Mario Ghiacci ci aveva confidato di essere piuttosto incazzato con Kristaps Valters per come si era chiuso il rapporto tra la società e il play lettone. Quest'anno - e d'ora in poi sarà sempre così - abbiamo firmato giocatori per un anno con opzione in favore della società per il secondo. Non voglio più che si verifichino casi come quello di Kyle Hill e di Valters, dei signori nessuno che dopo essere esplosi a Udine alzano le loro pretese. Kyle Hill: rottura del tendine d'achille, fuori per tutta la stagione scorsa; Kristaps Valters: infortunatosi con la nazionale, non tornerà in campo prima di dicembre. Poi non dite che non ve l'ho detto, non fate incazzare Mario!
Potrebbe tornare a calcare i parquet della massima serie uno degli idoli incontrastati del Carnera.
Francesco "Orso" Orsini fu, infatti ,splendido protagonista di una stagione e un pezzetto in maglia Goccia di Carnia Udine nel biennio 1993-1995. Due campionati di Serie A2, allora si chiamava così, in verità abbastanza infami, resi però accettabili dall'esplosione dell'allora ventenne Orso, dalle cui mani passava tutto, ma proprio tutto, l'attacco udinese. Il buon Orso potrebbe rientrare in pista in quel di Capo d'Orlando, si dice come ringraziamento da parte del presidente Sindoni per la sua intercessione nella trattativa con Gianmarco Pozzecco, altro
enfant prodige esploso proprio in maglia udinese. Speriamo che il contatto diventi contratto così da porter tributare ad entrambi la giusta ovazione quando verranno in visita al Carnera.
Il campione di riferimento, meno di cento persone, non si può considerare rappresentativo, però secondo noi è sufficiente per delineare la psicologia del friulano. Stiamo parlando dell'interessante sondaggio presente nella homepage della
Snaidero. Micalich&Co chiedono alla
Orangens di giudicare il miglior colpo di mercato della Snaidero. Pochi voti per quello che, a nostro avviso, è il vero "furto" del mercato, Brooks Sales, e pochi "click" sulle conferme di Zacchetti e DiGiulio. Ma andiamo direttamente al podio: 3° posto per Nate Green e primo per la conferma di Allen. Ora, secondo voi, chi è arrivato 2°? Esatto! Proprio il Cigno. Ovviamente nessuno degli 11 che hanno cliccato Antonutti (su, dai, non dite che è opera sua!!) ha fatto un ragionamento di tipo tecnico. Il colpo del mercato è, per loro, aver mantenuto un friulano in squadra. Quindi bene hanno fatto Ghiacci e Pancotto, con il placet di Capitan Edi, a preferire Antonutti a Gigena: il pubblico viene prima di tutto. Da sempre, infatti, la società va predicando la volontà di legarsi a doppio filo alla città e alla regione (con e senza "r" maiuscola). Evidentemente a Udine per radicarsi nel territorio c'è bisogno di dare dei riferimenti chiari, delle facce "familiari" in mezzo a extracomunitari, comunitari, oriundi. Pur non condividendo la scelta di rinunciare a Gigena per mantenere il posto ad Antonutti, mi sento di appoggiare la scelta della società che ha voluto mettersi nel "cjaf dai furlans" per cercare di conquistarne alcuni alla causa.
