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giovedì, 31 gennaio 2008

Niente male 'sto Langford...



postato da: FingerRoll alle ore 10:24 | link | commenti
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martedì, 29 gennaio 2008

Sammy chi?


Riprendendo il post di ieri, proviamo a fare un esempio di come si può operare in modo efficace sul mercato. Capo d'Orlando, reduce da una stagione fantastica, riceve 2 offerte per il suo cannoniere Drake Diener. Le proposte sono ottime per il team (200'000 euro da Milano e 300'000 dal Giulivo Sabatini)  e per Diener (andando a Milano passerebbe da 90'000 euro annuali ad un biennale da 3-400'000). Il GM di Capo d'Orlando, in attesa di recuperare Colin Falls (reduce da un lungo infortunio ma già inchiostrato anche per l'anno prossimo) va a pescare nella Nbdl, la cui Fiera si è svolta una settimana fa, uno dei migliori prospetti, Sammy Mejia. Operazione semplice e lineare. Nel frattempo a Udine si monitora, si parla, si vede. Siamo tutti d'accordo che cambiare per il gusto di farlo non ha senso, ma quando qualcosa s'è rotto definitivamente varrebbe la pena di aggiustarlo, anche se costa qualche sacrificio. Si può sempre continuare a tre cilindri, ma poi non ci si può lamentare se la gente fischia o, peggio, non viene più al palazzo.


postato da: FingerRoll alle ore 10:41 | link | commenti (6)
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lunedì, 28 gennaio 2008

Autarchia unica via

È un mese e mezzo che monitoriamo, parliamo, vediamo. Se Milano porta via Diener a Capo d’Orlando e Barcellona vuole Tucker di Teramo, vuol dire che il mercato è difficile. Molte chiacchiere, ma non guardie o ali che spostino: forse Fitch firmato da Cantù a inizio dicembre. Così, oggi, Mario Ghiacci intervistato da Valerio Morelli del Messaggero Veneto. Par di capire che il mercato sia un concetto molto personale. Se Marione nostro intende l'Italia, beh, forse ha ragione, ma il basket è un gioco che trascende lo Stivale e, forse, un viaggetto allo Showcase della Nbdl (un paio di settimane fa) o, come sta facendo Gianmaria Vacirca di Capo d'Orlando, in qualche altra Lega europea (la Germania, ad esempio, dove pure Ghiacci aveva pescato Kristaps Valters e Andrew Wisniewski) potrebbe aprire qualche squarcio nel grigio cielo friulano. Perso per perso (è ultimamente si è perso parecchio), si dovrebbe provare a dare una scossa all'ambiente immetendo del talento e della fisicità nel roster. Tutto il ragionamento parte dal presupposto che Cesare Pancotto è intoccabile e, anzi, voci di qualche settimana fa, dovrebbe aver rinnovato per un altro paio d'anni.


postato da: FingerRoll alle ore 18:28 | link | commenti (1)
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domenica, 27 gennaio 2008

