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giovedì, 29 novembre 2007

Attenti a questo qui!

E' senza dubbio la grande sopresa del campionato. Parliamo di Teramo, ma parliamo, soprattutto, di Clay Tucker. Queste sono le cifre che fanno di lui il miglior marcatore del campionato e un giocatore concupito da mezza Europa (Flavio Tranquillo ieri, durante la telecronaca di Roma-Barcellona, parlava di un interessamento dei catalani). Per la Snaidero una marcatura particolarmente complicata, forse affidata a Nate "Dog" Green. In attesa, ovviamente, di avere notizie dall'infermeria circa la condizione della costola di Jerome Allen. Adamo ha fatto con una in meno, speriamo che anche Pooh ci riesca...



postato da: FingerRoll alle ore 15:36 | link | commenti (2)
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mercoledì, 28 novembre 2007

Brutte nuove

Brutte nuove in casa arancione in vista del confronto esterno con la Siviglia Wear Teramo. Jerome Allen ha subito un duro colpo al torace nell'allenamento di ieri sera. Oggi verranno fatti gli accertamenti strumentali del caso e domani se ne saprà di più. Ai box anche Capitan Di Giulio. Non un buon viatico, dunque, per un incontro che si preannuncia difficile, non fosse altro che per la tradizione sfavorevole della Snaidero nel campo che già fu di Pancotto e Brooks Sales.

postato da: FingerRoll alle ore 18:03 | link | commenti (8)
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martedì, 27 novembre 2007

In buona compagnia...

Insomma, il canestro di Gallinari resta pazzesco (un tap-in da 5 metri che non tocca neanche il ferro), però c'è chi ha sofferto almeno quanto Udine. Oppure, se volete, ha gioito come Milano.


postato da: FingerRoll alle ore 00:23 | link | commenti (1)
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domenica, 25 novembre 2007

Snaidero Udine - Armani Jeans Milano 68-70

Mettiamola così, il pubblico di Udine ha potuto ammirare un giocatore che - se non l'anno prossimo, quello dopo - sarà protagonista anche dall'altra parte dell'Atlantico. Non può non far piacere sapere che il giocatore di cui sopra ha 19 anni, è italiano ed ha in mano le chiavi di una squadra blasonata come Milano. Danilo Gallinari, di lui stiamo parlando, è stato di gran lunga il migliore in campo e ha deciso, con un canestro su rimbalzo d'attacco ad una manciata di decimi dalla fine, la contesa. A onor del vero, Milano ha condotto dall'inizio alla fine, mostrando una grande difesa e un buon controllo del ritmo partita, e Udine non è mai riuscita, nei quaranta minuti, a mettere il naso avanti. Negli ultimi due, con Milano stanca e costretta a mettersi a zona per preservare i propri giocatori dai falli, Udine è rientrata in partita e ha pareggiato prima con Schultze e poi con Allen, fino agli ultimi 5 secondi, quando Gallinari si è meritatamente ripreso il proscenio.

Cronaca
I due ex, Green e Schultze, sono in campo dall'inizio per la Snaidero e sembrano avere il dente particolarmente avvelenato. Milano, però, appoggia con sicurezza il gioco sotto a Watson che brutalizza Di Giuliomaria, mentre Danilo Gallinari comincia a martellare il canestro e a subire falli. Penberthy non è in serata, sparacchia da tre e si fa stoppare da Vukcevic, con conseguente schiacciata del serbo-greco. Allen perde un paio di palloni e Milano si porta avanti con una bella penetrazione di "Enzo" Sesay. Sul finale di quarto Milano scappa fino al +8, ma un bel contropiede spinto da Allen e chiuso con schiacciata sulla sirena da parte di Schultze, permette ad Udine di finire il quarto con soli 6 punti da recuperare, 22-16.
Il secondo parziale si apre con un bel canestro di Sales e con Zacchetti molto attivo in difesa su Sesay e a rimbalzo. Green con un'entrata delle sue porta Udine a -1, ma prima Gallinari con un palleggio-arresto-tiro di gran classe e poi Sesay con una tripla, ridanno fiducia a Milano. Nel duello tra pennuti, il Gallo sovrasta il Cigno di Colloredo (al secolo Michele Antonutti) e in un amen Milano raggiunge la doppia cifra di vantaggio. La prima tripla di Penberthy e un canestro di Schultze permettono a Udine di ricucire; il pareggio arriva subito dopo con una bella penetrazione di Allen e un 2+1 di Schultze. Un tap-in di Shaw permette a Milano di andare al riposo sul +2.
Udine pare essersi definitivamente messa in partita e, invece, al rientro in campo è showtime di Gallinari. Due triple del giovane milanese mandano Milano avanti di 8. Prima Allen e poi Penberthy con una rubata, con tripla in contropiede, riportano la Snaidero sotto nel punteggio. Milano non si scoraggia e in poco più di due minuti si rimette avanti di 12 punti grazie soprattutto al gioco sotto canestro. Schultze sblocca la Snaidero e ancora una volta Penberthy prova a riportare i compagni in partita, coadiuvato da un monumentale Zacchetti, che stoppa, segna e prende rimbalzi importanti. Ma Sesay è sempre preciso da fuori e il quarto si chiude con Milano avanti di 8.
All'inizio dell'ultimo quarto Antonutti si risveglia e mette la sua prima tripla, seguita da un bel canestro di Zacchetti. Udine giunge nuovamente a -3 e ancora una volta Gallinari la ricaccia via. Il Cigno non ci sta e replica, ancora dai 6,25. L'attacco di Milano comincia a battere in testa, anche a causa di un po' di stanchezza, e grazie ad Allen la Snaidero pareggia a quota 63. Gallinari sbaglia una tripla, Mp3 prova ad azzannare la partita con un tiro dei suoi che, però, non entra. Booker si infila nella difesa arancione, mentre Allen sbaglia un facile appoggio. E' questo, forse, l'episodio chiave dell'incontro. Con Milano avanti di 3, Schultze piazza la tripla del pareggio dall'angolo, ma Penberthy "impazzisce" e decide, a 16 secondi dalla fine, di fare fallo. 2/2 per Booker dalla lunetta. Milano ha 3 falli da spendere ma permette ad Allen di penetrare e segnare da sotto. Pareggio a quota 68. Mancano 5 secondi e in campo c'è Gallinari...

