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mercoledì, 29 novembre 2006

Bye Wiz!

E alla fine è arrivata la decisione. Dopo aver tenuto tre americani su quattro sulla graticola per una settimana, lo staff tecnico e manageriale arancione ha operato la scelta più logica. Ad andarsene, quindi, sarà Andrew Wisniewski, il play su cui GM e coach avevano puntato forte ad inizio stagione e che, alla prova dei fatti, non si è dimostrato adatto al ruolo di guida di una squadra di Lega A.

Dispiace per Wiz perché dei tre americani è quello che maggiormente ci ha messo impegno in questo primo terzo di stagione.

Ripeto, la decisione è logica perchè Allen (playmaker) sostituisce Wisniewski (playmaker) ma significa, probabilmente, rinunciare all'Uleb Cup, manifestazione in cui Allen non potrà giocare fino al secondo turno, avendovi preso parte con la maglia del Paok. Straordinari in vista per Valters e minuti in play per O'Bannon. Vedremo, già da martedì. Allen III sarà in campo sabato a Varese (anticipo Sky).

postato da: FingerRoll alle ore 16:13 | link | commenti (2)
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Per chi suona la campana

Uleb Cup

Snaidero 82 - FMP Belgrado 88

"I soliti errori". Il post poteva chiamarsi così utilizzando le parole a fine partita di Di Giuliomaria. Invece ho deciso di chiamarlo "per chi suona la campana", dato che mancano ore alla comunicazione (salvo sorprese, disse domenica Pancotto) dello "zak"! Il taglio. Il sacrificio di un uomo per il bene della squadra e per permettere a Jerome di riprendere il discorso lasciato lo scorso maggio. La campana questa sera è suonata per Larry O'Bannon, fino a qualche ora fa il maggior indiziato per salire sul primo volo verso gli USA o, forse, verso qualche altra squadra del campionato italiano. Invece, continuando nella sua stagione ottovolante, Larry O ha messo a segno 24 punti in 33 (record di questo inizio stagione) minuti di utilizzo. Che il ragazzo abbia bisogno di starci tanto in partita per prenderne il ritmo? Poco convincente, in chiave "taglio", la prestazione di Wisniewski: 22% dal campo e la perenne sensazione che, con lui in regia, si entri sempre molto tardi nei giochi. Anche gli eroi di domenica contro Reggio Emilia Zacchetti e Damon Williams hanno deluso. Soprattutto il primo.
Ma parlando di squadra, ancora una volta la continuità è la qualità che è mancata. La Snaidero costruisce per poi buttare alle ortiche con amnesie difensive e scelte poco oculate in attacco. Anche stavolta dopo l'11-2 iniziale la Snaidero ha subito prima un parizalino di 5 punti e, una volta allungato ancora grazie alla seconda tripla di O'Bannon, ne ha subito un altro di 8 punti per il 17-15. La partita si è mossa sui binari dell'equilibrio fino al finale in cui i problemi di falli e la migliore esecuzione di Belgrado hanno permesso l'allungo decisivo e la vittoria. L'FMP Belgrado ha dimostrato di essere un'ottima compagine, il cui giocatore più esperto è nato nel 1980. Su tutti hanno impressionato Erceg (24 punti, 6 rimbalzi, 5 falli subiti) e Cvetkovic. Non pervenuto il futuro NBA Samardziski, portato a scuola da Jaacks nei primi minuti di partita e rivisto solo nel secondo tempo per pochi minuti (bottino finale: 4 falli fatti e 0 tiri dal campo). Ma il ragazzo (è un '86) è alto e corre, qualità che non si possono insegnare.

Da domani inizia la nuova stagione arancione. Vedremo con quali facce.

Intanto, pagelline arancioni:

Wisniewski - 5: poco incisivo, poco preciso, spesso fuori controllo.
Lovatti - ne
Gigena - 6: come i minuti giocati, poi un colpo al viso lo tiene fuori dalla partita.
Antonutti - 5,5: lo speaker lo chiama Michele "Trepunti" Antonutti. Ecco, magari, in attacco, piacerebbe vedergli fare anche altro.
Kastmiler - ne
Mutombo - 5,5: tira solo da tre (5 volte) con 1 goal.
Valters - 6+: era in dubbio, gioca poco, ma quando è in campo la squadra viaggia meglio.
Di Giuliomaria - 7: punito oltremisura dagli arbitri, il capitano si fa sentire sui due lati del campo (stoppate, rimbalzi, assist e canestri)
Jaacks - 6: al solito, fa il suo. contribuisce al 63% ai liberi di squadra sbagliandone 3 sui 4 tentati.
O'Bannon: 7,5: gioca tanto e, nel complesso, bene. Un altro giocatore rispetto a quello abulico visto contro Reggio Emilia.
Williams: 5,5: Da lui si vorrebbe qualcosa di più di un paio di canestri acrobatici. Va sotto fisicamente contro i lunghi serbi. Ma non è una novità.
Zacchetti: 4,5: Da MVP a peggiore in campo in 48 ore. Prende un tiro, perde i suoi assegnamenti difensivi e si fa fischiare un antisportivo che dà ossigeno ad una Belgrado in difficoltà.

postato da: FingerRoll alle ore 00:31 | link | commenti
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domenica, 26 novembre 2006

Snaidero Udine 94 - Bipop Reggio Emilia 74

CronacaBipop in campo con Dorkofikis-Minard-Ortner-Watson-Carra, Snaidero con Wisniewski-O'Bannon-Antonutti-Williams-Jaacks.
Inizio arancione assolutamente inguardabile. Al solito, l'uomo di Williams (Ortner) fa ciò che vuole sui due lati del campo e Wisniewski fa di tutto per meritarsi il taglio con due sfondamenti nei primi due minuti di gioco. 12-0 Bipop dopo quasi 5 minuti e tutti i giocatori a disposizione di Pancotto già entrati in campo. E' Di Giuliomaria a sbloccare la Snaidero con un rimbalzo d'attacco e successivo canestro. Zacchetti, entrato per Williams, limita Ortner ed è il migliore snaiderino in attacco. La Bipop si appoggia al talento di Minard (7 punti) e il primo quarto si chiude sul 20-15 per Reggio Emilia.
Il secondo inizia con un'entrata in palleggio chiusa in schiacciata da Zacchetti, bissata da una tripla di Wisniewski. 6 punti consecutivi di Damon Williams portano avanti la Snaidero. Valters trova Jaacks per il massimo vantaggio arancione (34-28) e costringe Menetti a chiamare time-out. Ancora Valters prova un assist immaginifico che non va a buon fine e che gli vale la panchina. The Wiz entra e segna subito una tripla. Zacchetti e Mutombo da tre punti scavano ancor di più il solco e portano le squadre negli spogliatoi sul 45-34.
Rispetto alla palla a due, si rientra in campo con la sola differenza di Mutombo al posto di O'Bannon e la zona 2-3 proposta da Menetti. L'intensità difensiva arancione e la pochezza in attacco di Reggio Emilia permettono alla Snaidero di correre in contropiede con Damon Williams, autore di tre assist quasi consecutivi. Jaacks si fa apprezzare per un tiro da tre punti cui fa seguire una stoppata e un assist. 61-36 per la Snaidero. Ancora time-out Bipop, seguito da due triple di Zacchetti e Mutombo per il 67-41 che conclude il quarto, vinto dalla Snaidero con un eloquente 22-7.
L'ultimo quarto è buono per gustarsi qualche pregevole giocata, tra cui vale segnalare un bel lob a tutto campo di Jaacks per Williams con facile appoggio e dedica a Ortner e un'entrata acrobatica di Wiz che gli vale canestro e fallo subito: 87-57. Poi la Snaidero non segna più e permette alla Bipop (soprattutto a Watson) di sistemare le statistiche e di contenere il distacco finale a 20 punti.


