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venerdì, 29 febbraio 2008

Borsino playoff: squadre a 24 punti

Un po' come nell'NBA, alcune squadre italiane hanno approfittato dell'ultimo momento utile prima della deadline sui trasferimenti tra squadre di LegaA per aggiustare il roster in previsione della volata playoff. C'è ancora tempo, comunque, per pescare giocatori dalla LegaDue (ancora un mese) e per andare in cerca della pedina giusta in giro per il mondo (fino all'ultima di campionato). Significativi, però, due movimenti avvenuti ieri. Dimitri Lauwers è passato da Scafati alla Virtus Bologna chiarendo due cose: 1) Scafati l'ha "data su"; 2) Il provvedimento disciplinare di Sabatini nei confronti di Spencer è serio, altrimenti non si spiegherebbe l'acquisizione di un tiratore come Lauwers quando in squadra già ci sono Spencer, Blizzard e McGrath. Interessante anche la scelta di Biella, che ha deciso di privarsi dei servigi di Troy Bell, verosimilmente per andare a pescare qualche giocatore di LegaDue o proveniente dagli States (si parla di Keith Langford). Ricordiamo che Biella è la squadra più in crisi del campionato arrivando da 5 sconfitte consecutive. Da segnalare, inoltre, l'arrivo di Di Bella a Milano e di Aradori a Roma. Di Bella dovrebbe dare quei cambi di ritmo che Conroy non è stato capace di fornire, mentre Aradori è l'ennesimo pezzo di un puzzle capitolino che comincia sinistramente ad assomigliare a Frankenstein. Tornando al borsino playoff, ecco le squadre a quota 24.

Biella - Già abbiamo detto della rinuncia a Troy Bell e della profonda crisi dell'equipe piemontese. Il calendario, in tutta onestà, non è malaccio. Dopo la partita casalinga contro Siena e la trasferta a Bologna (sponda Fortitudo), Biella ospiterà Teramo, Udine, Capo d'Orlando e Treviso, mentre è attesa alle trasferte di Scafati, Milano, Montegranaro e Napoli. 24 punti sono una buona base di partenza ma deve arrivare una vittoria nelle prossime due partite per poter sperare nella post-season. 7 sconfitte consecutive rappresenterebbero una scimmia assai pesante da scacciare.

Milano - Si è rimessa in carreggiata e in questo momento ha una condizione invidiabile: ha vinto le ultime due trasferte e 3 delle ultime 4 partite. Sistemato il roster con l'addizione tricolore di Maresca e Di Bella può affrontare con fiducia le ultime 10 partite che la vedranno impegnata in casa contro Montegranaro, Udine, Biella, Cantù e Fortitudo e fuori a Varese, Roma, Virtus, Scafati e Avellino. Potrebbe chiudere al 5° posto.

Fortitudo - Dopo la disfatta casalinga contro Udine, le Aquile hanno ripreso a volare con 3 successi di fila, l'ultimo sul campo di Avellino. Dopo il derby di domenica, Joe Forte e compagni sono attesi da due turni interni contro Biella e Pesaro. Dovessero arrivare 2 o 3 vittorie i playoff sarebbero quasi sicuri. Può chiudere al 6°/7° posto.

Domani le due squadre a quota 26.

postato da: FingerRoll alle ore 16:17 | link | commenti (2)
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giovedì, 28 febbraio 2008

Non sarà basket...

...ma è sempre un piacere guardarli. Dal vivo in maggio in Italia. Pure a Trieste.


postato da: FingerRoll alle ore 16:51 | link | commenti (1)
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Borsino playoff: squadre a 22 punti

Straordinario spettacolo ieri sera a Siena. La Montepaschi ha messo sotto i campioni d'Europa permettendo a tutti i basketmaniaci dello Stivale di pensare che quest'anno, forse, alle Final Four di Eurolega si potrebbe parlare italiano. Anche se solo con Carraretto e Ress. Ma abbandoniamo gli  alieni e torniamo alla tonnara playoff. Oggi breve viaggio alla scoperta delle squadre ferme a quota 22.

Rieti - La prossima avversaria di Udine (domenica, ore 18.15 al Carnera) è una delle squadre che maggiormente ha shakerato il roster. Persi Pape Sow e Russell Carter, sono arrivati il tiratore bulgaro Videnov e il mezzolungo Steven Smith. Rieti ha vinto 3 delle ultime 5 partite, ma arrivava da una striscia di quattro sconfitte. Il successo su Roma (bis del sacco all'andata) li ha decisamente rinvingoriti e  a Udine vorranno vendicare la sconfitta subita al PalaSojourner. Il calendario non è dei più semplici, perchè, dopo Udine, riceveranno Scafati (squadra non ancora in LegaDue che può fare la corsa solo su Rieti) e Siena, per poi affrontare 7 scontri diretti: Napoli, Capo d'Orlando, Pesaro e Fortitudo fuori, Virtus, Avellino e Cantù in casa. Non arriverà tra le 8.