Pagelle
Udine
Robba - ne
Allen - 6: Impreciso da fuori, ma ha la capacità di tenere in partita i suoi. Peccato per quella penetrazione sbagliata a poco dalla fine.
Schultze - 7: Sven è particolarmente motivato e incanala l'energia nella giusta direzione. 18 punti in 25 minuti. Forse Pancotto se l'è dimenticato in panchina un po' troppo a lungo.
Zacchetti - 7,5: Gran partita difensiva di Joel, che riesce a contenere Sesay e a strappare (spesso di forza, nel traffico) ben 8 rimbalzi. Nostro MVP di giornata.
Green - 5: A Milano si dice che l'anno scorso "giocasse contro" Gallinari. Oggi Nate il buon Danilo non l'ha visto proprio mai...
Antonutti - 6,5: Bene! Finalmente segni di vita dal Cigno. Allora non era aviaria...
Di Giuliomaria - 5: Nulla può contro Watson. Non entra mai in partita e Pancotto giustamente gli preferisce Zacchetti.
Vetoulas - 5: pochi minuti di assoluta confusione.
Penberthy - 5,5: Mike è un tiratore e se fa 2/7 da tre la partita, per Udine, si fa grigia. Non malissimo, invece, in difesa.
Truccolo - ne
Sales - 6: Brooks ha un problema al collo e si vede. Non è al meglio, ma qualcosa, soprattutto a rimbalzo, dà.
Lovatti - ne

Milano
Sesay - 6,5: qualche problema di falli, ma tanti problemi creati alla difesa udinese.
Gallinari - 8: 36 minuti, 21 punti (5/6 da due e 3/6 da tre), 8 rimbalzi, 7 falli subiti, per 32 di valutazione. Ah, ha 19 anni!
Aradori - sv: gioca 4 minuti all'inizio, poi non vede più il campo.
Shaw - 6: 10 minuti da cambio. Due tap-in importanti.
Booker - 6,5: fa girare la squadra, anche se al tiro non è davvero in giornata. Bravo a mettere i due liberi alla fine.
Watson - 6,5: doppia doppia e dominio a rimbalzo. Bravo a gestirsi nel finale quando è caricato di 4 falli.
Vukcevic - 6,5: bene in difesa su Mp3, in attacco punge meno del solito.
Katelynas - 6: onesto cambio.
Gentile - ne
Scomparin - ne
Giovacchini - sv: 6 minuti per fare rifiatare Booker. E' arrivato ieri, si vede.

Post-partita
Attilio Caja: Avevamo paura del gioco in velocità di Udine, dei suoi pick-and-roll e del tiro da fuori dei lunghi. Abbiamo lavorato bene in difesa per contenerli. Avremmo potuto ottimizzare il vantaggio, ma alla fine c'è stata un po' di stanchezza. La vittoria, ottenuta con coraggio, è meritata e ci dà grande soddisfazione perchè Udine è un campo particolarmente ostico. Gallinari? E' un grande giocatore, che ha sempre un atteggiamento positivo e si sacrifica per la squadra. Noi siamo sulla strada giusta, ma abbiamo bisogno di almeno 2 giocatori per allungare le rotazioni.
Edi Snaidero: Credo si sia sentito l'effetto negativo della partita di Bologna. Quella sconfitta ha creato qualche insicurezza e in attacco non eravamo i soliti. Bisogna lavorare sulla fiducia. Milano ha vinto con merito.
Cesare Pancotto: Una partita molto importante, vissuta molto intensamente che ci ha lasciato grandi emozioni. Noi siamo consapevoli di aver dato tutto anche se avremmo potuto fare meglio. Il basket è fatto di episodi e dopo averla pareggiata, a 5" dalla fine, ci siamo un po' rilassati, permettendo a Milano di prendere un tiro e di recuperare il rimbalzo che è stato decisivo. Milano ha dimostrato che con cuore e con la difesa si possono vincere le partite e cambiare le situazioni negative.

postato da: FingerRoll alle ore 22:11 | link | commenti (11)
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sabato, 24 novembre 2007

Mp3: lo Stakanov di L.A.

E' arrivato in punta di piedi a metà della stagione scorsa. Era reduce da un infortunio ad un piede e c'è voluto un po' per vederlo giocare il basket che l'ha reso famoso. Ma nel finale di stagione sono stati i suoi canestri dalla terra dell'abbondanza a dare a Udine una salvezza tranquilla e qualche chance di playoff. Parliamo, ovviamente, di Mike Penberthy. Alcuni giorni fa, nel tempio del caffè (e non solo!) di piazza Matteotti/delleErbe/SanGiacomo (dipende dal vostro colore politico!) di Udine, Mp3 o lo Sceriffo (come lo chiama Micalich, perchè lui "entra e pum, pum, pum, spara le sue triple!") si è concesso al taccuino di FingerRoll.

