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martedì, 29 aprile 2008

La Snaidero a un bivio

Roberto Zanitti ha scritto  tutto quello che si poteva scrivere della stagione snaiderina. Nel suo articolo di oggi sul Gazzettino, che non troverete nel sito della Lega Basket (non sappiamo perchè da qualche tempo gli articoli del Gazzettino non compaiano più nella rassegna stampa di legabasket.it...), il bravo cronista udinese non solo mostra le nuda pudenda del re, ma le fustiga da par suo. In alcuni passaggi il pezzo ci sembra un po' ingeneroso e forse stimolato dall'accredine del Nostro nei confronti della società per la faccenda del silenzio stampa ad personam, vero o presunto che sia. Ci piace molto, però, l'attacco del suo articolo, il portare ad esempio positivo il comportamento del GM di Treviso, Marco Atripaldi, che ha signorilmente rimesso il suo mandato nelle mani della società all'indomani di un campionato vissuto in imbarazzante penombra. Ci permettiamo di dire che, dovesse andarsene da Treviso, Atripaldi sarebbe uomo da inchiostrare immediatamente. Mario Ghiacci e Cesare Pancotto, invece, mai hanno recitato il mea culpa per le due annate negative, quasi che la costruzione e la gestione della squadra non fosse cosa loro. A tifosi ed addetti ai lavori sarebbe piaciuto (e piacerebbe ancora) un semplice "signori, abbiamo sbagliato". Più dignitoso rispetto alle molte parole spesso prive di vero significato che abbiamo ascoltato soprattutto nell'ultimo periodo. Ma, ripeto, è giusto dare a Cesare quel che è di Cesare (banalotta, eh?) e quindi proviamo brevemente ad analizzare le 3 stagioni arancioni firmate dalla coppia ex-triestina.

1) 2005/2006 - Partenza sparata. Ghiacci e Pancotto prendono una squadra che si è salvata, non per meriti propri, all'ultima giornata e provano a ricostruirla. Tengono nel roster gli italiani Antonutti, Zacchetti e Mian e ne firmano un altro che ha fatto molto bene a Roseto (Di Giuliomaria). Sekunda e Vetoulas restano, mentre Ghiacci prova a costruire una coppia di play-guardie di assoluto valore: Penberthy-Abdul Rauf. Il primo preferisce i soldi tedeschi, il secondo firma ma si rompe subito. Dal cilindro Ghiacci pesca un Kyle Hill visto per qualche partita a Biella un paio di anni prima (memorabile una sua prestazione contro Treviso) e il cavallo di ritorno Jerome  Allen. Completano il roster un giocatore caduto in disgrazia a Pesaro (Silvio Gigena) e un lungo che non stimola più di tanto la fantasia dei tifosi (Jacob Jaacks). Proprio gli ultimi quattro acquisti saranno decisivi per la buona annata arancione, che si chiuderà con lo storico 5° posto e l'uscita nei playoff contro Napoli, complice anche l'infortunio muscolare che aveva messo fuori causa Allen in aprile. Ottimo il lavoro della coppia GM-coach che hanno assemblato un gruppo di giocatori in là con gli anni ma desiderosi di rivincita e di dimostrare ancora il loro valore. Tutto funziona alla perfezione e tutti remano nella stessa direzione.

2) 2006/2007 - L'inizio del declino. La buona stagione 05/06 permette a molti giocatori di monetizzare. Allen se ne va in Russia, Hill a Girona, Sekunda ha fatto il suo tempo. La premiata ditta, allora, decide di svecchiare il roster. Salutato con poche cerimonie Mian (alla guardia di Aquileia era stato proposto di spalmare su due stagioni l'ingaggio dell'ultimo anno di contratto), Udine va al mercato in Germania e firma Andrew Wisniewski e Kristaps Valters, nell'idea del coach il play titolare e il suo cambio. La squadra, però, dovrà ruotare attorno al talento di Damon Williams, funambolico tuttofare reduce da due ottime stagioni, prima ad Avellino e poi a Biella. Completano il roster la giovane guardia Larry O'Bannon e il suo back-up Patrick Mutombo. La squadra non gira: Wisniewski dimostra di non essere un vero playmaker, Damon Williams è il più classico dei buchi neri (una volta giunta a lui la palla scompare), mentre O'Bannon è davvero troppo imberbe per il campionato italiano. Il doppio impegno Uleb Cup - Campionato, poi,  non permette a Pancotto di lavorare sulla chimica di squadra. Arriveranno Jerome Allen (per Wiz) e Mike Penberthy (per O'Bannon) e salveranno il salvabile. Nel complesso l'annata non è da buttare: in Uleb Udine arriva ad un tiro da tre scriteriato di Allen dall'eliminare il Lietuvos Rytas, che giungerà poi alla finale della competizione europea, e in campionato la Snaidero fa vedere degli sprazzi di ottima pallacanestro (al Carnera cadono molte teste coronate), salvo perdersi in maniera imbarazzante nelle partite in trasferta. Con 30 punti Udine chiude al 12° posto. Come detto, l'annata è deludente ma non fallimentare.

