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giovedì, 29 marzo 2007
Da lagazzetta.it Due settimane fa, al termine della gara di Cantù dove dopo una sostituzione andò direttamente negli spogliatoi, deciso: «Basta con l'Italia, vado via. Subito». Ci volle tutta la diplomazia di Longobardi per fargli cambiare idea. «Un altro sarebbe già andato via da un pezzo, non ho mai avuto tanta pazienza, ma il giocatore mi piace e ha un buon rapporto con me: l'ho convinto a restare per un altro paio di gare — spiega il presidente — anche se la mattina non s'è mai voluto allenare e i primi due-tre giorni della settimana li utilizza per riposarsi. I giocatori, il tecnico, hanno accettato questa situazione. Per il bene comune. Con lui in campo possiamo puntare ai playoff, senza siamo "normali"». Stavolta, l'accordo scade domenica. L'ultima apparizione dovrebbe essere contro la Fortitudo. Domani, intanto, comincia ad avviarsi negli States la compagna che l'aveva raggiunto a Scafati. «Presidente, lunedì mi devi fare andar via, chiaro?», ha ribadito ieri Carter. Accadrà?I protagonisti sono il presidente di Scafati Nello Longobardi, il giocatore Anthony Carter e il coach Teo Alibegovic. La situazione vi è familiare?
mercoledì, 28 marzo 2007
Snaidero Cucine Udine 67 - Benetton Treviso 74
Una partita strana. Iniziata con la tensione di una gara da playoff, poi scivolata via in assoluto controllo per la Benetton fino al risveglio udinese nel terzo quarto. Nel finale i verdi hanno fatto valere la maggiore classe, complici anche alcune palle perse dagli arancione nei momenti decisivi. La sconfitta per la Snaidero sancisce il definitivo addio alle ambizioni playoff, mentre domenica la trasferta a Reggio Emilia dirà se anche la pratica salvezza può dirsi archiviata. Treviso, invece, continua a lottare per un posto tra le prime nove che le garantirebbe la partecipazione alla Eurolega 2007/2008.
Cronaca
L'inizio della partita è tutto di Mike Penberthy che infila i primi 8 punti arancioni e 11 dei primi 14. Nei restanti 37 minuti non segnerà più. Treviso, invece, parte sbagliando i primi tiri per poi sbloccarsi - grazie soprattutto a Lyday da fuori e Goree da sotto - e andare in testa. La difesa arancione è molle e nell'attacco trevigiano la palla si muove come in un flipper, trovando sempre l'uomo libero negli angoli o sotto canestro, dove Goree riesce in ogni circostanza a prendere posizione profonda. Il quarto termina 24-18 per i verdi. Nel secondo parziale la musica non cambia, con Treviso che continua ad approfittare di mismatch favorevoli. Pancotto prova a cambiare uomini ma ottiene qualcosa solo da Damon Williams. Un assist di Penberthy che manda a schiacciare Di Giuliomaria sembra poter cambiare l'inerzia, ma è solo un fuoco di paglia. Il tempo si chiude sul 46-37 con un paio di fischi arbitrali contro il capitano udinese che indispettiscono il Carnera. Il tempo di risistemare un tabellone e si riparte. Pancotto deve aver aggiustato qualcosa nell'intervallo perchè la Snaidero entra in campo con un altro atteggiamento difensivo. La Benetton - in verità anche per alcune conclusioni sfortunate contro un'ottima 2-3 degli udinesi - segna 3 punti in 5 minuti, mentre dall'altro lato del campo va in scena il Damon Williams Show, il cui apice viene raggiunto quando l'ala americana alza un alley-oop per Jerome Allen, che segna e subisce fallo. Treviso è ancora avanti di 3 punti e si affida a Goree e Soragna per riprendere vantaggio, sul 54-47. Una tripla di Williams riporta la Snaidero a quattro punti. L'ultimo quarto si apre su una tripla dall'angolo di Mordente, cui seguono due punti e un assist di Damon Williams per la tripla del -2 di Jaacks. E' Di Giuliomaria a firmare il primo pareggio a quota 59. Nel momento decisivo per la Benetton sale in cattedra Zisis (ben spalleggiato da Goree) mentre la Snaidero perde due palloni con Allen e Valters. Parziale trevigiano 9-0. Nel finale la Snaidero ci prova con un'efficace zone-press ma un'altra palla persa da Allen e la freddezza dalla lunetta di Zisis danno i due punti ai verdi della Marca.