Cantù - La squadra dei miracoli può farcela ancora? Dipende se riuscirà nelle prossime partite ad infilare un "momento sì". Nessuno come Cantù alterna, infatti, periodi di grande forma (3 vittorie in fila per iniziare la stagione, poi ancora 4 a cavallo tra girone d'andata e di ritorno) a periodi di vacche smunte (5 sconfitte tra la 7a e l'11a di andata). Il calendario non è impossibile, soprattutto alla fine quando incontererà in casa Udine, Siena (già prima e, forse, impegnata nella fase decisiva dell'Eurolega) e Rieti (probabilmente fuori da tutti i giochi). Nelle prossime settimane dovrà, però, mantenersi in linea di galleggiamento cercando di fare suoi gli scontri diretti in casa (Pesaro, Napoli, Fortitudo). Non crediamo al miracolo. Anche se...

Teramo - l boys di Carlo Antonetti ha perso Clay Tucker, il capocannoniere del campionato. Lo ha rimpiazzato con un buon giocatore come Devin Green e Roger Powell ha innalzato il suo livello di gioco dopo la partenza del gemellino alla volta di Mosca. La Siviglia Wear, però, non potrà non sentire la sua mancanza. Il momento è discreto con 3 vittorie nelle ultime 5, ma pesa molto la sanguinosa sconfitta interna dell'ultimo turno contro Cantù. Il calendario offre subito una complicata trasferta a Scafati, seguita da una partita in casa contro Capo d'Orlando e un viaggio in Piemonte a Biella. Il finale di  campionato presenta due complesse sfide casalinghe con Virtus e Montegranaro e un proibitivo ultimo turno a Treviso. Difficile vederli in campo per le partite che aggiudicheranno lo scudetto.

Udine - La squadra è in forma, lo spettro Kyle Hill ha rinvigorito Green e soprattutto Penberthy e la Snaidero arriva da 4 vittorie nelle ultime 6 (con 2 successi esterni) e una delle due sconfitte corrisponde alla strana partita di Scafati. Il calendario è tutt'altro che favorevole, offrendo, dopo il turno casalingo con Rieti (un must win!), le trasferte a Treviso, Milano e Biella, inframmezzate dalle partite al Carnera contro Bologna, Teramo e Roma. Nel girone d'andata erano arrivate, dopo la vittoria in volata contro Treviso, cinque sconfitte consecutive. Difendere il Carnera e, possibilimente, strappare lo scalpo di Milano metterebbe Udine in una buona posizione per affrontare le ultime tre partite: due fuori (Cantù e Montegranaro) e una in casa (Napoli). Playoff molto difficili ma non impossibili.

Domani le squadre a 24 punti.

postato da: FingerRoll alle ore 12:56 | link | commenti (1)
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mercoledì, 27 febbraio 2008

Borsino playoff: squadre a 20 punti

Società e staff volano a pelo d'acqua, ma considerando archiviata la pratica salvezza (Varese è virtualmente retrocessa, mentre poche speranze restano ancora a Scafati) è giusto che tifosi e addetti ai lavori arancione si aspettino un finale in crescendo (non necessariamente rossiniano, cara Paola Ellisse) che permetta ad Udine di ritrovare le sensazioni uniche che solo i playoff sanno donare. L'approdo alla fase finale del campionato, quella che conta, quella che assegna scudetto e posti in Europa, si deciderà nelle prossime 10 partite. Al momento Udine è fuori dalle magnifiche otto e si trova intruppata insieme ad altre 7 squadre tra quota 22 e 20. A 24 punti ci sono Biella, Milano e Fortitudo (rispettivamente 7a, 8a e 9a). A 26 Pesaro e Capo d'Orlando. In questo finale di stagione oltre alle posizioni di partenza - va da sè che chi è davanti è avvantaggiato - conta il momento fisico, tecnico e psicologico delle squadre.
Proviamo a fare un piccolo borsino della pretendenti.
Oggi diamo un'occhiata alle squadre che hanno totalizzato, fino ad ora, 20 punti.

