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   Notizie, commenti e impressioni sulla Snaidero Udine
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mercoledì, 31 gennaio 2007
 

Uleb Cup: vittoria e tensioni...

Snaidero Udine 75 - Lietuvos Rytas 72

Ore 22.45. La partita è finita da un po'. Coach Pancotto se n'è andato senza lasciare dichiarazioni, i musi sono lunghi. Il clima, fuori dagli spogliatoi, è pesante. Esce Mike Penberthy in canotta e pantaloncini. "Man, I didn't even sweat. I'm gonna shoot some hoops" (Non ho nemmeno sudato, vado a fare qualche tiro). Larry O'Bannon, già in abiti civili e pronto per andarsene a casa, torna negli spogliatoi e ne esce con maglietta della salute e pantaloncini. "Hey, I got nothin' to do" (non ho niente da fare). Prende il pallone e, anche lui, inizia l'improvvisata sessione di tiro. Questa è l'immagine più felice di una serata strana, che ha visto la Snaidero vincere ma che, forse, ha segnato anche la fine del cammino europeo per questa stagione. Non basta, Snaidero Udine - Lietuvos Rytas si ricorderà anche per la lite - furibonda, davvero! - tra Cesare Pancotto e Kristaps Valters, più volte invitato dal coach durante la partita ad andarsene negli spogliatoi. Delle ragioni del litigio non è dato sapere anche perchè, come detto, Pancotto se n'è andato a fine partita senza proferire verbo. Quella di ieri sera era una partita da vincere in maniera netta. Non capita sempre, infatti, di incontrare una squadra cui mancano 3 titolari su 5: l'esperto (di Uleb e di Eurolega) regista lettone Roberts Stelmahers, la guardia ex-Nba Kareem Rush e il lungo austrialiano Matt Nielsen. E' vero, anche la Snaidero era senza il centro titolare Jacob Jaacks e il cambio delle guardie Patrick Mutombo ma aveva un Penberthy in più e un O'Bannon ancora nel roster.

L'inizio fa ben sperare. Damon Williams ha mandato il fratello bravo a giocare e sono tutti suoi i minuti iniziali della partita. Sono i suoi punti, uniti ad una tripla di Allen a segnare il primo solco. 18-9 per la Snaidero dopo 7 minuti di gioco. L'impressione è che il Lietuvos sia ben poca cosa. Ma dietro l'angolo ci sono le palle perse. Due, consecutive, di O'Bannon e Valters permettono ai lituani di rientrare. Il primo quarto si chiude sul 24-18 per i cucinieri. Williams ha già 10 punti e 5 rimbalzi. I secondi dieci minuti sono i migliori della squadra arancione che, lanciata da due triple consecutive del capitano Di Giuliomaria e da uno splendido coast-to-coast di Jerome Allen, raggiungono il +12. Una tripla di Slezas e un contemporaneo fallo di O'Bannon permettono ai lituani di segnare 5 punti in un'azione e di ridurre il gap. Una tripla di Valters chiude il quarto mettendo ancora una volta la Snaidero avanti di 12 punti.
Al secondo tempo gli udinesi portano un atteggiamento molle che permette subito al Lietuvos un parziale di 5-0. Gli arancione subiscono il gioco sotto canestro dei lunghi avversari. Pancotto ci prova con la difesa 2-3, punita immediatamente da un'altra tripla di Slezas. I lituani rientrano fino al -3, ma prima Penberthy con la sua unica tripla della partita e poi Allen fanno sì che la Snaidero chiuda il quarto con 4 punti di vantaggio sul 61-57.
In apertura di ultima frazione un parziale di 7-0 del Lietuvos dà il primo vantaggio agli ospiti. Il pareggio è firmato, da tre, dal capitano. 64-64 quando mancano 6 minuti alla fine. E' questo il momento in cui Pancotto non ci vede più e dà in escandescenze (intendiamo dire, più del solito). Lite con Valters, con alcuni spettatori che intervengono "vocalmente" a difendere il play lettone e gli ultimi cinque minuti il coach decide di non allenarli, sedendosi in panchina e scagliando a terra la lavagna con i giochi. Sono i canestri di Allen e i rimbalzi offensivi di Williams, ai quali aggiunge una stoppata sul tiro da tre del possibile pareggio lituano, a chiudere la contesa. Finisce 75-72 con il rimpianto di quel che poteva essere e non è stato. E' vero, come dice il vice-allenatore Comuzzo, che "una vittoria è una vittoria e non ha importanza come arriva né di quanto", ma è vero anche che il Lietuvos recupererà, tra 15 giorni, i tre titolari e allora sarà davvero la corazzata temuta da tutti al momento del sorteggio.