Pagelle
Snaidero Penberthy - 5,5: S'infiamma subito, poi si spegne per non accendersi più. Dri - ne Allen - 5,5: E' il secondo per valutazione, ma pesano come macigni le due palle perse e un canestro sbagliato da sotto nel momento decisivo. Gigena - 5,5: Non segna, anche se si danna in difesa, soprattutto nel terzo quarto. Antonutti - 5: Mette i primi punti nei minuti finali di una partita che non lo vede protagonista Di Giuliomaria - 5,5: Questa volta resta lontano dai falli, ma non riesce a tenere Goree. Sono mancate oggi le sue triple "casalinghe". Williams - 7,5: Una spanna sopra gli altri, per atteggiamento e per qualità delle giocate, su tutte vanno ricordate due schiacciate di potenza e due stoppate con recupero. Ganis - ne Jaacks - 6: Non è in un gran periodo di forma, ma ci prova sempre. Una sua tripla tiene in vita la squadra e dà il la alla rimonta. Fortunato - ne Adami - ne Valters - 4,5: La peggior partita di Kristaps in maglia arancione, "coronata" da un -7 di valutazione.
Benetton Lyday - 6,5: Inizia forte, come Penberthy, poi complice una mazzata presa da Williams esce un po' dalla partita Zisis - 7: Per 30 minuti è impalpabile, quando rientra la Snaidero esce da vero leader per condurre in porto la gara. Soragna - 6,5: Distribuisce la palla ai compagni (5 assist) e, quando serve, piazza la zampata da tre. Mordente - 6,5: I tagli sulla linea di fondo di Marco hanno fatto molto male alla Snaidero. Ci mette la solita grinta. Martinoni - ne Rullo - ne Renzi - ne Gigli - 5: Non gioca all'altezza dei compagni. Blatt lo capisce e lo toglie subito. Rientra nel finale. Shumpert - 5,5: Non si fa notare nè nel bene nè nel male. Nelson - 6: Lotta su tutti i palloni, recuperando 9 rimbalzi. Goree - 7: Non tira benissimo ma sotto i tabelloni fa il vuoto e la sua presenza dà sicurezza ai compagni Cuccarolo - sv
martedì, 27 marzo 2007
Davvero non me lo sarei mai aspettato. La Corte d'appello federale (o come diavolo si chiama) ha inasprito, in appello, la sentenza nei confronti della Benetton. Non più 12 ma 15 punti di penalizzazione. Ora i verdi della Marca sono piombati a 15 punti, superati anche da Teramo e Avellino. La Benetton, per compatezza e filosofia vincente, è la Juve (o, almeno, quello che era la Juve fino all'anno scorso) del basket italiano, ma senza un centro vero e proprio e a 9 punti di distanza sarà dura raggiungere i playoff, nonostante ci siano ancora 20 punti in palio, a cominciare da domani al Carnera.
