Da lagazzetta.it
Due settimane fa, al termine della gara di Cantù dove dopo una sostituzione andò direttamente negli spogliatoi, deciso: «Basta con l'Italia, vado via. Subito». Ci volle tutta la diplomazia di Longobardi per fargli cambiare idea. «Un altro sarebbe già andato via da un pezzo, non ho mai avuto tanta pazienza, ma il giocatore mi piace e ha un buon rapporto con me: l'ho convinto a restare per un altro paio di gare — spiega il presidente — anche se la mattina non s'è mai voluto allenare e i primi due-tre giorni della settimana li utilizza per riposarsi. I giocatori, il tecnico, hanno accettato questa situazione. Per il bene comune. Con lui in campo possiamo puntare ai playoff, senza siamo "normali"». Stavolta, l'accordo scade domenica. L'ultima apparizione dovrebbe essere contro la Fortitudo. Domani, intanto, comincia ad avviarsi negli States la compagna che l'aveva raggiunto a Scafati. «Presidente, lunedì mi devi fare andar via, chiaro?», ha ribadito ieri Carter. Accadrà?I protagonisti sono il presidente di Scafati Nello Longobardi, il giocatore Anthony Carter e il coach Teo Alibegovic. La situazione vi è
familiare?
Snaidero Cucine Udine 67 - Benetton Treviso 74
Una partita strana. Iniziata con la tensione di una gara da playoff, poi scivolata via in assoluto controllo per la Benetton fino al risveglio udinese nel terzo quarto. Nel finale i verdi hanno fatto valere la maggiore classe, complici anche alcune palle perse dagli arancione nei momenti decisivi. La sconfitta per la Snaidero sancisce il definitivo addio alle ambizioni playoff, mentre domenica la trasferta a Reggio Emilia dirà se anche la pratica salvezza può dirsi archiviata. Treviso, invece, continua a lottare per un posto tra le prime nove che le garantirebbe la partecipazione alla Eurolega 2007/2008.
Cronaca
L'inizio della partita è tutto di Mike Penberthy che infila i primi 8 punti arancioni e 11 dei primi 14. Nei restanti 37 minuti non segnerà più. Treviso, invece, parte sbagliando i primi tiri per poi sbloccarsi - grazie soprattutto a Lyday da fuori e Goree da sotto - e andare in testa. La difesa arancione è molle e nell'attacco trevigiano la palla si muove come in un flipper, trovando sempre l'uomo libero negli angoli o sotto canestro, dove Goree riesce in ogni circostanza a prendere posizione profonda. Il quarto termina 24-18 per i verdi.
Nel secondo parziale la musica non cambia, con Treviso che continua ad approfittare di mismatch favorevoli. Pancotto prova a cambiare uomini ma ottiene qualcosa solo da Damon Williams. Un assist di Penberthy che manda a schiacciare Di Giuliomaria sembra poter cambiare l'inerzia, ma è solo un fuoco di paglia. Il tempo si chiude sul 46-37 con un paio di fischi arbitrali contro il capitano udinese che indispettiscono il Carnera.
Il tempo di risistemare un tabellone e si riparte. Pancotto deve aver aggiustato qualcosa nell'intervallo perchè la Snaidero entra in campo con un altro atteggiamento difensivo. La Benetton - in verità anche per alcune conclusioni sfortunate contro un'ottima 2-3 degli udinesi - segna 3 punti in 5 minuti, mentre dall'altro lato del campo va in scena il Damon Williams Show, il cui apice viene raggiunto quando l'ala americana alza un alley-oop per Jerome Allen, che segna e subisce fallo. Treviso è ancora avanti di 3 punti e si affida a Goree e Soragna per riprendere vantaggio, sul 54-47. Una tripla di Williams riporta la Snaidero a quattro punti.