CommentoPrima di giudicare il +20 finale, va considerato che l'inizio arancione è stato inguardabile e che Reggio Emilia era senza Boscagin (fuori per tutta la stagione), Penberthy (teoricamente il suo miglior giocatore) e Lamma (appena arrivato). Francamente un test poco probante. Fatta questa premessa, non si può negare la continua crescita di Williams e i progressi (eccezion fatta per i primi minuti) di Wisniewski. Secondo Pancotto il taglio è già stato deciso ma non è stato comunicato ai giocatori. A giudicare da come gioca, O'Bannon è, invece, consapevole che la sua avventura arancione volge al termine. Adesso va integrato Allen, sperando che la sua leadership faccia fare un ulteriore salto di qualità a Williams (ricordate l'effetto che ebbe su Demetrius Alexander la prima volta che Jerome arrivò a Udine?) e a Wisniewski (sgravandolo da compiti di regia).


Pagelle:

Snaidero

Wisniewski - 7: 13 punti, 100% al tiro e 5 assist al pari di 5 palle perse. The Wiz continua a migliorare, anche se soffre ancora di amnesie difensive e non sempre appare sotto controllo (vedi i primi due falli in attacco in pochi minuti).
Dri - s.v.: entra nel finale. Sfortunato nei due tentativi dal campo.
Zacchetti - 7,5: Meritato titolo di MVP. Oltre ai 17 punti, ha il merito di girare la partita nel momento più difficile. Ortner ha vita più difficile quand'è lui a marcarlo.
Gigena - 5,5: Non incide sulla partita e sbaglia tiri che normalmente mette ad occhi chiusi.
Antonutti - 5,5: 25 minuti senza squilli. Lo si vorrebbe più deciso in attacco.
Di Giuliomaria - 5,5: Il capitano è in una di quelle giornate in cui i falli lo limitano. La buona giornata di Zacchetti e la decisione di Pancotto di giocare small ball ne limitano l'utilizzo a 11 minuti.
Williams - 7+: Giganteggia nella ripresa. Ma all'inizio patisce troppo sui due lati del campo Ben Ortner. Chiude, comunque, con un bel 31 di valutazione.
O'Bannon - 4: Segna il primo canestro a 6 minuti dalla fine quando la squadra è sopra di 30. Ultima recita casalinga in campionato per Larry O?
Jaacks - 6,5: Alterna momenti memorabili (stoppata, assist e tripla in tre azioni consecutive) ad altri in cui pretende troppo dal suo (spesso sottovalutato) talento.
Kastmiler - ne
Mutombo - 7,5: Gran partita. 15 punti in 17 minuti con ottime percentuali e un'ottima applicazione difensiva (riconosciutagli anche da Pancotto)
Valters - 6-: Un po' sopra le righe, negativo il rapporto assist-palle perse.

Bipop Carire

Mauceri - sv: 15 secondi in campo.
Dorkofikis - 6: Si sbatte, ci prova, ma non è baciato in fronte da un gran talento.
Ortner - 7: Gran partita dell'austriaco. Non è una novità in questo inizio di stagione. Nel primo quarto è lui a propiziare il vantaggio di Reggio.
Zanotti - 5: 8 minuti in campo senza punti e con due perse.
Infante - Vedi Dorkofikis.
Watson - 5: CJ viene spostato in guardia (in attesa dell'arrivo di Lamma) e gioca 40 minuti anonimi. Patisce la difesa arancione.
Anselmi - ne
Carra - 5,5: E' il giocatore che, dalla panchina, può cambiare la partita. Non può giocare 35 minuti senza prendersi delle pause. Polveri bagnate in attacco.
Codeluppi - ne
Violette - 4,5: Parte dalla panchina per scelta tecnica. Quando entra è un fantasma.
Minard - 6,5: Suo e di Ortner l'ottimo inizio di Reggio Emilia. Costretto a cantare e portare la croce, necessariamente le percentuali di tiro si abbassano.

Qui per le statistiche: http://195.56.77.208/game/?id=62686


Postpartita

Massimiliano Menetti: Abbiamo giocato un primo quarto perfetto ma, come ci capita ultimamente, alla prima difficoltà abbiamo mollato. Le ragioni sono da ricercare probabilmente nella nostra nostra gioventù e sicuramente nelle rotazioni limitate. Siamo in pochi e siamo fragili di fronte alle difficoltà. Per quanto riguarda i singoli, Watson è stato spostato in guardia in previsione dell'arrivo di Lamma - che in questo momento ci serve come l'aria - ma ha patito la difesa della Snaidero, segnando solo alla fine, quando la partita era ormai finita. Violette è partito dalla panchina per scelta tecnica: volevamo giocare con una squadra piccola per metterli in difficoltà e ci siamo riusciti, almeno all'inizio. Per il futuro, se dovesse arrivare Ress sarebbe molto utile con il suo atletismo.

Cesare Pancotto: Ci sono state due partite, nella prima, durata 5'37" si è vista tutta la nostra tensione di questo periodo anche grazie all'ottimo inizio di Reggio, poi la squadra ha mostrato qual è il suo potenziale e ha giocato con energia, portando avanti il progetto tattico della partita che prevedeva la protezione dell'area in difesa e, in attacco, l'apertura del gioco per liberare spazio in area. Abbiamo giocato con intensità per 30' poi abbiamo smesso e mi sono molto arrabbiato. Non dobbiamo mai smettere di giocare, dobbiamo essere "cinici", saper sempre cosa fare in ogni situazione. E' una qualità che va allenata continuamente. La squadra ha tanto carattere ma difetta ancora di personalità.
Quanto a Allen, è in discreta forma, dovrà trovare al più presto il ritmo del campionato italiano. Abbiamo già deciso chi gli farà posto ma lo comunicheremo mercoledì perchè vogliamo vedere la reazione dei giocatori quando sono sotto pressione.
Mutombo ha giocato una partita straordinaria, mentre Zacchetti non mi ha totalmente soddisfatto. Ci ha riportati in partita ma poi, come gli capita, ha avuto un calo di concentrazione. Da lui mi aspetto miglioramenti in tal senso
.

Qui per le news dal mondo arancione: www.snaiderobasketball.com

postato da: FingerRoll alle ore 22:59 | link | commenti
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venerdì, 24 novembre 2006

Jerome's back home. O quasi.

Jerome Allen è nuovamente un giocatore arancione. O quasi.
E' di oggi, infatti, la notizia che il play della stagione da sogno 2005/2006 è ancora negli USA in attesa di ritirare il visto. Quindi, per lui, niente sfida "salvezza" contro Reggio Emilia
Prosegue la roulette russa in seno alla squadra. Chi sarà il tagliato?
Le logiche di gioco vorrebbero fosse Wisniewski, preso in estate con l'idea di farlo diventare il faro del gioco arancione ma spentosi dopo un brillante campionato.
Le impressioni che danno le partite fanno risuonare forte il nome di Larry O'Bannon che, dopo un paio di recite interne da applausi, ha indossato il vestito dello straniero triste.
Il pubblico chiede a gran voce la testa di Damon Williams che, però, nelle ultime gare è stato il migliore dei suoi.
Què serà serà cantava la curva guidata da Roccia qualche anno fa. Il problema è che non è facile giocare con la spada di Damocle (o Damo, come disse l'ottimo Biscardi) che pende sopra la testa. C'è da augurarsi che una decisione, sia quella che sia (crediamo sarà the Wiz a far le valigie), venga presa al più presto e che, al più presto, GM e coach allunghino le rotazioni dei lunghi (il tagliato romano Moiso o l'uscente bolognese Evtimov se ci son soldi, ma anche un giocatore alla Casoli o Camata se i cordoni della borsa son stretti) e permettano a Damon Williams di operare anche da tre.
Si tratta di pazientare ancora qualche giorno e, nel frattempo, di incrociare le dita per la partita di domenica.

postato da: FingerRoll alle ore 13:17 | link | commenti
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giovedì, 23 novembre 2006

Snaidero Udine 89 - Angelico Biella 91

Cronaca

Come perdere una partita già vinta. Il corso si è tenuto al Carnera, in cattedra la Snaidero Udine. Già, perchè ad inizio del terzo quarto sul 63 a 43 la partita contro Biella era vinta. Devono averlo pensato anche i giocatori. 19 minuti dopo, lo score citava Locali 89, Ospiti 91.

