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mercoledì, 29 novembre 2006
E alla fine è arrivata la decisione. Dopo aver tenuto tre americani su quattro sulla graticola per una settimana, lo staff tecnico e manageriale arancione ha operato la scelta più logica. Ad andarsene, quindi, sarà Andrew Wisniewski, il play su cui GM e coach avevano puntato forte ad inizio stagione e che, alla prova dei fatti, non si è dimostrato adatto al ruolo di guida di una squadra di Lega A.
Dispiace per Wiz perché dei tre americani è quello che maggiormente ci ha messo impegno in questo primo terzo di stagione.
Ripeto, la decisione è logica perchè Allen (playmaker) sostituisce Wisniewski (playmaker) ma significa, probabilmente, rinunciare all'Uleb Cup, manifestazione in cui Allen non potrà giocare fino al secondo turno, avendovi preso parte con la maglia del Paok. Straordinari in vista per Valters e minuti in play per O'Bannon. Vedremo, già da martedì. Allen III sarà in campo sabato a Varese (anticipo Sky).
Uleb Cup
Snaidero 82 - FMP Belgrado 88
"I soliti errori". Il post poteva chiamarsi così utilizzando le parole a fine partita di Di Giuliomaria. Invece ho deciso di chiamarlo "per chi suona la campana", dato che mancano ore alla comunicazione (salvo sorprese, disse domenica Pancotto) dello "zak"! Il taglio. Il sacrificio di un uomo per il bene della squadra e per permettere a Jerome di riprendere il discorso lasciato lo scorso maggio. La campana questa sera è suonata per Larry O'Bannon, fino a qualche ora fa il maggior indiziato per salire sul primo volo verso gli USA o, forse, verso qualche altra squadra del campionato italiano. Invece, continuando nella sua stagione ottovolante, Larry O ha messo a segno 24 punti in 33 (record di questo inizio stagione) minuti di utilizzo. Che il ragazzo abbia bisogno di starci tanto in partita per prenderne il ritmo? Poco convincente, in chiave "taglio", la prestazione di Wisniewski: 22% dal campo e la perenne sensazione che, con lui in regia, si entri sempre molto tardi nei giochi. Anche gli eroi di domenica contro Reggio Emilia Zacchetti e Damon Williams hanno deluso. Soprattutto il primo. Ma parlando di squadra, ancora una volta la continuità è la qualità che è mancata. La Snaidero costruisce per poi buttare alle ortiche con amnesie difensive e scelte poco oculate in attacco. Anche stavolta dopo l'11-2 iniziale la Snaidero ha subito prima un parizalino di 5 punti e, una volta allungato ancora grazie alla seconda tripla di O'Bannon, ne ha subito un altro di 8 punti per il 17-15. La partita si è mossa sui binari dell'equilibrio fino al finale in cui i problemi di falli e la migliore esecuzione di Belgrado hanno permesso l'allungo decisivo e la vittoria. L'FMP Belgrado ha dimostrato di essere un'ottima compagine, il cui giocatore più esperto è nato nel 1980. Su tutti hanno impressionato Erceg (24 punti, 6 rimbalzi, 5 falli subiti) e Cvetkovic. Non pervenuto il futuro NBA Samardziski, portato a scuola da Jaacks nei primi minuti di partita e rivisto solo nel secondo tempo per pochi minuti (bottino finale: 4 falli fatti e 0 tiri dal campo). Ma il ragazzo (è un '86) è alto e corre, qualità che non si possono insegnare.
Da domani inizia la nuova stagione arancione. Vedremo con quali facce.