L'ultimo quarto si apre su una tripla dall'angolo di Mordente, cui seguono due punti e un assist di Damon Williams per la tripla del -2 di Jaacks. E' Di Giuliomaria a firmare il primo pareggio a quota 59. Nel momento decisivo per la Benetton sale in cattedra Zisis (ben spalleggiato da Goree) mentre la Snaidero perde due palloni con Allen e Valters. Parziale trevigiano 9-0. Nel finale la Snaidero ci prova con un'efficace zone-press ma un'altra palla persa da Allen e la freddezza dalla lunetta di Zisis danno i due punti ai verdi della Marca.
Pagelle
Snaidero
Penberthy - 5,5: S'infiamma subito, poi si spegne per non accendersi più.
Dri - ne
Allen - 5,5: E' il secondo per valutazione, ma pesano come macigni le due palle perse e un canestro sbagliato da sotto nel momento decisivo.
Gigena - 5,5: Non segna, anche se si danna in difesa, soprattutto nel terzo quarto.
Antonutti - 5: Mette i primi punti nei minuti finali di una partita che non lo vede protagonista
Di Giuliomaria - 5,5: Questa volta resta lontano dai falli, ma non riesce a tenere Goree. Sono mancate oggi le sue triple "casalinghe".
Williams - 7,5: Una spanna sopra gli altri, per atteggiamento e per qualità delle giocate, su tutte vanno ricordate due schiacciate di potenza e due stoppate con recupero.
Ganis - ne
Jaacks - 6: Non è in un gran periodo di forma, ma ci prova sempre. Una sua tripla tiene in vita la squadra e dà il la alla rimonta.
Fortunato - ne
Adami - ne
Valters - 4,5: La peggior partita di Kristaps in maglia arancione, "coronata" da un -7 di valutazione.
Benetton
Lyday - 6,5: Inizia forte, come Penberthy, poi complice una mazzata presa da Williams esce un po' dalla partita
Zisis - 7: Per 30 minuti è impalpabile, quando rientra la Snaidero esce da vero leader per condurre in porto la gara.
Soragna - 6,5: Distribuisce la palla ai compagni (5 assist) e, quando serve, piazza la zampata da tre.
Mordente - 6,5: I tagli sulla linea di fondo di Marco hanno fatto molto male alla Snaidero. Ci mette la solita grinta.
Martinoni - ne
Rullo - ne
Renzi - ne
Gigli - 5: Non gioca all'altezza dei compagni. Blatt lo capisce e lo toglie subito. Rientra nel finale.
Shumpert - 5,5: Non si fa notare nè nel bene nè nel male.
Nelson - 6: Lotta su tutti i palloni, recuperando 9 rimbalzi.
Goree - 7: Non tira benissimo ma sotto i tabelloni fa il vuoto e la sua presenza dà sicurezza ai compagni
Cuccarolo - sv
Davvero non me lo sarei mai aspettato. La Corte d'appello federale (o come diavolo si chiama) ha inasprito, in appello, la sentenza nei confronti della Benetton. Non più 12 ma 15 punti di penalizzazione. Ora i verdi della Marca sono piombati a 15 punti, superati anche da Teramo e Avellino. La Benetton, per compatezza e filosofia vincente, è la Juve (o, almeno, quello che era la Juve fino all'anno scorso) del basket italiano, ma senza un centro vero e proprio e a 9 punti di distanza sarà dura raggiungere i playoff, nonostante ci siano ancora 20 punti in palio, a cominciare da domani al Carnera.
