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domenica, 29 aprile 2007
Snaidero Udine 99 - Upea Capo d'Orlando 78
Grazie ad un parziale di 32-11 nell'ultimo quarto e grazie alla concomitante sconfitta di Teramo, la Snaidero chiude con 2 giornate d'anticipo il discorso salvezza e rende felice l'ultimo giorno di lavoro dello storico custode Bepi. La partita contro Capo d'Orlando, equilibrata per 30 minuti, ha riportato sugli scudi un giocatore che, solo 15 giorni fa, sembrava perso alla causa arancione. Damon Williams ha, infatti, disputato una delle migliori prove da quando veste i colori di Udine. Insieme a lui, hanno fornito un solido contributo i gemelli napoletani Allen-Penberthy, un rinato Silvio Gigena e un ottimo Di Giuliomaria. E' davvero un peccato che una squadra che, in casa, ha già fatto meglio della storica annata scorsa (e manca ancora una giornata) non sia riuscita a mettere a segno quel paio di colpi esterni che le avrebbero permesso di agguantare uno posto nei playoff.
Cronaca
L'inizio partita vede gli attacchi prevalere sulle difese. Capo d'Orlando inizia con tre triple consecutive (1 di Young e 2 di Wells, lasciato libero sul perimetro da Jaacks), mentre Udine va a cercare e trovare i suoi lunghi sotto canestro. I siciliani si portano avanti 16-9 grazie a Young e alla compiacente difesa udinese. Pancotto chiama time-out e, indignato, lo lascia condurre al vice Comuzzo. Penberthy si infila negli spogliatoi e mezzo staff lo rincorre. Problemi fisici? Forse no. Le cose non cambiano e Capo d'Orlando, sempre grazie a Young e Wells si porta sul 24 a 13. Ci pensa Jerome Allen, con due triple a ridurre il distacco. Al primo riposo si va sul 26-23. Nel secondo quarto inizia la partita di Damon Williams che infila 8 punti consecutivi, ai quali Mike Penberthy ne aggiunge 6 dai 6,25. Parziale arancione di 14-2, interrotto da 5 punti del greco Gioulekas. Ancora Damon Williams risponde, questa volta dall'arco e ancora una volta arriva in aiuto Penberthy con una tripla, bissata da Di Giuliomaria, per il +10 udinese. Francis e il solito Young riducono lo svantaggio, fino alla tripla sulla sirena di Gigena, che manda le squadre negli spogliatoi sul 49-41 per la Snaidero. Il terzo quarto vede ancora gli attacchi dominare sulle difese. Soprattutto quella arancione appare piuttosto porosa e permette a Young di aumentare il proprio bottino personale e, soprattutto, di riportare avanti i siciliani. La partita prosegue sui binari dell'equilibrio, con Mc Fagdon, autore di 7 punti consecutivi, protagonista. All'ultimo riposino si va in parità, a quota 67. Il parziale dei 10' dice Capo d'Orlando 26, Udine 18. L'ultima frazione inizia con il classico backdoor Penberhty-Allen. Un tap-in di Allen e due liberi di Damon Williams, inframmezzati da un canestro di Gioulekas, danno un piccolo vantaggio agli arancione. Il vantaggio diventa cospicuo quando Rush commette un fallo antisportivo su Gigena lanciato in contropiede. Silvio ai due liberi aggiunge immediatamente una tripla e, nell'azione successiva, ancora due punti. E' il parziale decisivo, dal quale Capo d'Orlando non si risolleverà più. Come è accaduto molte volte quest'anno, gli ultimi cinque minuti di partita sono accademia, con la Snaidero impegnata a divertirsi e divertire. Finisce 99-78.
Pagelle
Udine Penberthy: - 7: Da finalizzatore a uomo squadra in 4 giorni. Mike però le sue 4 triple le mette sempre. Dri - sv Allen: - 7: Deve amministrarsi per l'assenza di Valters, ma continua a spingere la palla come pochi altri playmaker. Zacchetti: - 5,5: Segna due bei canestri su assist di Williams. Poco altro. Gigena: - 7,5: Silvio mette 7 punti in fila nel 4° quarto. Quelli che danno il la al trionfo arancione. Dopo i 19 di Napoli oggi si "ferma" a 16. Antonutti: - 6: Soffre un po' in difesa ma si fa apprezzare per come lotta a rimbalzo. Di Giuliomaria: - 7: Due super-stoppate e tanta energia sotto i tabelloni. Manca una schiacciata in penetrazione che avrebbe fatto crollare il Carnera. Peccato. Williams: - 8: Gioca per sè (27 punti) e per gli altri (5 assist). Non pago, raccoglie anche 12 rimbalzi. E chi lo capisce il finnico di Seattle? Lovatti: - 6: Cinque minuti e 1 rimbalzo per fare rifiatare Allen. Jaacks: - 5: Inizia bene in attacco, poi pare un po' molle e le prove del capitano e di Williams convincono Pancotto a sotterrarlo in panchina. Ganis: - sv Ryan: - 5,5: Difensivamente non si discute, ma sbaglia 4 conclusioni su 4 in attacco.