Snaidero Udine - Air Avellino 67-89

Tre quarti giocati alla pari con quella che, al momento, è la seconda forza del campionato e un quarto per conoscere, nel modo più crudo, il significato della parola "umiliazione". Questa, in sintesi, la partita che doveva segnare la svolta del campionato arancione. Dispiace notare che, nei 10 anni del nuovo corso Snaidero, di partite fondamentali (quelle che ti cambiano la stagione), gli arancione ne hanno vinte davvero poche. Unica eccezione la gloriosa annata 2005/2006. Per dirla con Boniciolli, Avellino ha giocato da grande squadra: partita forte, ha subìto il ritorno udinese, ha contenuto i tentativi di strappo della banda Pancotto e nel finale ha fatto valere il maggior tasso tecnico e la maggiore coesione. A Udine non può non aprirsi un caso Penberthy. Il tiratore di L.A. è sembrato in difficoltà tecnica per 30 minuti e negli ultimi 10 ha dato l'impressione di giocare contro il suo allenatore, colpevole, forse, di non adottare schemi che esaltino le sue caratteristiche.
Cronaca
Pronti, via, ed è 13-0 Avellino, grazie alle triple di Smith e Radulovic e grazie, soprattutto, ad una difesa arancione piuttosto permissiva. Il contestatissimo (dal pubblico e dalla stampa) Sales mette Udine sul tabellone con 2 punti rocamboleschi e li fa seguire da un agghiacciante 1/4 ai liberi. La Snaidero si rimette in partita stringendo le maglie difensive e facendo girare il pallone alla ricerca del tiratore libero, ma sono due tagli di Vetoulas e Schultze, ben pescati da Green e dallo stesso Vetoulas, che segnano il definitivo aggancio. Il sorpasso, quasi sulla sirena, è di Sales da 3 punti. 24-23.
All'inizio della seconda frazione Schultze commette il suo 3° fallo (2 assolutamente evitabili), mentre Zacchetti - in dubbio fino all'ultimo - mette il canestro arancione più bello della serata con un palleggio arresto e tiro in fade away di classe purissssima (le 4 s sono volute!). La Snaidero sembra riuscire nel tentativo di fuga, si porta a +6, ma non ha fatto i conti con il centro di riserva di Avellino, Sylvere Bryan che allestisce il proprio banchetto sotto canestro e inizia a recuperare rimbalzi d'attacco, subire falli e segnare liberi (in 8' colleziona un significativo 18 di valutazione). Il quarto si chiude sul 44-40 per i Lupi, grazie alla tripla di un Righetti non in gran giornata e ad un canestro dell'uomo chiamato Stalin (Ortiz).
Nel terzo, Mike Penberthy prova a mettersi in partita, ma non è serata, nè dall'arco nè da due punti. Green e DiGiulio pareggiano la contesa a 44. Il quarto procede in assoluto equilibrio fino alla fine, quando la premiata ditta DiGiuliomaria-Vetoulas confeziona una palla persa da lega minore permettendo al lestissimo Green di capitalizzare con un 2/2 dalla lunetta. 60-59.
Udine sembra sotto shock per il finale del quarto precedente e continua a collezionare palle perse, mentre Avellino fiuta la preda: inizia ad appoggiare la palla sotto a Eric Williams (incontenibile per gli arancione) e rimette al lavoro anche Radulovic. In un amen è già a +12. I primi punti per la Snaidero li mette DiGiuliomaria dopo 4'; Allen li fa seguire da una tripla, ma gli irpini non si scompongono con Green protagonista e autore di un contropiede da highlights, segnando in rovesciata sul tentativo di stoppata di DiGiulio. Il finale di Udine è quello di una non-squadra, perchè alla Snaidero pare mancare pure l'orgoglio. Orribili gli ultimi minuti con Avellino che dilaga: 89-67.

Pagelle
Udine
Allen - 6: Contro Clark aveva subito per 3 quarti e dominato l'ultimo, stasera, purtroppo, accade il contrario. Il migliore arancione per valutazione.
Schultze - 4: Non ci prende da fuori, non prende rimbalzi e commette falli dementi.
Zacchetti - sv: Gioca 5' e li gioca bene. Troppo pochi, comunque, per valutarlo.
Green - 5: Qualche palla persa e qualche esitazione di troppo.
Antonutti - 6,5: Dà energia e piazza qualche tripla. Uno dei migliori.
DiGiuliomaria - 5: L'impegno è sempre massimo, i risultati non proprio.
Vetoulas - 6: Nikos questa sera svolge il suo compito.
Penberthy 4: Inaccettabile il suo comportamento nell'ultimo quarto, quando rifiuta tiri aperti in polemica con compagni (crediamo) e coach (ne siamo certi). Meglio stringersi la mano, augurarsi reciprocamente "un futuro pieno di soddisfazioni" e cercare altrove un americano che possa fare la differenza.
Truccolo - sv: Garbage timer.
Sales - 6,5: Non capiamo il pubblico del Carnera che continua a contestarlo. Brooks è questo: una schifezza, un capolavoro, una schifezza, un capolavoro. Comunque: 19 punti, 5 rimbalzi, 3 recuperi, 4 perse.
Lovatti - ne
Maganza - ne