Mike, sei probabilmente il miglior tiratore arrivato in Italia negli ultimi anni. Quanta parte delle tue capacità la devi ai geni che ti hanno passato mamma e papà e quanta al lavoro in palestra?

Sono un perfezionista e questo lo devo senz'altro a mio padre. Quando ero un ragazzino e tornavo a casa mi chiedeva sempre quanti tiri avessi fatto in allenamento e se non erano abbastanza, me lo diceva e mi esortava ad allenarmi di più. Questa è la base, poi, però, ci vuole grande etica nel lavoro, voglia di allenarsi e di migliorare sempre.

E adesso qual è la tua routine d'allenamento in estate?

D'estate lavoro sempre, tutti i giorni, due ore al mattino e due al pomeriggio. La sveglia è puntata alle 4.45. Mi sveglio, vado in palestra e tiro per 2 ore, dalle 5 alle 7: 2'000 tiri al giorno. Ho anche comprato un marchingegno che raccoglie i rimbalzi e mi rimanda indietro i palloni (tipo tennis, ndr). Poi nel pomeriggio faccio pesi oppure gioco.

Vedi questo tipo di atteggiamento, questa voglia di migliorarsi sempre, nei giovani italiani?

Decisamente no. Credo che un po' sia dovuto alla mentalità diversa e molto alle opportunità. Negli States a qualsiasi ora posso allenarmi. Per farti un esempio, se una notte non riesco a dormire e sono, che ne so, le 2 del mattino, io esco, prendo la macchina e vado in palestra. Ho una chiave, apro, entro e tiro fin che mi va. Qui non sarebbe possibile. Il Carnera, ad esempio, non è sempre aperto. E poi d'estate a Los Angeles, ma un po' dappertutto negli Stati Uniti, ci sono leghe estive, mini-campionati, dove ci si può tenere in forma giocando contro professionisti. Qui questo non accade. Insomma, ci sono meno opportunità per migliorarsi.

Mike, cosa ti ha dato il basket?

Credo, principalmente, la mentalità aperta. Grazie all'educazione che mi hanno dato i miei genitori, già un po' ce l'avevo, ma giocare per 20 anni a grandi livelli, prima al college, poi nell'Nba, ora in Europa e dover cambiare quasi ogni anno compagni, città, allenatori, beh, ti aiuta ad adattarti a tutte le situazioni e a capire di più quello che ti sta attorno.

E i soldi?

Sono un fattore importante, ma non posso dire che gioco per soldi. Ad esempio, a Berlino guadagnavo molto di più che a Udine, ma il livello del basket tedesco è molto più basso e non ero stimolato. Se giocassi solo per soldi, andrei in Russia o magari in Corea, qui, invece, trovo qualità e competizione e io vivo per questo.

Come gestisci la fama?

Come ti dicevo, ho giocato sempre ad alto livello, ho vinto un titolo Nba, quindi per me è assolutamente normale incontrare la gente, parlare con loro, ascoltare complimenti e critiche.

Con la stampa come ti trovi?

Qui in Italia molto bene. Negli Stati Uniti i giornalisti sono un po' più "invasivi", un po' come accade nel calcio qui da voi. In Italia è tutto molto più attutito, tranquillo. Si parla un po' dopo la partita, magari il giorno dopo, ma poi tutto passa. C'è differenza, poi, tra la stampa a Napoli, dove ho giocato 4 anni, e quella di Udine. A Napoli sono pronti ad osannarti se giochi bene ma anche a massacrarti quando fai prestazioni non all'altezza. Qui a Udine non ci sono picchi nè in una nè nell'altra direzione. Si può lavorare in maniera più tranquilla.

Leggi i giornali il lunedì?

No. Parlo con i miei compagni. Singolarmente, ci diciamo cosa è andato bene e cosa è andato male, in modo franco.

Con chi ti trovi meglio?

Con Jerome Allen. Lui è come un fratello: ha un cuore puro ed è onesto, ti dice sempre quello che pensa, anche se fa male. Sai, poi, con lui ho giocato due anni anche a Napoli, siamo quasi coetanei e entrambi abbiamo una famiglia e quindi esigenze e interessi comuni. Con gli altri, con Sales, Green, mi trovo altrettanto bene, mi diverto, ma ovviamente non posso avere lo stesso rapporto che ho con Pooh.

E con il pubblico?

Mi trovo bene. Come nel caso della stampa, c'è differenza tra Napoli e Udine. A Napoli il pubblico è molto più caldo. Loro vogliono vederti mettere sempre il cuore in campo. Non dico che la cosa non valga anche a Udine, ma a Udine il pubblico pretende anche la qualità del gioco.

Il tuo primo ricordo italiano?

Ero appena sceso dall'aereo a Napoli, eravamo in LegaDue e la società voleva vincere il campionato. Il GM, era Andrea Fadini, è venuto a prendermi e mi ha detto: "Mike, dobbiamo vincere quest'anno. Ah, a proposito, se non ce la facciamo è colpa tua!". Ho pensato:  "mmm, bell'inizio!", poi, però, è stata un'annata fantastica.

In campo, qual è il tuo più grande difetto?

Ogni tanto tendo a deprimermi. Quando le cose non vanno bene perdo un po' di fiducia e faccio un passo indietro. Questa è, probabilmente, la cosa che mi differenzia da Allen, lui affronta sempre le situazioni di petto. Poi, sai, io gioco anche per il pubblico e mi dispiace quando non riesco a fornire uno spettacolo all'altezza.

Mike, meglio perdere di 20 o di 1?