Angelico Biella 93 - Snaidero Udine 73
Non so voi, ma io ci credevo. Più per questioni di cabala che per motivazioni di carattere tecnico. Come diceva giustamente Pancotto, infatti, Biella è una squadra che punta ai playoff (attenzione, però, non è stata costruita per i playoff, ma cammin facendo è stata aggiustata per poterli raggiungere) e il suo campo è uno dei più caldi dell'intera LegaA. Ci credevo perchè pensavo che le due strisce negative (11 sconfitte esterne consecutive e 7 sconfitte a Biella consecutive), per la legge dei grandi numeri, fossero destinate a finire oggi. Non è andata così. Proprio no. Non avendola vista (l'ho seguita nel play-by-play della Lega) non posso entrare nel merito delle singole prestazioni. Mi pare di poter dire, però, che oltre ad un sontuoso Allen (losing effort da 25 punti, 7 rimbalzi e 5 falli subiti) ad un onesto Valters e per qualche pirotecnico minuto (quando con un parziale di 16-0 la Snaidero è rientrata in partita ed è andata in vantaggio verso la fine del 2° quarto) Williams, gli altri giocatori non si siano presentati alla partita. Penberthy ha segnato i primi punti sull' 85-64 per Biella, Di Giuliomaria ha fatto "virgola", ha perso 4 palloni ed ha avuto, da subito, problemi di falli, Jaacks ha fatto la sua solita partita dell'ex a Biella: 7 punti, 2 rimbalzi, 3 perse e 5 falli. Se ci aggiungete gli 0 punti di Gigena si spiegano facilmente i 20 punti di vantaggio con cui Biella ha salutato gli arancione e si è prenotata un posto ai playoff. Una considerazione: la vittoria di Biella è anche la vittoria di Atripaldi, in assoluto il mio GM preferito per la capacità di osare nelle scelte degli americani (pensate a Dean, uscito dal college e ora volato in Russia verso i rubli della Dynamo Mosca, oppure a Gaines o, ancora a Daniels o, andato indietro di un anno, a Sefolosha - ora ai Bulls - e a Damon Williams - quello della scorsa stagione! -) e in grado di cambiare rotta qualora se ne presentino le necessità (i neo-arrivati Black e Thomas oggi hanno segnato 15 e 14 punti). Onore al merito. E ora sotto con la Benetton che ha dominato la Virtus Bologna ed arriverà al Carnera - a meno di sconti della squalifica (domani c'è il primo appello) - per raggiungere gli arancione.
Mi ero ripromesso di non scriverlo più. Cosa volete, cambio idea spesso. Ad ogni buon conto, i prossimi 10 giorni segneranno definitivamente la stagione arancione: due trasferte inframezzate dal derby triveneto con una Benetton in versione "orso ferito". E' evidente che portare a casa 4 o 6 punti significherebbe pensare ancora alla post season, 0 o 2 punti direbbero, e questa volta definitivamente, la parola fine sulla prosecuzione della stagione anche in maggio. Dopodomani gli arancione andranno a Biella, campo dove storicamente non hanno mai vinto. Credo che, delle tre partite, sia la più importante. Vincendo la Snaidero raggiungerebbe Biella e, verosimilmente (dato che in casa si è perso di 2 punti), ribalterebbe anche la differenza canestri. Perdere la sfida significherebbe finire la stagione dietro alla ex-squadra di Jaacks e Williams che andrebbe a +4 sugli arancione con tanto di 2-0 negli scontri diretti. Mercoledì sera arriverà Treviso, al momento piazzata a 4 punti dalla Snaidero. Vincere la sfida vorrebbe dire dare una sonora mazzata alle ambizioni playoff (e quindi Euroleague) dei verdi (che, ve lo ricordo, domenica giocano in casa contro la Virtus Bologna e la domenica dopo contro Roma). Il primo aprile Valters e compagnia andranno a visitare la più che pericolante Reggio Emilia, che domani si giocherà una bella fetta di salvezza in casa contro Avellino. Mi sa che, poco sportivamente, toccherà fare il tifo per l'ex-Boniciolli. Una sconfitta casalinga contro gli irpini seguita da una probabile a Bologna giovedì consegnerebbe all'ex-Penberthy e soci una squadra ormai con un piede e mezzo in LegaDue e probabilmente demotivata. Comunque, tutto parte da Biella, dove la Snaidero andrà a ranghi ridotti vista la (cronica) assenza di Mutombo e il forfait di Zacchetti. Speriamo che gli ex (Jaacks e Williams) quest'anno facciano una figura migliore rispetto alla
stagione passata (Jaacks e Hill).