Avellino
Green - 6,5: In giornata no al tiro, dal suo 1.65 fa partita pari a rimbalzo con Sales (5) e vince il confronto diretto con Allen nel finale. Grande cuore e visione di gioco.
Radulovic - 7,5: Spreca un po' da 3 punti, ma è un giocatore assolutamente incontenibile e dal bagaglio tecnico infinito.
Smith - 7: Killer silenzioso. Pensi non abbia giocato e invece ne ha messi 15 con il 60% dal campo.
Ortiz - 6,5: Specialista difensivo, Stalin si dimostra cambio di lusso. Un'endovena di intensità per Avellino.
Righetti - 6,5: Non la sua miglior partita al tiro, ma cose importanti a rimbalzo e in difesa.
Cavaliero - 5: Pochi minuti e poco ordine. -3 di valutazione.
Lisicky - 6: 3 minuti per sparare una tripla.
Paolisso - ne
Cerullo - ne
Bryan - 7,5: In panchina con problemi di falli Williams, Bryan porta a casa 8 rimbalzi (5 in attacco) e 6 falli subiti. 22 di valutazione in 14' di gioco. MVP.
Williams - 7: Incontenibile per i lunghi arancione. Un fattore sotto canestro.
Burlacu - 5,5: Non la miglior partita del Sabonis dei Carpazi.

Post Partita

Matteo Boniciolli: Sono molto soddisfatto. Le prime 4 partite del campionato erano particolarmente complicate: 3 trasferte e Siena in casa. Siamo riusciti a vincerne 3 su 4. Oggi abbiamo vinto da grande squadra. Voglio spendere due parole per Ortiz e Bryan due giocatori che ci hanno dato molto. Eric Williams è il miglior centro del campionato, nessun in Italia può difendere su di lui, ma è tutta la squadra che funziona: sono giovani, si allenano bene, si passano la palla volentieri. Sono molto orgoglioso di loro, ma so che il difficile arriva adesso.
Cesare Pancotto: Con un bruttissimo ultimo quarto abbiamo compromesso quanto di buono fatto in precedenza. Ci sono stati troppi errori di esecuzione, con tante palle perse e poco movimento del pallone. Abbiamo concesso tanti tiri e difeso male sul loro pick and roll. La tensione nel 4° quarto ci ha attanagliati. Non rispondo a domande sui singoli giocatori.

postato da: FingerRoll alle ore 10:04 | link | commenti (9)
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venerdì, 25 gennaio 2008

Philly Connection

Il match di domani sera al Carnera non sarà solo un duello tra i due nativi di Philadelphia, ma è innegabile che l'esito del confronto tra Pooh Allen e Marques Green sarà decisivo ai fini della vittoria. Esperienza e leadership contro imprevedibilità e visione di gioco. Una sfida che, da sola, dovrebbe valere il prezzo del biglietto. Interessanti  poi, gli accoppiamenti - da un lato e dall'altro del campo - tra Radulovic e Schultze, Smith e Green, Sales e Williams. Ma, a nostro avviso, porterà a casa l'incontro chi riuscirà a mettere in partita gli italiani (lo splendido Righetti di quest'anno e il mulo Cavaliero da un parte e T.o.C. Antonutti, Zacchetti e DiGiulio dall'altra).






postato da: FingerRoll alle ore 10:34 | link | commenti (2)
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domenica, 20 gennaio 2008