Ah, questa è facile. Meglio di 20, vuol dire che non sei mai stato in partita, mentre quando perdi di 1, beh, te la porti dietro per giorni. Ma lascia che ti dica una cosa importante, del basket e della vita: la gente dimentica. Se anche hai perso di 20, 30 o 40 punti, dopo qualche tempo la gente dimentica, soprattutto se fai seguire ad una pessima prestazione una buona. Vale anche per i tiri, quello che hai tirato è ormai passato e non conta più. Anche se hai sbagliato, devi pensare solo al prossimo che prenderai e cercare di metterlo!

A proposito, come fai ad entrare "in the zone" e mettere triple a ripetizione?

Ah, è solo questione di ritmo. Il ritmo, per un tiratore, è tutto. Per ottenerlo, però, c'è bisogno di toccare la palla, spesso, sentirla, altrimenti è dura. Quando passi minuti a correre tra i blocchi senza ricevere il pallone, è difficile mettere dentro l'unica palla che ti arriva in mano. E' molto difficile.

Un nome: Pancotto.

Allenatore molto esperto e davvero bravo. Il suo pregio è che riesce a trasmettere le sue conoscenze alla squadra e a preparare ottimamente le partite. Se devo dire una cosa che non mi piace, beh, è che è difficile accettare e capire quando s'infervora. Sai, il mio coach al college era una specie di santone, uno che ha vinto tantissimo, poi nell'Nba ho avuto Phil Jackson, un coach che si alza dalla panchina sì e no una volta all'anno, in Italia Caja, Mazzon e Bucchi, tutti allenatori molto riflessivi. Poi, l'anno scorso arrivo a Udine e trovo Pancotto! Insomma, mi ci è voluto un po' per abituarmi. Ma, lo ripeto, lui è un grande coach. In partita devi solo imparare cosa ascoltare e cosa no...

Mike fuori dal campo?

Fuori dal campo penso solo ai miei tre figli e a mia moglie Wendy. Per me la famiglia è la cosa più importante.

Come hai conosciuto Wendy?

Eravamo nella stessa università. Appena l'ho vista ho pensato "mmm, mi piacerebbe stare con lei!". C'è voluto più di un anno! Anche lei è una sportiva e giocava, a livello collegiale, a pallavolo. Come dire, lei salta molto più di me!!!

La famiglia ora lo ha raggiunto a Udine. L'anno scorso, l'arrivo di Wendy, Ty, Jadin e Kate è coinciso con l'entrata in forma di Mike. Sarà così anche quest'anno? I tifosi snaiderini se lo augurano.

postato da: FingerRoll alle ore 21:02 | link | commenti (5)
categorie: interviste
martedì, 20 novembre 2007

A coffee with Mike / O' cafè con Miche'

Rita Bragagnolo è riuscita nel compito di mettere a nudo Mike Penberthy. Il buon Mp3 si è concesso a penne e taccuini di Rita e di FingerRoll quest'oggi nel "tempio del chicco" di Piazza San Giacomo a Udine per raccontarci il Mike giocatore, quello che d'estate si sveglia alle 5 per allenarsi, e il Mike uomo, quello che dopo un'estenuante battaglia ha vinto il cuore della bella Wendy. Non andiamo oltre, nei prossimi giorni vi comunicheremo la data di uscita del pezzo sul settimanale Il Friuli e del post su FingerRoll.

postato da: FingerRoll alle ore 15:51 | link | commenti (8)
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domenica, 18 novembre 2007

La Fortezza Bologna - Snaidero Udine 95-72

State certi di una cosa: quando la Snaidero perde, beh, lo fa davvero con convinzione. -30 contro Siena, -11 ad Avellino, -28 a Capo d'Orlando e -23 questa sera a Bologna. Dispiace perchè, a saperlo, magari ci si organizzava diversamente la serata. Dispiace per tutti quelli che in questo inizio di stagione hanno visto la Snaidero solo su Sky: -30 e -23. Dispiace, soprattutto, perchè 15/20 minuti di garbage time sono inaccettabili da una squadra di professionisti. Il linguaggio del corpo di tutta la squadra, fin dall'inizio, è stato quello di un team quasi svogliato, come successo anche in casa, nei primi minuti contro Scafati e contro la Benetton. Al Carnera, solitamente, Udine ad un certo punto stringe in difesa e mette le marce alte in attacco. A Bologna, dopo un primo quarto vissuto in vantaggio, anche grazie alla compiacente difesa virtussina, la Snaidero ha aperto il recinto e ha fatto scappare tutti, ma proprio tutti, i buoi. Difficile dire altro di una partita che ha segnato la rinascita bolognese con i quattro mori (tre, suvvia, chè al povero Anderson non riesce nulla e anche quando qualcosa gli riesce gli arbitri fischiano passi!) finalmente decisivi, accanto a un Giovannoni fondamentale soprattutto all'inizio, quando la Snaidero avrebbe potuto rapinare qualche altro punto di vantaggio. Ancora una volta è -20 la differenza a rimbalzo. Il materiale umano è quello che è, ma bisognerà che Pancotto si inventi qualcosa perchè, se si concedono 20 possibilità in più di fare canestro agli avversari, vincere risulta difficile. Parlando di singoli, difficile salvare qualcuno. Forse il solo Green, anche se in difesa pure lui è stato imbarazzante. Un unico ringraziamento ad Allen che, rischiando la vita (sua e della piacente signorina a cui è finito in braccio in parterre), ci ha dato qualche emozione. Coraggio, domenica a Udine arriva un'altra squadra in crisi - come lo era Treviso - e con, in più rispetto ai cugini trevigiani, diversi problemi di roster (Bulleri out, Gadson e Gaines già lontani dalla Lombardia).

postato da: FingerRoll alle ore 22:40 | link | commenti (4)
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giovedì, 15 novembre 2007

Calciomercato?

