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domenica, 29 aprile 2007

Damon, Mp3, Jerome e DGiulio firmano la salvezza

Snaidero Udine 99 - Upea Capo d'Orlando 78

Grazie ad un parziale di 32-11 nell'ultimo quarto e grazie alla concomitante sconfitta di Teramo, la Snaidero chiude con 2 giornate d'anticipo il discorso salvezza e rende felice l'ultimo giorno di lavoro dello storico custode Bepi. La partita contro Capo d'Orlando, equilibrata per 30 minuti, ha riportato sugli scudi un giocatore che, solo 15 giorni fa, sembrava perso alla causa arancione. Damon Williams ha, infatti, disputato una delle migliori prove da quando veste i colori di Udine. Insieme a lui, hanno fornito un solido contributo i gemelli napoletani Allen-Penberthy, un rinato Silvio Gigena e un ottimo Di Giuliomaria. E' davvero un peccato che una squadra che, in casa, ha già fatto meglio della storica annata scorsa (e manca ancora una giornata) non sia riuscita a mettere a segno quel paio di colpi esterni che le avrebbero permesso di agguantare uno posto nei playoff.

Cronaca

L'inizio partita vede gli attacchi prevalere sulle difese. Capo d'Orlando inizia con tre triple consecutive (1 di Young e 2 di Wells, lasciato libero sul perimetro da Jaacks), mentre Udine va a cercare e trovare i suoi lunghi sotto canestro. I siciliani si portano avanti 16-9 grazie a Young e alla compiacente difesa udinese. Pancotto chiama time-out e, indignato, lo lascia condurre al vice Comuzzo. Penberthy si infila negli spogliatoi e mezzo staff lo rincorre. Problemi fisici? Forse no. Le cose non cambiano e Capo d'Orlando, sempre grazie a Young e Wells si porta sul 24 a 13. Ci pensa Jerome Allen, con due triple a ridurre il distacco. Al primo riposo si va sul 26-23.
Nel secondo quarto inizia la partita di Damon Williams che infila 8 punti consecutivi, ai quali Mike Penberthy ne aggiunge 6 dai 6,25. Parziale arancione di 14-2, interrotto da 5 punti del greco Gioulekas. Ancora Damon Williams risponde, questa volta dall'arco e ancora una volta arriva in aiuto Penberthy con una tripla, bissata da Di Giuliomaria, per il +10 udinese. Francis e il solito Young riducono lo svantaggio, fino alla tripla sulla sirena di Gigena, che manda le squadre negli spogliatoi sul 49-41 per la Snaidero.
Il terzo quarto vede ancora gli attacchi dominare sulle difese. Soprattutto quella arancione appare piuttosto porosa e permette a Young di aumentare il proprio bottino personale e, soprattutto, di riportare avanti i siciliani. La partita prosegue sui binari dell'equilibrio, con Mc Fagdon, autore di 7 punti consecutivi, protagonista. All'ultimo riposino si va in parità, a quota 67. Il parziale dei 10' dice Capo d'Orlando 26, Udine 18.
L'ultima frazione inizia con il classico backdoor Penberhty-Allen. Un tap-in di Allen e due liberi di Damon Williams, inframmezzati da un canestro di Gioulekas, danno un piccolo vantaggio agli arancione. Il vantaggio diventa cospicuo quando Rush commette un fallo antisportivo su Gigena lanciato in contropiede. Silvio ai due liberi aggiunge immediatamente una tripla e, nell'azione successiva, ancora due punti. E' il parziale decisivo, dal quale Capo d'Orlando non si risolleverà più. Come è accaduto molte volte quest'anno, gli ultimi cinque minuti di partita sono accademia, con la Snaidero impegnata a divertirsi e divertire. Finisce 99-78.