Scavolini Spar Pesaro - Snaidero Udine 84-92

La Snaidero riesce a dare continuità alla difficile vittoria contro Varese andando a violare il Palace di Pesaro. Un match che ha ricordato, nelle folate degli udinesi e dei pesaresi, le risse dei film con Bud Spencer e Terence Hill: un pugno io, un pugno tu, senza difesa. Brava la Snaidero, nel finale, grazie all'esperienza di Allen e ad alcuni momenti di elevata intensità (difensiva e offensiva) di tutta la squadra a portare a casa una partita che all'inizio era sembrata prendere decisamente la via di Pesaro. Nel primo quarto, infatti, spinta da un indiavolato Clark, la ScavoSpar era scappata fino al +12. I colletti blu di Udine, alzando il livello della difesa e trovando qualche facile soluzione in transizione, hanno operato l'aggancio e poi il sorpasso. Il terzo quarto ha visto Udine andare avanti salvo poi farsi riprendere ancora da Clark e da Fultz. Gli ultimi minuti sono stati all'insegna dell'equilibrio, rotto, come detto, da alcune giocate d'esperienza di Allen e da una pessima prestazione offensiva di Ron Slay, dannoso dopo un ottimo inizio di partita.
Udine dovrà continuare a lavorare per pulire il proprio gioco ed evitare i momenti di secca dove il tiro da tre punti resta l'unica soluzione. Anche oggi, infatti, la vittoria è arrivata con buone percentuali dall'arco (anche da protagonisti inattesi come Di Giulio), mentre ad inizio partita Udine era stata brava a cercare e trovare con continuità i propri lunghi: ottime le prove di Sales (20 pts) e Di Giulio (14 e 3/4 dalla terra dell'abbondanza).
Sabato sera, anticipo su SkySport2, arriva a Udine la splendida Avellino, corsara a Bologna, dopo aver disonorato Siena nella giornata precedente. A proposito, Siena pare averci preso gusto: anche oggi è andata sotto contro Montegranaro.

Pagelle

Allen - 7: Per tutto quello di buono che fa nell'ultimo quarto. Non bisogna scordare, però, che il suo avversario diretto ne ha messi 26.
Schultze - 6,5: 2 triple e una buona applicazione difensiva.
Zacchetti - 6,5: Molto deciso (3 falli subiti) nei movimenti offensivi. Evviva.
Green - 7: Nate è l'arancione più costante. Come spesso accade, è anche il migliore rimbalzista.
Antonutti - 6,5: Nel recupero durante il 1° quarto lui c'è e si sente. In costante progresso.
Di Giuliomaria - 7,5: Ottima giornata al tiro (pure 1/2 ai liberi) e efficace anche nel contenere Pasco e Slay.
Vetoulas - 6,5: Il Nikos che vorremmo sempre vedere: ordinato, bravo a trovare i compagni e dignitoso in difesa.
Penberthy - 6: Il meno brillante dei suoi, ma nel finale ha messo 4 liberi molto importanti.
Truccolo - ne
Sales - 7: Inizia malissimo, con 2 perse, ma si rifà andando bene a rimbalzo e trovando con continuità il canestro, grazie anche alle imbeccate dei compagni.

postato da: FingerRoll alle ore 23:21 | link | commenti (7)
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venerdì, 18 gennaio 2008

Chi ci aiuta?

Chi ci aiuta a capire perché la Solsonica Rieti ha ceduto Russell Carter e Pape Sow? Dopo un inizio di stagione confortante, la squadra di coach Lardo sta lentamente calando le proprie prestazione e si sta pericolosamente avvicinando alle zone meno ambite della classifica. In questo contesto che senso ha cedere uno dei migliori giocatori del campionato (Sow)? A Rieti si smobilità? Posto che verranno sostituiti (ma ci sarà solo un visto comunitario da spendere, quindi forse Rieti proverà a sondare la disponibilità di, ad esempio, Beck, in uscita da Varese), bisognerà poi ritrovare equilibri, giochi, ecc. Non capiamo la scelta. Buon per la Snaidero che avrà, forse, un'altra squadra da lasciarsi alle spalle.

postato da: FingerRoll alle ore 10:33 | link | commenti (6)
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lunedì, 14 gennaio 2008

Snaidero Udine - Cimberio Varese 90-88

Udine-Varese è la dimostrazione più lampante della bellezza di questo sport. Una delle più brutte partite viste negli ultimi anni al Carnera è stata, forse, la più emozionante della stagione, con la grande rimonta varesina del 4° quarto e gli intensi ultimi secondi del tempo supplementare, culminati con il canestro della vittoria di Zacchetti a fil di sirena. La Snaidero, però, è quasi riuscita nell'impresa di resuscitare una squadra alla quale nemmeno le alchimie di Valerio Bianchini sembrano fare effetto. La vittoria ha due nomi, quelli di Nate Green, MVP con 35 di valutazione (21 punti, 10 rimbalzi e 4 assist), e di Jerome Allen, autore di 23 punti. Una menzione particolare va a Joel Zacchetti, autore del canestro decisivo. Joel era entrato a un minuto dalla fine per evitare che Varese facesse fallo su DiGiuliomaria; il capitano, infatti, aveva messo a segno un significativo 0/9 ai liberi. Se avessimo perso - ha dichiarato a fine partita - avrei chiesto alla società di essere ceduto, per la vergogna di una prestazione del genere. Quello 0/9 non può esistere in LegaA, sono davvero amareggiato perché ho rischiato di fare perdere la partita alla mia squadra.