In breve, la partita degli ex (Jaacks e Williams, ex di Biella e Dean, Gaines e O'Bannon, ex-compagni all'università di Louisville) inizia con Wisniewski, Antonutti, Williams, O'Bannon e Jaacks da una parte, Dean, Daniels, Frostini, Gaines e Roller dall'altra. L'inizio è da oratorio, con palle perse ed errori banali dall'una e dall'altra parte. Al quinto minuto la parità è a quota 10. Cinque punti in fila di Williams, un buon apporto di Zacchetti e una tripla di Valters scavano il primo solco che porta la Snaidero sul 31-22. Il secondo quarto inizia con Jaacks a dominare sotto le plance, due triple di Antonutti e una di Di Giuliomaria che portano avanti gli arancione sul 46 a 32 e costringono Biella al timeout a 4 minuti dalla fine del quarto, che termina poi sul 59 a 43, grazie al 50% da tre degli udinesi. Biella è poca cosa, con il solo Dean a tenere viva la fiammella insieme a Erik Daniels che ha già 8 rimbalzi. Il terzo quarto inizia sullo stesso canovaccio, con quattro punti in fila degli arancione, entrati in campo con Valters, O'Bannon, Gigena, Williams e Jaacks. Time-out Biella sul 63 a 43. Coach Bechi decide di allungare la difesa. Da lì in poi la Snaidero non ci capirà più nulla. Alle difficoltà in attacco, dove si spara a salve, si aggiunge la poca intensità difensiva che permette a Gaines e Dean, soprattutto, di rientrare mentalmente in partita. Inesorabilmente Biella si fa più vicina. Pancotto chiama time-out, cambia giocatori, ma l'inerzia è sempre a favore degli ospiti. Wisniewski mette una tripla importante che ricaccia indietro i piemontesi, sul 75-66, ma un fallo antisportivo chiamato a Jaacks permette a Biella di mettere due liberi, realizzare nel possesso successivo e portarsi sul 75 a 70. L'inizio del quarto segna il primo vantaggio di Biella con un canestro di Gaines. Si arriva punto a punto fino all'89-89 dell'ultimo minuto con palla in mano alla Snaidero. Wisniewski la tiene troppo a lungo, scarica a Williams che, da buon ex, prova la tripla del campione. Scheggia il ferro. Dall'altra parte Gaines sull'ennesimo cambio difensivo mette il suo primo tiro da due della partita (su 7 tentativi) in faccia a Di Giuliomaria per il 91-89. Mancano 6 secondi. Ci prova Valters. Corto. Rimbalzo lungo di Wisnieswki e tiro immediato. Primo ferro. Arriva Gigena per il tap in del pareggio, ma è fuori tempo massimo. Vince Biella. La Snaidero con 4 punti in classifica se la vedrà, la prossima settimana con Treviso, a Treviso.


Commento

La scelta di una squadra senza leader e di adottare il platoon system, come viene chiamata una squadra con molti giocatori intercambiabili, al momento non sta premiando gli arancione. In sede di presentazione della stagione si era detto che la squadra era stata costruita con intelligenza, scegliendo le tessere più adatte per il mosaico di Pancotto. Si era anche detto che la squadra sembrava un po' leggera sotto i tabelloni. Purtroppo l'inizio di stagione sta confermando questo dato. La Snaidero sta pagando un prezzo troppo pesante a rimbalzo (43 a 28 per Biella nell'ultima partita) e, soprattutto, sta pagando la scarsa vena di Damon Williams. Difensivamente, schierato da numero quattro, non riesce a contenere avversari di stazza superiore (Frosini e Daniels con Biella, Watson con Milano, Slay con Montegranaro). L'anno scorso Biella giocava spesso con Frosini, Garri, Cotani, Williams e Smith, quintetto nel quale Williams poteva spaziare dalla posizione di guardia a quella di ala forte ma con la certezza di avere due torri - anche se atipiche - quali Frosini e Garri a proteggergli le spalle. Ma i danni Williams li sta facendo soprattutto in attacco, dove, davvero, non gli entra proprio nulla! C'è da sperare che si tratti solo di un problema di forma, altrimenti ci sarà la necessità di porre rimedio (non necessariamente tagliandolo, come avrebbe voluto tutto il Carnera ieri sera, ma magari trovando un lungo italiano o comunitario per allungare le rotazioni nelle posizioni 4 e 5 e permettergli di agire da ala piccola). L'altro grave problema è che la squadra non ha un leader: si pensava potesse esserlo Wisniewski ma, nei momenti clou, si è sempre perso (ha rischiato di perdere la partita con Milano e ieri ha gestito male i palloni decisivi). Non lo è O'Bannon che, al di là di un body language da brasiliano afflitto da saudade, si accontenta troppo delle sue indubbie doti di tiratore. Alla fine della partita ha deciso di penetrare e prendere qualche tiro da due subendo anche fallo. Dovrebbe farlo più spesso. Pancotto dirà che la cura è il lavoro. Vero. Ma è anche vero che perdere partite come quella di oggi non aiuta a guadagnare fiducia (fondamentale, soprattutto se vivi o muori tirando da tre punti) e a lavorare nel migliore dei modi.


Le pagelle:

Snaidero Udine

Wisniewski – 6: L'aspetto positivo di questa sconfitta è che Wiz continua i progressi evidenziati nelle ultime partite. La sua valutazione complessiva (22) è la migliore della squadra. Difetta, ancora, di leadership e appare fuori controllo in alcuni momenti decisivi (es: l'ultimo attacco udinese, nel quale congela la palla prima di darla a Damon Williams per uno scriteriato tiro da tre)
Zacchetti – 6,5: Buona partita, solido in attacco e più efficace di Williams in difesa. Gioca, però, solo 14 minuti.
Gigena S. – 7: E meno male che non stava bene. Ottima partita in attacco, dove prende ciò che la difesa gli lascia e buono in difesa (mettendo spesso in difficoltà il più agile Gaines). Poteva essere l'eroe del match se il suo tap in sul tiro disperato di Wisniewski fosse arrivato un paio di decimi prima.
Antonutti – 5,5: E' vero che ha messo 3 delle 5 triple tentate. Ma è anche vero che non può mantenere solo una dimensione in attacco. In regressione.
Di Giuliomaria – 6: In una partita in cui gli arbitri hanno fischiato molto, riesce a star fuori dai problemi di falli. 4 punti e 2 rimbalzi sono, però, troppo poco.
Williams – 4-: Sull'ultima azione il maestro Tavcer avrebbe gridato "Ma chi gliel'ha chiesto?!". La tripla che ha scheggiato il ferro sull'89 pari è solo l'ultima delle nefandezze di una partita iniziata, peraltro, in modo convincente. Nel suo dna la parola difesa non si riesce proprio a trovare e, per di più, è costretto a difendere su avversari che, per stazza e altezza, sembrano suo padre.
O'Bannon - 5: Stecca la prima partita in casa, dopo le splendide prestazioni con Montegranaro e Milano. Dà l'impressione di non credere nei propri mezzi fisici e tecnici e si affida troppo al tiro da tre punti. Perde lo scontro con gli ex-compagni di università a Louisville (Gaines e Dean).
Jaacks – 6,5: Al solito, fa il suo. Nel primo tempo domina sotto i tabelloni, ha la grave colpa di macchiarsi di un fallo antisportivo a cavallo tra terzo e quarto tempo che permette a Biella di giocare 3 possessi offensivi consecutivi e ricucire definitivamente lo strappo del primo tempo.
Kastmiler – ne
Mutombo – 5,5: Due tiri da tre importanti che tengono a galla la squadra nel terzo quarto ma anche tanta difficoltà in difesa
Valters – 5,5: Delude un po' il play lettone. Sfavorevole il rapporto assist/palle perse e alcune dubbie scelte in attacco in momenti chiave.