Pagelle

Udine
Penberthy: - 7: Da finalizzatore a uomo squadra in 4 giorni. Mike però le sue 4 triple le mette sempre.
Dri - sv
Allen: - 7: Deve amministrarsi per l'assenza di Valters, ma continua a spingere la palla come pochi altri playmaker.
Zacchetti: - 5,5: Segna due bei canestri su assist di Williams. Poco altro.
Gigena: - 7,5: Silvio mette 7 punti in fila nel 4° quarto. Quelli che danno il la al trionfo arancione. Dopo i 19 di Napoli oggi si "ferma" a 16.
Antonutti: - 6: Soffre un po' in difesa ma si fa apprezzare per come lotta a rimbalzo.
Di Giuliomaria: - 7: Due super-stoppate e tanta energia sotto i tabelloni. Manca una schiacciata in penetrazione che avrebbe fatto crollare il Carnera. Peccato.
Williams: - 8: Gioca per sè (27 punti) e per gli altri (5 assist). Non pago, raccoglie anche 12 rimbalzi. E chi lo capisce il finnico di Seattle?
Lovatti: - 6: Cinque minuti e 1 rimbalzo per fare rifiatare Allen.
Jaacks: - 5: Inizia bene in attacco, poi pare un po' molle e le prove del capitano e di Williams convincono Pancotto a sotterrarlo in panchina.
Ganis: - sv
Ryan: - 5,5: Difensivamente non si discute, ma sbaglia 4 conclusioni su 4 in attacco.

Capo d'Orlando
Mc Fagdon: - 6: Un Reece Gaines (per ruolo e per struttura fisica) con meno talento. Si sveglia nel 3° quarto, poi torna nell'anonimato.
Busca: - 5,5: Il buon Leo, pur in non perfette condizioni fisiche, si sciroppa 31' in campo, non sempre in controllo.
Tourè: - 5,5: L'impressione è che non sfrutti l'immenso potenziale atletico e tecnico. Meglio così, per la Snaidero.
Wells: - 7: Inizia a 1000, grazie alla libertà che gli lascia Jaacks. E' anche uno degli ultimi a cedere.
Francis: - 6,5: 7 punti e 7 rimbalzi. Affidabile ma non trascendentale.
Fevola: - ne
Pomenti: - ne
Fabi: - ne
Young: - 7,5: Nei primi tre quarti approfitta di una difesa arancione non sempre all'altezza per mettere in mostra il suo enorme talento tecnico e atletico. Uno spettacolo.
Gioulekas: - 6,5: Tanto brutto da vedere quanto efficace al tiro. E' arrivato in Sicilia da poco ma già fornisce un buon contributo.
Rabaglietti: - ne
Rush: - 4,5: In una partita non proprio da ricordare ha anche la colpa di aver commesso il fallo antisportivo che ha lanciato definitivamente la Snaidero.

postato da: FingerRoll alle ore 23:39 | link | commenti (18)
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mercoledì, 25 aprile 2007

Giacoma la mia tacchina!!!!

Eldo Napoli 88 - Snaidero Udine 96

"Jacume le me dindie!" è un'espressione friulana che ho sempre trovato molto divertente e la cui origine ignoro totalmente. Significa, in sostanza, "era ora!". Ed era proprio ora di "strappare il primo biglietto" fuori casa, come vanno dicendo da inizio anno Mario Ghiacci e Cesare Pancotto. La prima vittoria esterna arriva grazie ad una super-partita degli ex napoletani, ora emigrati al nord. Sugli scudi Mike Penberthy, autore di 30 punti in 30 minuti (13/13 ai liberi e 5/7 da tre punti) e di uno show personale fatto di finte, mossette, dediche al pubblico ma, soprattutto, di tanta tanta classe e personalità. Grande prova anche del gemello Allen, in campo per 38 minuti sempre con le marce alte innestate, e di Silvio Gigena che, in particolare nel primo tempo, ha segnato e tenuto a galla la Snaidero. Quella di oggi è stata soprattutto la vittoria di una squadra che ha difeso con ardore (!!!) per tutta la partita e che, in attacco, è andata sempre a cercare (e trovare) l'uomo più in palla (Gigena, Williams e i già citati Penberthy e Allen). La concomitante sconfitta interna di Capo d'Orlando potrebbe permettere agli arancione di chiudere domenica al Carnera, proprio contro i siciliani, il discorso salvezza. Servirà una vittoria con più di 3 punti di scarto.

postato da: FingerRoll alle ore 21:14 | link | commenti (3)
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Egli è vivo e lotta con noi!