Cronaca
Scarna, scarnissima quella dei primi tre quarti, vissuti sostanzialmente in equilibrio, con la Snaidero capace di "fuggire" a 4/5 punti, salvo poi farsi riprendere da Varese. Al riposo Green ha messo a segno 7 degli 8 tiri tentati, mentre Penberthy ha sparato a salve. Dall'altra parte buone le prove di Boscagin e Melvin. Nell'ultimo quarto gli arancione sembrano poter prendere il largo quando DiGiuliomaria segna una tripla di tabella da 8 metri e la fa seguire da un bel canestro dinamico. Udine a +9 e Varese prova la difesa a zona, puntualmente punita da una tripla di Antonutti, il quale segna anche il +12 chiudendo un contropiede avviato da Green. Udine, però, non ha fatto ancora i conti con il filiforme messicano Beck, il quale infila 2 triple, dimezzando lo svantaggio. Schultze in 3 minuti diventa l'uomo in più per coach Bianchini. Il tedesco inanella un'infrazione di passi, un tiro sbagliato, un fallo in attacco e, per concludere, un fallo tecnico (il suo 5°). Varese è nuovamente a -4. Nell'ultimo minuto Allen fa 1/2 ai liberi e Galanda riporta ad un solo possesso i lombardi. Dopo un errore arancione Beck segna in transizione la tripla che manda la partita ai supplementari. Nel prolungamento prima Allen e poi Penberthy spingono lontano Udine, ma ancora Beck risponde con un paio di canestri. Udine è a +1 e palla in mano a 20 secondi dalla fine, ma Allen sfonda su Passera. Tierre Brown prova a bucare la difesa arancione ma ottiene solo un fallo. Dalla lunetta, l'ex-Laker fa 1/2 e pareggia la contesa a 88. A 14" dalla fine Udine arriva al tiro, lo sbaglia, ma Zacchetti e il più pronto a rimbalzo e lascia andare una preghiera che viene accolta prima dal tabellone e poi, dopo un bel giro panoramico del ferro, anche dalla retina. Tempo scaduto e vittoria udinese.

Pagelle
Udine
Allen - 7: Il vecchio Pooh si sciroppa 39 minuti e segna l'high stagionale con 23 con un significativo 4/7 da tre.
Schultze - 4: Questa sera Sven è stato l'uomo in più di Varese.
Zacchetti - 6,5: Poco impiegato, ma ha il merito di mettere il canestro che conta di più.
Green - 7,5: 35 di valutazione dicono quasi tutto. Dovendo trovargli una pecca, diremmo che si è un po' nascosto nella ripresa.
Antonutti - 6,5: Per una volta Michele dà energia alla squadra con un paio di schiacciate in campo aperto e una discreta difesa.
Di Giuliomaria - 6: Meriterebbe di più per come lotta (14 rimbalzi) ma quello 0/9 pesa davvero tanto.
Vetoulas - 5: 12 silenziosi, troppo silenziosi, minuti in campo.
Penberthy - 5: Un'eventuale sconfitta avrebbe avuto lui come capro espiatorio. Pessimo al tiro fino al supplementare, quando mette 5 fondamentali punti.
Truccolo - ne
Sales - 5: Stavolta Brooks davvero non ha attenuanti. Molle, subisce in difesa la fisicità di Lloreda e per larga parte del match Pancotto gli preferisce DiGiulio.
Lovatti - ne
Stroppolo - ne