Tanti sono i punti di penalizzazione inflitti alla squadra della Marca. Da 28 a 16, con somma gioia di tutte quelle squadre che guadagnano una posizione in chiave playoff (Snaidero compresa). Tra una settimana i verdi faranno visita agli arancioni al Carnera. Sfida, direi, da non perdere. Ah, a completare il mercoledì nero della Benetton è arrivata l'eliminazione - questa, almeno, sul campo - dall'Euroleague per mano della Dynamo Mosca. Al supplementare di una partita condotta per tre quarti abbondanti. Giornatina di merda, no?
Domani pomeriggio affiancherò la sempre brillante Rita Bragagnolo del Friuli per un'intervista a Kristaps Valters. Se avete qualche curiosità (oltre all'origine del soprannome, Vaz!) da soddisfare, fatevi avanti!
Snaidero Udine 105 - Air Avellino 84
"Abbiamo perso contro i Phoenix Suns. In vent'anni di carriera non mi è mai capitata una partita così. E non posso dire niente ai miei giocatori perchè hanno fatto una buona prestazione". Parole e musica dell'amato (almeno dal pubblico) ex Matteo Boniciolli, coach dell'Air Avellino, l'ultima vittima delle vendemmie casalinghe degli arancione. Non c'è molto altro da dire su una partita che ha visto la Snaidero mandare in doppia cifra ben 6 giocatori, nonostante un Jerome Allen ampiamente al di sotto dei suoi standard. Grandiosa è stata la partita di Silvio Gigena (19 punti, 7 rimbalzi e il 100% al tiro), mentre finalmente capitan Di Giuliomaria - tiri liberi a parte - ha fatto vedere una prestazione al livello di quelle dell'annata scorsa. L'Air Avellino ha mostrato buone individualità in Curry, Strong e, soprattutto, Radulovic, ma nulla ha potuto contro le percentuali di tiro della Snaidero. La vittoria su Avellino chiude definitivamente per la Snaidero il discorso salvezza, mentre per pensare di avvicinare la zona nobile della classifica sarebbe necessario cominciare a vincere anche lontano dal Carnera.
Cronaca
Avellino in campo con Zimmermann-Curry-Rossetti-Radulovic-Jamison. La Snaidero schiera Allen-Penberthy-Antonutti-DiGiuliomaria-Jaacks. L'inizio è di Radulovic che crea per Jamison e segna una tripla. Di Giulio e Penberthy gli rispondono. Il primo tentativo di allungo è degli irpini che approfittano di un Allen sotto tono per portarsi avanti, anche grazie alle triple delle riserve Dorkofikis e Strong. Dopo una stoppata di Damon Williams a Radulovic sono Penberthy e Valters a ricucire lo svantaggio. L'ingresso del lettone dà verve alla Snaidero che si riporta in vantaggio, salvo essere recuperata sulla sirena da Curry. I primi 10 minuti si chiudono sul 27 pari.
Curry apre il secondo quarto con una tripla, alla quale risponde immediatamente Jaacks. E', però, Valters, ben supportato da un grande Silvio Gigena (8 punti in un amen) a dare il primo vantaggio significativo alla Snaidero sul 38-32. Penberthy prova un improbabile alley-oop per Allen, Zimmerman prende il rimbalzo, si fa tutto il campo e piazza una schiacciata poderosa (dall'alto del suo 1.88). La Snaidero alternando grandi giocate (due triple di Antonutti e Di Giuliomaria) a errori banali (palle perse e Di Giulio che si fa stoppare da Zimmermann) riesce a mantenere un buon margine di vantaggio fino al 54-44 di fine quarto.