3) 2007/2008 - Si tocca il fondo. Provata senza successo la soluzione "giovane", Ghiacci-Pancotto varano la squadra "usato sicuro", confermando Allen, Penberthy e il nucleo di italiani; dalla nobile Milano arrivano due giocatori di nome quali Nate Green e Sven Schultze. Il centro, Brooks Sales, è una vecchia conoscenza di Pancotto, mentre per coprire le spalle all'anziano Allen, arriva un altro cavallo di ritorno, il greco Nikos Vetoulas, sacrificato l'anno prima sull'altare della gioventù. Sulla carta la squadra è buona, un po' leggera, ma buona. I ricordi di come è andata sono nella mente di tutti: l'incomprensibile addio a Gigena, l'inconsistenza di alcuni giocatori (Schultze, Green, Mp3), lo scarso feeling tra gli americani (soprattutto Allen) e il coach, la dubbia gestione del cambio Mp3-Hill... Insomma, Udine chiude al 16° posto, pur senza mai rischiare la retrocessione.

Inutile dire che la successione 5°, 12° e 16° posto autorizza a pensare che spazio per Ghiacci e Pancotto a Udine non ce ne potrà essere più. Continuando così, se tanto mi dà tanto, l'anno prossimo Udine è destinata alla retrocessione. Non sarà così, anche dovessero rimanere in sella i due timonieri, ma sicuramente c'è bisogno di un rinnovamento. Per il bene dell'intero progetto ci vuole linfa nuova, nuovo entusiasmo e, forse, un nuovo modo di lavorare. Per questo ci piacerebbe vedere una squadra costruita da un GM che abbia ancora voglia di sondare i mercati, di trovare i diamanti grezzi (pensiamo ad Atripaldi, a Vacirca, al "vecchio" Arrigoni, ma anche a Baiesi) e di rischiare. Pancotto è un ottimo coach e, qualora Udine dovesse rifondare totalmente la squadra (dell'annata appena conclusa dovrebbero restare solo DiGiulio e Antonutti, i suoi due luogotenenti), potrebbe restare in sella. Crediamo, però, che il rapporto con la proprietà si sia logorato e anche il coach dovrà rispondere di due campagne acquisti e, conseguentemente, due stagioni sotto il par. Dovesse partire lui, tante sono le opzioni da vagliare: dalle autarchiche (Franco Ciani e Alberto Martellossi), alle pseudo-nobili (Andrea Mazzon), passando per l'ennesimo ritorno (quel Big Pilla lasciato partire a cuore troppo leggero qualche anno fa) fino a quella più suggestiva (Jerome Allen). Frattanto, a Mario Ghiacci e Cesare Pancotto (e anche a noi) non resta che attendere la fumata (bianca o nera) dalle arancioni ciminiere majanesi.

postato da: FingerRoll alle ore 16:57 | link | commenti (5)
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domenica, 27 aprile 2008