Napoli - in grande ascesa con 4 vittorie nelle ultime 5 partite (sconfitta solo a Siena) e la chiara impressione che sia finalmente diventata una squadra. Ai playoff ci credono ma il calendario non è semplice: tutti gli scontri diretti sono fuori casa (Pesaro, Cantù, Treviso, Fortitudo e Udine), in casa, invece, le cose dovrebbero essere più semplici (con Varese, Rieti, Avellino, Scafati e Biella). Chris Monroe sta facendo bene, mentre Jumaine Jones è decisamente il migliore acquisto del mercato di riparazione con i suoi quasi 19 punti e 9 rimbalzi a partita. Qualche euro su Napoli ai playoff lo metteremmo.

Treviso - Pessima l'aria che si respira nella Marca e la nebbia di questi giorni non c'entra. La Benetton è in grande crisi: è stata sconfitta (più correttamente si direbbe umiliata) in casa nelle ultime due partite di campionato, contestata dai tifosi (con tanto di cazzotti tra acluni facinorosi e Pops Mensah-Bonsu) ed è uscita proprio ieri sera dalla Coppa perdendo, ancora una volta in casa, contro Belgrado. Treviso ha talento per risalire ma Mahmuti non sembra riuscire a far remare tutti nel verso giusto. Il calendario all'apparenza non è impossibile, con gli scontri diretti in casa (Udine, Napoli, Fortitudo e Teramo), ma giocare al Palaverde in questo momento sembra più uno svantaggio che un vantaggio per la squadra di Patron Gilberto. Alcune trasferte sono in campi non semplici come Montegranaro, Avellino e Biella. Mai darli per morti, ma è difficile pronosticarli tra gli otto.

Virtus Bologna - Sembrava essersi rimessa in carreggiata, dopo le 4 sconfitte con cui aveva aperto il girone di ritorno, ma la squadra di Sabatini, dopo aver battuto Cantù e espugnato Treviso ed aver raggiunto la finale di Coppa Italia, è crollata a Napoli e nel derby contro Pesaro. La squadra sembra nuovamente allo sbando: partito Crosariol, Trevis Best lotta con continui problemi fisici e Dewarick Spencer è stato messo fuori squadra. Il calendario propone domenica il derby contro la Fortitudo (partita che sfugge a qualsiasi pronostico) e prosegue con due difficili trasferte a Siena e Udine. Non dovessero arrivare punti in queste tre sfide il destino di Bologna sarebbe quasi segnato, anche se le rimanenti 7 potrebbero riservare più di qualche W (in casa con Montegranaro, Milano, Varese e Roma e fuori a Rieti, Teramo e Scafati).

Domani le squadre a quota 22.

postato da: FingerRoll alle ore 10:49 | link | commenti
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lunedì, 25 febbraio 2008

Snaidero Udine - Pierrel Capo d'Orlando 100-91

La Snaidero Udine trova la migliore prestazione stagionale e spazza via la Pierrel Capo d'Orlando, tenendo viva la fiammella playoff. Una fiammella custodita gelosamente da tutte e 11 le squadre che, racchiuse in 4 punti (da 20 a 24), lotteranno per gli ultimi due posti di post-season. Due punti più su, a far corsa di testa ci sono la Scavolini Pesaro e proprio la squadra di Gianmarco Pozzecco. Venendo alla partita, Udine l'ha fatta sua con un'ottima prova in attacco (per la prima volta si è toccato quota 100), facendo girare ottimamente la palla alla ricerca dei tiri migliori. Dalla suddivisione dell'arancia ne hanno tratto grande giovamento i tiratori Mike Penberthy, autore di 26 punti (8/12 da tre), e Antonutti (12 con 3/5 dalla terra dell'abbondanza), ma anche Nate Green si è rivisto sui livelli di inizio stagione: 30 di valutazione con, oltre a 19 punti, anche 7 rimbalzi, 4 recuperi e 5 assist. Insomma, Kyle Hill probabilmente è l'unico arancione infelice dopo questa partita. Il folletto di Chicago dovrà mordere il freno ancora per qualche po'. Capo d'Orlando, d'altra parte, dimostra di essere ancora un cantiere aperto (dopo le sostituzioni di Diener e Slay), dove il capomastro Pozzecco dirige i lavori. I nuovi operai, però, devono ancora abituarsi ai ritmi del play triestino, lungamente applaudito dal Carnera per la sua ultima esibizione in terra friulana.