Capo d'Orlando Mc Fagdon: - 6: Un Reece Gaines (per ruolo e per struttura fisica) con meno talento. Si sveglia nel 3° quarto, poi torna nell'anonimato. Busca: - 5,5: Il buon Leo, pur in non perfette condizioni fisiche, si sciroppa 31' in campo, non sempre in controllo. Tourè: - 5,5: L'impressione è che non sfrutti l'immenso potenziale atletico e tecnico. Meglio così, per la Snaidero. Wells: - 7: Inizia a 1000, grazie alla libertà che gli lascia Jaacks. E' anche uno degli ultimi a cedere. Francis: - 6,5: 7 punti e 7 rimbalzi. Affidabile ma non trascendentale. Fevola: - ne Pomenti: - ne Fabi: - ne Young: - 7,5: Nei primi tre quarti approfitta di una difesa arancione non sempre all'altezza per mettere in mostra il suo enorme talento tecnico e atletico. Uno spettacolo. Gioulekas: - 6,5: Tanto brutto da vedere quanto efficace al tiro. E' arrivato in Sicilia da poco ma già fornisce un buon contributo. Rabaglietti: - ne Rush: - 4,5: In una partita non proprio da ricordare ha anche la colpa di aver commesso il fallo antisportivo che ha lanciato definitivamente la Snaidero.
mercoledì, 25 aprile 2007
Eldo Napoli 88 - Snaidero Udine 96
"Jacume le me dindie!" è un'espressione friulana che ho sempre trovato molto divertente e la cui origine ignoro totalmente. Significa, in sostanza, "era ora!". Ed era proprio ora di "strappare il primo biglietto" fuori casa, come vanno dicendo da inizio anno Mario Ghiacci e Cesare Pancotto. La prima vittoria esterna arriva grazie ad una super-partita degli ex napoletani, ora emigrati al nord. Sugli scudi Mike Penberthy, autore di 30 punti in 30 minuti (13/13 ai liberi e 5/7 da tre punti) e di uno show personale fatto di finte, mossette, dediche al pubblico ma, soprattutto, di tanta tanta classe e personalità. Grande prova anche del gemello Allen, in campo per 38 minuti sempre con le marce alte innestate, e di Silvio Gigena che, in particolare nel primo tempo, ha segnato e tenuto a galla la Snaidero. Quella di oggi è stata soprattutto la vittoria di una squadra che ha difeso con ardore (!!!) per tutta la partita e che, in attacco, è andata sempre a cercare (e trovare) l'uomo più in palla (Gigena, Williams e i già citati Penberthy e Allen). La concomitante sconfitta interna di Capo d'Orlando potrebbe permettere agli arancione di chiudere domenica al Carnera, proprio contro i siciliani, il discorso salvezza. Servirà una vittoria con più di 3 punti di scarto.
Coach Pancotto non potrà fare affidamento su Michele Antonutti che è rimasto a Udine a causa di un attacco influenzale. Al suo posto è stato convocato Sanijn Kastmiler.
martedì, 24 aprile 2007
Quella di domani, sarà per due giocatori della Snaidero una partita diversa dalle altre. Jerome Allen e Mike Penberthy sono, infatti, due idoli incontrastati della tifoseria partenopea. Jerome ha giocato due anni all'ombra del Vesuvio (nelle stagioni 2003/2004 e 2004/2005) contribuendo alla crescita cestistica della squadra napoletana, mentre Mike di anni a Napoli ne ha vissuti 4: quello della promozione dalla LegaDue e tre di massima divisione. Si può legittimamente affermare che il tiratore di Los Gatos abbia contribuito a mettere Napoli sulla mappa del basket italiano. Se Jerome ha già vissuto la partita dell'ex in più di una occasione, per Mike si tratterà della prima volta da avversario nella città dove - a detta sua - ha lasciato il cuore e molti amici. Ma domani ci sarà un ex anche in maglia Eldo, quel Larry O'Bannon, acquisito dalla Snaidero in estate e dopo un girone d'andata tribolato, ceduto a Napoli per fare spazio proprio a Penberthy, a sua volta rilasciato da Reggio Emilia. Insomma, più che in altre situazioni, domani l'elemento emotivo entrerà in gioco. Speriamo, allora, che contribuisca a sovvertire un pronostico che alla vigilia pare scontato.
domenica, 22 aprile 2007
Snaidero Udine 91 - TDShop.it Livorno 77
Una vittoria che fa morale e che dà una spinta verso l'alto in classifica. Per la Snaidero vincere sulla TD.Shop era, infatti, fondamentale per scacciare l'incubo LegaDue (dalla quale arriverà l'anno prossimo la Rieti dell'ex snaiderino Mian, complimenti!). Con il 91-77 sui labronici gli udinesi agguantano in classifica Capo d'Orlando (ospite domenica prossima al Carnera) e si lasciano dietro Teramo, sconfitta in casa da Bologna. In coda, però, anche Avellino e Reggio Emilia vincono e quindi il discorso salvezza è tutt'altro che chiuso. Tanto si doveva per definire il contesto. Parlando della partita, va detto che Livorno si è presentata in Friuli senza due giocatori fondamentali come McPherson (scavigliatosi giovedì sera) e Rowe (il mini-playmaker dal cuore di coniglietto) e che la Snaidero ha condotto dal primo all'ultimo minuto rimanendo sempre in controllo grazie, soprattutto, al tandem di guardie Allen (26 punti) e Penberthy (25), unici giocatori arancione in doppia cifra. Verosimilmente, però, servirà qualcosa in più per garantirsi i 4 punti nelle ultime due partite interne che dovrebbero permettere alla squadra di Paròn Edi di mantenere la categoria.