Premiata Montegranaro - Snaidero Udine 90-82

L'ultima giornata del campionato ha visto accadere un miracolo, ma non è stata la Snaidero a compierlo.  La Fortitudo Bologna è andata a violare il parquet di Milano e, approfittando della contemporanea sconfitta interna di Pesaro, ha raggiunto l'ottava posizione, utile per garantirsi un agile uscita al primo turno dei playoff contro Siena. Un applauso, comunque, ai ragazzi di Sakota. Alla Benetton, invece, non riesce di agguantare il 9° posto. La squadra della Marca per la prima volta dopo tanti anni non giocherà le coppe europee.  Capo d'Orlando è franata pesantemente a Siena, segnando 57 punti in meno rispetto al team di coach Pianigiani (il 4° peggior parziale nella storia del campionato italiano). Udine, dal canto suo, perde con dignità la partita contro Montegranaro e chiude il campionato al terzultimo posto, l'ultimo utile per rimanere in LegaA. Nella scorsa stagione il team di President Edi, pur finendo al 12° posto con 30 punti, aveva sentito con maggiore intensità l'odore dello zolfo, mentre quest'anno le pessime prestazioni di Varese e Scafati hanno consegnato a Udine un'ultima parte di stagione senza emozioni. In settimana proveremo ad approfondire l'analisi dell'anno arancione, ma già da ora si può dire che sia stato fallimentare. Arrivando all'incontro di oggi, Udine è partita bene, ha subito nel secondo quarto il prepotente ritorno della 4a forza del campionato ma, nel terzo parziale, ha trovato la forza di rientrare e di mettere il naso avanti. Nel finale le motivazioni maggiori di Montegranaro hanno fatto la differenza. Buona prova del capitano Di Giuliomaria, autore di 19 punti con un 3/3 dalla lunetta. Eh, il potere del cuore leggero...

Questi i quarti dei playoff:
1 Siena - 8 Fortitudo
4 Montegranaro - 5 Milano
2 Roma - 7 Cantù
3 Avellino - 6 Capo d'Orlando

postato da: FingerRoll alle ore 22:38 | link | commenti (2)
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venerdì, 25 aprile 2008

Montegranaro-Udine: preview

Se fossimo dei bookmaker nemmeno la quoteremmo. Montegranaro-Udine, infatti, vede di fronte una squadra che vuole entrare con lo spirito giusto nella parte che conta della stagione (playoff) e una compagine che aspetta solo la cena a casa Pancotto (a Porto San Giorgio) e il rompete le righe. Gli aerei per gli States sono già stati prenotati e da lunedì si potrà cominciare a pensare alla stagione 2008/2009. A tal proposito Joel Zacchetti si dice pronto a lasciare Udine. Qui l'intervista. A nostro avviso sarebbe un vero peccato rinunciare a Joel, giocatore che ha dimostrato nel corso dell'annata di essere l'unico lungo in grado di giocare fronte e spalle a canestro. Forse sarebbe il caso di dargli fiducia e minuti di utilizzo. Vedremo cosa decidera di fare il (nuovo?) management.

postato da: FingerRoll alle ore 11:50 | link | commenti (2)
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giovedì, 24 aprile 2008

Spearhead: Why oh Why

Un bel brano di una decina d'anni fa. Micheal Franti racconta l'infanzia passata sui playground di San Francisco e alcune storie di ballers che hanno gettato alle ortiche il loro talento.  Qui per il testo.



postato da: FingerRoll alle ore 10:32 | link | commenti
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martedì, 22 aprile 2008

The last goodbye

Non c'è ancora l'ufficialità, né ci sarà fino al termine della stagione, ma Cesare Pancotto non dovrebbe più essere l'allenatore della Snaidero nella annata sportiva 2008/2009. Lo avevamo scritto domenica, tutti gli indizi portavano verso una risoluzione del rapporto tra la società di President Edi e il tecnico marchigiano, ora anche alcune voci attendibili confermerebbero l'addio. Attendiamo comunque la fine della stagione (domenica) e la comunicazione ufficiale della società prima di tracciare un bilancio del triennio a guida marchigiana e per sondare le ipotesi sull'autista del bus arancione nell'anno che, così si spera a Udine, dovrebbe segnare l'ennesimo rilancio. A margine di questa notizia, segnaliamo l'interessante intervista che Cesare Pancotto ha concesso a Valerio Morelli e che il Messaggero Veneto pubblica oggi.

postato da: FingerRoll alle ore 15:15 | link | commenti (6)
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domenica, 20 aprile 2008