Il vostro umile scriba ricevette una telefonata dal responsabile delle pagine sportive del Gazzettino il 31 maggio 2006. Dall'altra parte del filo il "capo" chiedeva al giornalista, che qualche giorno prima gli aveva fatto avere una dritta sul fatto che Jerome Allen se ne sarebbe andato al termine della stagione, se se la sentisse di scrivere un pezzo di fantamercato. Il motivo della richiesta? I due giornalisti baskettari erano in ferie. Il Vostro s'impegnò in strenue ricerche on-line e cercò di mettere a frutto le sue conoscenze per indicare alcuni possibili sostituti dei giocatori partenti. Ne usci il pezzo che trovate nel link trovate, dal quale estraggo e copio il paragrafo qui sotto:
http://195.56.77.208/news/?id=65509
Interessanti, in tal senso, sono due ali, antitetiche per carisma e per stile di gioco, il teramano Delonte Holland, talentuoso quanto scostante 24enne autore di finte "spaccacaviglie" e Damon Williams, 32enne tutto sostanza, dato in uscita da Biella. Dovesse partire anche Jacob Jaacks, centri di buon affidamento sono Brandon Brown (ma fa gola a molti), Jelani McCoy e Jack Martinez (entrambi ottimi rimbalzisti ma anche discreti "mangiapalloni"). Per il reparto guardie si può scendere in Legadue, dove ce ne sarebbero almeno un paio pronte al salto di categoria: Bj Mckie, compatto "numero due" di Imola e Jobey Thomas, tiratore bianco di Ferrara. Sappiamo anche che Pancotto e Ghiacci presto faranno una battuta di pesca nel grande mare Usa, dove nuotano varietà preziose (tipo Charles Smith) e straordinarie "sole" (ricordate John Strickland?). Volendo scommettere su qualche giovane in uscita dall'università e non previsto tra le prime scelte del draft Nba, si potrebbe provare a concupire il playmaker Gerry McNamara, campione Ncaa con Syracuse tre anni fa. L'irlandese è in grado di segnare tiri importanti ma fisicamente farà fatica a difendere sui pari ruolo professionisti. Altri play, forse più abbordabili, sono Donnie McGrath da Providence (bianco, alto e buon tiratore), Daniel Horton da Michigan (il più simile, strutturalmente e per visione di gioco, ad Allen), Will Blalock da Iowa State (gran tessitore di gioco, tiratore ondivago), Taquan Dean da Louisville e Allan Ray da Villanova (entrambi più guardie che play). Gli ultimi quattro saranno visionati dal vivo da coach e giemme arancione al Camp di Orlando. Cambiando ruolo, interessante prospetto è il Mountaineer (forziamo un po' la traduzione e diciamo "alpino") di West Virginia, Kevin Pittsnogle, ala grande, delizioso passatore e ottimo tiratore dalla lunga distanza. Ovviamente, se in quel ruolo, Jack Galanda sentisse il desiderio di tornare a casa, nessuno in città se ne avrebbe a male. Nel campo dell'impossibile permetteteci un divertissement con un nome che ricorderebbe al Friuli l'operazione Zico e determinerebbe una grande sinergia tra Udinese e Snaidero: Steve Nash (da due anni il miglior giocatore della Nba), il quale pagherebbe per poter giocare qualche minuto nel nostro campionato di calcio, il suo sport preferito. E allora perché non proporgli un "gheddafiano" do ut des?
A 14 mesi di distanza mentre risistemavo i file nel computer l'ho ritrovato e l'ho riletto. Mi sono detto, niente male. Dopottutto dei nomi allora sconosciuti ora sono giocatori che sono approdati o del cui arrivo si vocifera:
- Damon Williams: inutile dire.
- Delonte Holland: ottima stagione a Varese, ora in procinto di passare alla Virtus
- Jobey Thomas: arrivato a Montegranaro
- Gerry McNamara: sondato dalla Fortitudo
- Donnie McGrath: arrivato l'anno scorso a Cantù
- Will Blalock: associato a molte società italiche, probabilmente resterà di là
- Taquan Dean: arrivato e già partito
- Allan Ray: firmato oggi da Roma.
Insomma, a parte l'alpino Pittsnogle e Daniel Horton, ci avevo preso!!!
Tutto qui, ogni tanto fa bene darsi una pacca sulla spalla! :)
Udine-Siena; Varese-Udine; Udine-Pesaro; Avellino-Udine; Udine-Fortitudo; Udine-Scafati; Cd'Orlando-Udine; Rieti-Udine; Udine-Treviso; Virtus-Udine; Udine-Milano; Teramo-Udine; Udine-Biella; Roma-Udine; Udine-Cantù; Napoli-Udine; Udine-Montegranaro.
Quelli bravi dicono che tanto prima o poi bisogna incontrarle tutte. Però l'inizio di stagione è di quelli coi fiocchi: in casa la squadra campione d'Italia e fuori a Varese in un palazzetto storicamente difficile. Nelle due passate stagioni la Snaidero ha sempre iniziato 0-2, sia con il calendario favorevole (due anni fa si iniziò in casa con la defunta Roseto) sia con il calendario contrario (Bologna in casa e Roma fuori l'anno passato). Vedremo cosa accadrà da settembre. In realtà, ad un'analisi più profonda, ci pare che il calendario della Snaidero possa essere considerato molto equilibrato, con un unico momento di fuoco nelle tre settimane che vedranno la Benetton a Udine, la Snaidero a Bologna (sponda Virtus) e il Carnera ospitare Milano.