La terza frazione si apre con un bel gancio del capitano arancione e con i primi due punti, in contropiede, di Allen. La Snaidero si porta sul +14 che - dopo i canestri di Penberthy, Jaacks e Antonutti - diventa in due minuti +20 sul 68-48. Boniciolli chiama time-out e dal minuto di sospensione esce una squadra rinvigorita che, grazie anche ad una difesa allungata, piazza un parziale di 11-0, interrotto, manco a dirlo, da una tripla di Gigena. La frazione si chiude sul 79-71.
Gli ultimi dieci minuti iniziano ancora con un canestro di Gigena e con Di Giuliomaria che dopo aver sbagliato due liberi, recupera un rimbalzo e segna da tre punti innescando un parziale di 17-4 che, di fatto, mette in ghiaccio la partita. Nel finale c'è tempo per vedere un alley oop mancato da Damon Williams e uno riuscito a Di Giuliomaria, oltre ad un tecnico che chiude anzitempo la serata di Radulovic. Due liberi di Valters fanno 100 per la Snaidero, la terza tripla di Di Giuliomaria sancisce il 105-84 finale.
Pagelle
Udine
Penberthy - 6,5: Il Mike che tutti si aspettano. Buoni tiri, buone percentuali e la sicurezza del veterano.
Bosio - ne
Allen - 5: Ci piange il cuore, ma oggi la squadra gira meglio quando il volante ce l'ha Valters. Male anche al tiro.
Gigena - 8: 100% al tiro, due tap-in fondamentali negli unici momenti di difficoltà della squadra, 7 rimbalzi e pure 2 palle recuperate. Forza Silvio!
Antonutti - 5,5: Gigena lo rileva a metà primo quarto e prende il proscenio. A lui restano le briciole.
Di Giuliomaria - 7,5: E' tornato il Di Giulio dell'anno scorso. Punti, difesa sui lunghi avversari e 9 rimbalzi. La partenza in quintetto gli fa un gran bene.
Williams - 7,5: 11 punti, 8 rimbalzi, 6 assist, 1 stoppata. Statistiche che gli valgono un bel 7. Il mezzo voto è per il taglio di capelli stille afro.
Ganis - ne
Jaacks - 6: Partita sotto il par. Di Giuliomaria, per una volta, gioca più e meglio di lui.
Kastmiler - ne
Adami - ne
Valters - 7: 24 minuti in campo per Kris, con notevoli cambi di ritmo, falli subiti e assist. Le 6 palle perse sono l'unica nota stonata della sua partita.
Avellino
Radulovic - 6,5: Meriterebbe un voto maggiore per come, nel primo tempo, tiene a galla Avellino. Nel finale si fa fischiare il 5° fallo con un tecnico.
Jamison - 6,5: Fisicamente potrebbe essere uno dei centri più dominanti della Lega. Boniciolli gli preferisce a lungo Dorkofikis.
Curry - 6,5: Il devotissimo Ramel non è in una delle sue giornate migliori. Ciononostante ne segna 15, con 5 rimbalzi e 2 assist.
Strong - 7: Fisico possente ma mano molto educata. Ottimo tiratore e giocatore di sostanza.
Petrov - 5: Dalla panchina non gli riesci di cambiare ritmo al match.
Dorkofikis - 6,5: Approfitta dello spazio che i lunghi udinesi gli lasciano dall'arco per infilare un paio di triple, oltre a qualche canestro di pura voglia.
Rossetti - 5: 9 minuti in campo senza lasciare il segno.
Frascolla - ne
Zimmermann - 5,5: Play d'ordine. La sua partita s'infiamma nel secondo quarto quando stoppa DiGiulio e pianta una schiacciata notevole.
Maioli - ne
Frascolla - ne
Lisicky - 5: Aveva ucciso la partita d'andata. Oggi non è pervenuto.