Snaidero Udine - Eldo Napoli 92-78

Di una stagione piuttosto disgraziata alla Snaidero riesce almeno il lieto fine. Udine domina una sorta di non-partita (110-80 la valutazione finale) contro una Eldo Napoli i cui giocatori, non pagati, non si stanno allenando da qualche settimana. Nel finale Pancotto può addirittura svuotare la panchina e concedere la standing ovation a DiGiulio, Green (MVP dell'incontro), Schultze e, soprattutto, ad Allen. Interessanti, più dell'incontro in sé, alcune dichiarazioni post partita e uno striscione del Gruppo Deciso: Edi e Mario: restare insieme per una grande Udine / lo meritate voi, lo meritiamo noi. Il tifo, quello organizzato almeno, si smarca da coach Pancotto il quale, a sua volta, fa un inedito blitz in sala stampa (senza rispettare le consuetudini: prima il coach avversario, poi quello snaiderino) e lascia il palazzo. Il suo intervento spazia su tutta la stagione. Questa squadra ha sicuramente avuto dei limiti, ma non ha fatto mai venir meno l'impegno. Purtroppo, però, in molte situazioni ci è mancato l'uomo giusto al momento giusto. Dividendo la stagione in 3 parti, nella prima abbiamo forse vinto troppo e cominciato a pensare in grande, poi sono arrivati degli infortuni e dei problemi che ci hanno condizionato e ci hanno portati ad una serie di sconfitte che ci hanno tolto sicurezza e tranquillità. Nel finale, sicuri della salvezza, e senza un vero obiettivo ci sono mancate forse un po' le motivazioni. Siamo orgogliosi di aver messo sempre a referto 2 italiani, di aver lavorato bene su Antonutti che è sulla giusta strada per diventare un giocatore vero e di aver rimesso Zacchetti in carreggiata. In questa stagione si sono poste le basi per le persone che resteranno l'anno prossimo. Quest'ultima frase e il fatto che President Edi non si sia voluto sbottonare sul futuro, fanno pensare ad un addio di Pancotto a fine anno. Tutto sarà più chiaro tra una decina di giorni.

Cronaca
Udine parte con il vecchio Allen e 4 italiani in quintetto (Lovatti, Zacchetti, DiGiuliomaria e Antonutti). Il ritmo della partita è basso e gli attacchi non ci prendono. Dopo 5 minuti il punteggio è di 9-9. Entrano Hill e Green e l'incontro cambia. Green fa capire subito di essere in serata e Udine vola a +8 per il 20-10 di fine quarto. Nel secondo Udine costruisce con Allen che distribuisce palloni a Zacchetti e DiGiuliomaria. Pooh si mette anche in proprio con un bel coast-to-coast. Napoli è tutta nei polpastrelli di Thomas e Blums e nelle gambe di Monroe, ma la Snaidero mantiene sempre un cuscino di 10 punti. Al riposo si va sul 45-32.
Il terzo quarto inizia con uno scambio di sfondamenti tra Green e Monroe. Nate, però, vince il duello sparando una tripla in faccia a l'ex pavese. Udine, cavalcando Green e con l'aiuto delle triple di Schultze mantiene agilmente il vantaggio fino al 66-55 di fine quarto. Ultimi dieci minuti con Schultze ancora sugli scudi. Udine scappa a +16 ancora con Green autore di 5 punti consecutivi e di una superba stoppata a Monroe. Negli ultimi minuti c'è tempo per vedere il 2/2 dalla lunetta di Lovatti e per le standing ovation di cui abbiamo scritto sopra. Il finale è 92-78.

Pagelle
Udine
Contento - sv
Allen - 7: Si dedica alla squadra e lo fa bene: 4 punti con 5 tiri tentati, 6 rimbalzi e 8 assist.
Schultze - 7: Il risveglio del teutonico: 15 punti con il 100% al tiro.
Zacchetti - 7: Molto bene all'inizio, poi spara un po' a salve, ma se Zacchetti fosse sempre questo, sarebbe un 4 titolare in molte squadre di LegaA.
Green - 7,5:  Prosegue nel buon momento. Incontenibile e, strano ma vero, preciso anche da fuori.
Antonutti - 6,5: Litiga un po' con il canestro, ma non dispiace per intensità.
Di Giuliomaria - 7: Fa gli straordinari, visti i problemi di salute di Sales, e si comporta davvero bene.
Vetoulas - 6: Gli riesce di chiudere un'annata orribile almeno con una delle sue proverbiali triple.
Sales - sv: Sarebbe insufficiente la sua prova, ma gioca in condizioni fisiche precarie.
Lovatti - 6: Gioca 8' e dimostra discreta personalità.
Hill - sv: vedi Sales.
Maganza - sv