Permetteteci di fare una cosa molto scorretta e un po' brutta: dell'ironia sull'operato di un collega. Oggi, l'ufficio stampa della Scandone Avellino, comunica il tesseramento del pivot Eric Williams, protagonista di un'ottima seconda parte di stagione a Cantù lo scorso anno. L'ufficio stampa lo presenta così: "E’ un uomo d’aria con un fisico possente e con buoni movimenti vicino al canestro, buona capacità di catturare i rimbalzi più improbabili". Il dubbio è, ovviamente, legato ai metodi con cui l'uomo d'aria si fa largo tra gli avversari...
L'intenzione era quella di iniziare la nostra analisi da Siena e scendere in ordine di classifica. Abbiamo, però, cambiato idea, principalmente perchè alcune delle grandi (Milano, le due Bologna, Roma) sono ancora dei cantieri aperti.
A Napoli, invece, manca solo un tassello per completare un quintetto che, sulla carta, pare decisamente interessante. Delle scelte effettuate dal neo GM Ario Costa ci piace soprattutto l'idea di miscelare esperienza a gioventù ed esuberanza. Jamel Thomas (visto nell'ultima parte di stagione) è una guardia-ala di grande esperienza (pur non essendo "vecchio" ha già giocato tre stagioni in Italia), conosce bene il campionato italiano anche il paisà Mason Rocca, rifirmato dopo un lungo braccio di ferro. Non sottovaluterei l'apporto dei due italiani Malaventura e Flamini, che avranno più responsabilità al loro secondo anno sotto il Vesuvio. Parlando delle novità, parziale è quella di Chris Monroe, uno dei migliori giocatori del campionato di LegaDue lo scorso anno, che dovrebbe integrarsi bene con James Thomas. Secondo noi, Monroe potrebbe rivelarsi l'acquisto dell'anno. Dopo l'
annus horribilis in
playmaking, da Napoli se ne sono andati Ty Ellis (che play non era) e Spinelli (emigrato qualche km più in là, a Scafati) e sono arrivate due scomesse, uno è il lettone Janis Blums (visto a Udine l'anno passato con il Lietuvos), buon tiratore e ottimo come cambio del regista titolare, e l'altro è il portoricano
Filiberto Rivera, già stella di UTEP nella NCAA e protagonista del campionato tedesco lo scorso anno. Due scommesse che dovrebbero integrarsi al meglio. Gran colpo è anche quello di ieri, Napoli ha infatti pescato Miroslav Raicevic, giocatore dal sicuro rendimento che, la stagione scorsa, è stato fermato da un lungo infortunio. Si giocherà il posto di centro titolare con Rocca. A Napoli manca solo un giocatore, quello dell'ala grande che sarà extracomunitaria, per completare un quintetto che con Rivera, Monroe, Thomas e Raicevic/Rocca pare destinato a chiudere l'anno in zona playoff. Non vedremo più, ahinoi!, Mimmo Morena agitare selvaggiamente l'asciugamano in panchina ed entrare, a partita decisa, per siglare la sua proverbiale "tripletta". Big Mimmo ha firmato per Ostuni in B2.
Abbiamo detto che prima di dare un giudizio definitivo sulla Snaidero e, soprattutto, su quale potrà essere il campionato che andrà a fare, vogliamo vedere quale sarà la qualità delle altre squadre. Vorremmo, però, analizzare una frase significativa di coach Pancotto, estrapolata dall'intervista concessa dal coach al
MV oggi:
Mi prendo la responsabilità della scelta dei giocatori e del modo in cui giocheranno: un team “difficile”, con atleti di carattere sarà un forte stimolo per me.Ecco, detto che il roster assemblato da GM e coach ci piace molto, ci sembra opportuno soffermarci su questa affermazione. Anche alla luce di alcuni screzi avuti negli anni passati con Sekunda, Williams, Valters, Jaacks, il vero punto di domanda della prossima stagione è proprio questo. Riuscirà Pancotto a limare alcuni spigoli del proprio carattere per non urtare l'ego dei giocatori di cui disporrà? E, vista dall'altro lato, saranno capaci i giocatori di mettere da parte il "carattere" e accettare l'esuberanza del coach remando tutti nella stessa direzione?
La Snaidero è stata la prima squadra a chiudere il mercato per la stagione 2007/2008. Il club di Majano, dopo l'ingaggio di Vetoulas, deve solo decidere quali giovani affiancare al gruppo dei veterani. Prima di gettarci in pronostici su dove potrà arrivare la Snaidero, è forse utile capire quale sarà il livello del campionato italiano il prossimo anno. Per farlo, proviamo ad analizzare il mercato delle altre, cominciando dai campioni di italia di
Siena.