Varese
Passera - 6: Avesse vinto Varese sarebbe stato l'eroe per quello sfondamento subito.
Capin - 5: Pessima prestazione dello sloveno che, in settimana, aveva chiesto d'essere ceduto. Verrà accontentato.
Hafnar - 5: Solidarizza con il connazionale.
Marusic - ne
Melvin - 6,5: Marcus mette in difficoltà la Snaidero, colpendo dalla media distanza e da fuori. Bianchini lo dimentica a lungo in panchina.
De Pol - sv: 2' in campo per il capitano.
Galanda - 7: 16 punti e 14 rimbalzi dicono di come non abbia mai mollato.
Valenti - ne
Boscagin - 6: Se Varese resta in partita all'inizio lo deve anche ai suoi canestri.
Lloreda - 6,5: Tanto brutto quanto efficace. Talvolta pretende troppo dalle sue scarse doti tecniche.
Beck - 7,5: Si accende nell'ultimo quarto e, da solo, pareggia la partita.
Brown - 5,5: Giocatore da campetto che non coinvolge i compagni. 13 punti ma anche 6 palle perse.

Post Partita
Valerio Bianchini: Stiamo migliorando in molti settori, ma continuiamo a fare errori nei momenti topici. Questa era decisamente una partita da vincere. In settimana arriverà Delonte Holland e, probabilmente, gli farà spazio Romel Beck, anche se oggi è stato fondamentale nel secondo tempo.
Cesare Pancotto: Partita di grande tensione, che siamo riusciti a fare nostra con un grande atteggiamento difensivo e facendo le cose bene a momenti. Gestire la pressione non è facile, ma questa vittoria, oltre ai 2 punti, ci deve dare morale e fiducia per il futuro.

postato da: FingerRoll alle ore 00:28 | link | commenti (20)
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sabato, 12 gennaio 2008

Udine-Varese: preview

Bisognerà comunque fare attenzione. Varese, sulla carta, non vale l'ultimo posto del campionato. Capin, Brown, Beck, Galanda e Melvin sono un discreto quintetto, certo, maggiormente votato all'offesa che alla difesa e privo di uomini d'area, ma senza dubbio ricco di qualità. Dalla panchina possono uscire Passera (buona la sua partita all'andata), Hafnar (ottimo giocatore), Boscagin, De Pol, Fernandez e il muscolare Lloreda. Fernandez e Boscagin sono un po' caduti in disgrazia dopo l'arrivo del Vate Bianchini, ma restano a referto e in caso di necessità sono a disposizione. Come la Snaidero, anche Varese ha avuto qualche problema influenzale durante la settimana, ma al Carnera domani sera si presenterà al gran completo. Il problema per la Snaidero (oltre alle 8 sconfitte nelle ultime 9 giocate) è l'atteggiamento con cui Varese arriverà a Udine. La Cimberio non ha niente da perdere, con sole 3 vittorie in 18 partite ha già un piede in LegaDue, ma se vuole tentare l'impresa impossibile deve necessariamente fare la corsa su Udine e Scafati (forse Rieti, se, come pare, perderà Sow). Per Varese quella di domani rappresenta una sorta di ultima spiaggia, affrontata però con il cuore abbastanza leggero: nessuno, infatti, crede più nella salvezza della Cimberio. Dall'altra parte, Udine sa che una vittoria condannerebbe Varese, darebbe un po' d'ossigeno all'agonizzante campionato arancione e metterebbe a tacere le voci di mercato almeno per una settimana. Tutte considerazioni che fanno salire la tensione. Quella di domani sarà, quindi, una partita complicata (probabilmente brutta) che sarebbe opportuno azzannare dall'inizio mantenendo alta la concentrazione per 40 minuti (le sfide interne con Biella negli ultimi due anni dovrebbero aver insegnato qualche cosa). E' superfluo evidenziare che un'eventuale sconfitta spedirebbe subito Mario Ghacci alla scrivania per ricostruire il giocattolo andato progressivamente in frantumi.

postato da: FingerRoll alle ore 09:52 | link | commenti
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venerdì, 11 gennaio 2008

Final8 di Coppa Italia

Siena-Pesaro e Roma-Bologna nella parte alta del tabellone, Biella-Capo d'Orlando e Montegranaro-Avellino in quella bassa. Strada complicata, quindi, anche per la schiacciasassi Siena che dovrà vedersela con Pesaro (occhio ai marchigiani, chè se trovano la giornata buona dall'arco possono fare il colpaccio) e verosimilmente con Roma, prima di giocarsi la partita che varrà la Coppa. Interessante e apertissima la lotta tra le 4 sorprese del campionato. Fa piacere che una abbia la possibilità di arrivare fino in fondo. Se avete qualche euro da buttare, mettetelo su Avellino: la prima partita sarà la rivincita su Montegranaro, in semifinale dovrebbe avere la meglio su Biella o Capo d'Orlando e poi ci sarà da divertirsi. Avellino è l'unica squadra ad aver messo in crisi Siena, prima della fine dell'anno uno sgambetto ai fenomeni potrebbe farlo: domenica in posticipo su Sky o in un'ipotetica finale di Coppa.