Angelico Biella

Gaines - 7: 16 punti (ancorché con percentuali pessime) e 8 rimbalzi. E' l'mvp della gara per come tiene a galla i suoi e per la leadership che dimostra, anche segnando con freddezza l'ultimo canestro della partita.
Dean - 7: Top scorer della partita. Vince il confronto con O'Bannon ed è spesso imprendibile per la difesa arancione.
Porta - 5,5: E' ancora la brutta copia del giocatore visto a Livorno l'anno scorso.
Roller - 5: Quando è affidata a lui la squadra affonda al -16 del primo tempo.
Frosini - 7,5: 10 punti nell'ultimo quarto, quando Biella chiude il gap e mette il naso avanti. Esperienza e mano sempre molto educata.
Coppenrath - 5: Non sta bene a causa di alcuni problemi fisici. Si vede.
Daniels 6,5: E' l'uomo di Williams. Ne mette 14 e prende 12 rimbalzi.
Ganeto - sv: Gioca 4 minuti e non si fa notare
Cotani - 5,5: Affonda nel primo tempo, poi piazza un paio di triple che tengono a galla i suoi
Simeoli e Barlera: ne

Qui per tutte le statistiche: http://195.56.77.208/game/?id=62666
Qui per le notizie sul mondo arancione: http://www.snaiderobasketball.com

postato da: FingerRoll alle ore 16:34 | link | commenti
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Snaidero Udine 92 - Armani Jeans Milano 90

Un kolossal. Oltre due ore di spettacolo. Contatti da milonga. Fischietti roventi (63 falli chiamati dalla terna in grigio). Ultimi minuti thrilling e, per chi tifa arancione, pure il lieto fine. Questa, in sintesi, è stata una delle partite più lunghe che si ricordino (supplementari esclusi) al Carnera di Udine. Il finale ha visto prevalere i cucinieri sugli stilisti. Una vittoria che dovrà far riflettere Aleksandar Djordjevic, "outcoached" (tradurremmo con "sopraffatto") dal suo dirimpettaio Pancotto.

Ma andiamo alla cronaca. La Snaidero parte con un quintetto mai schierato quest'anno: Wisniewski, O'Bannon, Gigena (da qui in poi "Silvio"), Zacchetti e Jaacks. L'Armani risponde con Garris, Calabria, Gallinari, Tusek, Blair. Il primo possesso dà subito l'idea di come andranno le cose sotto canestro. Blair recupera due rimbalzi d'attacco consecutivi e al terzo tentativo Milano segna. Dall'altra parte è incoraggiante l'inizio sull'asse Wisniewski (assist e fallo subito)- Jaacks. O'Bannon piazza un paio di triple che spezzano il dominio di Blair sotto i tabelloni (9 punti e 6 rimbalzi nel solo 1° quarto). Gallinari vince la sfida tra i giovani, segnando e subendo fallo da Antonutti. Da una parte Bulleri si fa notare per due falli e una persa in pochi minuti, dall'altra è Silvio a commettere il suo secondo fallo. Gara equilibrata fino al quinto minuto, poi una fiammata arancione firmata Valters porta avanti, sul 21-16, la Snaidero. Time-out Djordjevic e successivo parziale di 13-0 per Milano con Watson che segna 7 punti e recupera 5 rimbalzi in 3 minuti. Valters trova una magia sulla sirena del quarto che dà ossigeno alla Snaidero. Si rientra in campo con un quintettino schierato da Pancotto: Zacchetti centro, Damon Williams da quattro, O'Bannon ala, e il duo Valters-Wisniewski in guardia. Ottimo l'impatto di Zacchetti che strappa un rimbalzo di puro agonismo a Watson e corre dall'altro lato del campo a subire fallo. Cinque punti di O'Bannon riportano in parità, a quota 31, la partita. La Snaidero prova una zona 3-2 punita immediatamente dal solito Blair. Zacchetti si fa ancora apprezzare per una tonante stoppata rifilata a Tusek (che, per la verità, non è che salti poi molto). Si prosegue punto a punto - con una tripla di Di Giuliomaria e una di Valters da una parte e la solita beneficiata sotto canestro per Milano - fino al 44-42 di metà partita.

Il terzo quarto inizia con Wisniewski-O'Bannon-Gigena-Williams-Jaacks opposti a Garris-Bulleri-Calabria-Tusek-Blair. La partenza è tutta di Damon Williams che segna da due punti, subisce uno sfondamento e prende due rimbalzi. La Snaidero scappa sul 55-48 grazie a un gioco da tre punti di Silvio. E' uno dei momenti topici della partita. Di Giuliomaria sbaglia due liberi importanti e un canestro da sotto in completa solitudine. Mario Gigena (da qui in poi solo "Mario") mette 4 punti in fila che fanno rientrare Milano. Bulleri e Mutombo segnano due triple importanti e il quarto si chiude in sostanziale parità sul 66 a 65 per Milano. L'ultimo quarto inizia come peggio non si potrebbe per la Snaidero con una palla rubata (fallosamente?) dalle mani di Damon Williams che scatena le ire della panchina arancione. Tecnico. Quattro punti consecutivi di Milano che va avanti 74-67. E' il momento della discesa in campo di Silvio. Mette due triple, una senza ritmo, che riportano la Snaidero in partita. A cinque minuti dalla fine il tabellone segnala la parità a quota 80. Jaacks segna dalla lunetta un allungo che può sembrare decisivo. 88-84 e palla in mano per la Snaidero a poco più di un minuto dalla fine. Wisniewski prende tempo e poi si lancia nel cuore della difesa milanese, commettendo fallo di sfondamento. Sul possesso successivo Damon Williams stoppa la conclusione da tre di Mario e subisce fallo. Ai liberi però fa 0/2. Sul ribaltamento di fronte Bulleri si arresta, in transizione, per tirare da tre e subisce il 5° fallo di Wisniewski. 3/3 ai liberi del "Bullo". 88-87. Fallo immediato (antisportivo?) su Valters che, dalla lunetta, non tradisce emozioni. 90-87. Mancano 13 secondi alla fine. Bulleri si lancia verso la metà campo arancione, si alza abbondantemente al di fuori dalla linea dei tre punti e mette una incredibile tripla di tabella. 90-90 e 8 secondi da giocare. Valters prova a penetrare e un contatto deciso di Garris viene sanzionato dagli arbitri (fallo numero 63 della contesa). Il lettone è di ghiaccio e fa 2/2. Mancano 4 secondi e Bulleri si mangia il campo in quattro falcate, spara una fucilata in angolo per una facile conclusione (sarebbe da due punti) di Mario che, per la gioia del fratello, sfiora solo il ferro. Finisce 92-90 con il Carnera tutto in piedi a festeggiare la vittoria nella "partita-evento" (Pancotto dixit).


Le pagelle:

Snaidero Udine

Wisniewski – 5,5: inizio incoraggiante in coppia con Jaacks. Si perde alla distanza. Nell'ultimo minuto due suoi errori (sfondamento sul +4 e fallo su tiro da tre di Bulleri) potevano costare caro alla squadra
Zacchetti – 6,5: parte in quintetto, gioca minuti da centro e, al di là delle statistiche, gioca una partita solida.
Gigena S. – 7,5: Vince lo scontro fratricida e, soprattutto, dà il là alla rimonta nell'ultimo quarto con due triple delle sue. MVP al pari di O'Bannon.
Antonutti – 5: Cinque minuti nei quali perde nettamente lo scontro con l'altro giovane Gallinari.
Di Giuliomaria – 6: Partita discreta del capitano che però nel momento di massimo vantaggio arancione sbaglia due liberi (uno non tocca neanche il ferro) e un rigore da sotto canestro.
Williams – 6: Le percentuali sono sempre agghiaccianti. Non riesce a tenere Watson in difesa, ma dal terzo quarto mette in campo una determinazione ancora mai vista in questo scorcio di stagione. Con 9 rimbalzi è "rey del rebote" arancione.
O'Bannon - 7,5: Seconda apparizione casalinga, secondo premio di MVP. 23 punti, 9 falli subiti, e l'impressione che forse la squadra abbia trovato il suo go-to-guy. Si attendono conferme lontano dal Carnera.
Jaacks – 7: In difesa patisce i lunghi milanesi, ma si fa valere in attacco, segnando con ottime percentuali, anche ai liberi.
Kastmiler – ne
Mutombo – 6,5: Mette una tripla importante, unita al solito lavoro difensivo.
Valters – 7,5: E' il cameriere arancione con 5 servizi per i compagni, uniti a buona personalità, una tripla importante sulla sirena del primo quarto che tampona l'emorragia arancione e gli ultimi quattro punti della partita. Glaciale dalla lunetta. La sorpresa positiva di questo inizio stagione.