Confermato l'
enfant du pais coach Simone Pianigiani, il Monte dei Paschi ha dovuto, suo malgrado, cedere uno dei giocatori di maggior talento visti lo scorso anno: Joseph Forte. Dopo aver rinnovato il contratto, la guardia americana ha ricevuto un'offerta irrinunciabile dall'Unic Kazan ed è volato in Russia. Insieme a lui se ne sono andati anche Rombaldoni e Lonny Baxter, reduce da una stagione lontana dallo standard di rendimento che gli si attribuiva la scorsa estate. Per rimpiazzare Forte, il GM Minucci ha imitato Mario Ghiacci ed andato sull'usato di qualità, pescando Vlado Ilievski, in uscita da Bologna. Grande colpo, invece, è rappresentato dall'ingaggio di
Krystof Lavrinovic, una delle ali forti di maggiore impatto in Europa. A coprirgli le spalle ci sarà anche
Thomas Ress, arrivato dalla retrocessa Reggio Emilia, via Fortitudo Bologna. Il roster sarebbe già completo ma dovrebbe esserci spazio per un ultimo acquisto che sarà probabilmente una guardia di grande impatto. Il roster al momento vede Terrell McIntyre (MVP dello scorso campionato), Vlado Ilievski e Marco Carraretto nel ruolo di playmaker, con gli ultimi due in grado di operare anche come guardie; Rymantas Kaukenas unica guardia pura del roster; Gigi Datome e Romain Sato come ali; e i lunghi Stonerook, Ress, Lavrinovic, Eze e D'Ercole. Insomma, con l'aggiunta di un ulteriore tassello, ci pare che il talento sia sufficiente per dominare in Italia, sarà dura, invece, essere competitivi ai massimi livelli con gli squadroni russi, spagnoli e greci.
La Pallalcesto Amatori Udine - Snaidero Basketball comunica di aver completato il suo roster, raggiungendo un accordo con l’atleta Nikos Vetoulas, già in casacca Snaidero nel campionato 2004/’05 e nel campionato 2005/’06. Vetoulas ha firmato un contratto valevole per la stagione 2007/’08 con un’opzione per la stagione successiva. Queste le parole di Mario Ghiacci, GM arancione: “Sono contentissimo del ritorno di Nikos che aveva lasciato in tutti noi un buon ricordo non solo sotto il profilo tecnico ma, come ho già avuto modo di sottolineare, anche sotto il profilo umano. Una persona per bene, un grande combattente, un giocatore che conosce già bene la nostra piazza e che ha accolto con grande entusiasmo l’opportunità di ritornare ad indossare la casacca arancione. Con l’ingaggio di Vetoulas abbiamo chiuso la squadra, centrando tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati: crediamo di aver costruito un gruppo solido che saprà regalare alla tifoseria le soddisfazioni che merita”. Gli fa eco coach Pancotto: “Con l’ingaggio di Vetoulas abbiamo preso un giocatore che va a completare il roster portandosi in dote una forte motivazione, un grande impegno e precise caratteristiche tecniche. Nikos è un buon tiratore, un giocatore che per caratteristiche può fare il play-maker o essere utilizzato in appoggio al play, un giocatore capace di grandi fiammate e particolarmente adatto ai campi difficili. Senza dimenticare che Vetoulas ha maturato una grande esperienza che potrà tornar utile a questa squadra. A questo punto abbiamo completato un roster di cui siamo molto soddisfatti”.