Coach Pancotto non potrà fare affidamento su Michele Antonutti che è rimasto a Udine a causa di un attacco influenzale. Al suo posto è stato convocato Sanijn Kastmiler.


postato da: FingerRoll alle ore 09:04 | link | commenti (3)
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martedì, 24 aprile 2007

C'eravamo tanto amati

Quella di domani, sarà per due giocatori della Snaidero una partita diversa dalle altre. Jerome Allen e Mike Penberthy sono, infatti, due idoli incontrastati della tifoseria partenopea. Jerome ha giocato due anni all'ombra del Vesuvio (nelle stagioni 2003/2004 e 2004/2005) contribuendo alla crescita cestistica della squadra napoletana, mentre Mike di anni a Napoli ne ha vissuti 4: quello della promozione dalla LegaDue e tre di massima divisione. Si può legittimamente affermare che il tiratore di Los Gatos abbia contribuito a mettere Napoli sulla mappa del basket italiano. Se Jerome ha già vissuto la partita dell'ex in più di una occasione, per Mike si tratterà della prima volta da avversario nella città dove - a detta sua - ha lasciato il cuore e molti amici. Ma domani ci sarà un ex anche in maglia Eldo, quel Larry O'Bannon, acquisito dalla Snaidero in estate e dopo un girone d'andata tribolato, ceduto a Napoli per fare spazio proprio a Penberthy, a sua volta rilasciato da Reggio Emilia. Insomma, più che in altre situazioni, domani l'elemento emotivo entrerà in gioco. Speriamo, allora, che contribuisca a sovvertire un pronostico che alla vigilia pare scontato.

postato da: FingerRoll alle ore 15:08 | link | commenti (4)
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domenica, 22 aprile 2007

Allen e Penberthy affondano Livorno

Snaidero Udine 91 - TDShop.it Livorno 77

Una vittoria che fa morale e che dà una spinta verso l'alto in classifica. Per la Snaidero vincere sulla TD.Shop era, infatti, fondamentale per scacciare l'incubo LegaDue (dalla quale arriverà l'anno prossimo la Rieti dell'ex snaiderino Mian, complimenti!). Con il 91-77 sui labronici gli udinesi agguantano in classifica Capo d'Orlando (ospite domenica prossima al Carnera) e si lasciano dietro Teramo, sconfitta in casa da Bologna. In coda, però, anche Avellino e Reggio Emilia vincono e quindi il discorso salvezza è tutt'altro che chiuso. Tanto si doveva per definire il contesto. Parlando della partita, va detto che Livorno si è presentata in Friuli senza due giocatori fondamentali come McPherson (scavigliatosi giovedì sera) e Rowe (il mini-playmaker dal cuore di coniglietto) e che la Snaidero ha condotto dal primo all'ultimo minuto rimanendo sempre in controllo grazie, soprattutto, al tandem di guardie Allen (26 punti) e Penberthy (25), unici giocatori arancione in doppia cifra. Verosimilmente, però, servirà qualcosa in più per garantirsi i 4 punti nelle ultime due partite interne che dovrebbero permettere alla squadra di Paròn Edi di mantenere la categoria.

Cronaca

L'inizio della partita è piuttosto soporifero e scivola via tra i falli di Di Giuliomaria, i canestri di Allen e Penberthy e quelli di Hunter e Daniels, che tengono a galla Livorno. Una tripla di Penberthy dà il +6 ad Udine e convince Dell'Agnello a chiamare il primo time-out. Un'accelerazione di Allen e un assist del "reintegrato" Williams per una schiacciata di Zacchetti chiudono il quarto sul 24-16.
La seconda frazione si apre con un 6-2 per Livorno, grazie alle triple di Daniels e Kickert. Ancora Mp3 e Allen ridanno ossigeno alla Snaidero che si porta avanti di 13 punti su un assist no-look di Penberthy a Jaacks che chiude con un'affondata a due mani. Ancora una schiacciata, stavolta di Zacchetti, e la quinta tripla del biondo californiano mandano le squadre negli spogliatoi sul 46-33.
Il terzo quarto, all'inizio, è una festa del tiro da tre per la Snaidero, alla quale prendono parte Penberthy, of course, e il nuovo acquisto Damien Ryan che ne mette addirittura 3 in pochi minuti e la Snaidero tocca il +21. Livorno prova a non affondare attaccandosi ai tiri liberi e alla vena offensiva di Porzingis e Daniels. All'ultimo riposino si va comunque sul 70-56.
Nell'ultima frazione Udine si addormenta un po' e Livorno, grazie a Fantoni ed Hunter, rientra a -11. Ci pensa Penberthy, sempre da tre punti, a ridare un cuscino più morbido agli arancione, almeno fino a che Jaacks, dopo un bel tap-in in attacco, si fa fischiare un fallo tecnico per proteste, che Livorno capitalizza al massimo con i due liberi e con una tripla di Kickert. Sul -10 sale, però, in cattedra Zacchetti che domina sui due lati del campo rifilando un paio di straordinarie stoppate e concludendo con sicurezza in attacco. E' l'ultimo sussulto, prima dell'ingresso in campo di Dri, Lovatti e Ganis. Il finale è 91-77.