AJ Milano

Mercante - ne
Schultze - 5,5: cinque minuti nel 2° quarto senza incidere sulla partita.
Green - ne
Gallinari - 7: Gioca 17 minuti nei primi due quarti, poi Djordjevic gli preferisce Gigena, anche perchè il "predestinato" (è nato l'8/8/88!) ha già commesso quattro falli. Gioca da veterano: 8 punti silenziosi, 6 falli subiti e 4 recuperi.
Bulleri - 6,5: La media tra il primo tempo anonimo (0 punti, 2 perse) e il secondo tempo da leader (16 punti, 7 falli subiti), con tanto di tripla (di tabella!) per il pareggio a 8 secondi dalla fine e assist smarcante per il tiro della possibile vittoria/pareggio di Gigena.
Garris - 6: Detta i tempi alla squadra senza pungere più di tanto in attacco.
Watson - 7,5: In 20 minuti, 19 punti, 11 rimbalzi e una costante presenza intimidatoria sotto i tabelloni. MVP, insieme a Blair, di Milano
Blair - 7,5: Partita sontuosa: i punti sono 21, i rimbalzi 14 e i falli subiti 10 (si potrebbe parlare di tripla doppia). Nei minuti decisivi Djordjevic gli preferisce Tusek "per allargare il campo".
Plumari - ne
Calabria - 4: La sorpresa negativa. Fa 3 punti con una sola tripla su 6. L'anno scorso aveva vinto la partita quasi da solo. Se non segna, non serve (non subisce falli, ne commette 4)
Gigena M. - 6,5: Al posto di Gallinari non demerita. Nel 4° quarto mette un paio di canestri acrobatici. Per fortuna di Udine sbaglia il tiro del pareggio, libero dall'angolo, sulla sirena.
Tusek - 5,5: Djordjevic lo vuole in campo nel finale per la sua doppia dimensione ma lui non premia la scelta del coach serbo sbagliando tutte e quattro le triple che tenta.

Qui per tutte le statistiche: http://195.56.77.208/game/?id=62649


Il post-partita:

Aleksandar Djordjevic: "Noi dobbiamo sempre lottare per vincere le partite. Oggi lo abbiamo fatto. La mentalità è stata giusta fino alla fine. Abbiamo fatto le cose che avevamo preparato (ad esempio la difesa su Silvio Gigena) ma questa si chiama pallacanestro e se la palla non entra, non vinci. Nel 1° tempo sul +7 abbiamo avuto due possibilità di segnare, liberi, da tre punti. Abbiamo sbagliato e, forse, lì la partita poteva girare. E' chiaro che segnando solo 3 "bombe" è difficile vincere in trasferta. Dopo il primo tempo ho inserito Gigena per Gallinari, che aveva problemi di falli, e mi ha dato buone risposte. Sono dispiaciuto per l'ultimo fischio arbitrale (fallo di Garris su Valters) perché non si fischiano quei contatti a 4 secondi dalla fine con la partita in parità. La squadra deve lavorare per migliorare la forma e dobbiamo recuperare infortunati importanti come Green che avrebbe fatto comodo in difesa su O'Bannon e Bulleri che non si allena per la frattura al dito".

Cesare Pancotto: "Questa è una vittoria importante. Avevo detto che la partita sarebbe stata un evento ed è stato così, anche grazie a Milano. Questa è stata una grande partita, fatta da due squadre che hanno cercato di vincere. Sono contento per il modo in cui è arrivata la vittoria, facendo le cose giuste al momento giusto. Abbiamo avuto tanti assist, tanti buoni passaggi, cinque uomini in doppia cifra. Ciò dimostra che siamo sulla buona strada. Voglio fare i complimenti ai giocatori, per vincere ci hanno messo cuore, attributi e senso di appartenenza, voglia di fare qualcosa per la società, il pubblico, il presidente. Abbiamo limitato i cali e nei momenti di difficoltà non ci siamo sfaldati: è una buona base da cui partire. Domani partiamo per Strasburgo e per l'Uleb Cup, che è un altro campionato. Questa squadra non lo ha mai giocato. Dovremo imparare ad allenarci e disciplinarci sempre meglio".

postato da: FingerRoll alle ore 16:31 | link | commenti
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Snaidero Udine 93 - Premiata Montegranaro 77

Quarto Quarto. L’avversario in lenta ma costante rimonta. Rimessa in attacco con soli due secondi per concludere l’azione. Lob per il Nostro che riceve, a fatica, un paio di metri fuori dall’arco dei tre punti. Mette palla a terra, si alza con l’uomo in faccia e segna il più difficile canestro da tre punti di questo inizio stagione. Di tabella, a onor del vero. Il Nostro è Damon Williams e quella tripla è la prima della sua stagione e, forse, il momento in cui i fantasmi delle due pessime partite giocate in precedenza se ne sono andati. E’ stato questo il momento chiave di una partita dominata dalla Snaidero sulla matricola terribile Montegranaro, capace di sconfiggere la Lottomatica in casa alla prima giornata e di spaventare Napoli, a Napoli, alla seconda.


L’inizio della Snaidero è confortante. Gigena fa canestro e subisce fallo con il suo consueto rimbalzo d’attacco, O’Bannon, Wisniewski e ancora O’Bannon segnano da tre per il 13-4 che costringe coach Pillastrini a chiamare il primo time-out. La Snaidero si rilassa un po’, perde un pallone banale ed è lenta nei ritorni difensivi, permettendo a Montegranaro, con la fisicità di Slay di non perdere troppo contatto. 6 punti consecutivi di Mutombo portano la partita alla prima pausa sul 31-10 per gli arancione. La Snaidero è davvero convincente, ottima nella difesa schierata e nel bloccare Randy Childress, già gravato da due falli dopo pochi minuti. Il secondo quarto comincia con una stoppata subita da Williams che si sblocca (l’aridità offensiva durava dai primi minuti della prima partita in casa) segnando un canestro al 15° minuto, che sancisce il massimo vantaggio arancione sul 41 a 23. La Snaidero gioca con fluidità e Larry O’Bannon è il terminale principale, oltre a battersi in difesa e recuperare rimbalzi importanti (alla fine saranno 5). Valters crea per Gigena che realizza da tre punti. Il finale di quarto viene nobilitato da una bella azione in velocità Wisniewski-Williams-Wisniewski che porta il play a segnare e subire fallo a 4 secondi dalla fine. La successiva preghiera dell’ex Nikagbatse dall’angolo, in volo, viene premiata. Si va al riposo sul 56-38.


Montegranaro esce forte dagli spogliatoi e segna un parziale di 9-2 da sotto canestro con il duo Amoroso-Slay che paiono incontenibili per Jaacks e, soprattutto, Damon Williams. La Snaidero si affida ancora a O’Bannon per una tripla, seguita da un canestro su suo errore. Il quarto si chiude sul 74-60. Montegranaro dimostra carattere e rientra fino a -9, sul 76-67, grazie al gioco sotto canestro, dove, per problemi di falli, Di Giuliomaria non può fare la voce grossa. Poi arriva il miracolo di Williams che ricaccia indietro la Premiata. O’Bannon,Wisniewski e Gigena danno i canestri della sicurezza. Finisce 93-77, per la gioia di un pubblico comunque discreto, nonostante l’infrasettimanale, la partenza falsa della Snaidero e lo scarso pedigree dell’avversario.