Intanto, pagelline arancioni:
Wisniewski - 5: poco incisivo, poco preciso, spesso fuori controllo. Lovatti - ne Gigena - 6: come i minuti giocati, poi un colpo al viso lo tiene fuori dalla partita. Antonutti - 5,5: lo speaker lo chiama Michele "Trepunti" Antonutti. Ecco, magari, in attacco, piacerebbe vedergli fare anche altro. Kastmiler - ne Mutombo - 5,5: tira solo da tre (5 volte) con 1 goal. Valters - 6+: era in dubbio, gioca poco, ma quando è in campo la squadra viaggia meglio. Di Giuliomaria - 7: punito oltremisura dagli arbitri, il capitano si fa sentire sui due lati del campo (stoppate, rimbalzi, assist e canestri) Jaacks - 6: al solito, fa il suo. contribuisce al 63% ai liberi di squadra sbagliandone 3 sui 4 tentati. O'Bannon: 7,5: gioca tanto e, nel complesso, bene. Un altro giocatore rispetto a quello abulico visto contro Reggio Emilia. Williams: 5,5: Da lui si vorrebbe qualcosa di più di un paio di canestri acrobatici. Va sotto fisicamente contro i lunghi serbi. Ma non è una novità. Zacchetti: 4,5: Da MVP a peggiore in campo in 48 ore. Prende un tiro, perde i suoi assegnamenti difensivi e si fa fischiare un antisportivo che dà ossigeno ad una Belgrado in difficoltà.
domenica, 26 novembre 2006
CronacaBipop in campo con Dorkofikis-Minard-Ortner-Watson-Carra, Snaidero con Wisniewski-O'Bannon-Antonutti-Williams-Jaacks. Inizio arancione assolutamente inguardabile. Al solito, l'uomo di Williams (Ortner) fa ciò che vuole sui due lati del campo e Wisniewski fa di tutto per meritarsi il taglio con due sfondamenti nei primi due minuti di gioco. 12-0 Bipop dopo quasi 5 minuti e tutti i giocatori a disposizione di Pancotto già entrati in campo. E' Di Giuliomaria a sbloccare la Snaidero con un rimbalzo d'attacco e successivo canestro. Zacchetti, entrato per Williams, limita Ortner ed è il migliore snaiderino in attacco. La Bipop si appoggia al talento di Minard (7 punti) e il primo quarto si chiude sul 20-15 per Reggio Emilia. Il secondo inizia con un'entrata in palleggio chiusa in schiacciata da Zacchetti, bissata da una tripla di Wisniewski. 6 punti consecutivi di Damon Williams portano avanti la Snaidero. Valters trova Jaacks per il massimo vantaggio arancione (34-28) e costringe Menetti a chiamare time-out. Ancora Valters prova un assist immaginifico che non va a buon fine e che gli vale la panchina. The Wiz entra e segna subito una tripla. Zacchetti e Mutombo da tre punti scavano ancor di più il solco e portano le squadre negli spogliatoi sul 45-34. Rispetto alla palla a due, si rientra in campo con la sola differenza di Mutombo al posto di O'Bannon e la zona 2-3 proposta da Menetti. L'intensità difensiva arancione e la pochezza in attacco di Reggio Emilia permettono alla Snaidero di correre in contropiede con Damon Williams, autore di tre assist quasi consecutivi. Jaacks si fa apprezzare per un tiro da tre punti cui fa seguire una stoppata e un assist. 61-36 per la Snaidero. Ancora time-out Bipop, seguito da due triple di Zacchetti e Mutombo per il 67-41 che conclude il quarto, vinto dalla Snaidero con un eloquente 22-7. L'ultimo quarto è buono per gustarsi qualche pregevole giocata, tra cui vale segnalare un bel lob a tutto campo di Jaacks per Williams con facile appoggio e dedica a Ortner e un'entrata acrobatica di Wiz che gli vale canestro e fallo subito: 87-57. Poi la Snaidero non segna più e permette alla Bipop (soprattutto a Watson) di sistemare le statistiche e di contenere il distacco finale a 20 punti. CommentoPrima di