Pagelle

Udine
Penberthy - 8: 7/9 da tre, grande personalità e pure 4 assist (alcuni davvero pregevoli).
Dri - ne
Allen - 8: Quando le statistiche, se non tutto, dicono molto: 26 punti, 7 rimbalzi, 4 assist, 3 recuperi e 5 falli subiti.
Zacchetti - 7: Nell'ultimo quarto stoppa e recupera palla, segna, stoppa e recupera palla. Tutto in 20".
Gigena - 5,5: Silvio manca un paio di triple delle sue e non riesce a tenere Daniels in difesa.
Antonutti - 6: Tanti minuti in campo per Trepunti, senza grandi acuti.
Di Giuliomaria - 6,5: L'inizio è tutto suo, nel bene (canestro in penetrazione) e nel male (falli), poi piazza un paio di stoppate che danno morale a squadra e tifosi.
Williams - 5: In 17': 2 punti, 3 rimbalzi e 2 palle perse. Poco per un giocatore che deve redimersi. Anche sfortunato in alcune conclusioni.
Lovatti - 6: Permette ad Allen di rifiatare: ordinato.
Jaacks - 6: Meriterebbe almeno mezzo voto in più ma, come contro Cantù, si fa fischiare un tecnico - per proteste - che permette a Livorno di rimettersi in partita.
Ganis - sv
Ryan - 6,5: D'incoraggiamento. Infila 3 triple in un amen nel terzo quarto. Deve ancora entrare nei meccanismi della squadra.

Livorno
Hunter - 6,5: Buon lavoro sotto le plance, anche se recentemente era stato più dominante.
Lombardi - ne
Porzingis - 6: Discreta partita del lettone, nonostante i due falli fatti nei primi minuti.
McPherson -ne
Sambugaro - 5: Dovrebbe tenere Penberthy ma non ce la fa.
Rowe - ne
Ingles - 5,5: 13 minuti in campo senza acuti. Non sta bene e si vede.
Cantagalli - 5,5: Il ragazzino parte in quintetto per l'infortunio a Rowe e per le condizioni precarie di Ingles. Perde qualche pallone ma regge il campo.
Fantoni - 5,5: Gioca una partita di sostanza, non è premiato dalla sorte al tiro.
Kickert - 6,5: Un lungo atipico che tira bene da fuori e guida l'unico abbozzo di rimonta di Livorno nell'ultimo quarto.
Cessel - ne
Daniels - 7: Le percentuali, soprattutto da 3, sono quelle che sono (1/7), ma è dura essere l'unico terminale offensivo della squadra. Lui ci prova.

postato da: FingerRoll alle ore 22:19 | link | commenti (6)
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venerdì, 20 aprile 2007

Messaggi subliminali?

La Gazzetta dello Sport di oggi, a pag. 28, ospita una pubblicità ( a pagina intera) della Snaidero che ringrazia sponsor (con l'elenco intero) e abbonati. Il giocattolo si è definitivamente rotto ed Edi ha deciso di buttarlo cominciando con i ringraziamenti?

postato da: FingerRoll alle ore 12:33 | link | commenti
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Tu chiamala se vuoi retrocessione

Retrocessione. Relegation. Una parola che italiani e anglofoni della Snaidero dovranno imparare in fretta. Già, perchè negli ultimi turni di campionato la quota salvezza sta salendo e anche le squadre che sembravano ormai spacciate stanno risalendo la china. La Snaidero, invece, arranca, martoriata da infortuni e diatribe di spogliatoio. Reggio Emilia aveva già la testa sott'acqua e, molto cavallerescamente, la Snaidero gliel'ha tirata fuori. Dopo aver vinto sul filo di lana con gli udinesi, gli emiliani del palmarino Menetti hanno infilato, infatti, 3 vittorie in fila. Sono ora a soli 2 punti dalla Snaidero. E' vero che Pancotto & co. hanno il tie-break a favore e Reggio Emilia dovrebbe non solo raggiungere ma anche superare la Snaidero, ma il problema è che nelle ultime 6 partite Udine ha vinto una volta sola, grazie ad una tripla (quasi) all'ultimo secondo di Mike Penberthy. Nelle prossime cinque partite gli arancioni si giocheranno la permanenza in LegaA e lo faranno con il roster più rabberciato tra le pericolanti: non ci sono cambi - fuori per infortunio Valters e Mutombo e per scelta tecnica il "buco nero" Damon Williams - e la squadra è in netto calo di forma. Le tre partite casalinghe da qui alla fine del campionato paiono abbordabili (a Udine arriveranno, nell'ordine, la retrocessa Livorno, Capo d'Orlando e Scafati), ma la Snaidero di questo ultimo mese, anche tra le mura amiche, è parsa poco affidabile (sconfitta dalla Benetton e vittoriosa all'ultimo possesso contro una Varese in piena crisi). Chi deve darsi una mossa, oltre a coach e giocatori, in questo momento è il GM Mario Ghiacci che dovrà andare a cercarsi un giocatore che possa dare difesa e, possibilmente, punti. Nulla è perduto, ma notoriamente rischia di più chi ha più da perdere e Reggio Emilia, giocando con la tranquillità di chi è dato ormai per spacciato, sta rientrando alla grande. Udine, invece, si sentiva già salva e, praticamente, in vacanza. Attenzione, dunque, anche a Livorno che ieri ha battuto Varese e non verrà a Udine domenica a fare la vittima sacrificale.