Cronaca
Pronti via e si è già sull'8-8. Le difese sono rimaste negli spogliatoi. Per fortuna degli arancione, quella siciliana arriva alla partita per ultima. L'inizio è tutto di Mp3 che, come a Bologna, piazza 3 triple in un amen. Dall'altra parte, Capo d'Orlando è nelle mani di Romel Beck, autore di 7 punti. Il quarto si chiude con un segnale di vita da parte di Sven Schultze che porta Udine sul +11 con una tripla. 31-20 il primo parziale. Nel secondo, invece, Pozzecco capisce che c'è bisogno della sua esperienza e si mette al lavoro, fornendo assist e andando a prendersi qualche fallo in mezzo all'area. Allen, però, non gli è da meno e pesca prima DiGiuliomaria, poi Antonutti e, infine, si mangia Howell e appoggia al tabellone i suoi primi due punti. Udine mantiene, grazie anche ai canestri di Sales, un margine di una dozzina di punti. Prima della pausa la Snaidero fatica a segnare dalla lunetta (al 20° saranno solo 2 su 7 i liberi convertiti), mentre la Pierrell si riporta sotto con Meija. 50-40. Dallo spogliatoio Capo d'Orlando esce senza Pozzecco ma con una determinazione diversa. Ndoja e Beck l'avvicinano a Udine, ma Zacchetti e Antonutti la ricacciano indietro. Un'azione da 4 punti di Wallace (tripla con fallo di Sales) riporta Capo d'Orlando a -8. Esce Allen, sale in cattedra Vetoulas che pesca Green per un canestro al volo per il nuovo +12. Coach Sacchetti si fa fischiare un tecnico che permette a Udine di allontanarsi ancora, grazie anche al più bel canestro della partita: un arresto, passo e gancio di Zacchetti. Al riposo Udine va con un bel cuscino di punti: 76-59. All'inizio degli ultimi 10 minuti la squadra di Pancotto fugge a +20 e forse potrebbe pensare anche alla differenza canestri (-27 all'andata), ma un po' d'accademia e la zone press di Capo d'Orlando lentamente erodono il vantaggio. Capo d'Orlando arriva a una distanza ad una cifra sola, ma altre due triple di Mp3 mettono la parola fine all'incontro. 100-91.

Pagelle
Udine
Bosio - ne
Allen - 7: Solo 4 punti (con 6 tiri tentati) ma ben 11 assist. Jerome è decisamente in forma e, come gli capita in questi periodi, ogni tanto tende a strafare (3 perse).
Schultze - 6: Non è ancora in forma, ma lo Zacchetti di oggi non fa sentire la sua mancanza.
Zacchetti - 7: 11 punti, 7 rimbalzi e le azioni tecnicamente più pregevoli dell'incontro. Joel, resta in salute, per favore!
Green - 7,5: Si prende le responsabilità che ultimamente aveva scansato. Grande partita per un Nate in versione inizio anno.
Antonutti - 7: Michele la mette da fuori e si applica in difesa. Bene.
Di Giuliomaria: 6,5: 10 rimbalzi (4, in vero, battagliando da solo contro ferro e tabellone in una sola azione), 7 punti, 1 bel tiro libero (su 4), il Capitano c'è.
Vetoulas - 7: Il miglior Nikos della stagione. Quando entra gestisce con sicurezza la squadra, inventando assist di qualità.
Penberthy: 7,5: La squadra lo cerca, lui si fa trovare. et voilà: 28 punti.
Sales: 7: Il gattone piazza le sue classiche zampate dalla media e raccoglie 7 rimbalzi.
Lovatti - ne
Stroppolo - ne

Capo d'Orlando
Pozzecco - 6,5: 8 falli subiti, 7 assist, impreciso al tiro e ogni tanto fuori giri, ma il Pozz è sempre uno spettacolo da vedere.
Orsini - ne
Bruttini - ne
Howell - 6: Non un fine dicitore, ma quando è servito in movimento può essere devastante. Inconsueto 2/2 ai liberi.
Ndoja - 5: Una fiammata ad inizio 3° quarto e poco più.
Falls - 6: Prima partita in LegaA per l'irlandese d'America. Un gran bel tiro e un passaporto che gli consentirà una lunga carriera europea.
Meija - 6: Meriterebbe di più per quello che fa in attacco, ma Sammy perde Mp3 all'inizio e gli permette di entrare in partita.
Fabi - ng
Wallace - 5,5: 11 punti e 11 rimbalzi, ma non incide come al solito sulla partita. I 2 falli nel primo quarto gli mettono la sordina.
Wojcik - 5: Il polacco oggi non è pervenuto.
Gugliotta - ne
Beck - 6: Al messicano piace il Carnera. Ne mette 20 con ottime percentuali. In difesa, come tutti i suoi compagni, fa fatica.

postato da: FingerRoll alle ore 01:13 | link | commenti (5)
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venerdì, 22 febbraio 2008