giudicare il +20 finale, va considerato che l'inizio arancione è stato inguardabile e che Reggio Emilia era senza Boscagin (fuori per tutta la stagione), Penberthy (teoricamente il suo miglior giocatore) e Lamma (appena arrivato). Francamente un test poco probante. Fatta questa premessa, non si può negare la continua crescita di Williams e i progressi (eccezion fatta per i primi minuti) di Wisniewski. Secondo Pancotto il taglio è già stato deciso ma non è stato comunicato ai giocatori. A giudicare da come gioca, O'Bannon è, invece, consapevole che la sua avventura arancione volge al termine. Adesso va integrato Allen, sperando che la sua leadership faccia fare un ulteriore salto di qualità a Williams (ricordate l'effetto che ebbe su Demetrius Alexander la prima volta che Jerome arrivò a Udine?) e a Wisniewski (sgravandolo da compiti di regia). Pagelle:SnaideroWisniewski - 7: 13 punti, 100% al tiro e 5 assist al pari di 5 palle perse. The Wiz continua a migliorare, anche se soffre ancora di amnesie difensive e non sempre appare sotto controllo (vedi i primi due falli in attacco in pochi minuti). Dri - s.v.: entra nel finale. Sfortunato nei due tentativi dal campo. Zacchetti - 7,5: Meritato titolo di MVP. Oltre ai 17 punti, ha il merito di girare la partita nel momento più difficile. Ortner ha vita più difficile quand'è lui a marcarlo. Gigena - 5,5: Non incide sulla partita e sbaglia tiri che normalmente mette ad occhi chiusi. Antonutti - 5,5: 25 minuti senza squilli. Lo si vorrebbe più deciso in attacco. Di Giuliomaria - 5,5: Il capitano è in una di quelle giornate in cui i falli lo limitano. La buona giornata di Zacchetti e la decisione di Pancotto di giocare small ball ne limitano l'utilizzo a 11 minuti. Williams - 7+: Giganteggia nella ripresa. Ma all'inizio patisce troppo sui due lati del campo Ben Ortner. Chiude, comunque, con un bel 31 di valutazione. O'Bannon - 4: Segna il primo canestro a 6 minuti dalla fine quando la squadra è sopra di 30. Ultima recita casalinga in campionato per Larry O? Jaacks - 6,5: Alterna momenti memorabili (stoppata, assist e tripla in tre azioni consecutive) ad altri in cui pretende troppo dal suo (spesso sottovalutato) talento. Kastmiler - ne Mutombo - 7,5: Gran partita. 15 punti in 17 minuti con ottime percentuali e un'ottima applicazione difensiva (riconosciutagli anche da Pancotto) Valters - 6-: Un po' sopra le righe, negativo il rapporto assist-palle perse. Bipop CarireMauceri - sv: 15 secondi in campo. Dorkofikis - 6: Si sbatte, ci prova, ma non è baciato in fronte da un gran talento. Ortner - 7: Gran partita dell'austriaco. Non è una novità in questo inizio di stagione. Nel primo quarto è lui a propiziare il vantaggio di Reggio. Zanotti - 5: 8 minuti in campo senza punti e con due perse. Infante - Vedi Dorkofikis. Watson - 5: CJ viene spostato in guardia (in attesa dell'arrivo di Lamma) e gioca 40 minuti anonimi. Patisce la difesa arancione. Anselmi - ne Carra - 5,5: E' il giocatore che, dalla panchina, può cambiare la partita. Non può giocare 35 minuti senza prendersi delle pause. Polveri bagnate in attacco. Codeluppi - ne Violette - 4,5: Parte dalla panchina per scelta tecnica. Quando entra è un fantasma. Minard - 6,5: Suo e di Ortner l'ottimo inizio di Reggio Emilia. Costretto a cantare e portare la croce, necessariamente le percentuali di tiro si abbassano. Qui per le statistiche: http://195.56.77.208/game/?id=62686 PostpartitaMassimiliano Menetti: Abbiamo giocato un primo quarto perfetto