La Snaidero ha già vinto il suo scudetto. Quello della società più veloce nel completare il roster 2007/2008. Manca, infatti, un solo tassello per definire i 10 giocatori che coach Pancotto dovrà trasformare in squadra a partire dal 18 agosto, giorno del raduno udinese degli arancione. E quell’ultimo tassello, il play che dovrà coprire le spalle a Jerome Allen, potrebbe essere un cavallo di ritorno, quel Nikos Vetoulas che ha deliziato i tifosi friulani per due anni con le sue triple da 8 metri e le sue penetrazioni lente ma inesorabili. La voce è stata confermata oggi dal GM Ghiacci, durante la conferenza stampa di presentazione dell’ultimo colpo di mercato, il tedesco Sven Schultze. L’incontro con i giornalisti è stato anche l’occasione per fare il punto sull’anno che verrà con il GM Mario Ghiacci, il coach Cesare Pancotto e il presidentissimo Edi Snaidero. La combo-guard Nate Green, il centro Brooks Sales e l’ala forte Sven Schultze – oltre al confermato nucleo di italiani (Di Giuliomaria, Zacchetti e Antonutti) e ai vecchietti terribili Jerome Allen e Mike Penberthy – sono considerati dalla società elementi di primissimo livello. “Quest’anno, insieme al coach, ci eravamo dati delle priorità di mercato – ha spiegato Mario Ghiacci – e, contrariamente all’anno scorso quando Keith Carter firmò a Varese e Casey Show a Cantù, siamo riusciti a portare a casa i giocatori in cima alle nostre liste”. Sull’addizione di Schultze è molto chiaro Pancotto. “Lo abbiamo scelto perché è un giocatore fisico, dotato di grande atletismo ma anche di un ottimo tiro da tre e, soprattutto, arrivando da una grande squadra, è abituato a giocare sempre per vincere. A Udine lavoreremo per migliorarlo ancora e per fare in modo che diventi pericoloso anche vicino a canestro”. Più di una volta è stato ribadita, durante l’incontro, la volontà da parte della dirigenza di mettere insieme un nucleo di giocatori che, magari perché reduci da stagioni non esaltanti, abbiano ancora voglia di dimostrare il loro valore. “Ma le operazioni di mercato sono state fatte anche in modo coerente con quelle che sono le ambizioni, la serietà e la cultura della società. Come sempre, abbiamo scelto prima l’uomo e poi il giocatore”. Queste le parole di paron Edi, il quale non ha nascosto una certa soddisfazione nell’avere acquisito un giocatore tedesco, visti gli interessi commerciali della sua azienda in quel paese. Arrivando a Schultze, il tedesco è parso in forma nonostante le 15 ore di viaggio dalla Germania a Udine, via Milano. “Sono felice di essere qui – le sue parole di circostanza – la Snaidero è un’ottima società e ha messo insieme un’ottima squadra, mi aspetto di fissare, insieme ai miei compagni, obiettivi importanti nel corso della stagione”. Quanto al passato, Sven ha chiarito che i rapporti con Nate Green, l’altro ex-milanese passato a Udine nel corso dell’estate, sono ottimi. “Nate è un buonissimo giocatore ed è una brava persona. Andavamo d’accordo dentro e fuori dal campo e sono contento di ritrovarlo in questa nuova esperienza”. Un buon segnale, date le voci (confermate, peraltro, dalle interviste rilasciate dal coach Djordjevic e da Dante Calabria) che raccontavano di uno spogliatoio milanese spezzato in due: da un parte gli americani e dall’altra il resto del team. Frattanto, Sven si aggregherà alla nazionale tedesca a fine mese è giungerà a Udine una volta terminato l’europeo in settembre. Si attende, dunque, nei prossimi giorni (probabilmente entro giovedì) il nome della pedina mancante per dare un giudizio agostano di quella che potrà essere e dove potrà arrivare la Pallalcesto Amatori Udine, marchiata Snaidero per il 10° anno consecutivo.
Mi ha sempre fatto una certa impressione il cartello con quella scritta che brandiva un tifoso milanese al Forum durante l'ultima stagione. Ma a parte il gioco di parole di dubbio gusto, quell'esortazione vale più di mille parole per descrivere il nuovo acquisto snaiderino. Sven Schultze non è proprio un fabbro ma neanche quel che si dice un poeta dei campi da basket. E', insomma, un giocatore dotato di "huevos", uno di quelli che odi quando ti giocano contro (tipo Jaacks, per intenderci) ma che adori quando veste i tuoi colori. Sarà così anche a Udine, soprattutto se si confermerà uno dei migliori tiratori da tre del campionato (il migliore in assoluto tra i numeri 4 e 5) e se porterà a casa qualche rimbalzo in più rispetto ai quasi 4 di media a partita dell'ultima stagione. Nella giornata di sabato Ghiacci aveva firmato anche il baby pordenonese (adoro fare il finto giornalista sportivo e scrivere "baby") Riccardo Truccolo. Non lascerei andare sottotraccia l'acquisto. Ho visto giocare Truccolo nelle semifinali e finali di LegaDue e mi è sembrato sì un giocatore acerbo, ma anche, cosa non comune in un giovane (vero, Cigno?), un cestista di gran carattere e personalità. Insomma, i suoi saranno senz'altro 5 falli da spendere sul play avversario, ma, fidatevi, non solo. A 15 giorni dal raduno la Snaidero è pressochè pronta e sembra una squadra da super-corsa con il quintetto Allen-Penberthy-Green-Schultze-Sales e le addizioni dalla panchina di Antonutti, Zacchetti, DiGiulio e Truccolo. Manca solo un tassello che potrà essere il cambio di Allen, una guardia con spiccate attitudini difensive oppure, magari, un tiratore. Vedremo cosa decideranno Mario Ghiacci e Cesare Pancotto. A questo punto pare definitiva, ed è davvero un peccato, la rinuncia a Silvio Gigena.