Udine-Capo d'Orlando: preview

Anche a Udine arriva il goodbye tour di Gianmarco Pozzecco. Qui, come a Varese e Bologna, l'evento assume un significato diverso perchè il play de Trieste (arriverà il cartello "grazie mulo" richiesto dallo stesso Pozz al Gruppo Deciso?) proprio al Carnera ha mosso i primi passi da professionista. Erano i primi anni Novanta. Tanto si è detto e scritto sul ritorno di Gianmarco e non ci vogliamo dilungare oltre. Ci piace sottolinare, invece, che quello di domani sarà l'ultimo dei tanti scontri tra due grandi campioni: Jerome Allen (anche lui giunto all'ultima stagione da pro) e, appunto, il Pozz. Una sfida nella sfida. Di Capo d'Orlando non c'è più nulla da scoprire o, forse, c'è tutto. Perchè se è vero che i siciliani sono la squadra rivelazione (con Avellino e Montegranaro) dell'anno, è anche vero che non sono più il team del girone d'andata avendo perso Drake Diener (tra i due litiganti - Milano e Virtus Bologna - alla fine ha goduto Siena) e Tamar Slay, un fenomeno purtroppo soggetto ad acciacchi di varia natura. Al loro posto sono arrivati due americani con sangue latino, il newyorkese Sammy Meija e il messicano di L.A. Romel Beck (Castro, in nazionale bianco-rosso-verde). Il backcourt siciliano è nuovo e necessiterà di rodaggio, certo è che sarà opportuno evitare di farli correre, cosa che Pozz ama fare e che Beck fa in modo straordinario. Il messicano ha giocato molto bene a Udine non più tardi di un mese fa, portando quasi da solo Varese al supplementare, poi perso. Mani piene, dunque, per Mp3 e Green. Ad onor del vero, Capo d'Orlando arriva da un periodo non proprio positivo che parrebbe essersi concluso con la vittoria interna su Roma. Alla Lottomarica, però, mancava il playmaker titolare, la sua riserva e tale Allan Ray. Insomma, i capitolini erano i versione rimaneggiata. La Snaidero avrà, secondo noi, la possibilità di portare a casa la partita se non permetterà a Pozzecco di esaltarsi, se riuscirà ad approfittare delle lunghe amnesie difensive del play triestino e se sarà in grado di contenere l'MVP occulto del campionato, quel C.J. Wallace, grande pesca estiva del GM Vacirca dagli Orsi Polari di Brema. Lo spettacolo non dovrebbe mancare in una partita che rappresenta una delle ultime possibilità, per la Snaidero, di restare attaccata al treno playoff.


postato da: FingerRoll alle ore 21:49 | link | commenti (1)
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lunedì, 18 febbraio 2008

Sven(turato)

Cinque partite consecutive senza raggiungere la doppia cifra, una percentuale nel tiro da tre punti abbondantemente sotto il 20, una pervicace tendenza a commettere falli idioti e, di conseguenza, un minutaggio che dai fasti di inizio stagione (25/30 minuti) è andato lentamente scemando. Signore e Signori: Sven Schultze. Il tedescone non segna più di 10 punti dalla prima giornata d'andata, quando s'invento un quarto d'apertura eccellente in quel di Siena. Da allora il nulla (6, 8, 5, 3 e 2 punti) e, ieri, il non trascurabile 0/2 ai liberi che ha impedito a Udine nell'ultimo minuto di impattare la partita a quota 82. La Snaidero in questo finale di stagione conta sulla sua ripresa, anche alla luce delle condizioni fisiche - sempre più precarie - di Zacchetti. Non crediamo che nella Snaidero di domani (ci sarà una Snaidero domani?) ci potrà essere ancora spazio per lui, non resta che augurarci, quindi, che in queste ultime 11 partite Sven si ricordi che deve trovare una maglia per la prossima stagione. Più riuscirà a martellare il canestro avversario, più ricco sarà il contratto 2008/2009.

postato da: FingerRoll alle ore 18:58 | link | commenti (3)
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domenica, 17 febbraio 2008

