui. Tornando al mondo arancione, fonti interne, confermate anche dal sempre puntuale Valerio Morelli, dicono che President Edi e il fido vicepresidente Zakelj si prenderanno una pausa di riflessione, valuteranno la stagione appena conclusa e sveleranno il futuro arancione non prima della fine del mese. Ci pare una saggia decisione. Per ingannare l'attesa proviamo a dare i voti ai giocatori arancione di questa sfortunata campagna 2007/2008. L'ordine sarà dettato dal numero di maglia. Si comincia dal n.5, Jerome Allen.

Allen, a nostro avviso, è stato uno dei pochi arancione a salvarsi nell'annata appena conclusa, anche se le statistiche, nude e crude, parlano di una delle peggiori stagioni italiane del play di Philadelphia. Pooh ha pagato sostanzialmente 3 fattori, due di questi indipendenti dalla sua volontà. 1. Mancanza di un back up di livello. A 35 anni era impensabile fargli giocare più di 30 minuti a partita, l'ideale sarebbero stati 20/25. Ne ha giocati 32,5 e, andando con la memoria alle sconfitte, molto spesso la squadra ha perso lucidità e incontri negli ultimi minuti, proprio quando le forze del leader iniziavano a venir meno. 2. Non si è reso conto di essere "vecchio" e spesso ha provato a fare cose che il suo fisico ormai non gli permetteva più (innumerevoli i lay-up mancati, le schiacciate, le palle perse nel finale).  3. Il non-rapporto con il coach (vi riporto il commento di Penberthy raccolto dal suo personalissimo confessore di Piazza S.Giacomo:  Arrivavamo in palestra ci si guardava e ci si chiedeva 'Ok con chi stiamo questa settimana? Con il coach o con Jerome?' e poi cominciava l'allenamento). Ciononostante, pensiamo che Jerome abbia fornito una prestazione abbondantemente sufficiente, cercando di contribuire alla causa anche da infortunato e provando a condurre e coinvolgere i compagni. Non male per uno che si sarebbe dovuto ritirare alla fine della stagione scorsa. Meritava un ultimo anno di maggiori soddisfazioni.


postato da: FingerRoll alle ore 20:40 | link | commenti (5)
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giovedì, 08 maggio 2008

Il segno di Zare

Coach Markovski è un altro nome che si è fatto per la panchina udinese. Nella videorubrica che l'allenatore macedone tiene sull sito della gazzetta (puntata del 6 maggio), Zare parla proprio della stagione deludente di Udine. In sintesi, l'errore è stato l'aver affidato la squadra a due giocatori in parabola discendente come Allen e Mp3 e per il futuro si può riscostruire partendo dal nucleo degli italiani (Anto, Zak e DiGiulio) e forse dei comunitari (Schultze). Parla già da arancione?

postato da: FingerRoll alle ore 12:57 | link | commenti (5)
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martedì, 06 maggio 2008

Arriva lui?



Le sempre gradite (per chi vi scrive) voci, danno Lino Lardo vicino ad un accordo con la società di President Edi. Se son rose...

postato da: FingerRoll alle ore 08:10 | link | commenti (19)
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domenica, 04 maggio 2008

Fenomeno!

E' andata come doveva andare e ha vinto la squadra più forte. Peccato solo che Siena non sia riuscita ad ammazzare la semifinale contro il Maccabi quando si era issata a +18. Bravi, comunque, i ragazzi di Pianigiani. Ps: Messina deve andare ad allenare negli States! Se non sarà l'anno prossimo, sarà il successivo o quello dopo ancora.

postato da: FingerRoll alle ore 23:12 | link | commenti (7)
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venerdì, 02 maggio 2008

Siamo tutti senesi

Stasera. Alle 18.


postato da: FingerRoll alle ore 00:15 | link | commenti (3)
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