ma, come ci capita ultimamente, alla prima difficoltà abbiamo mollato. Le ragioni sono da ricercare probabilmente nella nostra nostra gioventù e sicuramente nelle rotazioni limitate. Siamo in pochi e siamo fragili di fronte alle difficoltà. Per quanto riguarda i singoli, Watson è stato spostato in guardia in previsione dell'arrivo di Lamma - che in questo momento ci serve come l'aria - ma ha patito la difesa della Snaidero, segnando solo alla fine, quando la partita era ormai finita. Violette è partito dalla panchina per scelta tecnica: volevamo giocare con una squadra piccola per metterli in difficoltà e ci siamo riusciti, almeno all'inizio. Per il futuro, se dovesse arrivare Ress sarebbe molto utile con il suo atletismo.Cesare Pancotto: Ci sono state due partite, nella prima, durata 5'37" si è vista tutta la nostra tensione di questo periodo anche grazie all'ottimo inizio di Reggio, poi la squadra ha mostrato qual è il suo potenziale e ha giocato con energia, portando avanti il progetto tattico della partita che prevedeva la protezione dell'area in difesa e, in attacco, l'apertura del gioco per liberare spazio in area. Abbiamo giocato con intensità per 30' poi abbiamo smesso e mi sono molto arrabbiato. Non dobbiamo mai smettere di giocare, dobbiamo essere "cinici", saper sempre cosa fare in ogni situazione. E' una qualità che va allenata continuamente. La squadra ha tanto carattere ma difetta ancora di personalità. Quanto a Allen, è in discreta forma, dovrà trovare al più presto il ritmo del campionato italiano. Abbiamo già deciso chi gli farà posto ma lo comunicheremo mercoledì perchè vogliamo vedere la reazione dei giocatori quando sono sotto pressione. Mutombo ha giocato una partita straordinaria, mentre Zacchetti non mi ha totalmente soddisfatto. Ci ha riportati in partita ma poi, come gli capita, ha avuto un calo di concentrazione. Da lui mi aspetto miglioramenti in tal senso. Qui per le news dal mondo arancione: www.snaiderobasketball.com
venerdì, 24 novembre 2006
Jerome Allen è nuovamente un giocatore arancione. O quasi.
E' di oggi, infatti, la notizia che il play della stagione da sogno 2005/2006 è ancora negli USA in attesa di ritirare il visto. Quindi, per lui, niente sfida "salvezza" contro Reggio Emilia
Prosegue la roulette russa in seno alla squadra. Chi sarà il tagliato?
Le logiche di gioco vorrebbero fosse Wisniewski, preso in estate con l'idea di farlo diventare il faro del gioco arancione ma spentosi dopo un brillante campionato.
Le impressioni che danno le partite fanno risuonare forte il nome di Larry O'Bannon che, dopo un paio di recite interne da applausi, ha indossato il vestito dello straniero triste.
Il pubblico chiede a gran voce la testa di Damon Williams che, però, nelle ultime gare è stato il migliore dei suoi.
Què serà serà cantava la curva guidata da Roccia qualche anno fa. Il problema è che non è facile giocare con la spada di Damocle (o Damo, come disse l'ottimo Biscardi) che pende sopra la testa. C'è da augurarsi che una decisione, sia quella che sia (crediamo sarà the Wiz a far le valigie), venga presa al più presto e che, al più presto, GM e coach allunghino le rotazioni dei lunghi (il tagliato romano Moiso o l'uscente bolognese Evtimov se ci son soldi, ma anche un giocatore alla Casoli o Camata se i cordoni della borsa son stretti) e permettano a Damon Williams di operare anche da tre.
Si tratta di pazientare ancora qualche giorno e, nel frattempo, di incrociare le dita per la partita di domenica.