Torna, e non è la prima volta, da avversario a Udine, Matteo Boniciolli. Il primo coach scelto dal nuovo corso della proprietà arancione (si parla di quasi 8 anni fa) e, forse, il meno amato dalla proprietà stessa. Difficile capire se è più quello che l'allenatore triestino ha dato a Udine, portandola in LegaA dopo solo una stagione, oppure quello che ha ricevuto, potendo, dopo l'esperienza friulana, approdare ad una grande come la Fortitudo Bologna. Credo che Udine comunque serbi un buon ricordo e se è vero come è vero che la Snaidero senza l'arrivo del Messia con la maglia n.5 non sarebbe mai arrivata in Lega A al primo anno, è anche vero che coach Boniciolli fece un ottimo lavoro anche nell'annata successiva, qualificandosi, da matricola, ai playoff.
Ci sono un sacco di aspetti negativi nella sconfitta di Udine a Milano: è l'undicesima consecutiva del campionato, ancora una volta Pancotto & C sono andati molto vicini all'obiettivo ma non l'hanno centrato (già, la questione del centro), le partite che mancano alla fine sono sempre meno, i punti dalla zona retrocessione sono tornati ad essere 4 e l'Avellino vista ieri sera è una signora squadra. Ciononostante esorterei tutti ad essere ottimisti. La squadra, a parte il povero Mutombo, è in salute, non ci sono impegni infrasettimanali che le impediscano di allenarsi e finalmente non ci sono più dubbi sulla fisionomia e sugli interpreti (arriva un centro/non arriva; O'Bannon se ne va o resta; Penberthy è un vecchio ciccione o è ancora buono; Williams è in parabola discendente oppure no). Questi tre fattori mi paiono fondamentali per permettere a Pancotto di lavorare al meglio e preparare ogni singola partita. Arrivare ai playoff sarà difficile, ma garantire un finale di stagione tranquillo e - per chi va al Carnera - divertente, non dovrebbe essere impossibile.
Armani Jeans Milano - Snaidero Cucine Udine 91-84
Ancora una partita nella quale la Snaidero si perde negli ultimi minuti di gioco, dopo una partenza più che dignitosa. Frattanto, Avellino ha battuto Napoli e si è avvicinata a quattro punti dagli arancione. Curry-Radulovic-Strong-Jamison e il nuovo Zimmerman sono giocatori di livello assoluto. La settimana prossima gli irpini arriveranno a Udine per giocarsi una bella fetta di stagione.
Com'era? Speruma bin!
Armani Jeans Milano - Snaidero Udine: primo tempo 35-43
Le opinioni di His Vazness sul primo tempo di Milano-Udine
MP3 on fire
Williams da corsa (nonostante la vecchiaia)
Allen solito, a parte due perse all'inizio, gli basta una finta per far spostare tutto il palazzo da una parte mentre va a a canestro.
Quasi completo dominio a rimbalzo degli arancioni.
Milano: Gallinari un po' fuori dai giochi, Bulleri e Calabria con il loro ingresso han dato verve alla squadra, o per lo meno gli han dato una mossa.
Watson è l'unico di loro che si sbatte sotto canestro.
Commentatori di Alice più partigiani di Michalich......
In attesa dell'anticipo di sabato, abbandoniamoci ai ricordi. A
quelli belli, sperando siano di buon auspicio e a
quelli brutti, chè servano da monito.
Snaidero Cucine Udine 100 - Tisettanta Cantù 91
Ormai le partite casalinghe della Snaidero stanno diventando più prevedibili di certi blockbuster hollywoodiani: intense, ricche di colpi di scena ma mai prive del lieto fine. Altra storia, altro copione, invece, nelle uscite fuor di porta, dove il club di Edi ha rimediato 10 bastonate su 10 scampagnate.
Al Carnera, nella prima vera giornata di primavera, cade anche la Tisettanta Cantù del duo Sacripanti-Arrigoni (coach e GM), una delle squadre più in forma del campionato, date le 4 vittorie consecutive con cui si presenta a Udine. La partita contro Cantù segna la definitiva consacrazione di Damon Williams (finalmente ai livelli delle stagioni passate) e le prime conferme di Mike Penberthy, per la prima volta in doppia cifra da quando è arrivato in Friuli.