Questo è il calendario delle pericolanti

Capo d'Orlando, punti 24: a Milano, con Montegranaro, a Udine, a Varese, con Reggio Emilia
Teramo, punti 22: con Fortitudo, a Reggio Emilia, con Roma, a Virtus Bologna, a Montegranaro
Udine, punti 22: con Livorno, a Napoli, con Capo d'Orlando, a Fortitudo, con Scafati
Avellino, punti 20: con Montegranaro, a Cantù, con Fortitudo, a Roma, con Biella
Reggio Emilia, punti 20: con Cantù, con Teramo, a Treviso, con Milano, a Capo d'Orlando

postato da: FingerRoll alle ore 00:50 | link | commenti (1)
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mercoledì, 18 aprile 2007

PSP

Buone nuove. Eccovi il testo del comunicato appena emanato dalla Snaidero:

Coach Cesare Pancotto non convoca per la trasferta di Siena Damon Williams.

La decisione è stata presa alla luce delle continue mancanze di rispetto da parte di Williams nei confronti di Società, Squadra e Staff.

Damon Williams svolgerà gli allenamenti in sede seguendo un programma personalizzato.


Bene, no?

postato da: FingerRoll alle ore 14:28 | link | commenti (4)
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La legge dei grandi numeri

Giovedì la Snaidero, unica squadra a non aver vinto fuori casa in questo campionato, incontrerà a Siena la Montepaschi, unica squadra a non aver perso in casa in questo campionato. Per la legge dei grandi numeri la Snaidero dovrebbe vincere. Ma noi tutti sappiamo che non andrà così ed entrambe manterranno intatto il loro record.

postato da: FingerRoll alle ore 00:15 | link | commenti (12)
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lunedì, 16 aprile 2007

Magic Moment

Spero che qualcuno di voi abbia visto, ieri sera, uno dei momenti più alti della stagione cestistica 2006/2007. Faccio riferimento al duello Cerebuch-Soragna durante Treviso-Milano. Nell'ultimo quarto, l'arbitro triestino - che quanto a simpatia rivaleggia solo con Monsieur Fabio Facchini da Ravenna (il Collina del basket italiano) - ha fischiato un dubbio fallo a Soragna. Ovviamente, il simpatico Matteo, come sempre, non gliele ha mandate a dire, contestando l'irregolarità del blocco che lui aveva cercato di forzare.  Cerebuch ha fatto ampi gesti di aver visto tutto e nelle successive due azioni ha fischiato a Soragna il quarto (ci poteva stare) e il quinto (inesistente) fallo. Com'era? Un arbitro è bravo quando non ti ricordi di lui? Ecco, appunto.

postato da: FingerRoll alle ore 10:06 | link | commenti
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sabato, 14 aprile 2007

Speriamo che finisca in fretta...