giovedì, 23 novembre 2006
CronacaCome perdere una partita già vinta. Il corso si è tenuto al Carnera, in cattedra la Snaidero Udine. Già, perchè ad inizio del terzo quarto sul 63 a 43 la partita contro Biella era vinta. Devono averlo pensato anche i giocatori. 19 minuti dopo, lo score citava Locali 89, Ospiti 91. In breve, la partita degli ex (Jaacks e Williams, ex di Biella e Dean, Gaines e O'Bannon, ex-compagni all'università di Louisville) inizia con Wisniewski, Antonutti, Williams, O'Bannon e Jaacks da una parte, Dean, Daniels, Frostini, Gaines e Roller dall'altra. L'inizio è da oratorio, con palle perse ed errori banali dall'una e dall'altra parte. Al quinto minuto la parità è a quota 10. Cinque punti in fila di Williams, un buon apporto di Zacchetti e una tripla di Valters scavano il primo solco che porta la Snaidero sul 31-22. Il secondo quarto inizia con Jaacks a dominare sotto le plance, due triple di Antonutti e una di Di Giuliomaria che portano avanti gli arancione sul 46 a 32 e costringono Biella al timeout a 4 minuti dalla fine del quarto, che termina poi sul 59 a 43, grazie al 50% da tre degli udinesi. Biella è poca cosa, con il solo Dean a tenere viva la fiammella insieme a Erik Daniels che ha già 8 rimbalzi. Il terzo quarto inizia sullo stesso canovaccio, con quattro punti in fila degli arancione, entrati in campo con Valters, O'Bannon, Gigena, Williams e Jaacks. Time-out Biella sul 63 a 43. Coach Bechi decide di allungare la difesa. Da lì in poi la Snaidero non ci capirà più nulla. Alle difficoltà in attacco, dove si spara a salve, si aggiunge la poca intensità difensiva che permette a Gaines e Dean, soprattutto, di rientrare mentalmente in partita. Inesorabilmente Biella si fa più vicina. Pancotto chiama time-out, cambia giocatori, ma l'inerzia è sempre a favore degli ospiti. Wisniewski mette una tripla importante che ricaccia indietro i piemontesi, sul 75-66, ma un fallo antisportivo chiamato a Jaacks permette a Biella di mettere due liberi, realizzare nel possesso successivo e portarsi sul 75 a 70. L'inizio del quarto segna il primo vantaggio di Biella con un canestro di Gaines. Si arriva punto a punto fino all'89-89 dell'ultimo minuto con palla in mano alla Snaidero. Wisniewski la tiene troppo a lungo, scarica a Williams che, da buon ex, prova la tripla del campione. Scheggia il ferro. Dall'altra parte Gaines sull'ennesimo cambio difensivo mette il suo primo tiro da due della partita (su 7 tentativi) in faccia a Di Giuliomaria per il 91-89. Mancano 6 secondi. Ci prova Valters. Corto. Rimbalzo lungo di Wisnieswki e tiro immediato. Primo ferro. Arriva Gigena per il tap in del pareggio, ma è fuori tempo massimo. Vince Biella. La Snaidero con 4 punti in classifica se la vedrà, la prossima settimana con Treviso, a Treviso. CommentoLa scelta di una squadra senza leader e di adottare il platoon system, come viene chiamata una squadra con molti giocatori intercambiabili, al momento non sta premiando gli arancione. In sede di presentazione della stagione si era detto che la squadra era stata costruita con intelligenza, scegliendo le tessere più adatte per il mosaico di Pancotto. Si era anche detto che la squadra sembrava un po' leggera sotto i tabelloni. Purtroppo l'inizio di stagione sta confermando questo dato. La Snaidero sta pagando un prezzo troppo pesante a rimbalzo (43 a 28 per Biella nell'ultima partita) e, soprattutto, sta pagando la scarsa vena di Damon Williams. Difensivamente, schierato da numero quattro, non riesce a contenere avversari di stazza superiore (Frosini e Daniels con Biella, Watson con Milano, Slay con Montegranaro). L'anno scorso Biella giocava spesso con Frosini, Garri, Cotani, Williams e Smith, quintetto nel quale Williams poteva spaziare dalla posizione di guardia a quella di ala forte ma con la certezza di avere due torri - anche se atipiche - quali Frosini e Garri a proteggergli le spalle. Ma i danni Williams li sta facendo soprattutto in attacco, dove, davvero, non gli entra proprio nulla! C'è da sperare che si tratti solo di un problema di forma, altrimenti ci sarà la necessità di porre rimedio (non necessariamente tagliandolo, come avrebbe voluto tutto il Carnera ieri sera, ma magari trovando un lungo italiano o comunitario per allungare le rotazioni nelle posizioni 4 e 5 e permettergli di