domenica, 25 marzo 2007
Angelico Biella 93 - Snaidero Udine 73
Non so voi, ma io ci credevo. Più per questioni di cabala che per motivazioni di carattere tecnico. Come diceva giustamente Pancotto, infatti, Biella è una squadra che punta ai playoff (attenzione, però, non è stata costruita per i playoff, ma cammin facendo è stata aggiustata per poterli raggiungere) e il suo campo è uno dei più caldi dell'intera LegaA. Ci credevo perchè pensavo che le due strisce negative (11 sconfitte esterne consecutive e 7 sconfitte a Biella consecutive), per la legge dei grandi numeri, fossero destinate a finire oggi. Non è andata così. Proprio no. Non avendola vista (l'ho seguita nel play-by-play della Lega) non posso entrare nel merito delle singole prestazioni. Mi pare di poter dire, però, che oltre ad un sontuoso Allen (losing effort da 25 punti, 7 rimbalzi e 5 falli subiti) ad un onesto Valters e per qualche pirotecnico minuto (quando con un parziale di 16-0 la Snaidero è rientrata in partita ed è andata in vantaggio verso la fine del 2° quarto) Williams, gli altri giocatori non si siano presentati alla partita. Penberthy ha segnato i primi punti sull' 85-64 per Biella, Di Giuliomaria ha fatto "virgola", ha perso 4 palloni ed ha avuto, da subito, problemi di falli, Jaacks ha fatto la sua solita partita dell'ex a Biella: 7 punti, 2 rimbalzi, 3 perse e 5 falli. Se ci aggiungete gli 0 punti di Gigena si spiegano facilmente i 20 punti di vantaggio con cui Biella ha salutato gli arancione e si è prenotata un posto ai playoff. Una considerazione: la vittoria di Biella è anche la vittoria di Atripaldi, in assoluto il mio GM preferito per la capacità di osare nelle scelte degli americani (pensate a Dean, uscito dal college e ora volato in Russia verso i rubli della Dynamo Mosca, oppure a Gaines o, ancora a Daniels o, andato indietro di un anno, a Sefolosha - ora ai Bulls - e a Damon Williams - quello della scorsa stagione! -) e in grado di cambiare rotta qualora se ne presentino le necessità (i neo-arrivati Black e Thomas oggi hanno segnato 15 e 14 punti). Onore al merito. E ora sotto con la Benetton che ha dominato la Virtus Bologna ed arriverà al Carnera - a meno di sconti della squalifica (domani c'è il primo appello) - per raggiungere gli arancione.
venerdì, 23 marzo 2007
Mi ero ripromesso di non scriverlo più. Cosa volete, cambio idea spesso. Ad ogni buon conto, i prossimi 10 giorni segneranno definitivamente la stagione arancione: due trasferte inframezzate dal derby triveneto con una Benetton in versione "orso ferito". E' evidente che portare a casa 4 o 6 punti significherebbe pensare ancora alla post season, 0 o 2 punti direbbero, e questa volta definitivamente, la parola fine sulla prosecuzione della stagione anche in maggio. Dopodomani gli arancione andranno a Biella, campo dove storicamente non hanno mai vinto. Credo che, delle tre partite, sia la più importante. Vincendo la Snaidero raggiungerebbe Biella e, verosimilmente (dato che in casa si è perso di 2 punti), ribalterebbe anche la differenza canestri. Perdere la sfida significherebbe finire la stagione dietro alla ex-squadra di Jaacks e Williams che andrebbe a +4 sugli arancione con tanto di 2-0 negli scontri diretti. Mercoledì sera arriverà Treviso, al momento piazzata a 4 punti dalla Snaidero. Vincere la sfida vorrebbe dire dare una sonora mazzata alle ambizioni playoff (e quindi Euroleague) dei verdi (che, ve lo ricordo, domenica giocano in casa contro la Virtus Bologna e la domenica dopo contro Roma). Il primo aprile Valters e compagnia andranno a visitare la più che pericolante Reggio Emilia, che domani si giocherà una bella fetta di salvezza in casa contro Avellino. Mi sa che, poco sportivamente, toccherà fare il tifo per l'ex-Boniciolli. Una sconfitta casalinga contro gli irpini seguita da una probabile a Bologna giovedì consegnerebbe all'ex-Penberthy e soci una squadra ormai con un piede e mezzo in LegaDue e probabilmente demotivata. Comunque, tutto parte da Biella, dove la Snaidero andrà a ranghi ridotti vista la (cronica) assenza di Mutombo e il forfait di Zacchetti. Speriamo che gli ex (Jaacks e Williams) quest'anno facciano una figura migliore rispetto alla stagione passata (Jaacks e Hill).
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