E' curioso notare che l'introduzione delle quote agli extracomunitari tesserabili (4 + 1) nel corso di una singola stagione, abbia messo in moto un processo che avvicina il basket al tanto odiato (dagli addetti ai lavori) pallone. Si comincia, infatti, a parlare di scambi o di cambi di maglia in corso d'opera. Gigli è concupito dalla Virtus, Milano ha cominciato la rifondazione tagliando Gadson e Tourè e scegliendo la "linea giovine" con Mel Booker. Diabolico pare essere Atripaldi (nel senso del "...chi persevera è diabolico") che sta pensando a Reece Gaines (ma a Milano, poi, chi resta?) per sostituire DerMarr Johnson. Per atteggiamento in campo e ruolo ci paiono l'uno il clone dell'altro. Vabbè, il GM è lui e continuerà ad essere il nostro GM preferito. Napoli ha tagliato Raicevic e ha pescato un onesto mestierante Nba che, con il carattere giusto, è destinato a diventare un fattore nella rinascita partenopea. A proposito di carattere, andate indietro di qualche tempo e leggete le sagge parole di Vacirca. Alibegovic ha salutato controvoglia la truppa scafatese, che si è anche liberata di Valerio Spinelli il quale, per non saper nè leggere nè scrivere, adesso è passato al secondo posto in classifica con la geniale Biella. Insomma, un vero e proprio calciomercato, con l'incognita della mancanza di "finestre".  I pallonieri, infatti, concentrano in due periodi dell'anno (l'estate e la "finestra" di gennaio) la possibilità di emendare gli errori; nel basket, invece, lo si può fare tutto l'anno: bravo chi ci capisce qualcosa. Segnaliamo, frattanto, che dopo una stagione passata a sistemare alla meglio gli sbagli estivi, quest'anno la Snaidero se ne sta tranquilla a guardare cosa fanno gli altri. Ci pare un'ottimo segnale. Domenica, su Skysport2 alle 20.30, gli arancione affronteranno una squadra ben dentro (non solo sull'orlo) di una crisi di nervi. A Bologna tutti sono sulla graticola, aspettiamoci, quindi, una squadra (?) particolarmente agguerrita. Talento ne ha davvero tanto, speriamo che anche domenica vada spercato con i consueti esempi di onanismo cestistico cui i vari Holland, Spencer, Anderson e Conroy ci hanno abituato in questo inizio d'anno.

postato da: FingerRoll alle ore 17:31 | link | commenti (1)
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domenica, 11 novembre 2007

Snaidero Udine - Benetton Treviso 65-62

Grazie ad un'ottima prestazione difensiva, la Snaidero riesce nell'impresa - ce l'aveva fatta solo una volta nei sette tentativi precedenti - di rimandare i verdi della Marca a casa senza i due punti. Treviso conclude nel modo peggiore la settimana horribilis che era iniziata con la sconfitta interna in Uleb Cup e con il susseguente esonero di coach Ramagli. Poca cosa è sembrata la Benetton, con alcuni giocatori che non hanno reagito al meglio alle voci di possibili tagli. Con la vittoria, Udine conferma il suo secondo posto in un pazzo campionato che vede Biella, Montegranaro e la neopromossa Pesaro sulle stelle. Nelle stalle, invece, ci sono Varese, Napoli e proprio Treviso.

Cronaca
Pancotto premia Truccolo mettendolo nello starting five. Il giovane pordenonese ha l'ingrato compito di marcare Rodrigo De La Fuente che si ricorda di essere stato il capitano del glorioso Barça e mette 8 dei primi 12 punti trevigiani. Truccolo esce e non rientrerà più. Per il bene della Snaidero, De La Fuente si raffredda immediatamente.  La Snaidero è, per linguaggio del corpo, ancora negli spogliatoi e il parziale è di 12-2. Jerome Allen, dopo un errore in lay up, mette una tripla, bissata nell'azione seguente dal "gemello" Penberthy. Gli italiani Gigli e Soragna permettono a Treviso di stare avanti nel punteggio, ma Sven dalla Germania piazza due triple che riportano sotto Udine. Gli ultimi punti del quarto sono di Mordente. Al primo riposo la Benetton è viva e conduce 19-16.

Big Mario Austin apre il secondo quarto con uno 0/2 ai liberi - sarà un leit motiv dell'incontro, con Udine che chiuderà con il 50% e Treviso con il poco più onorevole 56 -, poi, per un attimo, il tempo si ferma, le regole della fisica vengono sospese e Nikos Vetoulas stoppa (!!!) Atsur. Mordente, però, esce bene dai blocchi e mette la tripla del +6. Ancora Vetoulas, chiaramente in the zone, infila due triple che permettono a Udine di pareggiare. Mensah-Bonsu timbra una delle sue tre tonanti schiacciate della gara, ma dall'altro lato del campo non riesce a fermare la penetrazione centrale di Mp3. Udine mette finalmente il naso avanti grazie all'azione più bella dell'incontro con Jerome Allen che si esibisce in uno splendido coast to coast. Di Giuliomaria continua a lavorare ai fianchi Treviso e a conquistare tiri liberi che sistematicamente sbaglia (1/7 alla fine). Treviso fa poco meglio con un doppio 1/2 di Gigli e Mensah-Bonsu. Treviso appare davvero poca cosa e le facce degli americani - Austin e soprattutto Chalmers - sanno tanto di sala d'aspetto dell'aeroporto. Grazie ai liberi, però, la Benetton resta in partita, mentre Udine manda a canestro per 5 punti consecutivi il suo capitano. Il massimo vantaggio dell'incontro la Snaidero lo ottiene all'ultimo secondo con un assist di Jerome Allen per Schultze. 37-32 è il finale di tempo e 21-13 è il parziale.