Cronaca
L'inizio vede la Snaidero impegnata a consolidare il gioco vicino a canestro con Jaacks e Zacchetti, mentre per Cantù Micheal Jordan s'inventa una partenza da NBA con 8 punti in fila. Il primo vantaggio è di Cantù, ma la Snaidero rimette il naso avanti grazie alla 2° tripla di Penberthy. Un coast to coast di Allen (se ne vedranno tanti nella partita), la terza tripla di Mp3 e un canestro da tre del play di Philly danno un robusto + 8 a Udine che dura, però, poco, perché Valters perde banalmente due palloni e Cantù riprende a segnare giocando con maggiore intensità. Al primo break i brianzoli sono avanti di 2 punti. La breve interruzione non cambia l'inerzia della partita e Cantù allunga a + 6 grazie ad un concreto Smith. Pancotto opta per i 3 piccoli (Valters, Penberthy e Allen) e la Snaidero inizia a correre - anche grazie ad un'ottima difesa su Jordan che annebbia il cervello della squadra canturina - mettendo in moto anche Damon Williams. Al 15' è + 5 per gli arancione. Udine continua a giocare in transizione e contropiede mentre Cantù si aggrappa alle triple di Mazzarino e Jordan, il parziale si chiude sul 49-45.
Il terzo quarto inizia con un tap-in a testa per Jaacks e Smith e con un paio di errori di lettura da parte di Allen. Pancotto lo richiama in panca e Pooh sembra non gradire. Il suo sostituto, Valters, appena entrato trova un lob millimetrico per la schiacciata al volo di Damon Williams. E' l'inizio di un break che sembra decisivo e nel quale è Valters a fare la parte del leone con canestri, tiri liberi e passaggi. L'ennesimo canestro di Williams segna il +15 per la Snaidero. L'ingresso del kiwi Jones permette a Cantù di guadagnare pericolosità dal perimetro e, anche grazie ai suoi canestri, la truppa di Pino Sacripanti si riporta a -5 a fine terzo quarto.
L'inizio dell'ultima frazione è tutto brianzolo con i 4 punti (Jones e Smith) del -1. Ma ancora 4 punti di Williams ristabiliscono un margine di sicurezza per Udine che, come nel secondo quarto, riprende a correre, con Allen a spingere il contropiede e Williams a finirlo con grande sicurezza. 87-77 a poco più di 5 minuti dalla fine. Phil Jones non ci sta e con 5 punti in fila riapre il match. Arrivano, però, 4 punti di Jaacks (su assist di Williams e Allen) a chiudere definitivamente la contesa. La Snaidero potrebbe giocare per il doppio confronto ma Jaacks si fa fischiare un antisportivo in attacco. Negli ultimi istanti Di Giuliomaria in contropiede fa 100 per la Snaidero e Jordan fa 91 per Cantù con una tripla da metà campo.
Pagelle
Snaidero Udine
Penberthy - 7,5: Mike oltre a segnare 5 triple su 6, dà una grossa mano in difesa su Jordan e aiuta i compagni ad entrare nei giochi.
Allen - 7: Dà l'impressione di non essere al 100% fisicamente, ma 9 punti, 8 rimbalzi e 11 assist gli valgono quasi una "tripla doppia".
Antonutti - 5,5: Pancotto gioca con i tre piccoli nei momenti chiave della gara. Ma Michele, anche quando è in campo, non si fa sentire.
Williams - 8: Questo è il Damon ammirato tante volte nelle passate stagioni. Corre quando può e lo fa bene, altrimenti si avventura in efficaci azioni in isolamento.
Jaacks - 6,5: Mezzo punto in meno perchè si fa fischiare un antisportivo sul +10, impedendo così alla squadra di ribaltare la differenza canestri. Concreto e preciso nel resto della partita.
Bosio - sv
Zacchetti - 6,5: Tre canestri soli dal campo, tutti di grande fattura. Parte in quintetto, poi Williams gli ruba il proscenio.
