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domenica, 05 luglio 2009

Demis Cavina: la new entry

Potrebbero esserci un sacco di affinità elettive tra Sassari e Udine. Entrambe province ai confini dell'impero, nella prossima stagione potrebbero guardarsi allo specchio e non distinguersi l'una dall'altra. Il Banco di Sardegna, dopo aver scongiurato la scomparsa dal panorama cestistico, ha messo l'ex-udinese Romeo Sacchetti alla guida della squadra, mentre Udine sta pensando a coach Demis Cavina, per tre stagioni alla guida dei sardi e per due stagioni vicino alla promozione in LegaA, per il dopo Blasone-Allen.

Questa la scheda di Cavina (tratta da qui):
Trentaquattro anni, Demis Cavina, nato a Castel San Pietro Terme l'11 settembre del 1974, ha completato a Sassari la sua dodicesima stagione da capo allenatore. La sua carriera lo ha visto partire dal settore giovanile della sua città, 19.000 abitanti a 30 Km da Bologna, passando per Castel Maggiore, con una doppia promozione dalla B2 alla A2 dal 1998 al 2001, l'esordio nella massima serie a 27 anni, il piu` giovane di sempre, fino ad arrivare alle ultime esperienze con Imola, nel 2004/2005 e 2005/2006 e Fabriano nel 2006/2007. Nel 2005/2006 ha portato Imola alle Final Four di Legadue e ai play off con un ottimo 6° posto in classifica.
Nel 2007/2008 ha portato Sassari al terzo posto (a pari punti con Caserta, che poi vincerà i play off e andrà in serie A) contro ogni pronostico, con una squadra di giovani promesse del basket come Chessa, Bushati, Dordei, Poletti e Devecchi. Terzo posto anche quest'anno e sconfitta nella finale playoff di LegaDue.


Accostato a diverse panchine in questi giorni (la stessa Sassari, ma anche Veroli), Cavina sarebbe dunque uno degli ultimi due petali della margherita arancione. Teoman Alibegovic, di concerto con il Cda, la prossima settimana dovrà decidere se optare per l'enfant du pais Martellosi o sulla new entry Cavina. Resta ancora in piedi l'ipotesi Jerome Allen (oggi Francesco Tonizzo ne fa cenno sul Messaggero Veneto) ma la pista sembrerebbe meno calda delle altre due.
Infine, sempre in tema di affinità elettive tra Sassari e Udine, Eddie Shannon potrebbe davvero vestire nuovamente i colori arancione, dopo aver condotto per una stagione anche la Dinamo.
In settimana ci dovrebbe essere l'annuncio dell'incarico ad Alibegovic e, a cascata, quello del coach e dei primi tasselli del roster.

postato da: FingerRoll alle ore 10:50 | link | commenti (1)
categorie: futuro, mercato arancione
sabato, 04 luglio 2009

Consigli per gli acquisti: Marco Killingsworth

Il miglior centro arancione degli ultimi anni è stato con ogni probabilità Jacob Jaacks. Tutti gli altri - dal bisonte Brent Scott fino alla squadra senza centri di quest'anno, passando per il gattone Brooks Sales e l'introverso Sasa Markovic - hanno, chi più chi meno, deluso.
C'è da augurarsi che Teoman Alibegovic voglia puntare, quest'anno, su un'asse play-pivot di qualità.
Un giocatore che Teo conosce bene - è stato lui a portarlo in Italia a Scafati - è Marco Killingsworth, l'anno scorso uno dei migliori n.5 del campionato di LegaDue con Brindisi. La squadra pugliese ha già firmato Nikola Radulovic e Sylvere Bryant, il primo italiano e il secondo comunitario, e avrebbe le risorse per confermare anche il giocatore dell'Alabama. Ci fosse la possibilità, però, di inserirsi e "rubare" all'Enel un lungo atletico, discretamente tecnico e già esperto del campionato italiano e della categoria, pur essendo un 27enne, non ce la faremmo scappare.