Siviglia Teramo 91 - Snaidero Udine 75

Speriamo che il campionato finisca in fretta. E speriamo pure che Mario Ghiacci abbia già messo i ferri in acqua per rifondare la Snaidero. I 10 giocatori visti in campo a Teramo per l'ennesima sculacciata lontano dal Friuli non sono, infatti, una squadra. Non lo sono in difesa, dove tenere l'uno contro uno degli avversari è un'utopia (Williams spazzato via da Brown, Jaacks da Martinez, Woodward che si beve Penberthy) e dove anche un fondamentale come il tagliafuori andrebbe rispiegato, e non lo sono nemmeno in attacco, dove non si percepisce un'idea di gioco, dove Allen spesso palleggia per 15 secondi prima di fare iniziare qualche cosa (che spesso è una penetrazione con l'opzione di uno scarico per un tiro da fuori). Tutto questo accade fuori casa. Ed è accaduto, secondo copione, questa sera a Teramo. Ma a Teramo più che gli errori - che, va da sè, ci stanno - ha fatto rabbrividire l'atteggiamento della squadra ad inizio partita. Una squadra senza mordente che sparacchiava da tre (in verità, spesso, anche con 6 metri di libertà tra l'attaccante e il difensore, come nel caso dei 3 errori di Jaacks, dei 2 di Williams e dei primi 2 di Antonutti) e che, soprattutto, non sembrava interessata allla fase difensiva, permettendo ai teramani di guadagnare fiducia con facili canestri in contropiede e transizione. Ma l'emblema di una squadra allo sbando è il giocatore forse più corretto del campionato, Jerome Allen, che si reinventa Zidane, cercando la capocciata su Poeta dopo un fallo in attacco apparso, dalla tv, evidente. Dicevamo, questo accade lontano dal Friuli. La compagine arancione è tanto disfunzionale fuori casa, quanto è efficace al Carnera dove si trasforma in una macchina da canestri che gioca al ritmo più consono, difende con ardore, tire bene da tre punti. Boh! Sarà il clima, saranno i "ferri" conosciuti, sarà il custode Bepi. Tornando alla partita di Teramo, non ci sembra il caso di dare valutazioni ad una squadra che non è mai scesa in campo e nei pochi momenti in cui ha provato a rimettersi in partita non ci ha pensato un secondo a rovinarsi con le proprie mani (un esempio lampate è l'antisportivo - sacrosanto - fischiato a Di Giuliomaria sul -8 nel secondo quarto). Nella disfatta - che, va ricordato, permette a Teramo di ribaltare anche la differenza canestri, raggiungendo e scavalcando la Snaidero in classifica - si salvano Silvio Gigena (autore di una partita solida) e Michele Antonutti (il quale, dopo un inizio soft, ha preso a giocare con determinazione sui livelli di una settimana fa contro Varese). E ora tutti a Siena!

postato da: FingerRoll alle ore 23:18 | link | commenti (6)
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mercoledì, 11 aprile 2007

Jacob Jaacks presents: The Shot

Qualche giorno fa si parlava di giocatori americani che giocano nel campionato italiano con Jacob Jaacks. Si è fatto il nome di Randy Childress, il play di Montegranaro. Jacob, Allen e Penberthy lo considerano un talento assoluto, un fenomeno a livello liceale, e considerano un'assurdità che sia  finito a giocare per anni nella LegaDue italiana. In particolare Jaacks mimava un'azione della finale del torneo ACC del 1995 tra la Wake Forest  di Childress e UNC  (North Carolina schierava giocatori del calibro di Rasheed Wallace, Jerry Stackhouse e Jeff McInnis) e la considerava il momento da ricordare nella storia del college basket. Questa cosuccia qui. Randy chiuse la partita segnando il canestro della vittoria (82-80) con il 37° punto della sua partita, condita da 7 assist. Ah, già, aveva pure un dito rotto. Ammettiamolo, un canestro del genere è nei sogni di tutti quelli che hanno giocato a bball, dal playground sotto casa all'NBA. Da vedere e rivedere.


postato da: FingerRoll alle ore 18:45 | link | commenti (5)
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martedì, 10 aprile 2007

Arriva Damien Ryan

Atterrerà domani a Venezia, reduce dai playoff australiani, la guardia Damien Ryan, di nazionalità australiana e passaporto irlandese. Ryan, già visto in Italia ad Avellino (per due anni) e a Teramo, è il prototipo della guardia da panchina: in grado di inserirsi subito, capace di infiammarsi con il tiro da tre punti, senza pretese di minutaggio. Il suo arrivo in casa snaiderina si è reso necessario per la perdurante assenza di Pat Mutombo e per l'infortunio alla caviglia subito da Kristaps Valters nell'ultima esibizione interna contro Varese. Per il primo la stagione è finita, il secondo non ha subito fratture ma non rientrerà prima di una decina di giorni.