Tutto di Pops l'avvio del 3° quarto con un'infrazione di passi e la seconda schiacciata. Per Udine, invece, entra in partita Sales, con 4 punti in fila che portano la Snaidero avanti di 8 sul 42-34. A questo punto agli arancione si spegne la luce. Inizia una teoria di errori al tiro e di palle perse, mentre Chalmers infila due triple, intervallate dalla terza schiacciata (questa davvero poderosa) di Pops. In un amen la Benetton pareggia. Penberthy ferma l'emorragia arancione con un bel canestro. Era il segnale che i compagni aspettavano. Schultze e Allen riprendono a colpire da tre e Udine chiude il quarto avanti di 5.

L'ultima frazione vede Allen portare Udine sul +7 con un tripla. L'incontro sembra prendere una piega decisiva in favore di Udine quando Pops commette fallo in attacco su DiGiuliomaria e, protestando, prende pure un tecnico. Udine va avanti di nove, il capitano stoppa Austin e Green mette i primi punti della partita permettendo alla Snaidero di raggiungere la doppia cifra di vantaggio. Come accaduto nel quarto precedente, però, Udine si ferma e Treviso riprende a macinare punti, ancora una volta grazie a Chalmers che ne segna 5 e porta Treviso a -3 con la palla per il pareggio, che Mordente sbaglia di un nonnulla. Green dalla lunetta fa +5 ma sull'attacco trevigiano commette un antisportivo su Pops. Il glaciale africano mette entrambi i liberi. Treviso ha ancora la possibilità di pareggiare: la tripla di Soragna bacia il ferro, ma il ferro non gradisce e sputa. Schultze fa 1/2 ai liberi e Chalmers mette una tripla di tabella, alla Vetoulas. -1 e fallo sistematico di Treviso. Allen segna il primo, sbaglia il secondo, Sales è lesto a recuperare un rimbalzo offensivo fondamentale (la particolare statistica vedrà Treviso prevalere 22-6). Ancora fallo sistematico e Mp3 fa un altro 1/2. Udine avanti di 3 a poco più di 20" dalla fine. Allen commette fallo su Chalmers. O/2 del folletto e rimbalzo di Sales che, però, se lo fa strappare dallo stesso Chalmers. Treviso prova 3 triple negli ultimi secondi ma i ferri sono, forse non a caso, arancione.

Pagelle
Snaidero
Robba - ne
Allen - 6: Poco preciso al tiro e non sempre in controllo, ma comunque fondamentale per portare a casa il risultato.
Schultze - 7: Sven segna sempre quando serve e si dà da fare anche in difesa su giocatori che per stazza (Austin) e atletismo (Pops) gli sono superiori.
Zacchetti - sv: Meglio non infierire, considerando che era reduce da una brutta influenza.
Green - 6,5: E' il collante della squadra ed è l'unico che può far accadere cose in campo ogni qual volta punta l'avversario. Solo 4 punti, ma 7 rimbalzi e 3 assist.
Di Giuliomaria - 7,5: 10 punti, 4 rimbalzi, 4 stoppate e tanta, tantissima intensità. Meritato titolo di MVP.
Vetoulas - 6,5: 3 minuti di onnipotenza, poi gestione oculata della palla.
Penberthy - 6: Soffre le attenzioni difensive di Treviso e fa 1/7 da tre. Ha il merito di svegliare la squadra nel 3° quarto.
Truccolo - sv: 4 minuti su un giocatore di maggiore esperienza e classe: buoni per fare esperienza.
Sales - 6,5: Brooks non è baciato dalla fortuna al tiro, ma fa, comunque, il suo a rimbalzo e in difesa. Ottimo il rimbalzo offensivo nel finale di partita.
Stroppolo - ne

Benetton
Austin - 4: Come i punti che segna. Condizione fisica imbarazzante. Prossimo al taglio?
Maresca - 5: Tira tanto e male in soli 12 minuti.
Atsur - 5: Un giocatore che ci piace molto ma che il campo lo vede per pochi minuti.
Soragna - 6: Sbaglia tantissimo al tiro, ma 5 rimbalzi e 5 assist dicono molto del carattere che ci mette sempre.
Chalmers - 6,5: Boh! Minuti di apatia seguiti da lampi di classe. Treviso rientra due volte grazie ai suoi canestri. Avesse continuità...
Mordente - 5: Marco proprio non è lui. Non azzanna in difesa e spara a salve in attacco.
Martinoni - ne
Mensah-Bonsu: 6,5: Il migliore dei suoi. Diamante grezzo se ce n'è uno. Però diamante.
Fantoni - sv: 6 minuti in campo da "Chi l'ha visto?".
Gigli - 5: Parte bene, poi si spegne
De La Fuente - 6: Parte benissimo, poi si spegne.
Renzi - 6: 10 minuti in campo per il giovane: energia e anche coraggio (si prende 3 triple. Le sbaglia).