Legea Scafati - Snaidero Udine 86-82

Per la prima volta dal novembre 2006, quando questo blog è nato, ci permettiamo di parlare di arbitri. Perchè, vivvaddio!, degli arbitraggi di Fabio Facchini da Ravenna davvero non se ne può più. BASTA!!! Ne abbiamo abbastanza delle sue manie di protagonismo, dei suoi fischi cervellotici che sembrano partire con il solo scopo di stimolare una reazione da parte dei giocatori. Reazione per la quale, ca va sans dire, è già in caldo la mano a forma di T. Tutto questo per dire che qualsiasi cosa abbia proferito Brooks Sales (e Brooks è un tantino più civile di Darko Milicic) dalla panchina, una persona intelligente avrebbe fatto finta di non sentire e non avrebbe condizionato la partita con un'espulsione. Tutto qui. Venendo alla contesa, la Snaidero già priva di Zacchetti (infortunato) si è trovata a metà del secondo quarto a fare a meno di quello che, fino a quel momento, era stato il suo miglior giocatore (Sales in 10 minuti ha totalizzato 14 punti, 4 rimbalzi, 1 recupero, 1 persa, 3 falli subiti). La partita, fino al fischio di Facchini, si era mossa sui binari dell'equilibrio con un interessante scontro tra i due centri Killingsworth e Sales. L'uscita di Brooks e il 3° fallo di DiGiuliomaria hanno costretto Pancotto ad adottare un inedito schieramento con 3 piccoli, Antonutti da 4 e Schultze da 5. Soprattutto nel 3° quarto la Legea ha appoggiato il gioco sotto canestro riuscendo così a prendere un cuscino di una decina di punti che ha mantenuto fino alla metà dell'ultimo quarto, quando Allen con il suo 18° punto ha riportato Udine a -2 sul 75-73. Ma proprio nel momento del quasi aggancio prima Datome e poi Frank Williams hanno trovato 5 punti fondamentali per ricacciare indietro la Snaidero. Eroico, in quel frangente, è stato Allen che, con 4 punti, due recuperi consecutivi e un assist per una tripla di Mp3, ha riportato Udine in parità a quota 80. Il 25° punto di Killingsworth ha mandato avanti Scafati, mentre il possibile pareggio arancione è stato frustrato dallo 0/2 di Schultze ai liberi (quando conta, il tedesco tende a non metterli), poi Green ha provato la tripla della vittoria ma senza fortuna. Il fallo sistematico arancione ha mandato in lunetta prima Williams (2/2) e poi Hatten (2/2). Il finale è 86-82 per la Legea. Di positivo resta solo il fatto che il doppio confronto arride a Udine. Tanto di cappello ad Allen (24 punti, 100% da 2 e ai liberi) e Penberthy (16 punti con il 60% da tre), più che dignitosa la prova di Antonutti. Fanno riflettere le prestazioni di Schultze (2 punti, 0/4 da tre) e Green (3 punti in 28 minuti con 5 tiri tentati). Visto che è serata, un ultimo sfogo: un giocatore come DiGiuliomaria non serve. Non serve un lottatore che mette l'occasionale tripla, che stoppa, si sbatte e poi, però, tira i liberi con il 20% e quindi nel finale, quando la partita è sul filo e magari i suoi chili farebbero comodo, lo si deve necessariamente far accomodare in panchina. Il Capitano deve fare qualcosa: provi con la psicanalisi, con i Fiori di Bach,  ma ricominci a buttarli dentro. Anche oggi 0/4 che aggiornano il totale stagionale a 16/67!

postato da: FingerRoll alle ore 20:13 | link | commenti (8)
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Been there, done that!

Un modo di dire inglese che potremmo provare a tradurre con "ci sono già passato"! E allora, caro Brooks, pensa che c'è chi c'ha rimesso più di te per un arbitraggio un po' sopra le righe...


postato da: FingerRoll alle ore 19:04 | link | commenti
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venerdì, 15 febbraio 2008

L'importanza di un buon ufficio stampa...

Dopo l'impagabile botta-e-risposta con Anthony Carter, Scafati ci delizia ancora con un comunicato tutto pepe che riporto con estremo piacere (in Campania il clima sarà particolarmente torrido domenica sera):

