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giovedì, 31 gennaio 2008
 

Niente male 'sto Langford...


postato da FingerRoll | 10:24 | commenti


martedì, 29 gennaio 2008
 

Sammy chi?


Riprendendo il post di ieri, proviamo a fare un esempio di come si può operare in modo efficace sul mercato. Capo d'Orlando, reduce da una stagione fantastica, riceve 2 offerte per il suo cannoniere Drake Diener. Le proposte sono ottime per il team (200'000 euro da Milano e 300'000 dal Giulivo Sabatini)  e per Diener (andando a Milano passerebbe da 90'000 euro annuali ad un biennale da 3-400'000). Il GM di Capo d'Orlando, in attesa di recuperare Colin Falls (reduce da un lungo infortunio ma già inchiostrato anche per l'anno prossimo) va a pescare nella Nbdl, la cui Fiera si è svolta una settimana fa, uno dei migliori prospetti, Sammy Mejia. Operazione semplice e lineare. Nel frattempo a Udine si monitora, si parla, si vede. Siamo tutti d'accordo che cambiare per il gusto di farlo non ha senso, ma quando qualcosa s'è rotto definitivamente varrebbe la pena di aggiustarlo, anche se costa qualche sacrificio. Si può sempre continuare a tre cilindri, ma poi non ci si può lamentare se la gente fischia o, peggio, non viene più al palazzo.

postato da FingerRoll | 10:41 | commenti (6)


lunedì, 28 gennaio 2008
 

Autarchia unica via

È un mese e mezzo che monitoriamo, parliamo, vediamo. Se Milano porta via Diener a Capo d’Orlando e Barcellona vuole Tucker di Teramo, vuol dire che il mercato è difficile. Molte chiacchiere, ma non guardie o ali che spostino: forse Fitch firmato da Cantù a inizio dicembre. Così, oggi, Mario Ghiacci intervistato da Valerio Morelli del Messaggero Veneto. Par di capire che il mercato sia un concetto molto personale. Se Marione nostro intende l'Italia, beh, forse ha ragione, ma il basket è un gioco che trascende lo Stivale e, forse, un viaggetto allo Showcase della Nbdl (un paio di settimane fa) o, come sta facendo Gianmaria Vacirca di Capo d'Orlando, in qualche altra Lega europea (la Germania, ad esempio, dove pure Ghiacci aveva pescato Kristaps Valters e Andrew Wisniewski) potrebbe aprire qualche squarcio nel grigio cielo friulano. Perso per perso (è ultimamente si è perso parecchio), si dovrebbe provare a dare una scossa all'ambiente immetendo del talento e della fisicità nel roster. Tutto il ragionamento parte dal presupposto che Cesare Pancotto è intoccabile e, anzi, voci di qualche settimana fa, dovrebbe aver rinnovato per un altro paio d'anni.

postato da FingerRoll | 18:28 | commenti (1)


domenica, 27 gennaio 2008
 

Snaidero Udine - Air Avellino 67-89

Tre quarti giocati alla pari con quella che, al momento, è la seconda forza del campionato e un quarto per conoscere, nel modo più crudo, il significato della parola "umiliazione". Questa, in sintesi, la partita che doveva segnare la svolta del campionato arancione. Dispiace notare che, nei 10 anni del nuovo corso Snaidero, di partite fondamentali (quelle che ti cambiano la stagione), gli arancione ne hanno vinte davvero poche. Unica eccezione la gloriosa annata 2005/2006. Per dirla con Boniciolli, Avellino ha giocato da grande squadra: partita forte, ha subìto il ritorno udinese, ha contenuto i tentativi di strappo della banda Pancotto e nel finale ha fatto valere il maggior tasso tecnico e la maggiore coesione. A Udine non può non aprirsi un caso Penberthy. Il tiratore di L.A. è sembrato in difficoltà tecnica per 30 minuti e negli ultimi 10 ha dato l'impressione di giocare contro il suo allenatore, colpevole, forse, di non adottare schemi che esaltino le sue caratteristiche.
Cronaca
Pronti, via, ed è 13-0 Avellino, grazie alle triple di Smith e Radulovic e grazie, soprattutto, ad una difesa arancione piuttosto permissiva. Il contestatissimo (dal pubblico e dalla stampa) Sales mette Udine sul tabellone con 2 punti rocamboleschi e li fa seguire da un agghiacciante 1/4 ai liberi. La Snaidero si rimette in partita stringendo le maglie difensive e facendo girare il pallone alla ricerca del tiratore libero, ma sono due tagli di Vetoulas e Schultze, ben pescati da Green e dallo stesso Vetoulas, che segnano il definitivo aggancio. Il sorpasso, quasi sulla sirena, è di Sales da 3 punti. 24-23.
All'inizio della seconda frazione Schultze commette il suo 3° fallo (2 assolutamente evitabili), mentre Zacchetti - in dubbio fino all'ultimo - mette il canestro arancione più bello della serata con un palleggio arresto e tiro in fade away di classe purissssima (le 4 s sono volute!). La Snaidero sembra riuscire nel tentativo di fuga, si porta a +6, ma non ha fatto i conti con il centro di riserva di Avellino, Sylvere Bryan che allestisce il proprio banchetto sotto canestro e inizia a recuperare rimbalzi d'attacco, subire falli e segnare liberi (in 8' colleziona un significativo 18 di valutazione). Il quarto si chiude sul 44-40 per i Lupi, grazie alla tripla di un Righetti non in gran giornata e ad un canestro dell'uomo chiamato Stalin (Ortiz).
Nel terzo, Mike Penberthy prova a mettersi in partita, ma non è serata, nè dall'arco nè da due punti. Green e DiGiulio pareggiano la contesa a 44. Il quarto procede in assoluto equilibrio fino alla fine, quando la premiata ditta DiGiuliomaria-Vetoulas confeziona una palla persa da lega minore permettendo al lestissimo Green di capitalizzare con un 2/2 dalla lunetta. 60-59.
Udine sembra sotto shock per il finale del quarto precedente e continua a collezionare palle perse, mentre Avellino fiuta la preda: inizia ad appoggiare la palla sotto a Eric Williams (incontenibile per gli arancione) e rimette al lavoro anche Radulovic. In un amen è già a +12. I primi punti per la Snaidero li mette DiGiuliomaria dopo 4'; Allen li fa seguire da una tripla, ma gli irpini non si scompongono con Green protagonista e autore di un contropiede da highlights, segnando in rovesciata sul tentativo di stoppata di DiGiulio. Il finale di Udine è quello di una non-squadra, perchè alla Snaidero pare mancare pure l'orgoglio. Orribili gli ultimi minuti con Avellino che dilaga: 89-67.