Vi riporto, dal comunicato stampa della Snaidero Basketball, le riflessioni di GM e Coach:

Ghiacci: “In un rush finale che si preannuncia molto duro con 7 partite in un mese cercavamo un giocatore che fosse disponibile a coprirci i problemi legati all’assenza di Mutombo e all’infortunio patito da Valters nella gara di sabato scorso. Avevamo, insomma, bisogno di un giocatore come Ryan che conosce il nostro campionato e che dovrebbe essere pronto ad andare subito in campo non appena sceso dall’aereo”.

Pancotto: “Essendo numericamente ridotti, avevo bisogno di un giocatore in più da aggiungere alle rotazioni e che fosse in grado di inserirsi nel più breve tempo possibile. Reputo che Ryan sia un giocatore affidabile, capace di entrare in partita uscendo dalla panchina e soprattutto capace di dare un buon contributo come back up. Credo che rappresenti la soluzione migliore che potevamo trovare in questo momento sul mercato”.

postato da: FingerRoll alle ore 16:36 | link | commenti (11)
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domenica, 08 aprile 2007

Se ne va la scimmia e forse anche Williams

Snaidero Udine 73 - Whirlpool Varese 71

Scende, almeno per adesso, dalla spalla arancione la scimmia. Dopo tre sconfitte Udine torna alla vittoria, contro Varese. A caro prezzo, però. Sul campo resta, infatti, un altro acciaccato (Valters, caviglia) e la partita segna la rottura tra coach e il go-to-guy designato ad inizio anno, Damon Williams: fuori rosa (si direbbe nel pallone) per l'atteggiamento mostrato in campo e per qualche cosa successa negli spogliatoi tra primo e secondo tempo. "O mette la testa a posto o se ne torna in Finlandia. Ci vogliono dignità e rispetto nei confronti di chi sputa sangue e mette i soldi - proprietà e pubblico - per questa squadra". Queste le parole del coach a fine partita, condite da un pugno sul tavolo (alla Sergio Tavčar) e da un tono di voce alquanto alterato.
Prima della cronaca, un omaggio lo vogliamo fare a Bepi "Carnera", lo storico custode del palazzo, che presto andrà in pensione. Nell'intervista "atupertu..." pubblicata nel fanzine Basket Gazzette risponde così alla domanda sul suo rapporto con Dio: "Lo nomino ogni giorno". Grazie Bepi!

Cronaca

L'inizio di partita è tutto friulano. Da una parte l'udinese Galanda segna due canestri in post-basso contro Williams, dall'altra Michele Antonutti dà segni di vita con un rimbalzo in attacco e stoppando Holland. Ad una bella penetrazione di Allen, rispondono Keys e Holland che mettono in scena uno straordinario alley-oop. Sono due tap-in di Jaacks a dare il primo vantaggio arancione, subito cancellato da una tripla di Carter per il 15-15. I primi dieci minuti sono soporiferi, anche per la mancanza del tifo del Gruppo Deciso che nel primo quarto se ne sta seduto esibendo un eloquente striscione: "Meritateci".
Il secondo quarto si apre con un classico taglio di Gigena, cui seguono 4 punti quasi consecutivi di Holland, sempre elegante con le sue felpatissime movenze (non lo neghiamo, ci piace un bel po'!). La difesa arancione fa acqua permettendo agli avversari di arrivare con facilità nell'area pitturata. Ma nel momento di massima difficoltà per la Snaidero arrivano prima Hafnar e poi la panchina di Varese a dare una mano, facendosi fischiare due falli tecnici consecutivamente. Dal 22-25 si passa al 29-25 su una sontuosa schiacciata di Trepunti Antonutti. La Snaidero si accende e mette in moto il suo proverbiale contropiede casalingo. Al riposo il tabellone dice 41-32.
Il terzo quarto sembra la fotocopia del primo, con Galanda che segna ancora da sotto canestro. Jaacks mette tre punti consecutivi prima di un black-out arancione a cui corrisponde un parziale varesino di 9-0, che ha nella schiacciata dalla linea di fondo di Holland il suo apice. La prima e unica tripla di Valters rimette in carreggiata la Snaidero, mentre Gigena ne mette altri tre per il 52-45. Il quarto si chiude con i primi punti di Mike Penberhty e con un canestro a fil di sirena di Allen.
Nell'ultima frazione la Snaidero commette 4 falli in due minuti, segno che anche la stanchezza comincia a farsi sentire, visti i pochi cambi a disposizione di Pancotto (Zacchetti fuori forma, Valters scavigliato e Williams fuori per scelta tecnica). Con pazienza e grazie alle mani veloci delle riserve Ćapin e Hafnar, Varese rientra fino a -1, sul 65-64. Antonutti la ricaccia lontano con una tripla, ma i lombardi ricuciono. Sul 68-68 è ancora Michele Trepunti a buttarsi a rimbalzo e segnare un importantissimo tap-in. Dall'altra parte Holland subisce fallo, fa 1/2 ai liberi, ma sull'errore dell'americano Varese conquista il rimbalzo. Ancora Holland subisce fallo e non sbaglia dalla linea. Varese avanti 71-70 a 22 secondi dalla fine. La Snaidero imbastisce l'ultimo attacco affidando la palla a Penberthy che, da tre, non sbaglia. Nei 7 secondi che mancano alla fine, a Holland non riesce di impattare a 73 e il Carnera esplode in un urlo libbberatorio (direbbe Funari).