postato da: FingerRoll alle ore 15:26 | link | commenti (1)
categorie: mercato arancione, mercato delle altre
venerdì, 03 luglio 2009

Big Ben O a Cantù

Bruno Arrigoni fa la spesa a Udine. Come l'anno scorso, quando inchiostrò Zacchetti (che ora potrebbe fare il viaggio inverso), anche quest'anno il DS di Cantù ha attinto al roster arancione per coprire lo spot di n.4. Benjamin Ortner l'anno venturo vestirà i colori della storica società brianzola. In bocca al lupo a Ben.

postato da: FingerRoll alle ore 12:53 | link | commenti (1)
categorie: mercato delle altre
giovedì, 02 luglio 2009

Joel ed Eddie per ricominciare?

Nei prossimi giorni dovrebbe diventare ufficiale la nomina di Teoman Alibegovic a GM della Snaidero. Lo sloveno di Bosnia (ma moruzzese d'adozione) avrà davanti a sé un compito complesso e al tempo stesso affascinante: costruire la squadra del domani partendo da un bel foglio bianco. Nessun giocatore sotto contratto (Di Giulio giocherà a Venezia, Bernardo Musso è stato rilasciato), nessuna opzione e, al momento, nessun coach.
Stando alle parole dei protagonisti della conferenza stampa di ieri, la squadra dovrà rispecchiare la forte matrice friulana della proprietà. Possibile, quindi, l'arrivo in panchina di Alberto Martellosi o Franco Ciani (più il primo del secondo).
Ci sarà, poi, un nucleo di giovani friulani da far crescere (nomi ancora non se ne fanno, ma Contento e Maganza potrebbero essere nei 10) sotto l'ala prottetrice di qualche italiano esperto e con il fiore all'occhiello di un paio di americani e un comunitario di qualità.
Se ci leggete da un po' sapete che non siamo grandi fan dell'usato sicuro, ma un paio di nomi interessanti vengono in mente guardando la decennale storia del team udinese.
Joel Zacchetti, ad esempio, cresciuto cestisticamente a Udine, l'anno scorso ha deluso nella sua prima esperienza vera (altre volte se n'era andato in prestito) fuori dai confini della "picule patrie". A Cantù è chiaramente in discussione e - anche se bisognerà capire che opinione ha di lui il nuovo coach Trinchieri - non c'è dubbio che il rapporto che lo lega Alibegovic sia molto forte. Lui potrebbe essere il 4 titolare. Altro giocatore che ha lasciato uno splendido ricordo nei tifosi (vi ricordate gli applausi tributatigli quando tornò al Carnera alla guida di Ventspils nella Uleb del 2006?) è Eddie Shannon. Il play di Riviera Beach dopo Sassari, Ventspils e Strasburgo, l'anno scorso ha militato nell'Adriatic League vestendo i colori giallo-neri del KK Spalato. A 32 anni, Eddie sta iniziando la fase discendente della carriera, ma la sua velocità ed esperienza farebbero comodo a un team giovane quale potrebbe essere quello arancione 2009/2010.

postato da: FingerRoll alle ore 10:19 | link | commenti (20)
categorie: futuro, mercato arancione
mercoledì, 01 luglio 2009

Si parte



Noi non c'eravamo, quindi ci affidiamo al comunicato ufficiale della PAU. Se qualcuno di voi era presente, sono, come sempre, gradite impressioni e commenti circa il "taglio del nastro".

