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mercoledì, 28 febbraio 2007
Questa mattina è stato depositato in lega il contratto di Erazem Lorbek. Il giocatore sloveno passa dalla Benetton Treviso alla Lottomatica Roma. Con questa aggiunta (l'ultima) Jasmin Repesa ha costruito una squadra che, per talento, è seconda solo a Siena. Hawkins-Bodiroga-Lorbek è un terzetto da sogno. Se poi aggiungete la concretezza di Stefansson, giocatori di qualità come Garri e Askrabic, i centimetri di Chiagic, il Righetti visto a Udine e Tonolli, avete tutti gli ingredienti per una squadra da titolo. L'unico dubbio è la regia con un Mire Chatman non sempre convincente.
Voci vicine alla stanza dei bottoni prevedono pene esemplari per la Benetton a causa dell'affaire Cuccarolo-Lorbek che ha infiammato Lega e società la scorsa settimana (dimissioni dei vertici della Lega e dell'udinese Fadini, GM della Benetton). Che la Snaidero debba solo fare la corsa su Livorno?
domenica, 25 febbraio 2007
Premiata Montegranaro 86 - Snaidero Udine 77
Cavalcando la metafora pancottiana (cfr. Il Gazzettino di oggi), si può dire che la Conquista del West da parte degli arancione sia iniziata con una ritirata. Premetto che non l'ho vista, non l'ho sentita, né ho potuto seguirla attraverso il play-by-play della Lega Basket, ma, dai punteggi dei quarti, si evince come la Snaidero sia crollata, per l'ennesima volta, nell'ultimo quarto di una partita che per trenta minuti era stata equilibrata, con vantaggi da una e dall'altra parte. In attesa di leggere i commenti e di vederla domani su Telefriuli, vale la pena di fare qualche considerazione sulla classifica. La grande orgia di centro(classifica) si è allontanata di due punti ed ora la quota playoff dista 3 vittorie (senza contare che la corsa si dovrebbe fare su più di una formazione) mentre sono sempre 4 i punti di distanza dalle penultime. D'ora in avanti l'obiettivo della squadra dovrà essere uno solo: puntellare il Carnera (dove fino ad adesso sono passate solo la Virtus Bologna e Biella, in una partita folle) e cercare in Friuli i punti per la salvezza. Fuori casa la Snaidero giocherà (non in quest'ordine) a Siena, Milano, Napoli, Bologna, Biella, Teramo e Reggio Emilia, campi difficili per la qualità delle avversarie nei primi quattro casi e per il calore del pubblico nelle altre tre. Senza considerare che Udine, lontano dalle mura amiche, è la squadra peggiore del campionato. Al Carnera, invece, arriveranno Cantù, Livorno, Avellino, Scafati, Treviso, Capo d'Orlando e Varese: nel complesso, confronti più abordabili. Ah...un dato positivo sulla sconfitta di oggi: la Premiata non è riuscita a ribaltare la differenza-canestri!
venerdì, 23 febbraio 2007
Spero apprezzerete il fatto che in questo e nei prossimi post non parlerò di "partita della svolta" o di "grande occasione" o di "taboo trasferte da sfatare". Quella a Porto San Giorgio contro la Premiata Montegranaro è, molto semplicemente, una partita per giocatori muniti di "huevos". Di conseguenza, domenica sera potremo fare un metaforico - sia chiaro! - "test delle olive" (beh, insomma, è quello che fanno ai maschietti durante la visita di leva) alla Snaidero. Frattanto Montegranaro è riuscita a tesserare in tempo Big Al Anagonye. Un bel corpaccione, alla Brandon Hunter (ma con qualche movimento offensivo in più), da buttare nella tonnara.
giovedì, 22 febbraio 2007
Scusate, ma leggere l'intervista all'avvocato Lasa ha coperto il mio cuore con una patina di tristezza e di nostalgia per i bei tempi che furono. Allora mi son chiesto quale giocatore mi sia rimasto di più nel cuore. Qualcuno, tra di voi, penserà a Teo, magari a Charlie, forse a Carbonara McGhee. No, no, siete fuori strada. In questi anni un nome solo ha fatto breccia nel mio cuore e nella mia memoria. Insieme al suo volto, mi sono venuti in mente il riscaldamento prepartita ("il" perchè una partita sola ha giocato in maglia arancione), affrontato a ritmo blando e elargendo sorrisi a Sepulcri che gli chiedeva di scivolare sulla linea laterale con le gambe piegate, le sei finte consecutive prima di andare al tiro, i 2 punti e i 4 rimbalzi messi a referto. Insomma, mi è venuto in mente John Big Panda o Franchise Strickland. Qui trovate un'intervista un po' datata a John, uno degli idoli dei playground newyorchesi, dalla quale avrei estrapolato il suo motto (un adagio che, prima o poi, tutti noi abbiamo applicato nelle partite in campetto): You live by and you die by the jumper. If he's hot, and he hits the three and he wins, God bless him, but if he don't, you try to punish him down low and get the easy two.
NB: John ora gioca in una lega minore negli Albany Patroons insieme a Felipe El Senor Lopez. Ho contattato la squadra per un'intervista esclusiva a John. Attendiamo.
mercoledì, 21 febbraio 2007
Forse Kristaps Valters potrebbe farsi aiutare e consigliare da quest'uomo che, poco più di un lustro fa, alla Snaidero, ricopriva proprio il suo ruolo...
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