Pagelle

Snaidero Udine
Lovatti - ne
Dri - ne
Gigena - 5: Forse la più brutta partita di Gigena a Udine. 16 minuti silenziosi, senza punti e con solo due rimbalzi.
Antonutti - 5,5: Fa la voce grossa a rimbalzo in un paio di circostanze ma non lascia il segno sulla partita.
Valters - 5: Il leader per assist di tutta la Uleb Cup non ne mette a referto nemmeno uno. Non imprime velocità all'attacco né con le penetrazioni né tanto meno con i suoi passaggi. Siparietto poco edificante con Pancotto.
Penberthy - 5,5: Mike - per sua stessa ammissione - è lontano dalla forma migliore. Classe ed esperienza non gli mancano. Attendiamolo un po' "asciugato" e poi diamo un giudizio.
Di Giuliomaria - 6,5: Il capitano infila tre triple importantissime. Due danno segnano il massimo vantaggio nel primo tempo, una ricuce l'unico strappo del Lietuvos. Tanta sofferenza, però, contro i lunghi lituani.
O'Bannon - 5: Non entra in partita. Mai. Bissa la prestazione di Scafati: altre 5 palle perse.
Williams - 7: 20 punti, 12 rimbalzi, una sola persa, due assist. Un'ottima partita di Damon. Meriterebbe di più se non incorresse nella secca a cavallo di terzo e quarto quarto con errori, anche banali, da sotto canestro.
Zacchetti - 6: Tira poco ma dà una mano alla squadra giocando minuti da centro.
Allen - 7,5: Il migliore in campo, non solo per i 17 punti e 8 rimbalzi, ma anche e soprattutto perchè si carica la squadra sulle spalle e la rimette in carreggiata nell'ultimo quarto.
postato da FingerRoll | 00:19 | commenti (2)


martedì, 30 gennaio 2007
 

Opportunità da non perdere

Questa sera, alle 20.30 al Carnera, andrà in scena il primo round degli ottavi di finale di Uleb Cup. La corazzata Lietuvos Rytas (vincitrice dell'Uleb di due anni fa) si presenterà ad Udine - a detta del coach sloveno (Z)mago Sagadin - senza il play titolare Roberts Stelmahers, la guardia ex Nba Kareem Rush e il lungo australiano Matt Nielsen. La media punti che i lituani andranno a perdere con le tre assenze si avvicina ai 40. Insomma, per la Snaidero (seppur priva di Jaacks e Mutombo) è un'occasione da non perdere.
postato da FingerRoll | 09:42 | commenti


lunedì, 29 gennaio 2007
 

Della sfiga e d'altro

Sì, perchè è davvero una sfortuna che la Snaidero si sia trovata e si trovi a giocare due - forse tre o forse più - delle partite più importanti della stagione senza il suo centro titolare. Già ho scritto dell'importanza della partita di Scafati: sarebbe stata la prima vittoria fuori casa (e, psicologicamente, chiudere il girone d'andata senza averne conquistata alcuna pesa molto), avrebbe permesso di affrontare con maggiore fiducia la gara di domani contro i forti (e lo sono davvero!) lituani del Rytas e avrebbe dato la possibilità agli arancione di sfidare la Virtus a Bologna (domenica prossima, ore 12, su SkySport2)  giocando con maggiore tranquillità. Non è accaduto. E se è vero che la sfiga - per definizione - non si può prevedere e altrettanto vero che la sfiga talvolta mette in luce le deficienze strutturali. Alla Snaidero manca un lungo. Manca un uomo che possa dare 5-10 minuti di intensità difensiva permettendo agli altri di giocare senza l'assillo dei falli. Un lungo in più significherebbe anche maggiori minuti in ala piccola per Damon Williams che, giocando solo da n. 4, anche ieri le ha buscate da Bracey, Nolan e dal polacco dal nome impronunciabile. Ghiacci è sempre vigile sul mercato. Cantarello, frattanto, pare sia tornato ad allenarsi...
postato da FingerRoll | 14:31 | commenti


domenica, 28 gennaio 2007
 

A Scafati servito il piatto freddo

A due anni dalla sua giubilazione udinese, il friulano d'adozione Alibegovic si prende la rivincita e si vendica, sul campo, battendo meritatamente la Snaidero 96-82. Vittoria importante per Scafati che stacca di due punti gli arancione e si porta a ridosso delle posizioni che varranno, in maggio, i playoff. Gara equilibrata per 20 minuti, ma nel terzo quarto le palle perse degli arancione e i canestri di un incontenibile (e scavigliato...) Apodaca - alla fine ne metterà 28 - e di Norm "the Storm" Nolan (24 per lui) scavano il solco decisivo. Nell'ultimo quarto Allen (anche per lui 28 punti) riporta la Snaidero fino al -5, ma 8 punti consecutivi del vice-Nolan, Szweczwyk (o come diavolo si scrive!) chiudono la contesa. In 26 minuti in campo, Mike Penberthy ha segnato 5 punti con 2 su 8 al tiro.
postato da FingerRoll | 20:12 | commenti


sabato, 27 gennaio 2007
 

A horse, a horse, my kingdom for a horse

Gridava Riccardo III nell'infuriare della battaglia finale nel capolavoro di Shakespeare (non vi anticipo il finale, altrimenti il pezzo va a puttane...). Credo che la splendida frase del Bardo ben si addica ai pensieri di Cesare Pancotto, il quale andrà alla battaglia (a mio modesto avviso) più importante della stagione (domani sera a Scafati: live sui 103.5 di RadioSpazio con Radio Micalich e in differita lunedì alle 21 su Telefriuli) senza pezzi importanti del roster e darebbe davvero il suo regno per un cavallo, magari chiamato Giacobbe. Non sono infatti partiti, è ufficiale, Jacob Jaacks, Patrick Mutombo e Sanjin Kastmiler (per lui poteva essere l'occasione per entrare in campo e menare le mani su il portoricano di New York Apodaca o chi per lui). Al roster arancione, come sapete, è stato aggiunto Mike Penberthy ma le sue condizioni di forma sono molto lontane dall'essere accettabili. Insomma, ribadisco, difendere forte, correre (tanto) e tirare (bene) sono le chiavi per mettere in difficoltà e battere la squadra dell'amato (yeah, right!) ex Alibegovic.
Sperin! (questo non lo diceva il Bardo).
postato da FingerRoll | 12:36 | commenti