Il Salone del Popolo del Comune di Udine, all'interno di Palazzo D'Aronco, ha ospitato oggi alle 12.30 la conferenza stampa che ha segnato la nascita della "nuova" Pallalcesto Amatori Udine che parteciperà al prossimo campionato di Basket di Legadue. Il tema dell'incontro è stato la presentazione del nuovo assetto della società ed il primo a prendere la parola è stato il Sindaco di Udine, Furio Honsell, padrone di casa: "Questa è un'occasione storica - ha esordito il Sindaco - tante e tali sono le personalità presenti in questo momento che spero non crolli Palazzo D'Aronco. Per me è una grande soddisfazione presentare un progetto-modello che potrà aprire la strada a un nuovo modo di intendere l'imprenditoria sportiva. Oggi si realizza un sogno, abbiamo gettato le basi di un progetto serio e ringrazio il Presidente Gianpaolo Pozzo per la rapidità con cui ha capito, fin dalla prima telefonata che gli ho fatto subito dopo l'incontro con Edi Snaidero, che potevamo costruire tutti insieme qualcosa di importante".
La parola, quindi, è passata all'Ingegner Edi Snaidero: "Nel momento stesso in cui ho  annunciato la mia intenzione di farmi da parte, avevo sottolineato che avrei fatto di tutto per mantenere il basket di vertice a Udine. Chiedevo, però, una proposta seria, che potesse durare nel tempo. Abbiamo sondato parecchie strade, Alessandro Zakelj si è dedicato a questo praticamente a tempo pieno e oggi nasce qualcosa di diverso, una nuova società con una partecipazione ampia, con vari soci uniti per non disperdere un progetto importante. Saremo in 3 soci con quote attorno al 20%, ossia Udinese Calcio, Sereni Orizzonti e Snaidero e altri soci con il 5,5%, ossia De Eccher, Vidoni, Gesteco, Imi, Bardelli, Idealservice. Manca ancora una piccola quota per raggiungere il 100% ma ciò non pregiudica la compagine che oggi inizia un percorso e che resta aperta all'ingresso di nuovi eventuali partecipanti. Di questa società resterò Presidente perché Pozzo in primis insiste che continui ad esserlo e perchè il CDA che stiamo definendo e i soci tutti mi stanno convincendo che questa sia la strada giusta. Non è mia intenzione oggi parlare della parte sportiva, posso solo anticipare che cercheremo di valorizzare i giovani della nostra regione, che vogliamo che sia un Progetto di tutti e che più che vincere ci interesserà creare un percorso che duri nel tempo".
Prima di passare la parola a Gianpaolo Pozzo, Edi Snaidero ha voluto ringraziare tutti gli sponsor di questi 10 anni in arancione, quelli che la sosterranno in questo nuovo ciclo, le autorità presenti. Edi Snaidero ha portato anche i saluti del Presidente della Regione Renzo Tondo impossibilitato ad essere presente.
"Non è stato facile convincere Edi a tornare sui suoi passi - ha spiegato Gianpaolo Pozzo - la sua uscita avrebbe rappresentato un danno irreversibile e ci avrebbe obbligato a ricominciare tutto da zero. Siamo soddisfatti di questo risultato, abbiamo tutelato un valore come la Snaidero che non andava disperso e adesso diamo a Edi Snaidero carta bianca per ripartire, un simbolico 51% perché alla fine solo uno deve comandare anche in una compagine estesa come quella che abbiamo costituito. Saluto anche Massimo Blasoni che ricordo da giovane frequentare casa mia e che ora ritrovo come affermato imprenditore".
E' toccato al nuovo Vice-Presidente della PAU Massimo Blasoni chiudere il giro di interventi dei tre soci di maggioranza: "Proprio la vicenda della Snaidero deve rappresentare quasi un paradigma per il valore che si porta in dote: intorno allo sport si è riunita una cordata capace di mettere insieme tanti imprenditori importanti. Lo sport si è rivelato un motore capace di raggruppare tante persone, anche diverse tra di loro e non posso negare di essere contentissimo di far parte e di sostenere questa operazione. Perché, come ha detto lo stesso Presidente Pozzo, a Udine dire basket equivale a dire Snaidero".
Prima di concedersi un brindisi all'Astoria in Piazza XX Settembre, sono intervenuti anche tutti i soci che hanno aderito al Progetto, ossia Giuliano Vidoni, i fratelli Luci per la Gesteco,  Attilio Imi della Pilosio, Enzo Gasparutti per l'Idealservice. Assenti per importanti impegni lavorativi De Eccher e Bardelli. Presente anche Migliorini per l'Unipol che sta valutando un probabile ingresso in società.

postato da: FingerRoll alle ore 19:06 | link | commenti (3)
categorie: futuro

Day 1

Oggi, alle 12.30 nel Salone del Popolo del Comune di Udine ci sarà la presentazione del nuovo assetto societario della Snaidero. Saranno presenti tutti i nuovi azionisti.

postato da: FingerRoll alle ore 07:51 | link | commenti (4)
categorie: futuro
martedì, 30 giugno 2009

Buona fortuna, capitano!