Post Partita:
Francesco Vitucci:
Udine ha condotto a lungo, mentre noi abbiamo dimostrato limiti di solidità mentale. L'avevo detto che giocare contro una squadra esperta che si conosce bene sarebbe stato particolarmente difficile. Ho ruotato tutti e, ne avessi avuti ancora, ne avrei ruotati di più. I giocatori devono capire che tutti sono in debito con la società e devono dare di più. La reazione vista oggi non è sufficiente. Martedì c'è la Uleb poi si prenderanno le decisioni. Secondo me servirebbero 3 giocatori nuovi.
Cesare Pancotto: Nel 2-12 iniziale sembravamo noi la squadra con problemi e, anche nel finale, abbiamo fatte nostre le ansie di Treviso. In precedenza avremmo potuto gestire meglio il vantaggio di 8 punti, ma siamo stati bravi a rimediare ai nostri errori. Grande è stata la nostra difesa, mentre in attacco siamo ancora perfettibili. Non va dimenticato, però, che da 15 giorni non riusciamo ad allenarci tutti insieme.
Mike Penberthy: Abbiamo buoni schemi e giocatori di qualità. Dobbiamo lavorare per migliorare in attacco, magari giocando con schemi più semplici fino a che non avremo carburato. 

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giovedì, 08 novembre 2007

Leone ferito o anatra morente?

Sembra essere questo il dilemma che affligge il popolo arancione in attesa dell'atteso confronto interno contro la Benetton Treviso. Sarà il piacere di guardarli dall'alto, la possibilità di tenergli la testa sottacqua, sarà che, vincendo, le Final8 di Coppa Italia si farebbero un passetto più vicine, fatto sta che tutti vorremmo capire che Benetton vedremo al Carnera. A nostro avviso la partita sarà particolarmente difficile. L'esonero del coach e l'allontanamento del giocatore che, ad inizio stagione, doveva essere il go-to-guy mettono la squadra con le spalle al muro. Da domenica, infatti, per i Verdi non ci sono scuse, non c'è un coach che non ci capisce nulla e non c'è un giocatore che si prende tiri fuori dagli schemi rovinando il gioco. Tutti saranno molto più  responsabilizzati e desiderosi di invertire la rotta. Saranno importanti i primi minuti della partita e sarà fondamentale non permettere a Treviso di prendere fiducia, solo così la Snaidero potrà portare a casa il risultato. Non va dimenticato che, se Treviso piange, Udine, comunque, ha poco da ridere, con Green che non si allena da 10 giorni e che è atterrato oggi dagli States (dove, va ricordato, non era in vacanza), Antonutti fuori e Zacchetti necessariamente fuori forma, data la malattia che lo ha colpito nel weekend. Tornando alla domanda del titolo, a Udine arriverà un leone ferito che, comunque, è sempre meglio di quello sano che negli scorsi anni ha sculacciato la Snaidero sistematicamente.

postato da: FingerRoll alle ore 18:16 | link | commenti (6)
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domenica, 04 novembre 2007

Solsonica Rieti - Snaidero Udine 71-74

La Snaidero Udine, come Tom Cruise, completa la sua Mission Impossible e va a violare l'inviolato campo di Rieti, reduce dalla vittoria a Roma della scorsa domenica. Grande prova di carattere degli arancione che, seppur a corto di uomini (Green negli States per il funerale del fratello, Antonutti e Zacchetti ai box), e con Brooks Sales gravato di 3 falli già nel 2° quarto riescono a dominare la furia Sow e portare a casa la partita quando, a metà dell'ultimo quarto, Rieti sembrava averla fatta propria. Eroico Mp3, ma fondamentale anche la trance agonistica finale di Allen, Vetoulas e DiGiulio che, quasi sulla sirena, con un 1/2 ai liberi mette al sicuro Udine.

La Snaidero chiude avanti i primi due quarti. La Solsonica è tutta nel senegalese Sow, autore di 16 punti, 9 rimbalzi e 4 falli subiti nei primi 20 minuti. Incontenibile per gli arancione. Ma Lardo ha poco dal suo play Finley (0 punti) e dalle guardie. Pancotto ruota gli uomini vorticosamente per permettere a tutti di rifiatare e butta sul parquet Truccolo (nello starting five), Maganza e Bosio (qualche secondo per sbagliare una tripla e concedere un 2+1 a Sow). Allen sta in campo 18 minuti ma i primi punti li mette solo allo scadere con una tripla. I numeri nel tabellone arancione salgono grazie a Penberthy (13), Sales (11, ma già 3 falli) e Schultze (8, con due triple in momenti cruciali). Dopo il riposo lungo Udine mantiene l'intensità del primo tempo e si porta sul +13 grazie a 5 punti filati di Mp3 e da un canestro da sotto di Allen. Pessimo 4° fallo di Sales, tolto immediatamente dal campo. Prima Sow e poi Mian con la sua prima tripla riportano a -8 Rieti. Il punteggio resta inchiodato per qualche minuto "grazie" ad una serie di errori e palle perse, cui pone fine il solito Sow con il suo 20° punto, bissato da Hurd. -5 Rieti e time-out Udine. Prima Mp3 e poi Vetoulas sbagliano da tre mentre Sow continua a martellare il canestro. Il quarto termina 54-51 in favore di Udine. Peccato perchè in pochi istanti la Snaidero ha bruciato un vantaggio che poteva essere decisivo. In apertura di ultima frazione Pancotto si gioca la carta Sales al posto di DiGiulio. Ancora un errore da tre di Schultze, mentre Kotti riporta a -1 Rieti. Sempre da tre e sempre errore di Vetoulas. Non sbaglia, invece, Finley che segna i suoi primi 3 punti mettendo definitivamente in partita il pubblico. Mp3 sblocca gli arancione pareggiando la partita a 56. Nell'azione successiva 2/2 ai liberi per Mike per l'ennesimo vantaggio udinese, ma Finley risponde. Ancora Mp3 dalla terra dell'abbondanza porta avanti Udine in una partita davvero avvincente. Dopo un canestro di Carter, Allen perde il terzo pallone dell'incontro permettendo a Finley e a Rieti di mettere il naso ancora avanti. La Snaidero fa molta fatica e si affida unicamente e senza grandi successi al tiro da tre. La percentuale che nei primi 20 minuti era del 45% scende notevolmente. Sale, invece, quella di Rieti che riesce nell'intento di mettere in partita anche le sue guardie. Una palla persa con conseguente "pino punitivo" di DiGiulio danno il là alla fuga reatina che si concretizza con il canestro del +6 di Mario Gigena, seguito da una schiacciata di Kotti. Allen ci crede e con 6 punti consecutivi rimette in carreggiata la Snaidero. Schultze la rimette avanti, ancora da 3: 70-69. Sow risponde, ma Vetoulas da 3 porta Udine sopra di 2 a 1 minuto dalla fine. Sbaglia Allen, ma sbaglia anche Carter e sul rimbalzo difensivo Gigena spedisce DiGiulio in lunetta a combattere i suoi demoni. Il primo non lo sconfigge, ma il secondo sì. 74-71 Snaidero. Le speranze di Rieti si piantano sul ferro nell'ultimo tentativo di Hurd. Grande vittoria arancione, sicuramente dedicata a Nate Green.