Pagelle:

Snaidero Udine

A. Wisniewski: 7 – Dà il meglio di sé quando è sgravato da compiti di regia. Salta spesso e con facilità l’avversario diretto.
F. Lovatti: sv – “C’ero anch’io!”
J. Zacchetti: sv – Stavolta i falli di Damon Williams non sono un problema e vede il campo solo per due minuti.
S. Gigena: 7 – La Snaidero vince la partita all’inizio e c’è tanto del gaucho (7pt e 3 rb) nel primo quarto.
M. Antonutti: sv – La caduta di Roma lo costringe in panca.
C. Di Giuliomaria: 5,5 – Penalizzato dai falli e a secco dall’arco, si fa notare per un bel pick-and-roll con Valters e per una penetrazione con cambio di mano in volo.
D. Williams: 6,5 – Inizio sconfortante, si vede che le due partite precedenti gli hanno lasciato il “braccino”. La tripla impossibile lo sblocca, chiude con 13 punti e 8 rimbalzi.
L. O’Bannon: 8 – La prima recita casalinga di “Larry Oh” è di quelle da ricordare. Soprattutto risveglia dolci ricordi quel modo di galleggiare in aria prima di rilasciare il tiro. Ah, quel ricordo indossava il 5.
J. Jaacks: 7 – Se è il tuo centro lo ami, se è un tuo avversario è paragonabile, per simpatia, a Mario Boni. La solita recita di sostanza. E’ il migliore, per valutazione, dopo tre partite.
S. Kastmiler: sv
P. Mutombo: 6,5 – Due triple consecutive nel primo quarto che aiutano la Snaidero a scappar via e la solita applicazione difensiva.
K. Valters: 6,5 – 7 punti con il 100% dal campo e la sensazione che la squadra giri meglio quando è lui ad avere la bacchetta in mano. Qualche amnesia difensiva dovuta alla scarsa conoscenza dei compagni.

Premiata Montegranaro

R. Childress: 5 – Asfissiato dalla difesa arancione perde il suo ruolo di guida e con lui, si perde l’intera squadra.
R. Slay: 7 – Apporto costante. Suona la carica nel terzo quarto a furia di canestri da sotto. Ottimo atleta, mano più che onesta.
M. Spippoli: sv
E. Nikagbatse: 5,5 – Una tripla in volo sulla sirena del primo tempo e un’altra scagliata senza ritmo sono poco per ottenere la sufficienza.
G. Maresca: 5,5 – Prova onesta, ma sbaglia un paio di triple che avrebbero avvicinato i suoi.
L. Vitali: 5,5 – Grande personalità per questo ragazzo ventenne. La mano dall’arco è un po’ fredda (1/5)
J. Thomas: 5 – Montegranaro dipende dal tiro e dall’imprevedibilità di questo bianco americano. Oggi poca cosa.
D. Demartini: sv
V. Amoroso: 6,5 – L’ultimo ad arrendersi, mette in difficoltà Damon Williams spalle a canestro e segna canestri importanti nel 3° quarto.
D. Steffel: sv
M. Canavesi: 5,5 – Non incide sulla partita.

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Il post-partita:

Coach Pillastrini: “Il nostro avvio non è stato all’altezza del campionato di Lega A e di quello che sappiamo fare. Siamo stati puniti da un Snaidero precisa, carica, che faceva girare la palla come a biliardo e che segnava da qualsiasi posizione. Al di là di tutto, non sono totalmente insoddisfatto della prestazione dei miei che hanno comunque lottato, riavvicinandosi nel terzo quarto. Il canestro impossibile di Williams e tre errori consecutivi in attacco ci hanno tagliato le gambe. La squadra è giovane e temevo questa trasferta, dopo aver vinto con Roma e aver assaporato la vittoria, sfuggita solo nel finale, a Napoli”.

Coach Pancotto: “Sono soddisfatto della mentalità mostrata dalla squadra che non ha pensato alle due sconfitte ma ha solo a giocare, rischiando quando doveva. L’attacco è stato equilibrato, con cinque uomini in doppia cifra, ma la vittoria è arrivata grazie alla nostra difesa asfissiante, soprattutto su Childress, il loro cervello. Si tratta di una vittoria importante, anche per che ottenuta contro un’ottima squadra che mi piace e che rispetto molto. Adesso dobbiamo stratificare il lavoro fatto fino ad ora e migliorare ancora, nei singoli e nel collettivo”.

postato da: FingerRoll alle ore 16:28 | link | commenti
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Snaidero Udine 70 - Vidivici Bologna 94

Quando si perde in casa di 24 punti c'è una sola cosa da fare. Prendere esempio dai maestri e sdrammatizzare. No, no, niente basket. Parliamo dei Monty Python. Alla fine del lungometraggio “Brian di Nazareth” (parodia puntuta ed esilarante della vita di Cristo), il protagonista, sulla croce, saluta il pubblico sui titoli di coda con un significativo “Always look at the bright side of life” (“Guarda sempre il lato positivo delle cose”, tradurremmo noi). E allora cominciamo dalle cose positive. Joel Zacchetti è decisamente un giocatore più maturo di quando lasciò Udine due anni fa e ha giocato una buona partita (il miglior arancione, anche da un punto di vista statistico). Un'altra nota lieta è Michele Antonutti, il quale sta diventando sempre più un giocatore “pro”, al punto che lo si è visto contestare un paio di fischi alla terna arbitrale. Il suo inizio, poi, era stato promettente, con un rimbalzo in traffico e una penetrazione decisa, con conseguente fallo subito. Nel computo delle cose positive ci vogliamo buttare anche la cabala: l'anno scorso Udine perse la prima in casa contro Roseto e subì, subito dopo Natale, una sonora sconfitta (104-84) in casa per mano della Virtus. Poi sapete bene com'è andata a finire la stagione. Ma, come ha detto Pancotto a fine partita, “bisognerà smettere di parlare della Snaidero dell'anno scorso, per questa squadra non le assomiglierà mai, ha un dna diverso”.


E allora cominciamo a parlare della Snaidero 2006/2007, che scende in campo per la palla a due con Wisniewski, Mutombo, Antonutti, Williams e Di Giuliomaria; O'Bannon, scavigliato, non è della contesa. La partita inizia bene con il primo canestro dal campo in maglia arancione di Damon Williams - per il secondo dovrete attendere la partita di Roma della prossima settimana, perché Damon ieri ne ha sbagliati 9 in fila – prosegue in sostanziale equilibrio con Drejer e Vukcevic in gran spolvero da una parte e Wisniewski a segnare e cercare di far segnare i compagni dall'altro. 10-8 dopo 5” di gioco. Entra Zacchetti che stoppa, si butta in contropiede, segna. Il quarto si chiude sul 22-22 con l'impressione che gli attacchi siano superiori alle difese e che la Snaidero faccia fatica a seguire gli avversari sui blocchi. Il secondo quarto prende avvio con un parziale di 10-0 per la Vidivici, propiziato da una difesa aggressiva che permette contropiedi facili e dalle mani calde dall'arco (ancora Drejer). La Snaidero segna il primo canestro, due tiri liberi, con Damon Williams dopo oltre tre minuti dall'inizio del quarto, ma sull'azione successiva Davison mette una tripla tagliagambe. Per gli arancioni risponde dalla lunga distanza Di Giuliomaria. Al 15” il punteggio è 37-27, con sempre netta la sensazione delle difficoltà difensive della Snaidero, esemplificate da Gigena impegnato a difendere sul “piccolo” Blizzard. Nemmeno una schiacciata sbagliata da Davison fa cambiare l'inerzia della partita che è sempre saldamente in mano a Bologna. Gigena fa rientrare gli arancione a meno 6 con una tripla delle sue dall'angolo ma, sarà il motivo ricorrente della partita, dopo una cosa buona, la Snaidero ne fa due brutte, segnatamente un canestro facile concesso a Vukcevic e una sanguinosa palla persa di Valters, per il 4-0 che manda le squadre negli spogliatoi sul 47 a 37. La Snaidero ha fatto un solo fallo (il secondo arriva, richiesto dalla panchina, quando mancano 4 secondi alla fine del tempo) nell'intero secondo quarto. Pancotto si deve essere fatto sentire nell'intervallo perché l'inizio della Snaidero nella ripresa è incoraggiante, soprattutto quello di Wisinewski, autore di 7 punti consecutivi, ma i problemi sorgono dall'altro lato del campo dove Di Bella e i lunghi bolognesi hanno vita facile sulla difesa arancione. Ancora Zacchetti con un gioco da tre punti riavvicina la Snaidero, sul 55-50. E' il momento di svolta dell'incontro, Zacchetti commette due falli in attacco e Bologna segna consecutivamente su rimbalzo d'attacco con Crosariol e Davison. Di Giuliomaria continua a litigare con i tiri liberi (0 su 5 alla fine) e Damon perde palloni che è un piacere (alla fine saranno 6). A due minuti e mezzo dalla fine del quarto Pancotto prova a giocarsi la zona, una 2-3, punita immediatamente da una tripla di Vukcevic, seguita da una di Di Bella. Il quarto termina 71-56 per Bologna. L'ultima frazione inizia sulle stesse tristi note con Drejer, Davison, Giovannoni a referto per Bologna e il solo Gigena a cercare di difendere il fortino. La tripla di Drejer del 84-59 mette la parola fine alla partita. Sul time-out chiamato da Pancotto anche il Carnera (discretamente gremito) non ci crede più e molti lasciano lo stadio per bruciare il tentacolare traffico della metropoli friulana. Di lì in poi è una lenta agonia con la Vidivici impegnata a rimpinguare i bottini personali e la Snaidero che ci mette impegno ma, demotivata, sbaglia anche i canestri più banali. Finisce 94-70.