Con un laconico comunicato (come accade sempre in questi casi) la PAU e Capitan Di Giulio si salutano. Non sarà quindi il lungo romano la colonna attorno alla quale costruire la nuova squadra.

La Pallalcesto Amatori Udine - Snaidero Basket e l'atleta Christian Di Giuliomaria comunicano di aver consensualmente deciso di interrompere la loro collaborazione. La Snaidero Basket ringrazia il giocatore per i quattro anni passati assieme e coglie l'occasione per augurargli un futuro professionale ricco di soddisfazioni.

postato da: FingerRoll alle ore 17:31 | link | commenti (2)
categorie: futuro, mercato arancione

Le parole di Fadini

Valerio Morelli sul Messaggero Veneto di oggi intervista Andrea Fadini. Dalle parole dell'uomo di basket udinese si evince che la sua candidatura è passata in secondo piano e che con ogni probabilità non sarà lui il GM o il DG di domani.
Segnaliamo alcuni passaggi interessanti.

La telenovela Udine?
«Sì, sarebbe stupido negarlo, da tempo ho avuto colloqui e incontri: tutti molto concreti e seri. L’ingegner Snaidero e il dottor Zakelj, in questo, sono stati squisiti e li ringrazio».
[...]
Si dice che le cose siano cambiate...
«[...] mi è stato detto di attendere sino a giovedì e che nulla è deciso. Non ho alcun problema in tal senso. Ogni società è giusto che deliberi come crede».
Il tuo arrivo a Udine sembrava cosa fatta, quale il disaccordo?
«[...] La mia eventuale venuta a Udine doveva essere subordinata principalmente a fattori professionali, progettuali e tecnici. Non a meriti extrasportivi, sponsorizzativi, eccetera. Certo sono importanti anche questi: bês e son bês, ma vengono dopo; ognuno deve dare una mano, con le proprie conoscenze, per reperire risorse. Ma alla fine i conti si fanno anche sul campo, con il gioco, con le vittorie e le sconfitte.[...]».
Quindi, par di capire che per te la storia è chiusa.
«Non lo so, a questo punto interessa poco [...] La famiglia Snaidero merita di ottenere risultati ben superiori a quelli ottenuti sinora se non altro per le grandi energie finanziarie e personali che ci ha messo. [...] Gli sportivi friulani meritano squadre agguerrite per cui emozionarsi, mentalità vincenti. Da parte mia sono sempre un sostenitore della Udine cestistica, perché qui ci sono tutte le mie radici».

Fadini dice semplicemente quello che pensa la maggioranza dei tifosi. Il ruolo di Direttore Generale o di General Manager dovrebbe dipendere da motivazioni di natura tecnica e progettuale e non, ripetiamo quanto scritto ieri, da ragioni meramente economiche.
In sostanza, è meglio firmare un GM valido a cui affidare un budget di 2 milioni di euro che uno mediocre dandogli una borsa di 2 milioni e mezzo. Fatta questa precisazione, non è il caso di fasciarsi il capo prima del tempo. Teoman Alibegovic -se effettivamente sarà lui - ha dimostrato di non essere l'ultimo della classe quando si tratta di costruire una squadra. E poi, senza i soldi di qualche anno fa, non potrà certo pensare ad un team di All Stars (Gorenc, Sekunda, Langhi, Estill, Shannon) ma dovrà fare di necessità virtù e pescare nel sommerso come ha dimostrato di saper fare (ad esempio il primo Markovic e Hicks a Udine, Diawara e Watson a Bologna)
.

postato da: FingerRoll alle ore 07:50 | link | commenti (3)
categorie: futuro
lunedì, 29 giugno 2009