Bene ha fatto Teoman Alibegovic a corteggiare e, nella giornata di oggi, inchiostrare Kristaps Valters. La Legea Scafati sarà una squadra da corsa con il play lettone e Valerio Spinelli, il tatuatissimo furetto partenopeo, e potrà avvalersi del tonnellaggio di Killingsworth sotto i tabelloni. Il GM Teo sta costruendo per il coach Alibegovic una signora squadra, nonostante la perdita di Rick Apodaca. Dispiace, però, vedere la più lieta novità della stagione scorsa arancione andarsene da Udine ma la scelta di Kris è assolutamente condivisibile. Ghiacci-Pancotto hanno preferito la sicurezza Allen all'astro nascente Valters, il quale, a 26 anni, è giusto che ambisca a qualcosa di più del ruolo di cambio. In casa arancione sul fronte ultimi due acquisti non si muove ancora nulla. Il nome di Radulovic sembra allontanarsi da Udine e, onestamente, la cosa non è che ci dispiaccia. Dopottutto a basket si gioca con un solo pallone...
Radiomercato e soprattutto la "Bibbia" (il Messaggero Veneto) danno per sicuro l'arrivo a Udine di
Brooks Sales. Un elemento giovane (eh eh eh, ne ha solo 27) e da quanto ricordiamo un centro vero. Insomma, uno che piglia rimbalzi e porta blocchi ma anche un giocatore dotato di movimenti spalle a canestro e di un buon tiro dalla media. Nell'ultima stagione italiana, a Teramo, viaggiava a 13 punti e 9 rimbalzi a partita. Ricordo che in squadra con lui c'erano Tyson Wheeler e Jamel Thomas, quindi la palla dalle sue parti transitava pochino. Dovrebbe essere così anche a Udine. Sales sembra essere un'addizione perfetta nei progetti della nuova Snaidero. Benvenuto Sales, dunque. E buona fortuna a Kristaps Valters che, come preventivabile, è uscito dal secondo anno di contratto e andrà alla ricerca di soldi e di un posto da titolare in Europa. Spagna, Russia o forse anche l'Italia sembrano essere nel suo futuro. Buona fortuna anche allo storico fisioterapista Jovo, personaggio silenzioso - baffo slavo e passione per il Superenalotto - che non farà più parte del team sanitario e al quale auguriamo ogni bene. Tornando alla Snaidero, mancano ancora due tasselli per vederla completa: il cambio del playmaker, a meno che non si pensi di dare minuti al duo Dri-Lovatti coadiuvati da Nate Green, e il 4 titolare. Quest'ultimo, se le voci si concretizzeranno, potrebbe essere
Nikola Radulovic, croato di passaporto italiano, rigenerato dalla cura Boniciolli ad Avellino. Anche Radulovic non è quel che si dice un giocatore di primo pelo. Se così fosse, la Snaidero assomiglierebbe molto a quella fortunata di due anni fa con un gruppo di giocatori esperti impegnati in quello che Jerome Allen ha definito "last ride".
Il Gazzettino di oggi racconta di una Snaidero interessata a Jasmin Perkovic, possente ala-centro in forza all'AEK Atene nella scorsa stagione. Il giocatore, nativo di Fiume, ha giocato nella Lega Adriatica per 4 anni prima di approdare nel campionato greco nel quale ha giocato 23 minuti a partita con 9 punti e 4 rimbalzi di merdia a partita . Il sito dell'agenzia che si occupa di lui (quindi non esattamente dei campioni di obiettività) parla di un uomone di 203 cm per 123 kg, con mano educata (80% ai tiri liberi e 60 dal campo). Insomma, una specie di Vasco Evtimov che costa meno. Se son rose...