agire da ala piccola). L'altro grave problema è che la squadra non ha un leader: si pensava potesse esserlo Wisniewski ma, nei momenti clou, si è sempre perso (ha rischiato di perdere la partita con Milano e ieri ha gestito male i palloni decisivi). Non lo è O'Bannon che, al di là di un body language da brasiliano afflitto da saudade, si accontenta troppo delle sue indubbie doti di tiratore. Alla fine della partita ha deciso di penetrare e prendere qualche tiro da due subendo anche fallo. Dovrebbe farlo più spesso. Pancotto dirà che la cura è il lavoro. Vero. Ma è anche vero che perdere partite come quella di oggi non aiuta a guadagnare fiducia (fondamentale, soprattutto se vivi o muori tirando da tre punti) e a lavorare nel migliore dei modi. Le pagelle: Snaidero UdineWisniewski – 6: L'aspetto positivo di questa sconfitta è che Wiz continua i progressi evidenziati nelle ultime partite. La sua valutazione complessiva (22) è la migliore della squadra. Difetta, ancora, di leadership e appare fuori controllo in alcuni momenti decisivi (es: l'ultimo attacco udinese, nel quale congela la palla prima di darla a Damon Williams per uno scriteriato tiro da tre) Zacchetti – 6,5: Buona partita, solido in attacco e più efficace di Williams in difesa. Gioca, però, solo 14 minuti. Gigena S. – 7: E meno male che non stava bene. Ottima partita in attacco, dove prende ciò che la difesa gli lascia e buono in difesa (mettendo spesso in difficoltà il più agile Gaines). Poteva essere l'eroe del match se il suo tap in sul tiro disperato di Wisniewski fosse arrivato un paio di decimi prima. Antonutti – 5,5: E' vero che ha messo 3 delle 5 triple tentate. Ma è anche vero che non può mantenere solo una dimensione in attacco. In regressione. Di Giuliomaria – 6: In una partita in cui gli arbitri hanno fischiato molto, riesce a star fuori dai problemi di falli. 4 punti e 2 rimbalzi sono, però, troppo poco. Williams – 4-: Sull'ultima azione il maestro Tavcer avrebbe gridato "Ma chi gliel'ha chiesto?!". La tripla che ha scheggiato il ferro sull'89 pari è solo l'ultima delle nefandezze di una partita iniziata, peraltro, in modo convincente. Nel suo dna la parola difesa non si riesce proprio a trovare e, per di più, è costretto a difendere su avversari che, per stazza e altezza, sembrano suo padre. O'Bannon - 5: Stecca la prima partita in casa, dopo le splendide prestazioni con Montegranaro e Milano. Dà l'impressione di non credere nei propri mezzi fisici e tecnici e si affida troppo al tiro da tre punti. Perde lo scontro con gli ex-compagni di università a Louisville (Gaines e Dean). Jaacks – 6,5: Al solito, fa il suo. Nel primo tempo domina sotto i tabelloni, ha la grave colpa di macchiarsi di un fallo antisportivo a cavallo tra terzo e quarto tempo che permette a Biella di giocare 3 possessi offensivi consecutivi e ricucire definitivamente lo strappo del primo tempo. Kastmiler – ne Mutombo – 5,5: Due tiri da tre importanti che tengono a galla la squadra nel terzo quarto ma anche tanta difficoltà in difesa Valters – 5,5: Delude un po' il play lettone. Sfavorevole il rapporto assist/palle perse e alcune dubbie scelte in attacco in momenti chiave. Angelico BiellaGaines - 7: 16 punti (ancorché con percentuali pessime) e 8 rimbalzi. E' l'mvp della gara per come tiene a galla i suoi e per la leadership che dimostra, anche segnando con freddezza l'ultimo canestro della partita. Dean - 7: Top scorer della partita. Vince il confronto con O'Bannon ed è spesso imprendibile per la difesa arancione. Porta - 5,5: E' ancora la brutta copia del giocatore visto a Livorno l'anno scorso. Roller - 5: Quando è affidata a lui la squadra affonda al -16 del primo tempo. Frosini - 7,5: 10 punti nell'ultimo quarto, quando Biella chiude il gap e mette il naso avanti. Esperienza e mano sempre molto educata. Coppenrath - 5: Non sta bene a causa di alcuni problemi fisici. Si vede. Daniels 6,5: E' l'uomo di Williams. Ne mette 14 e prende 12 rimbalzi. Ganeto - sv: Gioca 4 minuti e non si fa notare Cotani - 5,5: Affonda nel primo tempo, poi piazza un paio di triple che tengono a galla i suoi Simeoli e Barlera: ne Qui per tutte le statistiche: http://195.56.77.208/game/?id=62666Qui per le notizie sul mondo arancione: http://www.snaiderobasketball.com
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