Votate il nuovo GM


postato da: FingerRoll alle ore 12:55 | link | commenti (18)
categorie: futuro, sondaggio
domenica, 28 giugno 2009

Fadini vs Alibegovic

Domani o il giorno successivo sapremo finalmente con precisione la composizione societaria e soprattutto a chi verranno affidati i cordoni della borsa e le chiavi dell'auto arancione (pare assodato che le maglie resteranno di quel colore).
Salvo sorprese dell'ultima ora la "lotta" per il posto da GM è a due: Andrea Fadini e Teoman Alibegovic.

Andrea Fadini, udinese, è da sempre nel mondo del basket d'alto livello. Persona vicina alle stanze dei bottoni, ha iniziato la sua esperienza nel basket facendo l'addetto stampa della Gedeco per poi passare a fare il direttore sportivo, il presidente, il GM e lo scout in società prestigiose come Verona, Napoli, Treviso... Ovunque è andato ha fatto bene (anche se il "caso Lorbek" a Treviso è uno scheletro ingombrante) quindi con Fadini si andrebbe sul sicuro e si troverebbe un professionista in grado di gestire l'intera organizzazione. In una situazione societaria in cui ci sono molte teste pensanti, forse proprio Fadini sarebbe l'elemento super-partes che potrebbe garantire da eventuali ingerenze (soprattutto a livello tecnico) fornendo anche un bel ombrello protettivo nei confronti del coach (Marcelletti, Martellosi e Ciani: da questo trio dovrebbe uscire il prossimo allenatore della Snaidero). 

Teoman Alibegovic lo conoscete tutti: giocatore prima, poi allenatore-GM, solo GM, e, infine, solo allenatore. Teo non ha l'esperienza di Fadini ma ha dimostrato di saperci fare dietro la scrivania, o quanto meno di cavarsela meglio lì piuttosto che a bordo campo. L'anno scorso Alibegovic aveva aiutato la Snaidero portando lo sponsor Arfin che, a quanto si legge, dovrebbe ritornare in auge anche per la prossima stagione (sponsor non partecipazione in società).

Se quella che va ad iniziare domani è veramente la Snaidero-Ter, beh, secondo noi non sarebbe male darle una forte caratterizzazione locale (Fadini GM, Ciani/Martello coach e un nucleo di giocatori friulani con due americani di qualità).

postato da: FingerRoll alle ore 19:46 | link | commenti (15)
categorie: futuro
giovedì, 25 giugno 2009

Stasera il Draft NBA. Con Andrea Fadini

Tra poche ore gli appassionati di basket d'oltreoceano si fermeranno un paio d'ore per assistere al Draft NBA. I migliori prospetti provenienti dai college o dall'estero si accaseranno nelle 30 franchigie NBA. 60 giocatori in tutto. L'infornata del 2009 non viene annunciata come particolarmente ricca di talento (niente a che vedere, senza andare troppo in là nel tempo, con il draft del 2003 con Lebron James, Darko "ehm ehm" Milicic, Carmelo Anthony, Chris Bosh e Dwyane Wade nelle prime 5 chiamate) e proprio per questo motivo le seconde scelte saranno materiale utile per l'Europa.
E' probabile, infatti, che molte franchige decidano di scegliere europei da fare maturare nel vecchio continente oppure di mandare le loro scelte a fare esperienza fuori dai confini statunitensi. Due esempi del recente passato: Petteri Koponen scelto da Portland e "prestato" alla Virtus Bologna e James Gist dagli Spurs di San Antonio alla Biella dei miracoli. Lo stesso destino potrebbe avere in sorte Daniel Hackett (nella foto), già accordatosi con la Benetton in attesa di una chiamata dai Pro stasera.
In chiave udinese vale la pena ricordare che il probabile GM del futuro, Andrea Fadini, è un consulente/scout dei New Jersey Nets (per loro una sola scelta quest'anno, la n. 11). In questo senso, quindi, il draft potrebbe presentare alcuni prodotti appetibili anche per Udine. Ad onor del vero, è più probabile che per la LegaDue si possa trovare del talento tra i giocatori che non entreranno tra i magnifici 60 di sabato sera. I non eletti cercheranno di mettere in mostra il loro talento nei camp e nelle Summer League che si svolgeranno nei prossimi mesi.

postato da: FingerRoll alle ore 10:13 | link | commenti (18)
categorie: off topic, futuro, mercato arancione, mercato delle altre

Fotografie

Riporto un commento di uno di voi che mi sembra fotografi alla perfezione il  mare in cui si tufferà la nuova PAU.