Le pagelle:

Snaidero Udine
Wisniewski – 5: Non ha ancora in mano le redini della squadra e a volte appare fuori controllo.
Zacchetti – 6,5: Giocatore ritrovato. Mezzo voto in meno perché commette i suoi due errori più gravi nel momento clou dell'incontro.
Gigena – 6,5: Era in forse per l'infortunio che l'ha tenuto fuori nelle ultime due settimane. Solita dedizione e 100% dal campo.
Antonutti – 5,5: Inizia bene, poi si perde. Un po' troppo presto.
Di Giuliomaria – 5: Non fa mancare la grinta, ma i lunghi bianconeri hanno fatto la voce grossa sotto i suoi tabelloni. Urge rimedio per i tiri liberi.
Williams – 4,5: mezzo punto per i 10 rimbalzi, ma 1 su 10 dal campo e 6 palle perse la dicono lunga sulla sua prestazione.
Jaacks – 6: Discreto contributo in attacco ma vale lo stesso discorso fatto per il capitano.
Kastmiler – sv: Gioca gli ultimi 20 secondi della partita.
Mutombo – 5: Buona applicazione difensiva, ma è stato preso per mettere le triple sugli scarichi dei compagni: ieri 1 su 5.
Valters – 5,5: Più playmaker di Wisniewski, smazza 6 assist (ma anche 3 perse), ma non cambia marcia alla gara in difesa, dove dovrebbe mordere di più.

Virtus:

Best – 6: si limita a gestire il pallone e lo fa bene.
Blizzard – 5,5: Non si segnala per nulla di significativo.
Evitmov – sv: Quattro minuti per dire “io c'ero”
Drejer – 7,5: Insieme a Vukcevic il migliore in campo
Crosariol – 6,5: A Treviso sembrava non sapesse giocare. Oggi fa il suo.
Giovannoni – 7: Grinta e qualità in attacco. Migliora le statistiche a partita ormai finita.
Gugliotta – 6: contribuisce alla vittoria con il suo pressing difensivo
Vukcevic - 7,5: vedi Drejer
Lang – 7: partita di sostanza, fa male a Udine, come lo scorso anno
Di Bella – 6: discreto impatto, qualche palla persa di troppo.
Davison – 7: rimbalzi, difesa (5 palle recuperate), pure un tiro da tre. Fondamentale il suo apporto, è il migliore per valutazione.
Malagoli – sv: “c'ero anch'io”.

Qui per tutte le statistiche: http://195.56.77.208/game/62611.html

Il post-partita

Zare Markovski, misurato come sempre: “Abbiamo giocato 40 minuti con intensità, lo dimostra il fatto che abbiamo segnato 47 punti nel primo tempo e 47 punti nel secondo. I sostituti sono stati all'altezza dei titolari, ruotare tutti e dodici gli uomini ci ha permesso di essere sempre freschi, in queste condizioni gente come Vukcevic riesce a dare il massimo (giocando 25-27”). I nuovi si sono inseriti bene nel gruppo, abbiamo ancora un visto da spendere, ci guarderemo intorno”.

Cesare Pancotto arriva negli spogliatoi dopo oltre mezz'ora dalla fine della partita: “Dispiace per i tifosi che hanno dovuto assistere ad una brutta partita. Il nostro attacco era prevedibile e non avevamo alternative di gioco. Siamo riusciti a fare qualcosa nel 3° quarto quando abbiamo cambiato difesa ma non siamo stati bravi ad aggredire come avremmo dovuto e i loro rimbalzi in attacco ci hanno punito nel momento in cui (sul 55-50 per Bologna) si è decisa la partita. Va detto che la squadra è giovane e inesperta e, in aggiunta a ciò, non si è mai allenata al completo nelle ultime due settimane. Si vedeva che ai ragazzi mancava fiducia, mancava sicurezza di squadra. Detto ciò, complimenti alla Vidivici che ha strameritato di vincere la partita”.

Qui per “Brian di Nazareth”: http://it.wikipedia.org/wiki/Brian_di_Nazareth
Qui per i “Monty Python”: http://it.wikipedia.org/wiki/Monty_Python
Qui per le notizie sul mondo arancione: http://www.snaiderobasketball.com

postato da: FingerRoll alle ore 16:25 | link | commenti
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Presentazione Snaidero (settembre 2006)

Vorremmo provare, prima di vedere giocare la squadra (eh...dopo è facile!), a dare un giudizio di massima sul mercato (quasi) concluso dal GM Mario Ghiacci per la Snaidero Udine.

Prima però mettiamo le mani avanti e facciamo un passo indietro.

Vale la pena ricordare che solamente due estati fa si parlava senza timore di playoff. Il General Manager Teo Alibegovic aveva donato al coach Teo Alibegovic quello che, potenzialmente, era uno squadrone. Il play, Eddie Shannon, era forse l'anello più debole, ma il quintetto base proseguiva con Boris Gorenc (talento offensivo di livello assoluto), un americano ambito da molti come Dan Langhi, la sicurezza di Glenn Sekunda e, si diceva allora, finalmente un centro in grado di spostare gli equilibri come Marquis Estill. Dalla panchina entravano Vetoulas, Mian, Zacchetti, Markovic (centro titolare dell'anno precedente), senza contare le aggiunte in corsa dell'NBA John Wallace, di Uros Slokar e di Marko Verginella (non menzionare Stjepan Stazic non è una svista). Beh, lo squadrone si salvò all'ultima giornata e decisamente non per meriti suoi. La “partita della vita”, l'ultima di campionato, fini 92 a 68 per Milano. Quella sciagurata stagione ha dimostrato, una volta in più, che esistono mille fattori – capacità di gestione degli uomini, coesione del gruppo, infortuni, incomprensioni caratteriali, ecc. ecc. - che contribuiscono a definire il concetto olistico di squadra. Quello che conta sempre, però, è l'assemblarla con giudizio e, nel farlo, è utile non scordare che a basket si gioca con un solo pallone. In quell'edizione il pallone era di Gorenc e gli altri stavano, spesso, a guardare.

L'anno scorso gli analisti davano la Snaidero poco sopra le due/tre squadre che avrebbero dovuto lottare per la permanenza nella massima serie. Anche chi scrive nutriva più di qualche dubbio sull'atletismo della squadra, sul fatto che Jerome Allen, arrivato in agosto per sostituire Mahmoud Abdul-Rauf, fosse un giocatore ancora in grado di guidare una squadra di Lega A, sulla possibilità di schierare centro titolare un giocatore come Jacob Jaacks e, infine, sul talento di Kyle Hill che, a parte una superpartita in quel di Treviso (10 su 12 da 3 punti e 33 punti totali), non aveva impressionato nello spezzone di stagione giocato due anni prima a Biella. Come sappiamo, quella squadra con molti presunti punti di domanda è arrivata sesta in campionato, ha giocato le finali di Coppa Italia, ha conquistato l'Uleb Cup e, con un Allen in salute, avrebbe probabilmente potuto stupire ancor di più.

Insomma, stabilito che a dare giudizi in estate si fa spesso brutta figura, vediamo cosa ha combinato per la prossima stagione il GM Ghiacci.