Napoli
Non ce la sentiamo di gettare la croce su giocatori che non vengono pagati e vanno comunque in campo onorando la maglia, quindi evidenziamo solo le buone prove di Monroe, Thomas e del giovane Fevola.

postato da: FingerRoll alle ore 21:58 | link | commenti (14)
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sabato, 19 aprile 2008

Udine-Napoli: preview

Partita inutile tra due squadre che competono per la piazza d'onore nella classifica "delusione della stagione". Varese, suo malgrado, ha vinto a mani basse la competizione. Napoli sembrava essere in ripresa un mese e mezzo fa, ma la grana stipendi (con tanto di sciopero dei giocatori nella prima azione del derby contro Scafati) ha mandato alle ortiche l'intera stagione. Domani sarà l'ultima passerella al Carnera per buona parte del roster arancione. La squadra andrà rifondata partendo, come sempre, dal nucleo degli italiani (DiGiuliomaria e Antonutti più che Zacchetti, il quale è in scadenza di contratto!). Dopo un triennio anche la coppia Ghiacci-Pancotto andrà valutata, ma questi sono discorsi che rinviamo alla fine della stagione.  Palla a due alle 18.15.

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venerdì, 18 aprile 2008

Tisettanta Cantù - Snaidero Udine 83-76

Non l'abbiamo vista, né seguita al play-by-play, né tanto meno ascoltata alla radio, quindi - ringraziandolo - ci affidiamo all'ottimo commento di coach (canturino doc) Carlo Perotti. Qui trovate la sua cronaca della partita e qui il tabellino. Da segnalare, nella serata, la vittoria di Varese contro Siena nel testa-coda a Masnago e la sconfitta, netta, dei verdi della Marca contro i verdi irpini. Treviso dice addio ai playoff, ora ha 80 minuti per provare a raggiungere il 9°posto che significherebbe ancora Europa l'anno venturo.

postato da: FingerRoll alle ore 00:07 | link | commenti
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giovedì, 17 aprile 2008

Cantù-Udine: preview

Partita apparentemente da 1 fisso stasera al Pianella. Cantù è ancora ampiamente in corsa per i playoff. Vincendo questa sera potrà affrontare con maggiore agio il difficile impegno casalingo di domenica (arriva la MPS) e l'ultima, probabilmente decisiva, trasferta a Rieti. Ma, come detto, la post season canturina e con essa l'ennesimo miracolo firmato Bruno Arrigoni (anche quest'anno il GM ha estratto un gran bel coniglio - DaShaun Wood - dal suo prezioso cilindro a stelle e strisce) passa da una vittoria questa sera. Udine, al contrario, è già in vacanza. Da vacanziera, però, è quasi riuscita a portarsi a casa (con una partita davvero buona) lo scalpo di Roma. Questa è l'unica chiave di lettura possibile: se Udine non sbracherà all'inizio e riuscirà a contenere le folate offensive dei brianzoli, potrebbe arrivare ad un finale punto a punto senza l'assillo del risultato e con il braccio più leggero. Da notare le 100 presenze in maglia arancione di Jerome Allen (giunto a 3 partite dal termine della carriera).

postato da: FingerRoll alle ore 15:46 | link | commenti (1)
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domenica, 13 aprile 2008

Snaidero Udine - Lottomatica Roma 74-77

Udine perde un incontro che conduceva, a 1'13" per 74-69. La sconfitta arriva all'ultimo secondo con una tripla dall'angolo di Lorbek. Un canestro che brucia quanto quello di Gallinari, forse di più, perchè Udine aveva fatto partita pari contro la seconda forza del campionato. Certo, l'approccio alla gara della Lottomatica non è stato dei migliori, ma Udine è piaciuta per come ha lottato, per l'energia messa in difesa e per le buone soluzioni che, durante tutta la partita, ha trovato in attacco. Molto buone le prove di Antonutti e Green (superbo secondo tempo dell'imperscrutabile Nate) per gli arancione, mentre Roma ha messo in mostra una straordinaria coppia slava: Ukic-Lorbek. Una curiosità e una nota negativa a margine della partita: nel terzo quarto Allen ha chiamato uno schema per Green (play in quell'azione) palesemente in contrasto con le richieste di Pancotto. Segnali? Per la cronaca, l'azione si è conclusa con una palla persa; a fine partita c'è stato un alterco tra un individuo e DiGiuliomaria. Fortunatamente solo verbale.