La decisione del Giudice Sportivo è assolutamente ingiusta e va revocata. Sulla scorta del referto a
rbitrale, il Giudice Sportivo, applicando l’art. 27 comma 3a del Regolamento di Giustizia, in combinato con l’Art. 22 comma 4 dello stesso Regolamento di Giustizia, ha sanzionato la società con l’ammenda di € 1150,00 ed ha inibito il Sig. Aniello Longobardi per 5 mesi, fino al 21 agosto 2008. Tali provvedimenti sono frutto dell’errato presupposto che il Sig. Aniello Longobardi sia ancora il Presidente della società Scafati Basket S.r.l.; invece, come da verbale del Consiglio Direttivo della società, depositato in FIP in data 29 gennaio 2008, lo stesso Sig. Aniello Longobardi non ricopre più nessuna carica federale: non è né Presidente, né Amministratore Delegato, né Dirigente Responsabile, né Dirigente, né Allenatore, né Atleta. In realtà è il socio di maggioranza della S.r.l. che controlla il Club. Non essendo, pertanto, il Sig. Aniello Longobardi un tesserato, non può essere destinatario di sanzioni della Giustizia Sportiva. Pertanto, è evidente che si sia omesso, più o meno volutamente, di prendere atto della realtà dei fatti e dei documenti ufficiali, pur di spiattellare pubblicamente una «sentenzona». Motivo che ci induce a pensare che sia tutto frutto di un disegno persecutorio nei confronti del Sig. Aniello Longobardi, con troppa faciloneria giudicato pur non essendoci alcun presupposto. E ad avvalorare tale tesi c’è anche la presunta spinta e la conseguente caduta del dirigente addetto agli arbitri: quanto riportato non merita di essere commentato perché è fuor di dubbio che è stato frutto di pura fantasia così come pure dichiarato dallo stesso dirigente, Sig.ra Gianna De Santis. A tal proposito, lo stesso socio di maggioranza si riserverà la facoltà di adire le vie legali a tutela del proprio nome e della propria immagine, a fronte di una sentenza fuori dalle regole e pubblicata con eccessiva enfasi. Il Sig. Aniello Longobardi si augura che la sicura revoca di tale ingiusta sentenza venga pubblicata con pari enfasi e con le dovute scuse degli organi competenti.

postato da: FingerRoll alle ore 16:04 | link | commenti (3)
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mercoledì, 13 febbraio 2008

Oscar alla carriera

Mario Ghiacci, General Manager della Snaidero Cucine Udine, ha ritirato due giorni fa presso la sala consiliare del Comune di Quattro Castella (Reggio Emilia), il prestigioso “Premio Reverberi”. Dubbio: l'Oscar alla carriera si dà a fine carriera, vero?




postato da: FingerRoll alle ore 08:49 | link | commenti (3)
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martedì, 12 febbraio 2008

Dei sassolini e dell'usato

Riportiamo dal Messaggero Veneto di oggi:

«A Bologna – Penberthy, sollecitato, rievoca il suo top stagionale – ho giocato per me. Se la squadra voleva darmi via...». La squadra o la società? «La società. Se voleva darmi via, non potevo che giocare per me, la mia famiglia, la mia vita», ammette sincero.Ne è uscito quasi un trentello con 5/10 nelle triple, 4/5 nel 19-30 al 10’: «Ho giocato bene, come posso fare. Ho preso 19 tiri (18 più 3 liberi, ndr), con Avellino 5 (6 per 2 punti finali, ndr). Se non tiro non posso segnare 28 punti. Più tiro, più segno; meno tiro, meno segno. I tiratori devono tirare. Per me è facile segnare ogni partita se tiro tanto, è matematico; altrimenti, no. È anche facile da capire».Questione di schemi? «Io gioco per la squadra. Non sta a me dirlo, bisogna chiederlo al coach o al gm. Io gioco sempre con la stessa mentalità». Certo è che la Snaidero 2007 - 2008 assomiglia poco all’Eldo 2003 - 2005 in cui Mike aveva già fatto coppia con successo con Allen: soprattutto Green non è Torres o Trepagnier, Sales non è Andersen o Rocca. Ora la convivenza a Udine con Hill? «Perché è arrivato bisogna domandarlo a loro (in società, ndr), non è una domanda per me. Io faccio sempre lo stesso lavoro. Kyle è una gran persona e un bravo giocatore. Non so che faranno, aspetto anch’io. Io lavorerò qua o anche in un’altra squadra. Vorrei restare a Udine, ma non è una decisione mia». Il ventilato accordo con Larissa? «Sì, c’era. Si può chiederlo anche a loro. Ora non vale più, perché non mi hanno lasciato andare. L’avevo chiesto a Ghiacci il venerdì prima di Bologna, dopo che il martedì seguente ad Avellino mi aveva detto che arrivava Hill e forse partivo io. Qua o altrove continuerò a giocare e con Larissa avevo un accordo biennale, ma c’è chi mi vuole anche in Italia».