Cronaca
L'inizio della partita è piuttosto soporifero e scivola via tra i falli di Di Giuliomaria, i canestri di Allen e Penberthy e quelli di Hunter e Daniels, che tengono a galla Livorno. Una tripla di Penberthy dà il +6 ad Udine e convince Dell'Agnello a chiamare il primo time-out. Un'accelerazione di Allen e un assist del "reintegrato" Williams per una schiacciata di Zacchetti chiudono il quarto sul 24-16. La seconda frazione si apre con un 6-2 per Livorno, grazie alle triple di Daniels e Kickert. Ancora Mp3 e Allen ridanno ossigeno alla Snaidero che si porta avanti di 13 punti su un assist no-look di Penberthy a Jaacks che chiude con un'affondata a due mani. Ancora una schiacciata, stavolta di Zacchetti, e la quinta tripla del biondo californiano mandano le squadre negli spogliatoi sul 46-33. Il terzo quarto, all'inizio, è una festa del tiro da tre per la Snaidero, alla quale prendono parte Penberthy, of course, e il nuovo acquisto Damien Ryan che ne mette addirittura 3 in pochi minuti e la Snaidero tocca il +21. Livorno prova a non affondare attaccandosi ai tiri liberi e alla vena offensiva di Porzingis e Daniels. All'ultimo riposino si va comunque sul 70-56. Nell'ultima frazione Udine si addormenta un po' e Livorno, grazie a Fantoni ed Hunter, rientra a -11. Ci pensa Penberthy, sempre da tre punti, a ridare un cuscino più morbido agli arancione, almeno fino a che Jaacks, dopo un bel tap-in in attacco, si fa fischiare un fallo tecnico per proteste, che Livorno capitalizza al massimo con i due liberi e con una tripla di Kickert. Sul -10 sale, però, in cattedra Zacchetti che domina sui due lati del campo rifilando un paio di straordinarie stoppate e concludendo con sicurezza in attacco. E' l'ultimo sussulto, prima dell'ingresso in campo di Dri, Lovatti e Ganis. Il finale è 91-77.
Pagelle
Udine Penberthy - 8: 7/9 da tre, grande personalità e pure 4 assist (alcuni davvero pregevoli). Dri - ne Allen - 8: Quando le statistiche, se non tutto, dicono molto: 26 punti, 7 rimbalzi, 4 assist, 3 recuperi e 5 falli subiti. Zacchetti - 7: Nell'ultimo quarto stoppa e recupera palla, segna, stoppa e recupera palla. Tutto in 20". Gigena - 5,5: Silvio manca un paio di triple delle sue e non riesce a tenere Daniels in difesa. Antonutti - 6: Tanti minuti in campo per Trepunti, senza grandi acuti. Di Giuliomaria - 6,5: L'inizio è tutto suo, nel bene (canestro in penetrazione) e nel male (falli), poi piazza un paio di stoppate che danno morale a squadra e tifosi. Williams - 5: In 17': 2 punti, 3 rimbalzi e 2 palle perse. Poco per un giocatore che deve redimersi. Anche sfortunato in alcune conclusioni. Lovatti - 6: Permette ad Allen di rifiatare: ordinato. Jaacks - 6: Meriterebbe almeno mezzo voto in più ma, come contro Cantù, si fa fischiare un tecnico - per proteste - che permette a Livorno di rimettersi in partita. Ganis - sv Ryan - 6,5: D'incoraggiamento. Infila 3 triple in un amen nel terzo quarto. Deve ancora entrare nei meccanismi della squadra.
Livorno Hunter - 6,5: Buon lavoro sotto le plance, anche se recentemente era stato più dominante. Lombardi - ne Porzingis - 6: Discreta partita del lettone, nonostante i due falli fatti nei primi minuti. McPherson -ne Sambugaro - 5: Dovrebbe tenere Penberthy ma non ce la fa. Rowe - ne Ingles - 5,5: 13 minuti in campo senza acuti. Non sta bene e si vede. Cantagalli - 5,5: Il ragazzino parte in quintetto per l'infortunio a Rowe e per le condizioni precarie di Ingles. Perde qualche pallone ma regge il campo. Fantoni - 5,5: Gioca una partita di sostanza, non è premiato dalla sorte al tiro. Kickert - 6,5: Un lungo atipico che tira bene da fuori e guida l'unico abbozzo di rimonta di Livorno nell'ultimo quarto. Cessel - ne Daniels - 7: Le percentuali, soprattutto da 3, sono quelle che sono (1/7), ma è dura essere l'unico terminale offensivo della squadra. Lui ci prova.
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