Cronaca:
L'inizio è un duello Allen-Gabini. Pooh segna in avvio e trova Sales per un facile appoggio. Dopo una tripla di Hill, Gabini segna una tripla e un bel canestro acrobatico. Hawkins inchioda DiGiuliomaria. La furia difensiva arancione d'inizio contesa comincia a venir meno e Ukic inizia a fare a fetta la difesa. Antonutti risponde con due liberi e un canestro da sotto. Roma è avanti 23-17.
L'inizio del secondo quarto è griffato Vetoulas-Schultze: il tedesco, imbeccato dal greco, segna in schiacciata, da tre e da sotto per il sorpasso arancione. La squadra di Repesa pare priva di mordente. Ancora Schultze e Hill da 3 punti portano avanti Udine fino al 31-26. Lorbek e Ukic rispondono prontamente. Udine continua a difendere egregiamente, ma Roma domina a rimbalzo creando seconde opportunità, soprattutto con Fucka. Al riposo si va sul +5 per Roma, 44-39.
Al rientro in campo Udine sembra crederci e con dei buoni giochi a due tra i lunghi si riporta sotto. DiGiulio pareggia da sotto canestro e Sales segna il +2 per Udine. Ma un miniparziale di 8-0 riporta avanti la Lottomatica. Antonutti con un bel canestro di forza interrompe il momento di crisi udinese, poi sale in cattedra Green con una schiacciata e una penetrazione sontuosa. Il quarto si chiude su due liberi di Antonutti. Udine è avanti di 3: 60-57.
Green non vuole smettere: 2 punti in acrobazia e anche una tripla per lo slasher arancione. Roma si tiene a galla con i tiri liberi e con gli sprazzi di classe di Ukic. Hawkins schiaccia in faccia a DiGiulio il -1, ma Udine prende le redini dell'incontro e si porta, con una splendida azione corale dove tutti e 5 i giocatori in campo toccano il pallone almeno una volta, sul + 5 a 1'13". Ukic si infila facilmente nella difesa arancione per il - 3. Allen sbaglia la tripla del +6. Udine manda in lunetta Hawkins: 1/2 del Falco, ma De La Fuente è il più lesto di tutti e impatta la partita a 35" dalla fine. Ci prova anche Hill da tre, senza fortuna. Sull'ultima azione Ukic si butta dentro, Udine chiude bene, ma il croato trova lo sloveno Lorbek sull'angolo. Erasmo, con l'uomo in faccia, piazza la tripla della vittoria. Tanto di cappello!

Pagelle
Udine
Allen - 6,5: Dirige bene l'orchestra udinese, l'avvio è super, ma nel finale gli mancano le gambe e si prende la tripla del +6 sbagliandola.
Schultze - 7: Sven sembra rinato. Tira, segna e non incorre in problemi di falli.
Zacchetti - 5: Non è la partita di Joel.
Green - 7: Nel secondo tempo offre sprazzi di quello che potrebbe essere e troppo spesso non è stato in questa stagione. Devastante in penetrazione.
Antonutti - 7,5: Dopo il passaggio a vuoto a Biella, Michele offre una prestazione a tuttotondo. Peccato lo 0/3 da 3, ma compensa con 12 rimbalzi e 5 falli subiti.
Di Giuliomaria - 6,5: Piace la sua intensità, condita anche da movimenti offensivi notevoli.
Vetoulas -  6,5: Non vede il campo nel secondo tempo, ma nel primo non demerita affatto.
Sales - 6: Qualche palla persa di troppo e se Roma prende 7 rimbalzi più di Udine un po' di colpa è pure sua. Buone percentuali al tiro.
Hill - 6,5: Gioca 30 minuti, distribuendo bene gli sforzi. Anche lui manca la tripla della vittoria ma la prestazione è incoraggiante.