Gigena - 5,5: Stavolta Gigio non punisce con le sue triple. Anche lui "patisce" la buona vena di Williams e la decisione di Pancotto di giocare con tre piccoli.
Di Giuliomaria - 5: Il meno utilizzato, anche perchè si fa fischiare tre falli nel tempo di un respiro.
Lovatti - sv
Adami - sv
Valters - 7: Kris inizia in modo orrendo con due palle perse, poi si riprende cancellando Jordan dalla partita e segnando tiri importanti.
Tisettanta Cantù
Smith - 6,5: Continua la tradizione delle ali forti che a Udine fanno grandi partite. Fortunatamente per Udine spara le sue cartucce nel primo tempo (15 dei 19 punti totali).
Jordan - 7: Inizia in modo sbalorditivo segnando i primi 8 punti della squadra. Poi canta e porta la croce (40 minuti filati in campo). Soffre la marcatura di Valters e Mp3.
Wilson - 5: Impreciso e poco incisivo anche in difesa.
Jones - 7: Con 10 punti nell'ultimo quarto rimette in partita i suoi. Per fortuna di Udine, esce per 5 falli nel momento in cui si decide la partita.
Della Felba - ne
McGrath - 4: Non ce ne voglia Donnie, ma sbaglia tre triple in assoluta libertà e permette a Penberthy di mettersi in partita da subito.
Shaw - 5: Una statua in mezzo all'area.
Mazzarino - 6: L'uruguagio prova a dare una mano a Jordan e, talvolta, ci riesce. Gli escono un paio di tiri importanti.
Squarcina - ne
Brienza - ne
Conti - sv
Williams - 7,5: Un omone grande e grosso che, però, si muove con grande eleganza, è in grado di finire con forza e, in più, ha buon tocco. Un bella sorpresa.
Post-partita
Sacripanti: Abbiamo perso per la cattiva transizione difensiva, dovuta allo scarso bilanciamento di squadra e a qualche tiro preso fuori equilibrio. Abbiamo, nel complesso, giocato meglio che a Teramo ma siamo mancati nel momento decisivo quando sul -4 abbiamo sbagliato due triple "aperte". Udine, poi, è stata brava a ricacciarci indietro quando ci siamo avvicinati. Sui singoli: Jordan ha fatto una buona partita anche perché è rimasto in campo 40'. McGrath e Wilson non sono stati all'altezza oggi, ma può capitare. Di buono c'è che abbiamo mantenuto a nostro favore la differenza canestri. Nel finale secondo me ci stavano 4 liberi sul fallo antisportivo fischiato a Jaacks che prima ha spinto a rimbalzo e poi a colpito un mio giocatore. Nessuna polemica, comunque.
Pancotto:Volevamo correre perché sapevamo che Cantù fuori casa cerca di giocare partite più controllate. Abbiamo prodotto grandi numeri: 134 a 89 la valutazione complessiva delle due squadre. Dobbiamo, però, fare ancora un passo avanti allungando i momenti in cui difendiamo bene. Devo fare i complimenti a Penberthy e Valters che, oltre alle buone cose in attacco, si sono applicati difensivamente su Jordan; ad Allen che è stato concreto e ha fatto cose importanti; alla generosità di Zacchetti e Jaacks e a Damon Williams che ha giocato una grandissima partita fatta di quantità e di qualità.
Tra poco più di un'ora la Snaidero scenderà in campo contro una delle squadre più in forma del campionato. Allenata da Pino Sacripanti, la Tisettanta Cantù, dopo una partenza a singhiozzo, è riuscita a trovare gli equilibri interni e ora sta viaggiando in zona playoff. Cantù è squadra ricca di talento e ricca di americani (più o meno "europeanized") tra i quali spicca Micheal Jordan, sbeffeggiato ad inizio anno per il nome "pesante" ma, dati alla mano, il miglior playmaker del campionato. Attendiamoci una bella sfida tra lui e Jerome Allen.