Come si fa a non apprezzare un uomo che parla in modo così schietto? Ignorando per un attimo che Mike non può che avere una visione parziale e soggettiva della situazione (se contro Avellino si è preso 6 tiri è anche colpa sua), dall'intervista emergono aspetti interessanti: Mike era già stato ceduto al Larissa (e non erano dunque "voci di un mercato folle"); la convivenza (sia chiaro: cestistica, non umana) tra Mike e Kyle non potrà essere delle migliori. Pancotto parla di 3 settimane per inserire Hill. Indirettamente ci pare l'ammissione di un errore. Allora permetteteci, anche per una sorta di par condicio, di citare l'intervista a coach Markovski di ieri sul Gazzettino:

Prima della vittoria contro la Fortitudo, anche la Snaidero sembrava in difficoltà. Per quali motivi? «Lo stesso problema delle grandi, cerchia di cui Udine credo faccia parte, considerando il valore di società e allenatore: aver puntato, sul mercato giocatori, sull'usato sicuro, che tuttavia si è rivelato più usato che sicuro.
»

Coach Zare chiude, però, con uno zuccherino:

«Ma credo che la Snaidero sia vicina ad uscire dal periodo difficile, ha vinto tre delle ultime quattro gare, e Pancotto è una garanzia, perché sa infondere serenità nell'ambiente. Poi Hill è un bell'innesto ulteriore.»

Speriamo abbia ragione lui.

postato da: FingerRoll alle ore 10:16 | link | commenti (2)
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lunedì, 11 febbraio 2008

Piccolo spazio pubblicità #2

Una scena che ben rappresenta chi vi scrive e chi, ogni tanto, commenta questo blog (Gros, Vaz, Virus, Camarero...)


postato da: FingerRoll alle ore 14:54 | link | commenti (2)
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venerdì, 08 febbraio 2008

Stasera il debutto di Hill

La Snaidero sarà in campo questa sera, alle 19, a Verona contro la Tisettanta Cantù. Formazione largamente rimaneggiata (sicuramente non ci saranno Mp3 e Green, in forse Sales e Allen) per gli arancione, ma grande curiosità per l'esordio bis in maglia udinese di Kyle Hill. Diretta gratuita in streaming video qui.

postato da: FingerRoll alle ore 16:51 | link | commenti (3)
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mercoledì, 06 febbraio 2008

Chi regge il moccolo?

La Triade che comanda - Punk8, G(M)hiacci e President Edi - aveva già preparato l'uscita di scena di Mp3 e l'arrivo di Kyle Hill. Le ultime prestazioni dell'ex-Laker giustificavano ampiamente il taglio. Nell'ultimissima, soprattutto, quella nefasta contro Avellino, Mike aveva palesemente giocato contro l'allenatore e, non pago, l'aveva pure preso a male parole una volta accomodatosi in panchina. "No, no, no" deve aver pensato Edi. Poi, però, è arrivato l'exploit di Bologna, nel quale il biondino ha dimostrato che può ancora fare la differenza e le uova nel paniere (cito Zanitti del Gazzettino) si rompono. La Triade si trova, ora, in una posizione scomoda. Che fare? Tagliare il giocatore che ti ha fatto vincere la partita che, forse, ti ha rimesso in corsa playoff? Ovviamente no, secondo loro. Ma Hill, ormai, è firmato ("avevamo l'accordo da tempo" pare abbia detto Ghiacci che, in estate, aveva anche asserito "Hill e Valters non giocheranno mai più per me!") e quindi via con la soluzione 5 extracomunitari per 4 posti. Ipotizzando che Hill sia in discreta forma - è fermo da un bel po'-,  a chi scrive quella snaiderina pare una non-decisione non condivisibile. Una partita sopra le righe non dovrebbe far vacillare i propositi pre-bolognesi della società. Semplicemente, non è serio e crea una situazione difficile da gestire per il coach e la squadra. Cosa fa Pancotto? Allena tutta la settimana 5 americani sapendo che uno andrà in tribuna? Certo le sessioni di allenamento saranno più qualificate ma poi in campo non ci vanno tutti e allora quello che hai fatto in settimana non serve. Provi set offensivi con doppi blocchi per Mike e poi lo mandi a sedere in parterre? Non ci convince. E non ci sembra nemmeno il massimo tenere costantemente sulla graticola 3 giocatori: Kyle Hill, Mike Penberthy e Nate Green. Se Mike ha dimostrato di giocare meglio con un po' di pepe "là", chi può conoscere la reazione degli altri due? Allora, coraggio, si abbia la forza di salutare un americano e di ricreare gli equilibri in squadra. Attenzione, però, a fare le valigie potrebbe non essere Mike, chè Nate Green è in calo, il suo contratto è forse più "piazzabile" rispetto a quello di Mp3 (anche se ieri si ipotizzava un accordo già firmato tra Penberhty e i greci del Larissa) e Michele Touch of Class Antonutti sta dando più di qualche segno di vita. Riteniamo che la decisione verrà presa una volta valutate le condizioni di Hill. Se è pronto, qualcuno se ne andrà, altrimenti si proseguirà così ancora per un po'.

postato da: FingerRoll alle ore 13:20 | link | commenti (5)
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