Roma

Fucka - 7: 16 minuti con 18 di valutazione. Fa il vuoto a rimbalzo d'attacco e si guadagna tiri facili.
Tonolli - 5: Il capitano oggi non è pervenuto.
Jaaber - 5: Non ce ne voglia Ibrahim, ma quando entra in campo per Ukic Roma ne risente.
Stefansson - 6,5: Tira tanto e male (3/13) ma la sua presenza in campo dà sostanza alla difesa e anche all'attacco romano.
Lorbek - 7,5: Partita giudiziosa. 17 punti in 24 minuti e la ciliegina della tripla sulla sirena.
Hawkins - 6,5: Da rivedere la schiacciata in faccia a Di Giulio. Oltre a quella, grande dedizione difensiva e contributo al gioco di squadra (4 assist).
De La Fuente - 6,5: Il miglior rimbalzista della squadra. Fondamentale il suo canestro nel finale.
Gabini - 6: L'inizio è tutto suo, poi la mano si raffredda ma la gana rimane (7 rimbalzi).
Ukic - 7,5: MVP per come cambia ritmo e permette a Roma di segnare canestri facili in transizione e contropiede. A tratti incontenibile.

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venerdì, 11 aprile 2008

The meaning of the name

Spesso ci chiedono perchè abbiamo scelto Finger Roll come nome di questo blog. Le ragioni sono due: il finger roll è il gesto tecnico che preferiamo, un movimento elegante ed efficace che non si vede spesso in tempi di schiacciate furiose e tiri da 8 metri; il nome del blog è un omaggio a uno dei giocatori che più abbiamo amato nella storia del gioco, George Iceman Gervin. In questo video Ice racconta la vera origine del suo soprannome (non tanto per il suo modo freddo di approcciare la partita, quanto per la scarsa sudorazione) e ci parla un po' del suo celebre finger roll (o fangah roll, come lo pronuncia lui), nato "rubando" alcuni movimenti di Wilt Chamberlain, Connie Hawkins e Julius Erving e perfezionandoli. La breve intervista merita la visione, soprattutto per il finale: Tutti dicono "Kobe è il prossimo Micheal Jordan, Lebron è il prossimo Michael Jordan", non dicono "questo sarà il prossimo Iceman". Sta cosa mi piace, mi consegna un ruolo particolare nella storia del gioco. Grande, Ice!



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giovedì, 10 aprile 2008

Microfrattura da stress: stagione finita per Penberthy















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mercoledì, 09 aprile 2008

Basket femminile U19 a Udine a fine maggio

L’Associazione Polisportiva Digiemme comunica i nomi delle otto formazioni qualificate per le finali nazionali under 19 d'eccellenza femminili in programma a Udine dal 27 al 31 maggio prossimi. Si tratta di A.S.Dil. San Martino di Lupari, Vip Cariparma Basket Parma, Ginnastica Comense 1872, G E A S Basket, Pol. Città Futura, Lib. Sporting Club Udine, Fulgor Basket La Spezia e Nipar Athena Basket Roma. Davide Micalich, responsabile organizzativo dell’evento, commenta così: Siamo contentissimi che la squadra di Udine abbia raggiunto le Finali. Stiamo provando a preparare un grande evento e la presenza di una rappresentante della città ospitante garantisce, di sicuro, un ulteriore motivo di interesse. Detto questo, da oggi sappiamo chi si giocherà il titolo e ci prepariamo ad accogliere come si deve le sette squadre qualificate a cui vanno i nostri complimenti e il nostro in bocca al lupo.

postato da: FingerRoll alle ore 17:27 | link | commenti
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martedì, 08 aprile 2008

Complimenti a Kansas!

I Jayhawks hanno vinto il titolo NCAA al termine di una pazzesca partita (finita  75-68 dopo un supplementare) che aveva visto avanti Memphis per 39 minuti. Questo è il concitato finale dei regolamentari. Sono quattro minuti che vale la pena di rivivere.


postato da: FingerRoll alle ore 14:40 | link | commenti (1)
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lunedì, 07 aprile 2008

errata corrige: salvezza rinviata

L'ottimo Valerio Morelli ci racconta di una salvezza ancora da raggiungere. In calce al suo pezzo di oggi sul Messaggero Veneto, Valerio ci dice che la Snaidero potrebbe retrocedere qualora arrivasse a pari punti con Virtus Bologna e Legea Scafati (la Virtus dovrebbe vincere 1 delle prossime 4 partite e Scafati non dovrebbe perdere mai) e i campani battessero Bologna (alla penultima di campionato) di più di 8 punti. Insomma, aritmeticamente il discorso è ancora aperto ma con ogni probabilità Udine, anche dovesse uscire sconfitta (cosa probabile) nelle ultime 4 partite, dovrebbe riuscire a mantenere la categoria.


postato da: FingerRoll alle ore 11:09 | link | commenti (1)
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