La cosa bella della Legadue è proprio che è pazza: squadre che spendono e hanno roster competitivi (Venezia su tutte) possono avere grosse difficoltà mentre "squadrette" fatte con quattro soldi (vedi Sassari) possono mirare alla promozione.
Questo perché azzeccare gli extracomunitari (nel loro caso Rowe, Whiting
- nella foto -  più il comunitario Ezugwu) vale di per sé l'alta classifca.

Fortuna che non c'è più Ghiacci...

postato da: FingerRoll alle ore 09:42 | link | commenti
categorie: futuro
lunedì, 22 giugno 2009

PS al post precedente


Non facciamo scherzi, lui deve restare.

postato da: FingerRoll alle ore 17:04 | link | commenti (13)
categorie: futuro, mercato arancione

Il primo nodo da sciogliere


Tra una settimana scadrà l'opzione della PAU sul contratto di Christian Di Giuliomaria; se esercitata, legherebbe per un altro anno la società arancione e il lungo romano. Le cifre riportate dalla stampa (180'000 euro a stagione) sono, ovviamente, da LegaA. Impensabile, al momento, ipotizzare che il matrimonio possa continuare su queste basi. Altro discorso sarebbe, invece, un rinnovo a cifre più consone alla categoria.
Vestendo i panni dell'avvocato del diavolo, non possiamo non considerare il fatto che in una lega in cui l'atletismo è meno esasperato (un esempio su tutti: Veroli ha vinto la Coppa Italia e sfiorato la promozione schierando un centro di 1.96 come Hines) Christian potrebbe ancora dimostrare di essere un giocatore di valore. Inoltre, al di là di un rendimento in continua discesa, il Capitano ha sempre dimostrato attaccamento alla maglia e spirito di sacrificio, valori difficilmente recuperabili sul mercato che fanno di lui la chioccia ideale per una squadra giovane.
La nostra idea di roster partirebbe da un centro atletico (non Christian, dunque) e un play con tanti punti nelle mani, ma scartare a priori l'ipotesi Di Giulio non ci sembra corretto. La decisione sarà pane per i denti di Andrea Fadini o chi per lui.

postato da: FingerRoll alle ore 16:52 | link | commenti (6)
categorie: futuro, mercato arancione
domenica, 21 giugno 2009

Fabio Mian vicino a Varese

I rumour di mercato danno il giovane talento friulano Fabio Mian vicino alla firma con Varese. Il ragazzo (è del 1992) che quest'anno ha vestito la maglia della CBU Udine (C2) l'anno prossimo potrebbe, dunque, giocare con i Rooster.
Da tempo molti di voi scrivono di "friulanità", di legame tra giocatori e pubblico, dell'impossibilità nel basket moderno di indentificarsi con giocatori che si portano il guardaroba in spogliatoio perchè a fine partita potrebbero già accasarsi altrove.
Ebbene, soprattutto ora che è scivolata in LegaDue, la nuova Snaidero dovrebbe fare il possibile per creare un'identità forte, trattenendo i giovani talenti locali e dando loro una possibilità ad alto livello. Fabio Mian potrebbe (avrebbe potuto?) essere una bella base di partenza per la squadra 2009/2010, speriamo non sia troppo tardi.
Michele Antonutti
, invece, interessa molte società, soprattutto Bologna (Virtus) e Roma.

postato da: FingerRoll alle ore 09:20 | link | commenti (3)
categorie: futuro, mercato arancione