Pagelle
Udine
Allen - 6: Contro Clark aveva subito per 3 quarti e dominato l'ultimo, stasera, purtroppo, accade il contrario. Il migliore arancione per valutazione.
Schultze - 4: Non ci prende da fuori, non prende rimbalzi e commette falli dementi.
Zacchetti - sv: Gioca 5' e li gioca bene. Troppo pochi, comunque, per valutarlo.
Green - 5: Qualche palla persa e qualche esitazione di troppo.
Antonutti - 6,5: Dà energia e piazza qualche tripla. Uno dei migliori.
DiGiuliomaria - 5: L'impegno è sempre massimo, i risultati non proprio.
Vetoulas - 6: Nikos questa sera svolge il suo compito.
Penberthy 4: Inaccettabile il suo comportamento nell'ultimo quarto, quando rifiuta tiri aperti in polemica con compagni (crediamo) e coach (ne siamo certi). Meglio stringersi la mano, augurarsi reciprocamente "un futuro pieno di soddisfazioni" e cercare altrove un americano che possa fare la differenza.
Truccolo - sv: Garbage timer.
Sales - 6,5: Non capiamo il pubblico del Carnera che continua a contestarlo. Brooks è questo: una schifezza, un capolavoro, una schifezza, un capolavoro. Comunque: 19 punti, 5 rimbalzi, 3 recuperi, 4 perse.
Lovatti - ne
Maganza - ne

Avellino
Green - 6,5: In giornata no al tiro, dal suo 1.65 fa partita pari a rimbalzo con Sales (5) e vince il confronto diretto con Allen nel finale. Grande cuore e visione di gioco.
Radulovic - 7,5: Spreca un po' da 3 punti, ma è un giocatore assolutamente incontenibile e dal bagaglio tecnico infinito.
Smith - 7: Killer silenzioso. Pensi non abbia giocato e invece ne ha messi 15 con il 60% dal campo.
Ortiz - 6,5: Specialista difensivo, Stalin si dimostra cambio di lusso. Un'endovena di intensità per Avellino.
Righetti - 6,5: Non la sua miglior partita al tiro, ma cose importanti a rimbalzo e in difesa.
Cavaliero - 5: Pochi minuti e poco ordine. -3 di valutazione.
Lisicky - 6: 3 minuti per sparare una tripla.
Paolisso - ne
Cerullo - ne
Bryan - 7,5: In panchina con problemi di falli Williams, Bryan porta a casa 8 rimbalzi (5 in attacco) e 6 falli subiti. 22 di valutazione in 14' di gioco. MVP.
Williams - 7: Incontenibile per i lunghi arancione. Un fattore sotto canestro.
Burlacu - 5,5: Non la miglior partita del Sabonis dei Carpazi.

Post Partita

Matteo Boniciolli: Sono molto soddisfatto. Le prime 4 partite del campionato erano particolarmente complicate: 3 trasferte e Siena in casa. Siamo riusciti a vincerne 3 su 4. Oggi abbiamo vinto da grande squadra. Voglio spendere due parole per Ortiz e Bryan due giocatori che ci hanno dato molto. Eric Williams è il miglior centro del campionato, nessun in Italia può difendere su di lui, ma è tutta la squadra che funziona: sono giovani, si allenano bene, si passano la palla volentieri. Sono molto orgoglioso di loro, ma so che il difficile arriva adesso.
Cesare Pancotto: Con un bruttissimo ultimo quarto abbiamo compromesso quanto di buono fatto in precedenza. Ci sono stati troppi errori di esecuzione, con tante palle perse e poco movimento del pallone. Abbiamo concesso tanti tiri e difeso male sul loro pick and roll. La tensione nel 4° quarto ci ha attanagliati. Non rispondo a domande sui singoli giocatori.
postato da FingerRoll | 10:04 | commenti (9)


venerdì, 25 gennaio 2008
 

Philly Connection

Il match di domani sera al Carnera non sarà solo un duello tra i due nativi di Philadelphia, ma è innegabile che l'esito del confronto tra Pooh Allen e Marques Green sarà decisivo ai fini della vittoria. Esperienza e leadership contro imprevedibilità e visione di gioco. Una sfida che, da sola, dovrebbe valere il prezzo del biglietto. Interessanti  poi, gli accoppiamenti - da un lato e dall'altro del campo - tra Radulovic e Schultze, Smith e Green, Sales e Williams. Ma, a nostro avviso, porterà a casa l'incontro chi riuscirà a mettere in partita gli italiani (lo splendido Righetti di quest'anno e il mulo Cavaliero da un parte e T.o.C. Antonutti, Zacchetti e DiGiulio dall'altra).





postato da FingerRoll | 10:34 | commenti (2)