postato da: FingerRoll alle ore 16:56 | link | commenti (1)
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giovedì, 10 gennaio 2008

Ramel x Nate

Dove si firma? Non ce ne voglia Nate Green, che a nostro avviso è stato tra i migliori arancione delle prime 18 partite di campionato (ancorché il suo rendimento e le sue percentuali di tiro siano in continua discesa), ma riuscire ad inchiostrare Ramel Curry sarebbe un gran colpo per la Snaidero. L'ex-Avellino è stato, pound per pound, il miglior giocatore dello scorso torneo. Non servirebbe dire altro. Noi non crediamo che la voce possa concretizzarsi (quando mai, a Udine, una voce si è poi concretizzata?), ma il fatto che la Snaidero faccia trapelare che è disposta a  lasciar partire uno dei pezzi pregiati, dice di come President Edi non abbia intenzione di allargare i cordoni della borsa. In sostanza, prima si piazza un contratto sul mercato e poi, con i soldi risparmiati, si cerca di aggiungere un tassello. E' evidente, quindi, che in vetrina vengono messi i pezzi più appetibili: Nate Green e, immaginiamo, Brooks Sales. Forse Sven. Una politica che avvicina la Snaidero alle franchige americane. L'unica differenza è che qui non esiste il salary cap...

postato da: FingerRoll alle ore 13:22 | link | commenti (3)
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martedì, 08 gennaio 2008

Lacrimuccia? Sì, dai, lacrimuccia!


postato da: FingerRoll alle ore 13:29 | link | commenti (2)
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lunedì, 07 gennaio 2008

Piccolo spazio pubblicità




Uno dei migliori spot di un personaggio dello sport. In assoluto. Quando uscì ad inizio anni Novanta creò più di qualche problema a Charles Barkley. Buona parte della critica non gradì quel I am not a role model. The Chuckster sottolineva il fatto che gli sportivi non dovrebbero essere dei modelli di riferimento per i più piccoli. Come recita il titolo della sua prima autobiografia I may be wrong but I doubt it (potrei sbagliarmi, ma ne dubito). Charles non si sbagliava.
Questo il testo della pubblicità
Non sono un un modello di riferimento
Non sono pagato per esserlo
Sono pagato per seminare distruzione in campo
I genitori dovrebbero essere i modelli di riferimento
So schiacciare, per questo dovrei educare i vostri figli?


postato da: FingerRoll alle ore 17:28 | link | commenti (2)
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domenica, 06 gennaio 2008

Monte dei Paschi Siena - Snaidero Udine 82-58

Ci voleva un miracolo e un miracolo non c'è stato. Come da copione, Udine torna da Siena con gli stessi punti con cui aveva raggiunto la città toscana. La truppa di Pancotto ha tenuto bene, chiudendo addirittura avanti nella prima frazione, ma in apertura della seconda ha subìto un break che non è mai riuscita a recuperare. Siena, ruotando gli uomini, ha mantenuto un cuscino di una decina di punti nei successivi due quarti ed è scappata via in apertura dell'ultimo. Coraggiosa la prova di Allen, che chiude con 11 punti, 4 recuperi e 3 assist; dignitosa quella di Penberthy (13 punti) che, però, prende solo 8 tiri, contro i 9, ad esempio, di Sales (con 1 solo canestro). Schultze si è acceso nel primo quarto e poi è scomparso. Da punto di domanda le prove di Vetoulas (17 minuti, 0 punti con 0/4 al tiro e 3 perse) e Antonutti (13 minuti, 2 punti con 4 tiri), mentre anche con Allen influenzato Truccolo non ha visto il campo fino al garbage time. Frattanto, Napoli ha vinto portandosi a 2 punti dagli arancione e Scafati ha sbagliato, con lo specialista Lauwers, la tripla che le avrebbe permesso di espugnare il Palace di Pesaro e raggiungere i partenopei. La zona retrocessione, quindi, dista sempre 4 punti ma,  senza voler essere polemici, al momento Udine sta facendo peggio del 12° posto della scorsa stagione. Ma, si sa, i conti si fanno alla fine.