La prima impressione è che il lavoro del General Manager in Italia sia sempre più difficile (i soldi stanno altrove, leggi Spagna, Russia, Grecia) e che l'abilità stia nel fissare macro-obbiettivi per poi cercare di raggiungerli pescando, magari, quelle che nei progetti iniziali (a giugno) non erano le primissime scelte. I macro-obbiettivi erano il ringiovanimento della rosa e l'aumento della componente atletica. Mario Ghiacci aveva dichiarato che, per fare l'Uleb Cup, serviva un centro “modello armadio a quattro ante”. La prima scelta era, probabilmente, Vasco Evtimov, poi è rimasto Jacob Jaacks. Chi sembra essere stato un obbiettivo fin dall'inizio (sfumato Allen, ma si sapeva fin da aprile) è, invece, il play americano Andrew Wisniewski, reduce da due ottime stagioni (alla Stella Rossa di Belgrado e alla Telekom di Bonn) e da una grande carriera – seppur in un college non di primo livello – universitaria. Potrebbe, glielo auguriamo, essere una delle rivelazioni dell'anno. Il suo back up è il coetaneo (entrambi sono nati nell'81) Kristaps Valters. Crediamo che il play della nazionale lettone (pur se catalogato come “difensore arcigno” è stato pur sempre in grado di metterne 13 a partita nel campionato tedesco) spesso giocherà da regista, con Wisniewski ad operare da guardia (come accadeva lo scorso anno con la soluzione Vetoulas-Allen-Hill). Immaginiamo poi che l'ipotesi, e la successiva firma, di Damon Williams sia stata conseguente al definitivo addio di Kyle Hill. Damon, proprio come Kyle, è un giocatore che gradisce gestire molti palloni (pure essendo un ala, spesso a Biella era lui a condurre e, molte volte, a finire il contropiede) e, con ogni probabilità, il campo sarebbe stato troppo piccolo per ospitare entrambi. Williams, rispetto a Hill, ha il vantaggio di poter giocare più ruoli e di liberare minuti di utilizzo in ala grande per Christian Di Giuliomaria e Joel Zacchetti. Proprio Zacchetti, se in salute, potrebbe essere una delle chiavi della stagione arancione, anche se coach Pancotto fa bene a non mettergli pressione. Posto che ci si aspettano ulteriori miglioramenti da Michele Antonutti, da non sottovalutare sarà anche l'apporto di Silvio Gigena (augurandogli un campionato senza acciacchi). Manca la guardia titolare. Dovrebbe essere Larry O'Bannon. Scelta intelligente, perché si tratta di un giocatore giovane e atletico che può, all'occorrenza, dare un contributo in attacco (magari segnando sugli scarichi di Williams o Wisniewski) ma soprattutto dovrà applicarsi in difesa e a rimbalzo; proprio i rimbalzi sembrerebbero poter costituire l'unico punto debole di una squadra che pare, nel suo starting five (Wisniewski-O'Bannon-Antonutti-Williams-Jaacks), un po' leggera. Ciononostante, con l'arrivo di Patrick Mutombo al posto di Michele Mian i macro-obiettivi (ringiovanire la rosa e aumentare l'atletismo) sono stati rispettati e, per dirla con Ghiacci, la “squadra più bella del mondo” è pronta.

Ora entra in gioco lo chef Cesare Pancotto che dovrà saggiamente mescolare gli ingredienti e instillare i valori che hanno permesso la grande stagione arancione dell'anno passato.

postato da: FingerRoll alle ore 16:22 | link | commenti
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Il mercato delle grandi di Lega A (agosto 2006)

L'impressione è che quest'anno ci vorrà davvero poco per diventare una contender, una squadra che possa puntare al titolo. Con tutte le difficoltà che i ragionamenti “sulla carta” comportano, ci sembra di poter dire che – palmares dei propri atleti alla mano – le uniche due squadre di prima fascia ad essersi rafforzate siano Siena e Milano.

Siena ha aggiunto il talento offensivo di Terrell McIntyre, che non farà 10 su 10 da tre ogni partita come gli è accaduto contro la Virtus Bologna ma è più playmaker dell'enigmatico Hamilton, Romain Sato (segnatevi il suo nome, sarà la rivelazione dell'anno) e due ex-Nba (rigorosamente di seconda fascia) quali Joe Forte e Lonny Baxter. A completare una rosa, che già godeva dei servigi di Stonerook e Pecile, è arrivato anche Carraretto. L'incognita è il coach. Partito Recalcati, la squadra è stata affidata al giovane, senese doc, Pianigiani. Milano ha fatto shopping a Bologna (sponda Fortitudo) pescando Garris, Green e Watson, il primo per sgravare Bulleri da problemi di regia (ma non era un playmaker?), il secondo per allungare il reparto guardie (già buono con Calabria e Gigena) e il terzo per dare forza sotto le plance, dove Joe Blair è ritenuto un po' molle. Da Roma è arrivato anche lo sloveno Tusek.

Tutte le altre squadre, al momento, hanno visto sciogliersi nella calura estiva certezze importanti. A cominciare dai campioni di Treviso, che hanno perso il capocannoniere dell'Eurolega Nicholas, la prima scelta NBA Bargnani e l'Mvp delle Finali 2005 Siskaukas. Soprattutto, Treviso ha perso il GM Gherardini. Il friulano Fadini ha scarpe grandi da riempire, ci sta provando prendendo il “russo” Lyday e il “tedesco” Spencer. Bologna non ha più il patron Seragnoli e coach Repesa ed ha già stravolto la squadra, perdendo quasi tutto il roster che l'ha portata in finale l'anno scorso (Bagaric, Lorbek, Watson, Green, Garris, Becirovic, Diawara forse Belinelli e Mancinelli). Ha soffiato Bluthenthal (reduce da un intervento al ginocchio) ai cugini della Virtus, a Reggio Emilia il coach ex-arancione Frates, e a Capo d'Orlando il franco-bulgaro Evtimov e il lettone Janicenoks. Da Milano è arrivata l'ala Preston Shumpert e dagli States il centro Thomas. Per il momento, pare un po' pochino. Proseguendo, Napoli ha dovuto dire addio a Lynn Greer (volato ai Bucks nella NBA), il principale artefice della splendida stagione passata. Anche Stefansson è emigrato, in Spagna. Confermati Morandais e Sesay, si attendono movimenti per la cabina di regia (ma chi potrà sostituire Lynnafferabile?) mentre per lo spot di guardia è arrivato il cavallo di ritorno Jeff Trapagnier (quello che lanciò l'asciugamano in faccia al coach due anni fa). Roma naviga ancora a vista dopo il licenziamento di Pesic. Dovrebbe arrivare Repesa e con lui, forse, anche Belinelli. La Bologna Virtussina è ancora tutta da fare. Sono arrivati Giovannoni e Crosariol, via Benetton, e Michelori da Cantù. Ma se n'è andato Bluthenthal, e non è poco. Sembra interessante, grazie al talento del GM Atripaldi, il mercato di Biella, che ha voluto scommettere sul duo americano Reece Gaines e Tequan Dean (già insieme all'università di Louisville, guidati da Rick Pitino), aggiungendogli uno dei “furti” di questo mercato, quel Porta che tanto bene ha fatto lo scorso anno a Livorno. Interessanti anche le addizioni di Teramo, che ha preso dalla Legadue Leroy Hurd e dalla lega di espansione americana il cannoniere Grundy, oltre ad un Woodward in cerca di riscatto. Scafati e Montegranaro, le neopromosse, hanno cambiato poco (la prima ha pescato Sekunda, la seconda il tiratore Jobey Thomas) e probabilmente sarà un vantaggio. Tingendo il ragionamento d'arancione, in un campionato sempre più equilibrato e, a meno di scossoni post-ferragostani, livellato verso il basso, una squadra che si conosce da un anno, che ha sostituito l'apatico Sekunda di fine stagione con il dinamismo e la leadership di Damon Williams e che ha puntato forte sulla velocità e l'entusiasmo del miglior attaccante del campionato tedesco (Andrew Wisniewski) e sui punti sicuri che fornirà Mike Penberthy, pur avendo perduto il suo capotribù Jerome Allen, si può definire molto vicina alle squadre di prima fascia. Non è sbagliato dare fiducia all'ambiente e sognare un altro campionato da protagonisti, l'importante sarà trovare l'amalgama. E, allora, come non citare il compianto presidente del Catania Angelo Massimino: “Ci manca Amalgama? Ditemi dove gioca e io lo compro!”.

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