Udine
Penberthy - 6: La partita onestamente era da 5 (forse meno), ma l'ultimo decisivo canestro che scaccia la scimmia snaiderina vale il voto.
Bosio - ne
Allen - 6,5: Nel finale non ha il consueto appoggio in regia di Valters e ogni tanto va fuori giri, ma ai 12 punti, aggiunge 6 rimbalzi e 4 assist.
Zacchetti - 5,5: Non ce la sentiamo di infierire su Joel, al rientro in campo dopo qualche settimana di stop per infortunio.
Gigena - 6,5: Prova (e spesso ci riesce) a difendere su Holland. Mette anche due triple delle sue.
Antonutti - 7,5: MVP dell'incontro. Gioca con straordinaria energia, mette una tripla e un tap-in decisivo e stacca 7 rimbalzi. Bene!
Di Giuliomaria - 6,5: A noi è piaciuto molto per come ha lottato sotto le plance ed è andato a prendersi qualche pallone da tirare (dato che non gliene arrivano mai).
Williams - 4: Che dire? Gioca 12 minuti e perde due palloni. Poi arriva l'intervallo e lui non rientra più.
Ganis - ne
Jaacks - 7: A tratti domina sotto canestro, purtroppo nel finale è limitato dai falli. Sta tornando in forma.
Adami - ne
Valters - 6,5: Era in ripresa, dopo due partite inguardabili, nel terzo quarto appoggia male la caviglia e non rientra più.

Varese
Ćapin - 7: E' grazie alla verve dello sloveno che Varese rientra in partita nel finale.
Hafnar -7: Vedi sopra.
Howell - 5,5: Era un centro dominante in LegaDue. In Serie A fa fatica per le evidenti carenze tecniche.
Holland - 6,5: Vale il prezzo del biglietto. Sembra un serpente per come si muove e ad un grande atletismo aggiunge un'ottima tecnica. Da vedere e rivedere un alley-oop nel primo tempo e una tonante schiacciata dalla linea di fondo su Di Giulio e Jaacks.
De Pol - 6: Si sbatte in difesa.
Galanda - 5,5: L'inizio è tutto suo. Manca, però, alcuni tiri da fuori (quelli che l'hanno reso famoso) che avrebbero potuto dare un'altra direzione alla partita.
Keys - 5,5: A parte una tripla, fa vedere poco e nel finale Magnano gli preferisce Ćapin
Carter - 6,5: Giocatore di sostanza, mette i tiri che deve mettere, senza mai strafare. E' il top scorer varesino.
Fernandez - 5: All'andata aveva massacrato la Snaidero con le sue triple. Oggi non incide da fuori e anche sotto i tabelloni patisce i lunghi arancioni.
Genovese - ne
Marusic - ne
Antonelli - ne

postato da: FingerRoll alle ore 00:13 | link | commenti (6)
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giovedì, 05 aprile 2007

Si accettano volontari

Colpita dal commento di anonimo al post precedente, la Snaidero Basketball ha comunicato che metterà sotto contratto chiunque dimostri una sana e robusta costituzione fisica. Presentatevi per i provini al Carnera sabato sera a partire dalle 18.00. Portarsi maglietta arancione e scarpe ginniche!

Mamma mia, un'ecatombe: Mutombo (fuori per la stagione), Zacchetti (ginocchio malconcio), Penberthy (coscia dolorante), Antonutti (scavigliato), Di Giulio (ginocchio)

Niente niente che questo blog gliel'abbia tirata un po' agli arancione per permettere l'esordio stagionale al nostro comune idolo Sanjin?

postato da: FingerRoll alle ore 12:21 | link | commenti (6)
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