Cronaca
Allen è nei 12. L'influenza che lo aveva tenuto a letto ieri e ne aveva impedito la partenza con la squadra è sotto controllo e Pooh raggiunge Siena in giornata. Udine parte fortissimo e chiude avanti di 2 punti (15-13) i primi 10'. Sugli scudi Schultze, autore di 11 punti nel quarto e Sales che pur non tirando bene, recupera già 5 rimbalzi. Ad inizio del secondo quarto entra in partita anche Mp3, con 5 punti in fila, ma a causa di due perse consecutive di Vetoulas, Siena mette la freccia e sorpassa con Sato e con Romero: 23-20 e timeout Pancotto. Al rientro in campo Siena accelera ancora e con il tiro da fuori va avanti di 10. Per Udine a referto ci vanno i soli Penberthy, che in 13 minuti ha totalizzato un 3/3 da 2 e un 1/1 da tre, e Green dalla lunetta. Dopo l'imbarcata, però, Udine tiene fino all'intervallo lungo, nonostante nel secondo quarto vada sotto decisamente a rimbalzo. 40-31 Siena a metà partita.
La terza frazione si apre con un 1/2 di Green ai liberi e con due recuperi dei lunghi arancione che conducono al -6 firmato ancora da Penberthy. Ma i campioni di Italia si rimettono in carreggiata grazie all'energia degli africani Sato e Eze. Ancora +10, che diventa +12 sulla decima palla persa della Snaidero. Allen con coraggio accorcia da 3 punti. Ma TMac replica ripristinando la doppia cifra di vantaggio. Per alcuni minuti la partita si muove sui binari dell'equilibrio, con Siena che mantiene Udine a 10 punti, grazie anche alle seconde opportunità in attacco e ai falli che riesce a subire con i suoi piccoli. La Snaidero ottiene qualcosa dai lunghi italiani (5 punti di DiGiulio e 2 di Zacchetti nel quarto) e da Allen. Ilievski, però, ruba un canestro da sotto facendosi fare fallo e dopo 2 tiri da 3 consecutivi sbagliati da Allen, fa 2/2 ai liberi per il 62-49 di fine quarto. In apertura di ultima frazione, l'ex-Carraretto porta per la prima volta Siena a +15 e Sato in schiacciata fa +17. Si prospettano 10' di grande sofferenza, ma la Montepaschi non infierisce mantenendo il distacco nell'ordine dei 20 punti. Il finale è 82-58, con canestro della staffa del baby senese Berti.

postato da: FingerRoll alle ore 20:24 | link | commenti (6)
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sabato, 05 gennaio 2008

Buone nuove!

Buone nuove per il campionato italiano. La Benetton ha ingaggiato John Lucas III (nel video il canestro che portò la sua università alle Final4 NCAA nel 2004. Godetevi il commentatore). Il figlio dell'allenatore fu a Udine due stagioni or sono per sostituire l'infortunato Allen: 5 apparizioni (in casa contro Treviso, a Bologna e 3 volte contro Napoli nei playoff) e altrettante sconfitte arancione. L'impressione che ci lasciò il suo primo quarto contro Treviso fu, però, di totale onnipotenza: velocità impareggiabile per il campionato italiano e buon tiro da fuori. Insomma, a nostro avviso, Treviso ha fatto davvero un grande affare e non vediamo l'ora di vederlo all'opera. L'arrivo di Lucas libera Lionel Chalmers, probabile nuovo acquisto di Napoli che con l'americano va a colmare il vuoto in playmaking. Nessuna nuova da Udine, dove si aspetterà, crediamo, la decisiva sfida interna contro Varese prima di apportare modifiche al roster. Varese a Udine potrebbe arrivare già con Delonte Holland in squadra.





postato da: FingerRoll alle ore 15:21 | link | commenti
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