postato da: FingerRoll alle ore 20:12 | link | commenti (11)
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Mission: Impossible

Stimolati dal sempre puntuale Vaz, andiamo a vedere quali potranno essere le possibilità di vittoria della Snaidero questa sera. Nessuna! Fatto. Senza mancare di rispetto ai giocatori udinesi, non vediamo come una squadra priva di Nate Green, del suo alter-ego Antonutti e di Joel Zacchetti possa andare ad espugnare il campo ostico (tutto esaurito al PalaSojourner questa sera) di una formazione in ottima forma. La speranza è che Mp3 ed Allen facciano valere l'esperienza e cavino dal cilindro una partita fuori dalle righe. Ma sarà obiettivamente molto dura. Interessante sarà valutare l'apporto dei giovanissimi, in particolare di Truccolo,  chiamato a calcare il parquet per parecchi minuti. Dovessimo buttare qualche lira sull'Mvp di serata, li butteremmo su Nikos Vetoulas. Frattanto, non ci dispiacerebbe se il GM Ghiacci cominciasse a sondare il mercato per un sostituto di Antonutti, vittima dello stesso problema che l'aveva tenuto fuori per le prime quattro partite. Il sostituto c'era già, ma, ahinoi ora gioca così in LegaDue.

postato da: FingerRoll alle ore 15:41 | link | commenti (4)
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venerdì, 02 novembre 2007

Welcome to the jungle!





Con un saluto e un ringraziamento al compianto Guido Nicheli, io mi immagino così il rapporto tra Anthony Carter e la città/società di Scafati. Nicheli=Carter vs Boldi&Co=Scafati. Mi rifiuto di credere che in un mondo di professionisti si possano dire certe cose e rabbrividisco al pensiero che qualcuno possa mettere nero su bianco, rileggere e decidere di inviare ai mezzi di informazione un comunicato come questo. Non me ne voglia il valente ufficio stampa scafatese, ma davvero, per dirla con Nicheli, n.c.s.! Non ci siamo!


postato da: FingerRoll alle ore 16:40 | link | commenti (2)
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A casa di Pape

La Snaidero domenica affronterà una trasferta particolarmente complessa. La gara è resa ancor più complicata dall'assenza di Green e dalla perdita per tutta la settimana di Allen. Il play di Philly rientra solo in queste ore dagli Stati Uniti. A Rieti, il GM Riva e coach Lardo hanno costruito un gruppo solido, andando ad aggiungere al nucleo che li ha portati alla promozione l'anno scorso alcuni giocatori di indubbio valore e carisma (penso a Mario Gigena e Morris Finley soprattutto) e un diamante grezzo che ci affascina molto. Parliamo del senegalese Pape Sow ("Pop So" sarebbe la pronuncia secondo Wikipedia). Diamante grezzo sì, ma già un bel passo avanti nella scolarizzazione cestistica rispetto all'altro africano appena giunto in Italia, Pops Mensah-Bonsu. Sbirciando nella rete, abbiamo scoperto alcuni gradi di separazione interessanti tra il buon Pape e la nostra Lega. Inanzittutto è stato scelto nel Draft del 2004 con il numero 47, esattamente davanti ad uno dei nostri giocatori prediletti, Ricky Minard e nello stesso draft che ha visto selezionati, in posizioni migliori, il buon Vujacic (a proposito, che combina l'angeleno?) e il trevigiano Lionel Chalmers. Dietro di lui, con la chiamata 51 e 52 il romano Christian Dreier e il senese Romain Sato. Soprattutto, è interessante notare come i due giocatori rivelazione del Campionato Italiano 07/08, Sow e Clay Tucker, siano stati compagni di squadra negli Arkansas Rimrockers. Qui trovate una bella intervista a Tucker nella quale si parla anche di Saw e qui, invece, vedete Saw in azione, se non vi è bastato il primo posto della top10 di Legabasket.it . Insomma, per gli arancione sarà dura andare a violare il PalaSojourner, ancora vergine in questo inizio di stagione.

postato da: FingerRoll alle ore 14:55 | link | commenti
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